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testo inglese a fronte in 16°, bross. edit. ill., sottolineature a matita, firma di appartenenza
In-8° (cm. 22), brossura editoriale a stampa, pp. 61 [1], <span style="caret-color: rgb(51, 51, 51); color: rgb(51, 51, 51); font-family: NewsCycleRegular, sans-serif; font-size: 12px; background-color: rgb(255, 255, 255);">antica nota di possesso al contropiatto. Novella turca tradotta in versi italiani dal dottor Angelo Fava, lievi fioriture. Esemplare molto buono. (MG58/138)</span>
6 volumi in-8° (cm. 21), eleganti legature in m. pelle verde, dorsi lisci con titoli in oro su tasselli rossi, filetti in oro, piatti marmorizzati, tagli spruzzati; con 1 tavola di ritratto dell'autore f.t. in apertura e 12 tavole illustrative f.t. protette da velina. Fioriture sparse. Bell'insieme romantico.
Torino, U.T.E.T., 1932, in-16, tela edit. con cornice e titolo oro, pp. 204, (2). Con ritratto. Collezione "I grandi scrittori stranieri", 25.
In 4° piccolo; 204, (4) pp. Legatura coeva in mezza-pelle con autore e titolo e filetti in oro al dorso. Piatti foderati in carta marmorizzata coeva. Tagli spruzzati. Un forellino all'cchietto dove è in parte cancellata la lettera N del nome di Byron nell'occhietto “Poemi di Lord G. Byron”. Antico timbretto di biblioteca circolante faentina all'occhietto e nella pagina di dedicatoria. Esemplare in buone condizioni di conservazione. Prima edizione italiana di questa traduzione delle celeberrime opere di Lord Gordon George Byron, Il prigioniero di Chillon, Parisina, L'assedio di Corinto e il canto Lara, nella traduzione ad opera del celebre letterato originario di Novi Ligure, Pietro Isola (31 dic. 1785 -) discendete da un'antichissima e nobile famiglia ligure. Militante della Giovine Italia ebbe un ruolo, seppur non di primissimo piano, nella congiura che sconvolse l'esercito sardo, nel quale ricopriva il grado di Tenente e di aiutante di Campo del Genrale V. Casazza di Valonte nel 1833. Denunciato da un sergente, venne arrestato il 16 maggio del 1833. Giudicato, venne condannato alle dimissioni del grado e all'espulsione dell'esercito e poi gli venne assegnata una pensione annua di 300 lire ed ingiunto il domicilio coatto a Novi. In letteratura compose diverse liriche e tradusse dall'inglese, lingua che padroneggiava notevolmente. La sua traduzione di queste opere di Byron parteciò a far conoscere il grande poeta inglese, al pubblico italiano. L'opera contiene: Dedica del traduttore all'avv. Fernando Isola - Il prigioniero di Chillon (con dedica del traduttore all'illustrissima signora contessa Ottavia Masino-Giglio di Mombello nata Borghese); Parisina (con dedica del traduttore all'ornatissimo signore D. Luigi Richeri, pastore arcade e socio delle altre piu' distinte accademie d'Italia); L'assedio di Corinto (con una introduzione del traduttore e una notizia istorica); Lara (canto I e canto II, con dedica del traduttore alla ornatissima signora Gabriella Buonvicino nata Goffi). Prima edizione italiana.
Mm 145x180 Collana di traduzioni "I grandi scrittori stranieri". Volume originale rilegato in tela con titolo al dorso (piccola abrasione) e al piatto su etichetta applicata, 474 pagine con una tavola in nero in apertura. Testo a cura di Decio Pettoello. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
in-8 gr., pp. XVI, 856, bella legatura in mezza pelle con titolo e fregi in oro al dorso. Edizione corredata da un ritratto del Byron e di 13 tavole finemente inc. su acciaio a illustrazione delle opere letterarie e teatrali dell'autore. Esempl. assai bello di pregiata edizione critica.. .
Madrid, Edit. Lib. de Fernando, 1912. Edición del monumento. Con discurso preliminar S. y J. Álvarez Quintero. Con orlas y letras capitales. 345 p. 8º. Pasta española. Sin cubiertas originales. Lomo con tejuelo y dorados. Bordes algo rozados. Buen ejemplar. Contiene: Leyendas. Desde mi celda. Rimas
Mm 140x210 "Collezione di Testi e di Studi" - Volume in copertina rigida originale, 518 pagine. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine
Traduit de l'allemand par BAATSCH Henri-Alexis, Christian Bourgois, 1984, 186 pp., broché, bon état.
Les Editions de l'Amateur 1998, grand In-4 relié cartonnage éditeur sous jaquette illustrée. 240 pages. Très bon état
P., l'Amateur, 1998. In-4 relié toile bleue avec jaquette, 235 pages, abondante illustration.
Madrid, Edit. Espasa-Calpe, 1963. Col. Clásicos Castellanos. Edición y prólogo de Juan Tamayo Rubio. 232 p. 8º. Rústica editorial ilustrada algo deslucida. Algunas manchas de óxido. Buen ejemplar.
Valencia, por Mompie, 1817, in-24, bella legatura coeva in piena pelle "radicata", titolo in oro su tassello in pelle rossa al dorso, altri fregi in oro al dorso, sguardie in carta marmorizzata, pp. VI, da 7 a 128. Con frontespizio calcografico e una tavola incisa in rame. Ispirate alla sua stessa vita (la sua appassionata storia d'amore con l'attrice María Ignacia Ibáñez) le "Notti lugubri" è l'opera protoromantica più famosa di Cadalso. Fu scritta nel 1774 e pubblicata a puntate negli anni 1789 e 1790. Bell'esemplare.
in 4°, tela edit. con sovrac. ill., minima rottura al dorso, lievissime macchie in sovrac.
in 16°, bross. edit. ill., segno a penna in cop., 48 pp.
In-8° pp. 452, leg. edit. Rare sottolin. a matita blu.
In-8°; pp. 24; e una tavola incisa all’acquaforte e colorata a mano, “Sergent Marceau dis., L. Rados inc. “ che raffigura la pittura. All’incipit dell’epistola all’amico distinto pittore, in versi “Prendila come vuoi per buona o trista la nuova che ti do; ma sappi, Amico, che divenuto io son Romanticista” segue in nota una descrizione del nome Romanticismo. LEgatura in cartonato.
in 16°, rilegato in cartone rivestito in carta Varese, titoli oro entro tassello al dorso, pp. 105 (6), lievi bruniture, minime rotture ai bordi delle pp.
In 8, pp. 238. Br. ed. Integrata con la Biografia di Giuseppe Sacchi e l'Appendice degli ultimi giorni di Romagnosi di Defendente Sacchi.
in-8 gr., pp. 348, (4); X, 38 (''Note e commenti raccolte e pubblicate da G.B. Cremonesi''); attraente legatura del tempo mezza pelle, dorso a nervi con titolo e fregi oro. Prima edizione, con tutte le pagine in riquadro a duplice filetto, adorna di titolo figurato e 11 tavole litografiche numerate f.t., disegnate da Roberto Focosi e, in questa tiratura di lusso, colorate a mano da Carlo Curti (in basso alle tav. 1 e 3 la scritta '' C. Curti colorì''). L'opera di Ignazio Cantù (Brivio 1809 - Milano 1877, fratello di Cesare e, come lui, storico e romanziere), ispirata, più che a fatti, a leggende e tradizioni popolari milanesi, ben si colloca nel filone del romanzo storico che sulla scia di Walter Scott si diffuse largamente in Europa. Esempl. molto bello (pur con qualche lieve ingiallitura), espressione del gusto romantico italiano.. Parenti p. 120. Biancardi-Francese p. 91. Cat. Meneghina n. 1481. Parenti, Rarità V, p. 128..
In 8° piccolo (16,2x10,3 cm); 106, (2) pp. e una c. di tav. in antiporta. Senza legatura ma non slegato. Qualche brunitura (omogenea al frontespizio) e per il resto in buone condizioni di conservazione. Antiporta incisa da Focosi e Bridi. Seconda edizione rara, la prima uscì nel 1828, di questa novella scritta dal grande storico, letterato e politico italiano originario di Brivio (Lecco), Cesare Cantù. L'autore, deputato al parlamento dall'Unità d'Italia (1861) al 1867, fu il fondatore dell'Archivio storico lombardo. Partito da posizioni romantiche, si portò in seguito (1848) su posizioni clericali. In particolare, aderì alla tesi neoguelfa secondo cui né la tradizione cattolica né i principi dell'illuminismo e della rivoluzione francese potevano costituire la chiave di volta per un processo di unificazione in Italia, per raggiungere il quale sarebbe occorso ricorrere ad una specifica filosofia politica nazionale. Per la sua posizione ideologica anti-austriaca, Cantù subì il carcere tra il 1833 e il 1834. L'opera qui presentata rientra nella produzione dei romanzi storici di Cantù ed è ambientato al tempo della Laga Lombarda. Non comune.
In 12° (17X10,5 cm); (6), 202, (3) pp. e una c. di tav. in antiporta. Brossura editoriale con titolo, incisione xilografica e cornice in nero ai piatti. Dorso con lievi difetti. Qualche leggerissima brunitura in alcune pagine dovuta alla qualità della carta. Antiporta animata con frase "…la strada più sicura per arrivare alla felicità, è la più dritta". Quarta rara edizione, con correzioni ed appendici non presenti nelle edizioni precedenti, di questa celebre opera di Cesare Cantù dedicata alla figura del mitico Carloambrogio Brivio di Montevecchia, noto come el Carlambroeus, che era un venditore ambulante che mai mancava ai mercati di Lecco, Santa Maria Hoé, Oggiono, Brivio e Merate. Batteva le fiere di Bergamo, Brescia, Soresina e Cremona; vendeva, comprava e barattava. Ma soprattutto, colpiva tutti con l'arguzia dei suoi motti e dei suoi ragionamenti. Fu il fondatore nella prima "metà dell'Ottocento di una delle più celebri osterie brianzole: Carlambroeus, per l'appunto. Un locale che divenne ben presto celebre per la sua cucina eccelsa e per i vini di qualità che in essa si possono degustare. di Cesare Cantù (Brivio, 5 dicembre 1804 - Milano, 15 marzo 1895) è stato uno storico, letterato e politico italiano. Deputato al parlamento dall'Unità d'Italia (1861) al 1867, fu il fondatore dell'Archivio storico lombardo. Partito da posizioni romantiche, si portò in seguito (1848) su posizioni clericali. In particolare, aderì alla tesi neoguelfa secondo cui né la tradizione cattolica né i principi dell'illuminismo e della rivoluzione francese potevano costituire la chiave di volta per un processo di unificazione in Italia, per raggiungere il quale sarebbe occorso ricorrere ad una specifica filosofia politica nazionale. Per la sua posizione ideologica anti-austriaca, Cantù aveva precedentemente subito il carcere tra il 1833 e il 1834. Cantù ha lasciato un importante romanzo storico, Margherita Pusterla (1838, tradotto in più lingue), opere di carattere storico quali La Lombardia nel secolo XVII (1832), L'Abate Parini e la Lombardia nel secolo passato (1854), Gli eretici d'Italia (1865-1866) e la monumentale Storia universale, 72 dispense raccolte in venti tomi (1840-1847). Fra gli altri suoi lavori si ricordano, Il Sacro Macello di Valtellina. Le guerre religiose del 1620 tra cattolici e protestanti tra Lombardia e Grigioni, pubblicato a Milano nel 1832, i Racconti brianzoli (o Novelle brianzole) pubblicati nel 1833, la Grande Illustrazione del Lombardo-Veneto del 1857, le Storie minori (Lombardia, Valtellina, Brianza ) del 1864 e una serie di opere a carattere erudito come gli Edifizii di Milano, la Storia della letteratura italiana del 1865, Il Conciliatore e i carbonari del 1878, la sopracitata Storia universale impostata nel periodo 1838-1846 e ampliata nel periodo tra il 1883 ed il 1890 e che raggiunse i cinquantadue volumi. Natura ibrida ha la sua Storia della città e della diocesi di Como (Firenze, Le Monnier, 1857), che si conclude con le sue ampie considerazioni circa la rivoluzione del 1848 e la contemporanea politica del Ticino. Esemplare in buone condizioni di conservazione e ancora in barbe.
18,5x13 cm; (16) pp. Legatura in brossurina azzurra coeva. Esemplare corto di margini al margine superiore, un segno di piega a metà del volume e qualche minima macchiolina di foxing in alcune pagine e per il resto buon esemplare. Prima edizione di questo scritto del grande storico, insegnante, poeta e romanziere, letterato e saggista, fondatore dell' Archivio Storico Lombardo e primo presidente della Societa Storica Lombarda (1874), nato a Brivio (CO), morto a Milano, Cesare Cantù. L'opera, che si apre con la descrizione dei giardini di Villa Borghese, ripercorre la storia della vita e del funerale di Caterina Guendalina Talbot figlia di lord Shrewsbury pari d'Inghilterra e moglie del principe Borghese. Non comune.