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ill., ril. Il corpo in politica nel Novecento ha per emblema Mussolini, ma pochi sanno che il culto del capo ebbe inizio con la sacralizzazione del corpo di Oriani. Nel 1924 il corpo dello scrittore faentino era dissepolto e messo in un sarcofago esposto al Cardello, dov'era nato e vissuto (1852-1909). Nello stesso anno, a Mosca, il gruppo dirigente comunista sacralizzava Lenin, imbalsamandolo. Era l'inizio del primato del corpo in politica, che sarà alla base della ricerca di legittimità dei regimi totalitari, il fascismo e il comunismo sovietico. Ma Oriani eletto "precursore" del fascismo perdeva così la propria identità. Questo libro ricostruisce l'originalità di Oriani mettendo il corpo al centro dell'analisi: il corpo rappresentato nelle sue opere letterarie, quello recitato dal genio incompreso, quello di carne tentato dalla libertà. Tra i primi, Oriani ha saputo individuare nel nascente culto del corpo la polarità fra ozio dei ricchi e lavoro del proletariato, individuando una via di emancipazione sganciata da una logica di classe. La chiamò Rivolta ideale, guidata da una nuova "aristocrazia", aperta a tutti i singoli capaci di darsi una disciplina fisica e una coscienza. Il "matto" del Cardello aveva intuito, infatti, che la nuova tecnologia, come la bicicletta, potenziava il corpo, dandogli la forza di sfidare i fantasmi della notte, lo spazio e la fatica; di percepire inedite sensazioni intime: il vento sulla pelle e la velocità; e infine di costruire un tempo per sé.
in-8, pp. (4), 382, (2), legatura in tela figurata impressa in oro e a secco ai piatti (cerniere rotte). Ciascuna pagina entro cornice romantica. . Raineri Biscia n. 77..
Firenze, Stab. Tipografico Pisa & Lampronti, (1921), in-8, nato senza brossura, pp. (4). Con grande illustrazione di "Brivido" (attore sul proscenio che ringrazia il pubblico in platea) sulla prima pagina e programma della serata nelle pp. centrali. Brivido fu lo pseudonimo del giornalista e caricaturista Alberto Manetti (1887-1941), fondatore (1925) e direttore dell'omonimo giornale. Ottime condizioni.
1843115748ABStuttgart, Tübingen:, 1843ff. 22 cm. Hln. und modernes Ln. mit Goldprägung. [7 Warenabbildungen] Wenige Einbände am Rücken oder am Gelenk lädiert. Bindung jedoch stets fest. Innen tls. wie üblich stärker braunfleckig. Solide Sammlung.
87617aafBulle, Les Hoirs de J. Perroud, s.d. (1934), in-8vo, 142 p., (Poèmes et prose en patois de la Gruyère de Biellmann, Genoud, Ruffieux, Gremion, Barras, Deillon, Plancherel, Brodard, Yerly, Murith, Castella, Vauthey) brochure originale. Exemplaire en bel état.
178911982Nürnberg Officina Libraria Rigeliana, 1789. 436 S. 12° Duodez (Duodecimo) Hpgt.
182929666AHildburghausen, New-York:, Verlag vom Bibliographischen Institut., 1829/1831. Kl.8°. 119,143,94,126,143 S. Pappband der Zeit mit montiertem rotem goldgeprägtem Rückentitel. [2 Warenabbildungen] Einband leicht berieben, Ecken und Kapitale etwas bestoßen, Eigenvermerk auf fliegendem Vorsatz, papierbedingt leicht gebräunt, stellenweise leicht stockfleckig, insgesamt gut erhalten.
182929665AHildburghausen, New-York:, Verlag vom Bibliographischen Institut., 1829/1830. Kl.8°. 126,122,208,96,125 S. Pappband der Zeit mit montiertem rotem goldgeprägtem Rückentitel. [3 Warenabbildungen] Einband leicht berieben, Ecken und Kapitale etwas bestoßen, Eigenvermerk auf fliegendem Vorsatz, papierbedingt leicht gebräunt, stellenweise leicht stockfleckig, insgesamt gut erhalten.
500110006Sans date. Broché.
br. "La lettura delle interviste che Céline rilascia nel corso della vita è una porta interessante per accedere al suo orizzonte estetico non sempre di agevole frequentazione. E non per coglierne le idee o per saggiarne le idiosincrasie, ma per mettersi in ascolto di una sua esigenza: il recupero di una parola viva, che taglia, ferisce, travolge e turba ma rompe con il sopore anestetizzato dell'accademia. Lo sforzo di rendere viva e parlata lo parola scritta serve a Céline per creare uno stile adatto a ridare senso a un mondo che ha vissuto l'apocalisse della Grande Guerra e lo schianto di tutti gli ipocriti valori morali. E l'unico modo per farlo nascere consiste nello scuotere la superficie del mondo regolata dall'esattezza. Solo così l'emozione divampa. E l'emozione non esiste che grazie allo stile. Non si tratta di rendere un'emozione attraverso lo stile ma di creare con esso l'emozione. E il modo migliore per farlo è trarre da sé e dalle proprie esperienze l'energia necessaria." (Simone Paliaga)
178912328Zürich Orell, Gessner, Füssli u. Comp., 1789. 284 S. 12° Duodez Hldr.
197813904Krieglach, Roseggerbund, o. J. (ca. 1978). 123 S. mit zahlr. teils farb. Abb. im Text und auf Tafeln. Gr.-8°. OKart. (kl. Gebrssprn., leicht gebräunt).
VR-890Rostock, Hinstorff-Verlag. 8° 467 Seiten; 1. Auflage Orig.-Leinen mit OU Umschlag eingerissen, wasserfleckig, abgegriffen; Buchblock schwach randgebräunt Die Sammlung. Deutschsprachige Literatur in Längsschnitten
199452435Jülich: Fischer 1994. 412 S., zahlr. Abb. Reg. Br. <Tagungshandbuch z. 1. Jülicher Pasqualini-Symposium.>.
19467684Kassel : Bärenreiter, 1946. 3 Teile: 1, 2 u. 3. 480 S. : Ill. 8°. Geheftet in OKt.
192563246Berlin, Verlag Ludwig Schroeter, 1925. 8°; 279 Seiten, mit 25 Federzeichnungen von Franz Staffen; 1. Auflage Orig.-Leinen Kopffarbschnitt Einband bestaubt, gebrauchsspurig. Rücken etwas ausgeblichen. Besitzeintrag und Kaufvermerk auf Titelblatt
1909EROT0339Wien, Rud. Ludwig 1909. kl.- 8°, 43 S., mit Buchschmuck von Franz von Bayros, Ln. d. Zt., gutes Expl. Nr. 441 einer Auflage von 600 Exemplaren. Das französische Original dieser Satire auf Antoine de La Sales fünzehn Freuden erschien erstmals 1866 in Paris. Text in Deutsch und Französisch, Übersetzung von E. K. Blümml und J. Latzenhofer. Brettschneider 45; Hayn/Got. IV,33 und IX,340.
ill., br. Rivista di letteratura dell'immaginario.
br. Un panorama ampio e suggestivo della Letteratura italiana è costituito dal grande "Dizionario autori italiani contemporanei" opera unica nel suo genere che offre una bussola per navigare nel mare magnum della cultura contemporanea: da Bárberi Squarotti a Luzi a Turoldo a Zanzotto, da Bevilacqua a Biagi a Montanelli a Moravia a Soldati. Ciascuna delle edizioni precedenti, esaurita, è stata ampiamente richiesta e diffusa anche all'estero: gli autori trattati vengono presentati con un appropriato profilo bibliografico, critico e filologico.
183560908ABLeipzig, Wigand, 1835. 2 Bde. A-B, G-H. ca. 900 S., Or.-Halbldr. Gelenke locker, Rü. m., Fehlstellen, bestossen,. innen gut erh.
182712190Paris o. V., 1827. 214 S. 12° Duodez Kart.
1853101663Leipzig, G. J. Göschjen'sche Verlagshandlung, 1853. XII + 3295 S. 12° Duodez, Halbleder
brossura Il 13 aprile del 2000, dopo un lungo periodo di malattia, Bassani si spense. Curiosamente, a dieci anni esatti dalla morte, si è tenuto in Romania, non in Italia, un congresso internazionale di studi sullo scrittore bolognese di nascita e ferrarese d'adozione. Ventotto gli studiosi europei che hanno approfondito molti degli aspetti dell'autore de' "Il Giardino dei Finzi-Contini".
Opere di Grazia Deledda con prefazione di Goffredo Bellonci. Volumetto rilegato in ottime condizioni. Prima pagina scarabocchiata. Rilegato
ill., br. "L'Isola ha una storia lunga e infelice, che l'ha lasciata in una condizione primitiva e di sottosviluppo, con molte vestigia e rovine di un passato ricco di civiltà. Invasori e dominatori che si sono succeduti in tutte le epoche, hanno oppresso la popolazione. Greci, romani, cartaginesi, vandali, goti, bizantini, arabi, normanni, tedeschi, francesi, napoletani e infine gli italiani hanno dominato l'Isola". "Io credo che sia assai utile, perché nella Guida, in filigrana, si può scorgere la malcelata valutazione, orgogliosa e colonialistica, che gli alti comandi alleati davano del loro compito. Che non era solo ed esclusivamente quello di combattere il nazifascismo ma anche di portare la loro idea di civiltà nei territori liberati, generalmente e genericamente considerati in stato di grande arretratezza. Ma Guerra e Civiltà sono parole di segno opposto. Metterle allora sullo stesso piano fu un errore soprattutto politico, errore dal quale pare che gli USA non si siano mai voluti emendare. 'Vuoi vedere che la guida che venne fornita ai soldati americani per la Guerra del Golfo era suppergiù uguale a questa?'" (dal testo di Andrea Camillerì)