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Kjøbenhavn, C.A. Reitzel, 1855. Indbundet i et samtidigt hshirtbd. Hjørner lidt stødte og slid ved kapitæler. Øieblikket: 20, 31, 16, 23, 32, 26, 77, 30, 22 pp. Få spredte brunpletter.Hvad Christus dømmer... 14 pp. Mindre skjold i nogle marginer. - Dette skal siges... 12 pp. Lille svag skjold i ydre margin. - Guds Uforanderlighed... 22 pp.
Kbh., 1855. Indb. i et samt. hldrbd. m. enkel rygforgyldn. Restaureret m. ny skindryg under den samt., som mgl. ca. 1/6 for oven. Her og der brunplettet. 20, 31, 16, 23, 32, 26, 77, 30, 22 pp.Bound in one contemporary half calf w. simple gilding to spine. Rebacked, preserving the cont. spine, which lacks ab. 1/6 at the top. 20, 31, 16, 23, 32, 26, 77, 30, 22 pp.
Kjøbenhavn, Reitzel, 1855. Et samtidigt hldrbd. Rig rygforgyldning. Revner i false øvert på bindet. Her og der med brunpletter og kraftige brugsspor.
332pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des akademischen Grades eines Doktors der Rechte der Rechts- und Wirtschaftswissenschaftlichen Fakultät der Universität des Saarlandes), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109167
Secondo Søren Kierkegaard alla luce del rapporto, intimo e personale, con Dio è possibile accedere alla verità. L'importanza del rapporto è data dal fatto che Dio non solo è la verità in quanto tale, ma la condizione che permette la disponibilità della verità all'uomo. In tale movimento relazionale le solide categorie che strutturano e sorreggono il pensiero devono fare i conti con un'opzione di senso istituita dalla fede che, destabilizzando ogni atto noetico-conoscitivo razionale e culturale, conduce alle porte del paradosso. L'operazione che Kierkegaard riesce a compiere è quella di calare il paradosso, che è il paradosso della fede, nella verità, che è la verità del singolo nel proprio rapporto a Dio. La fede porta alla verità unicamente se è la verità a generare e garantire l'atto di fede. Questo libro è diviso in due sezioni: una prima parte d'introduzione storica alla vita e al contesto in cui Kierkegaard operò, e una seconda parte costituita da un saggio su due nozioni centrali nel pensiero del filosofo, quelle di verità e paradosso, analizzate sia dal punto di vista teoretico-ermeneutico, sia da quello della filosofia analitica. Autori: Diego Giordano.
MORCELLIANA 1964 199 PP. SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO, CONSIDERATI I QUASI 50 ANNI DEL VOLUME, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
EDIZIONI PAOLINE 1975 405 PP. UNA LUNGA DEDICA ALL'ANTIPORTA, SEGNI DI LETTURA AL DORSO, PER IL RESTO BUONE CONDIZIONI GENERALI.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
Nyere sort glanspapiromsl. Bortset fra enkelte blade, ren og pæn.
Simpelt halvshirtbd. Første og sidste blade lidt brunplettede.
EDIZIONI PAOLINE 1960 695 PP. SOVRACCOPERTA STANCA E CON QUALCHE STRAPPETTO, TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA ALL'ANTIPORTA E AI MARGINI DI QUALCHE PAGINA (SENZA COMPROMISSIONE NELLA LETTURA DEL TESTO), TALLONCINO DI CATALOGAZIONE AL DORSO DELLA SOVRACCOPERTA, PER IL RESTO OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
Paris, Gallimard., Les Essais, 1954. In-12, broché, 252 pp. Exemplaire du S.P.
Mm 150x215 Collana Saggi. Brossura editoriale di 522 pagine, buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Kjøbenhavn, C. A. Reitzel, 1851. Indbundet i et smukt nyere papbind med forgyldt titeletiket på forpermen. (Sign. Erik Olsen). Enkelte spredte brunpletter. 32pp.
Kjøbenhavn, C. A. Reitzel, 1851. Indbundet i et pænt nyere halvmaroquin med forgyldt rygtitel. Håndsyede kapitælbånd og fladstrøgne kapitæler. (Sign. Axel Jensen). Nogle spredte brunpletter især på de første og sidste blade. (6),92 pp.
K., 1851. Slidt samtt. hldrbd. Sidste halvdel skjoldet, noget plettet. (IV)+92pp.
Book is in excellent condition. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 199 pages; an Image book,
8vo., First Edition thus; pale blue cloth, backstrip lettered in silver, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper. Published simultaneously with the US edition, and far scarcer than its US counterpart.
A clean, unmarked book with a tight binding. Light wear to cover. Age toned pages. Previous owner's name inside. 220 pages.
br. È un libro che intende, da un lato, offrire un bilancio complessivo della filosofia di Kierkegaard, da un altro, presentarne una disamina inquieta, talora dichiaratamente parziale, da una prospettiva estetica radicale e positivistica, che tuttavia resta affascinata dallo stile, dall'esistenza senza compromessi e, paradossalmente, pur contestandola, persino dall'aspra refrattaria religiosità del pensatore. Un libro leggibilissimo, insieme di analisi e di polemica, che, fissando certi duraturi paradigmi interpretativi, introduce sia a Kierkegaard sia a quella straordinaria intelligenza, insieme analitica, romantica e umorale, che fu Georg Brandes, il quale si dichiarava convinto che il «punto di vista critico » dovesse essere inevitabilmente «personale, ma il punto di vista personale mai arbitrario».
in-8°, 115 pages, ill. in-t., broche, couverture illustree Tres bel exemplaire [CA27/7]
194pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation der Philosophischen Fakultät der Friedrich-Alexander-Universität zu Erlangen), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109129
Kbh., 1859 + 1851. Indb. m. Til Selvprøvelse. Samtiden anbefalet. Tredie Udgave. K., 1856. i et samt. hldrbd. m. rygforgyldn. Ryg m. brugsspor. False nænsomt restaurerede. Indvendig ren. (2), 114 + 20 + 92 pp.
K., 1859. Ubeskåret, uden omsl. Det meste af den orig. ryg bevaret. Ren.
A CURA DI LUCIO D'ALESSANDRO LA CITTà DEL SOLE 1995 133 PP. DEDICA (CREDO DEL CURATORE) ALL'ANTIPORTA, SEGNI DEL TEMPO FRONTE RETRO ALLA COPERTINA COME DA FOTO, PER IL RESTO OTTIMO