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In-8°, pp. 503, brossura editoriale figurata a colori. Timbro con la scritta 'omaggio' al frontespizio
Bonanate Mariapia Bonanate Mariapia. Luigi Pirandello. Borla editore 1972 - I.. Torino, Borla editore 1972 - I italiano, in ottavo pp. 206 4484 Bonanate Mariapia. Luigi Pirandello. Borla editore 1972 - I. In-8. 206 pp. Brossura. Molto buono.
cm 12x20, sovraccoperta con molte fioriture e piccolo strappo su spalla, interno più che buono con un po' di fioriture. Brevi saggi su: Pirandello, Leopardi, D'Annunzio, Verga, Scarlatti, L'Aretino e Verdi. mediocre Brossura
IN-8à, pp. 25 bross. edit.
Mm 145x230 Collana "Letteratura italiana, Storia e testi" - Volume rilegato in tela con titolo impresso in oro al dorso, sovraccoperta editoriale con restauri, custodia editoriale muta, 1283 pagine. Buona-ottima copia.
Seconda edizione con aggiornamento critico sino al 1973. (cat. Bianc. Sc. T).
Galatina, Editrice Salentina, 1989, in-8, br., pp. 165, (3). Con facsimili, 60 ill. in b.n. e 4 a col. f.t.
br. L'impassibile volto delle maschere pirandelliane che continuano a guardarci, il palcoscenico come luogo di verità, il compromesso tra forme e ruoli, il sottile spazio tra la verità e il sogno, tra il finito e il "desiderabile infinito", i pensieri assiomatici, patrimonio di tutti gli uomini, la ricerca del senso del proprio essere reale. Su tutto questo si fonda il libro dello scrittore, intellettuale, italianista Pierfranco Bruni. Una narrazione che, attraverso la figura di un Pirandello "sciamano e profeta", lontano da interpretazioni accademiche, tratteggia un quadro delle poetiche del Novecento, portando alla luce le sfumature più profonde della creazione letteraria. Letteratura filosofica, antropologia letteraria, fenomenologia, storia politica e culturale si fondono in un volume che percorre e indaga quel "teatro dello specchio" così simile alla vita vera.
In 8o.Legatura t.tela verde,titoli in oro al dorso. Pp.287
In 8', br. ed. pp. 287, segni d'uso, piccoli strappi ai margini della cop., pieghe al dorso, fioriture al frontespizio, pp. interne in buono stato, lievi bruniture e segni del tempo.Luogo di pubblicazione VeronaEditore L'AlberoAnno pubblicazione 1939Materia/Argomento Teatro, Pirandello
8°, pp.211, br. edit.
in-8°, 287 pages, broché, couv. Ex-libris de M. DOISY en page de titre.- Tres bon etat. [CA27/1]
ill., br. Il volume propone un percorso attraverso gli autoritratti di Fausto Pirandello (Roma 1899-1975), artista apprezzato tanto dalla critica del suo tempo quanto dal pubblico di oggi per la straordinaria capacità introspettiva della sua pittura. Nel corso della sua carriera il pittore romano, figlio del premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello, ha realizzato oltre un centinaio di autoritratti, tra dipinti a olio e opere su carta. Essi documentano il passaggio dal segno analitico degli anni della formazione con Sigmund Lipinsky alla scomposizione cubista del dopoguerra, passando dall'espressionismo intriso di valori tonali del periodo della "Scuola romana", fino al ritorno ad una realtà oggettiva - ma esasperata - della maturità. Con il supporto di opere e documenti inediti (tra cui brani tratti dai diari in cui l'artista annotava il progresso del proprio lavoro), il saggio di Manuel Carrera propone una nuova lettura della figurazione di Pirandello, contribuendo al contempo a rivedere e puntualizzare dati fino ad ora ambigui, quali la datazione di alcuni autoritratti, la cronologia di interventi e ritocchi su importanti dipinti e le ragioni della presenza di più versioni di uno stesso quadro. La Fondazione Fausto Pirandello è la prima istituzione dedicata al lascito artistico del pittore romano. È stata istituita il 23 gennaio del 2011 per volontà di Pierluigi Pirandello e Giovanna Carlino, con il fine di tutelare e promuovere l'opera di Fausto Pirandello attraverso pubblicazioni, collaborazioni con istituti di studio e ricerca e l'organizzazione di rassegne espositive in Italia e all'estero.
Mm 155x215 Volume di pp. XI-818 con 59 ill. fuori testo, legatura rigida, sovraccoperta e astuccio editoriale. Il tutto in buono stato.
202pp., 22cm., softcover, text in Italian, Doctoral Dissertation (Pontificia Universitas Gregoriana), stamp at verso of title page, text is clean and bright, T110457
ill., br. Grazie all'analisi di tre significative opere metareferenziali del Novecento italiano (la commedia Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, il romanzo Menzogna e sortilegio di Elsa Morante e il film Amleto di Carmelo Bene), il volume mira a dar prova della capacità dell'arte di gettare una luce nuova sulle questioni transdisciplinari del fenomeno linguistico e dei fondamenti della conoscenza. Dopo aver approfondito, nel capitolo introduttivo, come nel Novecento la riflessione autoreferenziale abbia interessato discipline come la filosofia continentale, la filosofia (post)analitica e la matematica, il volume si concentra sulle tre fonti primarie. Nell'indagare i modi e i limiti dei rispettivi media, esse mimano il tentativo auto-fondazionale del pensiero logico-linguistico, esibendo performativamente lo stallo aporético a cui tale sforzo pare destinato. Le opere artistiche esaminate costituiscono dunque le tappe di un percorso interpretativo transmediale, che permetterà di mettere gradualmente a fuoco la soglia estrema del dicibile e del conoscibile: la presa di coscienza dell'in-intelligibilità dell'accadere linguistico, inaccessibile origine del sapere. Prefazione di Alessandro Carrera.
Mm 155x225 Gli autori presenti sono: Manzoni, I. Nievo, G. Verga, L. Pirandello, G. D'Annunzio, G. Papini, R. Bacchelli, E. Cecchi, A. Moravia, C. Pavese, V. Brancati, E. Vittorini, M. Soldati, C. Levi, V. Pratolini, I. Calvino. Volume cartonato, legatura in piena tela editoriale con titolo impresso al piatto e al dorso, 399 pagine, quattro sottolineature a penna, per il resto buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Une revue littéraire brochée de format in 8° de 320 pp.. Textes inédits de Pirandello; C. Farrère; M. Toesca; E. de Thassy; J. Albert-Sorel; P. Sabatier. Bon état. Voir photo.
br. Un racconto biografico su un grande personaggio della letteratura italiana in cui risaltano temi e momenti storici mai finora così esplorati e definiti. La nascita in una Sicilia tra Medioevo e Far West che ne segnò la vita e l'ispirazione, il fascismo di Pirandello, tutt'altro che superficiale ed episodico, ma sentito e coltivato anche se, a volte, solo e soprattutto per motivi opportunistici. La vera storia del rapporto con la moglie pazza e con i figli, di cui il drammaturgo fu carnefice e vittima. L'appassionante racconto del rapporto affettivo e artistico tra Pirandello e Marta Abba: una delle storie d'amore "a senso unico" più grandi della letteratura. Le opere di Pirandello finalmente spiegate, passo passo, dal racconto della stessa vita dell'autore, ma anche nella loro grande attualità. Con l'evolversi dei mass media, infatti, sotto i riflettori che dovunque e in ogni momento illuminano la scena della vita, le maschere pirandelliane sono più che mai utili per aiutarci a sopravvivere.
ril. Un racconto biografico su un grande personaggio della letteratura italiana in cui risaltano temi e momenti storici mai finora così esplorati e definiti. La nascita in una Sicilia tra Medioevo e Far West che ne segnò la vita e l'ispirazione, il fascismo di Pirandello, tutt'altro che superficiale ed episodico, ma sentito e coltivato anche se, a volte, solo e soprattutto per motivi opportunistici. La vera storia del rapporto con la moglie pazza e con i figli, di cui il drammaturgo fu carnefice e vittima. L'appassionante racconto del rapporto affettivo e artistico tra Pirandello e Marta Abba: una delle storie d'amore "a senso unico" più grandi della letteratura. Le opere di Pirandello finalmente spiegate, passo passo, dal racconto della stessa vita dell'autore, ma anche nella loro grande attualità. Con l'evolversi dei mass media, infatti, sotto i riflettori che dovunque e in ogni momento illuminano la scena della vita, le maschere pirandelliane sono più che mai utili per aiutarci a sopravvivere.
Firenze, Le Monnier, 1968, in-8, br., pp. (11). Stralcio dai quaderni d'informazione "Scuola e Cultura nel mondo", n. 51.
Vengono raccolti in antologia, e con testo critico, tutti gli scritti di Corrado Alvaro dedicati a Luigi Pirandello. Si tratta di un corpus che abbraccia un arco temporale più che trentennale: dal loro primo incontro, nel 1923, fino alla morte dell'autore, nel 1956, con il testo più celebre della serie: la cosiddetta "Prefazione alle Novelle per un anno". Questa "lunga fedeltà" al magistero pirandeliano si articola in più di una trentina di interventi, che costituiscono un insieme molto eterogeneo: contributi saggistici, ma anche scritti d'occasione come cronache teatrali, elzeviri o celebrazioni (e una intervista), e, inoltre, momenti autobiografici, confluiti nelle pagine dei diari. Alvaro è interessato a tutti gli aspetti della produzione artistica di Pirandello: ad esempio, ci descrive minuziosamente l'officina dello scrittore e documenta il suo rapporto con il cinema. In questa raccolta c'e anche spazio per la polemica: quando, con l'affaire Pirandello, scoppiato in seguilo alla sua adesione al fascismo, Alvaro attacca il maestro, senza fare sconti, dalle colonne dei giornali d'opposizione. Il fascino di queste pagine alvariane risiede nella visione ravvicinata e in una frequentazione intima: ed esse, più che restituirci il rigore di una definizione o uno scavo esegetico, toccano corde più profonde e ci offrono un ritratto dell'uomo Pirandello, verso cui, coll'incombere degli anni, Alvaro proietta la propria crescente malinconia. Autori: Corrado Alvaro. Curatori: Alessio Giannanti.