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Un volume di 266 pagine, brossura editoriale con sovracoperta illustrata. Dimensioni: 22x24 cm. Minime tracce d'uso alla sovracoperta, per il resto ottime condizioni.Numerosissime illustrazioni e riproduzioni di documenti d'epoca in b/n e a colori nel testo. A cura dell'Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano.
Sarah Zappulla, a cura di Pirandello Martoglio: Carteggio indetico con commento e note. Milano, Pan editrice 1980 sl1 italian, 189 1980 Opera con copertina morbida in brossura con alette, illustrazioni in b/n nt e ft. N113
brossura Questo volume a tre voci propone uno studio originale dell'immaginario pirandelliano. Gli autori teorizzano l'incidenza della visualità nella produzione artistica e nel pensiero di uno dei più noti esponenti del Modernismo, affrontandola da prospettive diverse (letteraria, filosofica, psicoanalitica e pittorica). Fonte di stupore e meraviglia, il vitalismo delle immagini costituisce un tratto distintivo della poetica pirandelliana, definendo la rappresentabilità dell'idea che si plasma in narrativa iconografica da un lato e in principio estetico dall'altro. Si richiama qui l'attenzione su un'immaginazione raffigurabile e multimediale di squisita sensibilità modernista, che problematizza questioni legate alla rappresentazione e alla riconfigurazione dell'ironia romantica, nonché al loro riposizionamento nel discorso filosofico all'inizio del ventesimo secolo.
[Pirandello Sciascia Letteratura]2 volumi in brossura editoriale a colori: 1- Pirandello dall'A alla Z di L. Sciascia (cm. 20) -pp. 50. Ricco di immagini in nero sulla vita di Pirandello, questo volume pubblicato in occasione del cinquantenario dalla morte del più enigmatico fra gli scrittoori italiani, in 26 voci l'Autore delinea un ritratto completo di Pirandello. perfette condizioni, solo lievi bruniture dovute al tempo. 2- "Suo marito" edizione integrale, (cm. 22) -pp. 223, romanzo che occupa un posto di rilievo per lo studio dell'evoluzione letteraria e per l'estetica pirandelliana. Volume con lievi mende al taglio esterno, ed ombreggiature dovute al tempo ai margini, ma ben integro e completo. Libro
Mm 135x200 Seconda edizione. Collana "Aretusa" diretta da Arnaldo Bocelli - Brossura editoriale con bandelle, 211 pagine. Dorso lievemente brunito, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Brossura. Condizione libro: nuovo. prima edizione. In 8° (cm 22,5 x 15), pagine 57, numerose ill. b/n, brossura con alette, ottimo stato di conservazione, edizione fuori commercio di 3.000 esemplari, di cui 100 numerati con numeri romani da 1 a 100 e 300 da 1 a 300 con numeri arabi. Leonardo Sciascia intitolò "Il volto sulla maschera" questo suo saggio dedicato all'attore Mojouskine, che interpretò per il registra Marcel L'Herbier un magistrale Mattia Pascal, per sottolineare come egli appaia ogni volta diverso nei suoi film, rimanendo pero' sempre se stesso.
In-8 (cm. 28), brossura illustrata, con alette, pp. 253, (3), con illustrazioni in bianco e nero e a colori nel testo. Apparato in Italiano e Francese. Texte en français. Etichetta al piatto posteriore. Peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
brossura Una monografia complessiva sull'opera di Pirandello, di taglio saggistico e di impostazione ermeneutica, posta al confine fra letteratura, filosofia e teologia, in una diacronia intimamente tesa al racconto, alla scrittura rigorosa ma costantemente attenta al lettore comune e appassionato. Un libro che mira a dire una parola libera e nuova su Pirandello, discepolo della grande tradizione occidentale ma soprattutto autore di un'opera immensa, centrata e come "generata" dall'icona del Cristo sofferente, tipica della tradizione popolare siciliana.
In 16°, br. edit. (strappetti e piccole mancanze), pp. (4),86,(6); buon es., lievemente brunito il bordo delle pp.. (L008) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Mm 120x180 Collana "Classe unica". Brossura editoriale di 138 pagine. Timbro eraso al piatto anteriore, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Firenze, Università degli Studi di Firenze - Facoltà di Lettere e Filosofia, 1980, in-8, piena tela, pp. (2), 141, (5). Con ampia bibliografia. Testo stampato solo al recto. Invio autografo dell'autore.
br. Sul discrimine pericoloso, rappresentato dal teatro come pratica, si gioca questa monografia che legge Eduardo De Filippo - in occasione del trentennale della morte - in filigrana, attraverso l'esempio pirandelliano. Inopinatamente, tuttavia, si potrebbe dire anche il contrario: come non sia possibile leggere, in molti casi, Pirandello, se non a posteriori e, in particolare, attraverso l'esempio di Eduardo. La genealogia Pirandello-Eduardo, familiare nel senso anche di "consuetudinaria" (con tutti i rischi connessi a una lettura "pigra" di ciò che sembra costantemente, nonché grossolanamente, sotto i nostri occhi), si muove spesso sul terreno insidioso e affascinante di un altrove non precisato, basandosi sulle ragioni della morte più che su quelle della vita. La morte che interviene come campitura privilegiata dell'ultimo discorso di Eduardo: il discorso sul "gelo" di quelle "abitudini teatrali" inscritte dentro il blasone della tradizione italiana e, in particolare, dentro la "crudeltà" del costume attoriale del maggiore dei De Filippo.
Ilse, l'attrice protagonista de "I giganti della montagna", alla fine muore: i giganti "schiacciano e distruggono lei e i suoi compagni come giocattoli". L'opera rimane incompiuta, ma la classica, rilettura di tutti i materiali, scritti e non scritti, sembra confermare questo finale. Pirandello affida, dunque, la sua ultima opera, il Teatro, la sua stessa vita ad una distruzione. Eppure - durante la stesura, in una sorta di vera e propria estasi - egli la considera il suo "capolavoro". È un'evidente contraddizione. Lavorando con i suoi ragazzi ad un allestimento de "La favola del figlio cambiato", l'autore si è chiesto: perché il Maestro incastonò ne "I giganti della montagna" proprio quella favola?. Qual è il nesso tra le due opere? La rappresentazione che ne seguì fu un'avventura straordinaria, ma lo studio impiegato nel tentativo di dar risposta a quelle domande ne aprì un'altra altrettanto suggestiva. Che è appunto quella che viene proposta in questo breve saggio: quella piccola favola restituisce una sorprendente luce interpretativa, non solo sui Giganti ma su tutto l'ultimo Pirandello. Autori: Tonino Falvo.
pp. 110, cm 17x11, brossura.
In-8° pp. 125, bross. edit.
br. Dopo le passioni e le metamorfosi del testo gli studiosi di Pirandello affrontano il tema dell'illusione e dell'affabulazione nella narrativa dello scrittore novecentesco e, più in generale, nel modernismo europeo. Il volume è diviso in quattro sezioni ognuna delle quali permette di mettere a fuoco un aspetto peculiare della tematica. La prima parte pone l'accento sul rapporto tra modernismo e narrativa, proponendo un parallelismo tra "Uno nessuno e centomila" e "Alla ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, tra novità tecniche e il gioco degli stati di materia che compongono l'universo immaginifico di Pirandello. Segue la seconda sezione incentrata sul paradosso di verità e finzione, "fil rouge" dell'opera pirandelliana: da "Suo marito", fotografia primo-novecentesca della Roma dei cenacoli letterari, alla filigrana dannunziana che si cela dietro il "Fu Mattia Pascal", fino al percorso creativo de "Il figlio cambiato", novella che si fa romanzo. La poetica pirandelliana, in continua tensione tra vero e falso, sogno e illusione, paradossi e nevrosi, ha segnato lo stile di molti autori contemporanei; al meccanismo della doppia finzione, mediata, nelle opere di Savino, Pessoa, Tabucchi e nel teatro di De Filippo è dedicato il tema centrale della terza sezione del volume, percorso verso il Duemila che prende spazio nella quarta e ultima sezione, con saggi su Totò maschera pirandelliana.
brossura Il volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale su Pirandello e le metamorfosi del testo, tenutosi nel giugno 2005, nell'ambito del primo Pirandello-festival organizzato dalla Fondazione Luigi Pirandello. L'intenzione degli organizzatori era di affrontare non solo la problematica delle trasformazioni testuali all'interno dell'opera pirandelliana, ma anche le trasformazioni dell'intertesto pirandelliano nelle opere di altri scrittori come evidenziano alcuni contributi su Vitaliano Brancati, Elsa Morante, Antonio Tabucci e Andrea Camilleri e un intervento sulla metamorfosi dell'intertesto leopardiano in Pirandello. Le metamorfosi del testo all'interno dell'opera pirandelliana costituiscono un argomento molto frequentato dalla critica su cui la bibliografia è ormai imponente. Durante il convegno diversi relatori hanno però proposto interventi stimolanti e originali, prendendo in considerazione settori, generi ed aspetti dell'opera pirandelliana finora poco esplorati.
Sehr guter Zustand / Ottime condizioni. - I saggi raccolti in Iconografie pirandelliane esplorano una fitta serie di domande relative alle molteplici sfaccettature della cultura visiva nell'opera e nell'immagine pubblica di Luigi Pirandello. Qual è il ruolo della dimensione visiva nella poetica di Pirandello, in particolare nella sua concezione dell'immaginazione e della fantasia? In che modo e perché Pirandello nel suo teatro e nella sua narrativa chiama in causa di frequente immagini, tecnologie e pratiche semiotiche visive? In che modo il suo fascino per il cinema, la pittura e la fotografia incidono sulla sua opera? Quali sono le componenti dell'immagine pubblica di Pirandello, che si tratti deWethos discorsivo attentamente costruito dall'autore stesso o della rappresentazione di Pirandello nella stampa e attraverso strategie editoriali? Nell'affrontare questi (e non pochi altri) argomenti, Iconografie pirandelliane offre non solo una panoramica variegata e unica sui molteplici temi legati a Pirandello e alla cultura visiva, ma esplora anche connessioni trasversali tra diverse questioni che a volte sono rimaste confinate ad aspetti o settori particolari dell'opera pirandelliana. Inoltre, il volume permette di collocare i 'regimi di visualità' dell'opera di Pirandello all'interno del contesto più ampio della cultura visiva nel periodo modernista in Italia e altrove. ISBN 9781789975703
pp. 148, in 8°, bross.
In 8°, pp. 147. Bross. edit. ill.
In 8o, pp. 195, brossura, svariate tavole fuori testo di Greco, Trubbiani e Vespignani, introduzione di Geno Pampaloni. Prima edizione di 500+100 esemplari. Leggero alone di etichetta in copertina, ma ottimo (08731/LUIGI PIRANDELLO)