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In 8o, pp. 162, brossura. Prima edizione, qualche strappetto ai bordi e copertine laggermente impolverata, ma ottimo (08734/LUIGI PIRANDELLO)
in 16° br. ed. p.p. IV, 293, (3) . Copia buona, brossura lievemente brunita, rare fioriture, strappetto senza mancanza al dorso (xb1). (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (xb01)
In 8°; (4), 320, (4), 16 pp. Brossura editoriale illustrata. Seconda edizione, terzo migliaio, del tutto simile alla prima edizione del 1912. Vecchio timbretto di collezzione privata al recto del piatto anteriore e antica firma di possesso privato a matita al frontespizio. Buono stato di conservazione.
Un volume di 266 pagine, brossura editoriale con sovracoperta illustrata. Dimensioni: 22x24 cm. Minime tracce d'uso alla sovracoperta, per il resto ottime condizioni.Numerosissime illustrazioni e riproduzioni di documenti d'epoca in b/n e a colori nel testo. A cura dell'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano.
Milano, Mondadori, (1944), in-8, cartone editoriale, titolo oro, pp. 297, (2). Con 24 tavole in b.n.
Milano, Mondadori, 1944, in-8, tela editoriale, fregi e scritte oro sul dorso. pp. 297. Fotografia di Pirandello in antiporta e tavole fuori testo.
Firenze, Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Lettere e Filosofia, 1980, in-8, piena tela, pp. (2), 141, (5). Con ampia bibliografia. Testo stampato solo al recto. Invio autografo dell'autore.
AA.VV Effetto Sterne. La narrazione umoristica in Italia da Foscolo a Pirandello. , Nistri-Lischi 1990 - TS.2 italian, Opera con copertina morbida in brossura. TS.2.
Luigi Pirandello Novelle per un anno (2 volumi). Milano, Mondadori 1978 italian, Opera con copertina rigida e sovraccoperta in 2 volumi con custodie. Y.5
brossura Questo volume raccoglie gli studi che Giuseppe Faustini ha sviluppato nel corso di vent'anni di ricerche, rivolte soprattutto ad esplorare antichi periodici e archivi pubblici e privati alla ricerca di documenti inediti che gettassero nuova luce su Luigi Pirandello e sulla sua opera. Gli scritti qui riuniti riguardano soprattutto l'attività poetica di Pirandello, di cui Faustini segnala testi inediti e varianti che erano sfuggiti alla gran parte degli studiosi. Ma un altro aspetto della sua ricerca porta alla luce nuove lettere e carteggi, come quello con Massimo Bontempelli, le lettere a Cecchi e agli Orviet. Altri aspetti ragguardevoli di questi saggi toccano le presenze dantesche nei versi pirandelliani e il complesso capitolo della sua esperienza negli Stati Uniti, alla ricerca di nuovi stimoli e di un successo che andasse oltre i confini europei.
br. Questo volume ricostruisce quegli anni della vita di Pirandello e ne esamina le opere (il "Discorso su Verga" e "I giganti della montagna" per primi), nella loro genesi e nel loro contesto, affrontando le questioni critiche e storiografiche connesse: il rapporto Pirandello-Verga e quello con il fascismo e con le vicende, ancora poco indagate, dell'accademia d'Italia. Il filo biografico del Pirandello accademico, mai prima direttamente utilizzato, traccia il disegno di una tela che, grazie anche a numerosi e inediti documenti d'archivio, presenta un nuovo e più ricco quadro d'insieme della vita e dell'opera dell'agrigentino. Il volume lega biografia, studio storico, saggio di critica letteraria e di analisi testuale e unisce nella sua scrittura il nitido disegno di uno studio scientifico alla narrazione, a più vivi colori, della moltitudine di personaggi e di eventi che vi si susseguono.
In 16° piccolo, legatura in mezza pelle coeva con titolo e filetti oro al dorso, piatti marmorizzati, pp. 59 con ritratto fotografico in antiporta. Buon esemplare.
br. Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"
br. Negata o dichiarata, dissimulata o rimossa, la presenza di Pirandello pervade buona parte della cultura novecentesca in senso ampio, sotto varie forme, come una sorta di intertesto (o di sottotesto) latente di opere teatrali, narrative, cinematografiche, ma anche come parte del discorso comune. la volontà di indagare l'evoluzione e l'attualità del «paradigma inquieto» pirandelliano nello spazio del novecento e dell'inizio del ventunesimo secolo sono all'origine di questo libro. i saggi che lo compongono si situano all'intersezione di discipline, di lingue e di approcci diversi, a testimoniare indirettamente la complessità del discorso pirandelliano nella cultura odierna.
Autori: Franco Zangrilli. L'intento di questo lavoro è quello di presentare una disamina ampia e complessiva del fantastico in Pirandello. Si è scelto di esaminare le opere più rappresentative del fantastico dell'autore, dalle poesie giovanili al suo ultimo dramma, "I giganti della montagna", sature dei motivi del meraviglioso, del magico, dello spiritismo, del perturbante, del sogno, del doppio, della follia. L'arte pirandelliana non ha ignorato nessun ingrediente del fantastico. In modo tutto particolare essa si ispira a un fantastico umoristico che presenta tante diramazioni e tante novità. L'originalità di Pirandello consiste persino nell'abilità di riscrivere vecchi argomenti della letteratura fantastica, temi, luoghi comuni, canoni, ecc., con uno approccio tutto nuovo, ricco di alta poesia; ecco perché l'autore viene considerato un maestro anche da grandi scrittori del postmoderno fantastico (Landolfi, Buzzati, Borges, Tabucchi ecc.). Il carattere postmoderno di Pirandello sviluppa un discorso metafantastico che si ramifica in tante direzioni - nello sperimentalismo avanguardistico dei mezzi della scrittura e della poetica del personaggio, nella commistione e ricerca di nuovi linguaggi - arrivando a realizzare opere in cui tutti i personaggi si trovano a viaggiare in una foresta di misteri.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.
Legatura rigida con sovra copertina in acetato con strappetto, provvisto del suo astuccio. Interno molto buono copia in codizioni generali buone.
In 8° , pp. 298. Brossura originale. E.O. Quinto migliaio.
In 8, pp. 8. Br. ed. Ode al Tevere e al Reno di quest'autore, titolare della cattedra di letteratura latina all'Universita' di Roma e rettore della stessa. Fu insegnante di D'Annunzio e Pirandello col quale ebbe un diverbio quando lo studente accuso' il maestro di non essere in grado di tradurre correttamente un passo del 'Miles gloriosus' di Plauto.
Volume in 8°, brossura editoriale, titolo inquadrato al piatto ed al dorso, occhiello, frontespizio, 251 pp.. Le due belle commedie di Pirandello in una edizione dell'inizio Novecento. Lieve brunitura della carta. In bello stato, in barbe.
In 8o, pp. 286, brossura. Prima edizione, leggere fioriture e tracce di colla al dorso, firma di proprietà, ma interno ottimo (08722/LUIGI PIRANDELLO)
In 8°, br. edit. (2 macchie alla br. posteriore), pp. 169,(1); lievi fioriture sparse ma es. molto buono. (x062/bis) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Pirandello, Livia Pasquazi Ferro Luzzi (a cura di) Un manoscritto autografo inedito dell'Enrico IV di L. Pirandello. Roma, Bulzoni 1983 italian, 265 ST1167 Istituto di studi pirandelliani, quaderni n. 5. Opera con copertina morbida in brossura.