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73292Paris, Fayard 1982, 210x135mm, 339pages, broché. Couverture à rabats. Bel exemplaire.
1975804001975 Paris, Ecole Française d'Extrême Orient (Volume CIII des Publications), 1975, grand in 8° broché, 43 pages de texte en français, 35 pages de texte en chinois, VIII planches et 44 pages de fac-similé.
br. "Il Taoismo (bioenergetica tradizionale cinese) non è una filosofia, perché antepone l'esperienza alla riflessione, l'essere al sapere. Non è una religione, perché parla della pratica dell'amore e non della sua normativa, di educazione e non di dottrina. Non è esoterismo, perché non considera la personale e singolare esperienza diretta della realtà più importante delle necessità della vita sociale, pur sottolineandone le diverse finalità. Non è, strettamente parlando, nemmeno una medicina, perché pone al centro del suo interesse la salute nella sua accezione più vasta e non la malattia. Perché il suo scopo principale non è curare le malattie, ma curare le persone, anzi di più: arricchire l'anima e il corpo del praticante e, per questa via, guarirlo, cioè metterlo in grado di riconoscere e usare i suoi disturbi per crescere". Il metodo razionale è davvero l'unico scientificamente ineccepibile? Che cos'è l'obiettività? Quando si guarda un essere vivente, è realmente possibile separare il soggetto osservatore dall'oggetto osservato? La bioenergetica o scienza della vita risponde a questi interrogativi rovesciando la prospettiva adottata dalla medicina scientifica occidentale e proponendo un metodo di salvaguardia della salute e di indagine della malattia basato sulla complessità e integrità dell'essere umano.
6540Paris, Albin Michel, 1980 16 x 21, 175 pp., 40 photographies N/B et couleurs, broché, bon état
66315Paris, éd. Picquier, 1998, EDITION ORIGINALE sur papier ordinaire, in-8, cartonnage souple à rabats, couv. ill. coul. éd., 208 pp., très nb. reproductions de dessins anciens en noir, Sommaire, Table des illustrations, Index, Livre de cuisine, livre de sagesse. Chez les taoïstes, la coutume veut que l'on serve un repas après avoir lu, médité ou psalmodié un texte. C'est pourquoi chaque recette est accompagnée d'une brève méditation sur la vie et l'harmonie du monde, puisée dans le « Tao-tö-king » du philosophe Lao-tseu : quatre-vingt-une recettes assorties de quatre-vingt-une méditations. Très belles reproductions de dessins en noir. RARE Très bon état
198120469Delhi, Motilal Banarsidass, 1981. In-8°, i-328 pp., 1 carte dépliante, intérieur frais. Reliure d'éditeur pleine toile bleu, dos lisse titré doré (couv. lég. us., sans jacquette). Bel exemplaire sinon.
198120469Delhi, Motilal Banarsidass, 1981. In-8°, i-328 pp., 1 carte dépliante, intérieur frais. Reliure d'éditeur pleine toile bleu, dos lisse titré doré (couv. lég. us., sans jacquette). Bel exemplaire sinon.
br. I brevi racconti, gli apologhi, i pensieri e i brani poetici dei grandi maestri del taoismo raccolti in questa piccola antologia sono caratterizzati dal tentativo paradossale di esprimere, catturandolo nella rete del simbolo, ciò che per definizione è indefinibile, il Tao, appunto, ossia il principio e la natura ultima di tutte le cose.
ill., br. La vitalità del taoismo, la tradizione filosofica e religiosa che, insieme al confucianesimo, ha più profondamente permeato il pensiero cinese in oltre duemila anni, sta nella sua natura fluida, che sfugge a ogni inquadramento dottrinario; nell'accento posto sulla spontaneità e sulla naturalezza; nel rifiuto dei ruoli e delle convenzioni sociali; nello humor e nell'ironia con cui erode le certezze della mente ordinaria; e infine in una sottile vocazione anarchica. Il Lieh Tzu (o Liezi, nella attuale romanizzazione pinyin del cinese) è forse la formulazione più accessibile di questa "non-dottrina". Pervenutoci in una redazione di vari secoli posteriore agli altri due classici del taoismo, il Tao Te Ching e il Chuang Tzu, in questo testo il discorso filosofico è strettamente intrecciato con una componente sciamanica, in cui il magico e il meraviglioso vengono costantemente a ricordarci il mistero dell'universo in cui siamo immersi. E la complessità del carattere del Lieh Tzu è pienamente restituita da Augusto Shantena Sabbadini, profondo conoscitore della cultura cinese classica, in questa traduzione integrale dall'originale cinese, accompagnata dai suoi commenti esplicativi e di raffronto con altre scelte interpretative.
br. Il Tao Te Ching e il Chuang Tzu sono i due testi fondamentali del taoismo. Risalgono entrambi al quarto secolo a.C. e hanno avuto un'influenza profonda su tutta la cultura cinese. Ciascuno dei due in uno stile proprio, è, oltre che un testo filosofico, un capolavoro letterario. Alla poetica densità degli aforismi del Tao Te Ching, si contrappone l'esuberante gusto di narrare del Chuang Tzu. Gli strumenti prediletti del suo autore (o dei suoi autori, perché quasi certamente il libro è un collage di contributi diversi) sono lo humor, l'ironia, il paradosso, la provocazione. I suoi aneddoti mettono in scena personaggi storici e immaginari, animali e creature fantastiche, re ed eremiti, filosofi e criminali. Il linguaggio del Chuang Tzu è spesso enigmatico e aperto a molteplici interpretazioni. Questa traduzione si propone di fornire un efficace strumento per accedere alla ricchezza di sfumature e di risonanze dell'originale cinese. Non essendo pensabile per l'estensione del testo un'analisi parola per parola, il traduttore-curatore ha usato come costante riferimento quattro traduzioni classiche del Chuang Tzu. Nei passaggi più complessi ed enigmatici l'apparato delle note a piè di pagina consente di confrontare l'interpretazione del testo che qui viene proposta con una o più letture alternative. Il libro contiene inoltre una dettagliata introduzione e appendici storico-geografiche che collocano nel tempo e nello spazio gli innumerevoli personaggi e luoghi menzionati nel testo.
br. Il Tao Te Ching e il Chuang Tzu sono i due testi fondamentali del taoismo. Risalgono entrambi al quarto secolo a.C. e hanno avuto un'influenza profonda su tutta la cultura cinese. Ciascuno dei due in uno stile proprio, è, oltre che un testo filosofico, un capolavoro letterario. Alla poetica densità degli aforismi del Tao Te Ching, si contrappone l'esuberante gusto di narrare del Chuang Tzu. Gli strumenti prediletti del suo autore (o dei suoi autori, perché quasi certamente il libro è un collage di contributi diversi) sono lo humor, l'ironia, il paradosso, la provocazione. I suoi aneddoti mettono in scena personaggi storici e immaginari, animali e creature fantastiche, re ed eremiti, filosofi e criminali. Il linguaggio del Chuang Tzu è spesso enigmatico e aperto a molteplici interpretazioni. Questa traduzione si propone di fornire un efficace strumento per accedere alla ricchezza di sfumature e di risonanze dell'originale cinese. Non essendo pensabile per l'estensione del testo un'analisi parola per parola, il traduttore-curatore ha usato come costante riferimento quattro traduzioni classiche del Chuang Tzu. Nei passaggi più complessi ed enigmatici l'apparato delle note a piè di pagina consente di confrontare l'interpretazione del testo che qui viene proposta con una o più letture alternative. Il libro contiene inoltre una dettagliata introduzione e appendici storico-geografiche che collocano nel tempo e nello spazio gli innumerevoli personaggi e luoghi menzionati nel testo.
1939114934Librairie orientaliste Paul Geuthner, coll. « Les Joyaux de L’Orient », n° III 1939 In-8 broché 19,3 cm sur 14,4. 116 pages. Couverture usée avec de petites déchirures et des manques au dos et aux coupes. Dos fendillé avec quelques manques, intérieur frais. Mauvais état.
1834PHO-1520Stuttgart & Tubingue, Cotta, 1834-1839. 2 volumes in-8 de [1] f., xvi-474-[1] pp., 4 planches dépliantes ; [1] f., 588 pp. Premier tome relié en demi-basane brune, dos lisse, titre doré, date en queue (reliure moderne) et second tome broché, couverture d’attente, inscriptions manuscrites sur la couverture ("à Monsieur M. Barucchi - Directeur du Musée égyptien, professeur d'histoire à l'Université de Turin), dos usé avec qqs fentes. Les deux volumes réunis dans un emboîtage toilé bleu moderne. Très légères mouillures claires par endroits.
195520042Paris, librairie d'amérique et d'orient, Adrien-Maisonneuve, 1955. In-8°, front.-363 pp., pll., intérieur frais. Br. (dos insolé, couv. très lég. us.). Bel exemplaire sinon.
195520042Paris, librairie d'amérique et d'orient, Adrien-Maisonneuve, 1955. In-8°, front.-363 pp., pll., intérieur frais. Br. (dos insolé, couv. très lég. us.). Bel exemplaire sinon.
197p., illus. Hardcover Very good condition good
In 8°, pp. 244. Brossura editoriale con sovracoperta. Copia in stato di nuovo. Collana: Civiltà dell'Oriente.
Roma, Astrolabio - Ubaldini, 1993, 8vo (cm. 21 x 15) brossura con sovraccoperta, pp. 244 (Civiltà dell'Oriente).
Stato discreto, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, alcuni segni d'uso, bruniture, macchia, tagli e margini delle pagine leggermente ambrati, pagine in buono stato, alcuni appunti al margine del testo a penna, sottolineature a penna ed a matita colorata, pochi appunti a penna su colophon. IV edizione, rivista e aumentata. Numero Pagine 157 USATO
Very Good Very Good Italian Paperback. Demy 8vo. (21 x 14 cm). In Italian. 183, [1] p. La pratica della perfezione. Le paramita da una prospettiva Zen. [= The practice of perfection. The Paramitas from a Zen buddhist perspective]. Traduzione di Giampaolo Fiorentini.
116594Paris, Les Editions du Cerf 1991, 235x145mm, 269pages, broché. Bel exemplaire.
198119001S.l., Collège de France, Presse universitaire de France, Institut des hautes études chinoises, (1981). In-8°, tapuscrit de 317 pp., texte chinois de l'introduction de Tch'eng Hiuan Ying à son commentaire in fine. Br. (couv. très lég. us.). Très bon état général pour cet ouvrage peu courant.
198119001S.l., Collège de France, Presse universitaire de France, Institut des hautes études chinoises, (1981). In-8°, tapuscrit de 317 pp., texte chinois de l'introduction de Tch'eng Hiuan Ying à son commentaire in fine. Br. (couv. très lég. us.). Très bon état général pour cet ouvrage peu courant.