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In-8°, pp. XVI, 282, 31 tavole (per lo più dipinti e disegni) in b/n fuori testo, brossura editoriale figurata.
In-8° pp. 205, bross. edit. ill. con taglio e firma a penna sul piatto ant.
Saint Etienne Imprimerie de la loire républicaine 1944. In-8 broché de 76 pages. Bon état
In 8°, br. edit. (lievi fioriture), pp. 293,(3); coll. "Regia Università di Messina. Collezione di studi della Facoltà di Magistero. Volume II"; nel complesso copia molto buona. (x021) (la spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
in-8°, pp. XVIII-243-(2). Bross. edit. Lievi tracce del tempo sui piatti, leggero ingiallimento sulle carte interne. Esemplare intonso.
In 8, br. edit., pp. 243.Cop. un po' sporca, per il resto buone condizioni.Luogo di pubblicazione FirenzeEditore AletheiaAnno pubblicazione 2000Materia/Argomento Critica letteraria, Romanticismo
Mm 140x220 Collana "I Millenni" - Volume rilegato in tela con titoli e fregio editoriale al dorso, xiii-733 pagine. Prefazione di Pietro Paolo Trompeo, traduzione di Agostino Richelmy. Lievi segni del tempo esterni, ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° (cm.24,6), pp. 36, cartoncino leggero editoriale. Ombre lievi in cop. Bella carta nelle sue barbe. OLIVERO, libero docente di letteratura inglese all'Università di Torino e autore di numerosi saggi di anglistica. Traduttore anche di Shelley, di Keats e di Poe, è ritenuto il primo studioso ad aver impostato gli studi italiani di anglistica su rigorose fondamenta filologiche.
Catania, Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, 1952, in-8, br., pp. VIII, 160, (4). Con bibliografia. Lungo ed affettuoso invio dell'autore a Carlo Cordié.
br. L'indagine presentata in questo volume si basa sull'analisi dei dati raccolti attraverso il programma di ricerca lessicale AntConc. Che cosa apporta il machine learning alla ricerca umanistica? In questo caso il lavoro sul corpus delle opere di Chateaubriand, Lamartine, Hugo ha evidenziato le zone di senso distinte che interagiscono tra sé (co-occorrenze) creando dei reticoli che modificano gli oggetti concettuali e ne alterano le interpretazioni. Ne consegue che la letteratura romantica, nella prosa tanto quanto nella poesia, lascia filtrare le contraddizioni ideologiche più facilmente di quanto non arrivi a fare la saggistica, soprattutto di taglio politico, al cui tenore saldo, coerente - talvolta dogmatico - la letteratura nel suo insieme non manca di contrapporre una disinvolta vocazione conservatrice. È un contro-schema latente nel Romanticismo che il neocattolicesimo dei tre autori qui affrontati fa emergere in maniera evidente.
1 Vol. In-16 pag. 85 13 inc. f.t. e finalini incisi Copt.ill. Fioriture. Es.un pò sciolto PROG 1005 CATT_ATT 22
bross. edit. ill. con bandelle, acetato protettivo
trad. di Stefania Coppi in 8° quadrato, bross. edit. ill.
trad. di Anna Nadotti e Fausto Galuzzi tela edit. con sovrac. ill., ex libris
NOVALIS Inni alla notte e cantico dei morti. Torino, Einaudi 1960 multilingual, 121 BTT161C Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, alcuni margini ancora saldati, legatura salda, testo originale a fronte 121 pagine circa Copertina come da foto
ill., br. Il volume ha ad oggetto le variazioni che hanno caratterizzato il rapporto tra l'Uomo e la Morte nella cultura occidentale. Il percorso d'analisi viene portato avanti con un approccio diacronico in una indagine che, pur concentrandosi sull'esame testuale, di concerto si ritaglia spazi per posare lo sguardo anche sulla produzione iconografica. Il testo traccia così la progressiva variazione figurale e letteraria della Morte: da Esiodo all'era romantica, passando per il libro della Genesi. Si rileverà come da una iniziale relazione verticale, caratterizzata dall'adorazione e dal terrore, si giunga ad una relazione progressivamente più allineata su un asse di non-terrore, e infine, in epoca romantica, di familiarità, addirittura di desiderio. Il lavoro, dunque, si propone di registrare la variazione del Segno che alla Morte fa riferimento, sapendo che rintracciare una variazione intervenuta nella Storia del Segno vuol dire, in definitiva, rilevare una variazione intervenuta nella Storia del Pensiero.
Siena; cm. 17 x 24,5, 62 pp. Quaderni dell'Accademia Chigiana 124 gr. 62 p.
Mm 145x210 Rivista nella sua brossura originale con sovraccoperta, 517(16) pagine. Buona-ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
(Milano), Ultra, (1945), in-8, cartone editoriale con sovracc. (difettosa), pp. 405, (3). Con 16 tavv. in b.n. f.t.
Mm 160x240 Nuova edizione riveduta e aggiornata a cura di Alfredo Mandelli. Volume in copertina rigida, sopracoperta figurata a colori con leggere tracce di nastro adesivo interne, xiii-872 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Firma in apertura, peraltro buona-ottima copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Messina - Milano, Principato, 1935, in-8, br., pp. 462, (2). Con bibliografia.
Milano, I.E.I., s.d., voll. 2, in-16, cart. edit. con impressioni a secco, titolo oro, pp. 288, (4), 277, (7). Con ritratto. Fregi di D. Cambellotti. (Raccolta “Gli Immortali”, diretta da L. Luzzatti e F. Martini).
Mm 140x220 Collana "La balsa de la Medusa" - Brossura editoriale con copertina figurata, 284 pagine con 109 illustrazioni in bianco e nero nel testo redatto in lingua spagnola - spanish text. Libro in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8°, 213 pp, notes, broche, couv. Bel exemplaire (couverture legerement defraichie) [HA-5]
brossura La collana "Cultura dell'anima" fu ideata da Giovanni Papini e pubblicata da Rocco Carabba dal 1909 al 1938, per un totale di 163 titoli. Dal 2008 la casa editrice Carabba ha deciso di ripubblicare, in ristampa anastatica, nella sua interezza la collana "Cultura dell'anima" in un arco di tempo di cinque anni, con l'uscita di circa trenta volumi annuali. Traduzione dall'inglese di E. Cecchi con una introduzione analitica. «Tra le opere in prosa dello Shelley questa è senza dubbio la più importante e il Cecchi, nella lunga introduzione, mostra come qui il pensatore non sia sempre inferiore al poeta». (G. Papini)