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In-8, 271p. Avec 16 planches h-texte en héliogravure et une quarantaine de vignettes in-texte. Préface de Jacques Boulanger. En parfaite condition.
Se lui non ti chiama. Se lui non ti sposa. Se lui non dice mai ti amo...non farti illusioni.
in 8° quadrato, cartone edit. ill.
ill., br. La Venere dipinta nel 1830 da Hayez è indubitabilmente una dea nuova e 'moderna': una 'diva', appunto, come saranno chiamate un secolo dopo le stelle del cinema. Essa si distingue dalle sue omologhe create negli stessi anni dal pennello di Natale Schiavoni e dallo scalpello di Pompeo Marchesi proprio per il suo carattere contemporaneo e non retrospettivo. Moderno il corpo, moderni i lineamenti del volto e lo sguardo. Originale e riuscita la sintesi tra retaggio stilistico neoclassico, intemperanze romantiche e prime avvisaglie di realismo. Del tutto nuova quella «visione di sessualità e carnalità radiosa» - per usare le parole di Fernando Mazzocca - che l'artista poté creare grazie a un particolare rapporto di complicità col suo committente. In questo senso, il parallelo più appropriato va istituito con la Paolina Borghese di Canova, la Venere vincitrice, che fu moderna sotto ogni aspetto in mezzo al turbine sociale e politico dell'età napoleonica. Quella di Hayez fu invece la Venere della Restaurazione: pronta a uscire dalla tela per incamminarsi disinvolta nelle strade animate di Milano o nei vicoli angusti di Trento.
Cm. 24,5, br. edit., pag. 61 (3). Introduzione di A. Michieli (con sua dedica autografa al piatto anteriore). Lieve mancanza all'ang. sup. del piatto anteriore, internamente ottimo esemplare. Interessante studio critico.
Mm 125x190 Libri e riviste d'Italia. Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l'editoria, divisione Editoria - Convegno Europeo "La Traduzione in Scena. Teatro e traduttori a confronto". Trieste, Palazzo dei Congressi - Stazione Marittima, 17-19 novembre 1993 -- Brossura editoriale di 369 pagine. Qualche gora di umidità al taglio laterale ma che non compromette in alcun modo il testo, peraltro volume in buono stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Traduit de l'allemand, Sillage, 2006, 108 pp., poche, rousseurs, état correct.
In-8°, pp. 24, poemetto del periodo imperiale in cui Monti è lo storiografo ufficiale della corte imperiale italiana per nomina dello stesso Napoleone. L’opera è espressione del classicismo napoleonico, ed è dello stesso perioso della traduzione dell’iliade. Monti (1754-1828 Acrone Meonio) poeta, ebbe la cattedra di retorica a Milano e a Pavia, si diede a studi linguistici. Nato ad Alfonsine di Fusignano (RA) e morto a Milano, fu membro dell’Accademia dell’arcadia.napoleone classicismo romanticismo arcadia ottocento
Mm 130x210 Collana "La politica. Metodi storie teorie". Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 195 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x215 Brossura editoriale con sovraccoperta, 381 pagine con 8 illustrazioni a colori fuori testo, sovraccoperta originale. Segni d'usura da scaffale ai margini della sovraccoperta, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
bross. edit. ill. con bandelle
Opera ben conservata con normali segni del tempo. "La signorina Scudéry, capolavoro letterario che unisce perfettamente il patetico e il grottesco, è stata definita una “Kriminalgeschichte hoffmanniana”, vale a dire una storia poliziesca, certamente la prima della letteratura tedesca", sottolinate a matita le prime 5 righe della prima pagina.
bross. edit. ill., piccole rotture alle unghiature, etichetta di biblioteca privata al dorso, sigla di appartenenza all'occhietto
ill., br. La saggistica sul colore conosce nei primi decenni dell'Ottocento punte di interesse e di diffusione mai più raggiunte in seguito. Riferimenti alle valenze simboliche del colore, ai suoi significati ideologici e persino etici si ritrovano in Novalis, Wackenroder, Tieck, Brentano e Goethe; in filosofi o scienziati come Schelling, Schopenhauer, Steffens, Hegel; in musicisti come Berger e Beethoven; nella cerchia di pittori concettuali come i nazareni di Overbeck e Pforr. Se la Farbenlehre di Goethe è forse il testo più noto di questa stagione, La sfera dei colori (Farben-kugel, 1810) e gli scritti sull'«arte nuova » del pittore romantico Philipp Otto Runge (1777-1810) rappresenteranno ancor più di quelli di Goethe, come scriverà Paul Klee, «un insegnamento imprescindibile per tutta la pittura a venire », incidendo profondamente sulla elaborazione teorica delle avanguardie artistiche degli inizi del Novecento. Le sue pagine, sempre percorse da una fortissima tensione intellettuale e morale, restituiscono i trasporti, le passioni, le utopie del romanticismo tedesco e rivelano la natura essenzialmente letteraria di Runge, testimoniata, oltre che da tutta l'opera pittorica, anche dalle due splendide fiabe (Il ginepro e Il pescatore e sua moglie) da lui composte nel dialetto della Pomerania, che nel 1811 i fratelli Grimm proporranno, nell'appello all'invio di Märchen per la loro raccolta, come archetipo strutturale e linguistico cui attenersi con la massima aderenza. (Carmen Flaim)
18,5x13 cm; (16) pp. Legatura in brossurina azzurra coeva. Esemplare corto di margini al margine superiore, un segno di piega a metà del volume e qualche minima macchiolina di foxing in alcune pagine e per il resto buon esemplare. Prima edizione di questo scritto del grande storico, insegnante, poeta e romanziere, letterato e saggista, fondatore dell' Archivio Storico Lombardo e primo presidente della Societa Storica Lombarda (1874), nato a Brivio (CO), morto a Milano, Cesare Cantù. L'opera, che si apre con la descrizione dei giardini di Villa Borghese, ripercorre la storia della vita e del funerale di Caterina Guendalina Talbot figlia di lord Shrewsbury pari d'Inghilterra e moglie del principe Borghese. Non comune.
In 8o, pp.(LIX) 425, br. Testi a cura di Carlo Muscetta e Giorgio Candeloro. Vol. num. XI La Letteratura Italiana nel secolo decimonono. Delle Opere di Francesco De Sanctis a cura di carlo Muscetta. Contiene scheda biblioteca dell'Einaudi num. 24 Marzo 1953. Minime fioriture. Intonso.Ottimo(1911/ DE SANCTIS - ROMANTICISMO - NAPOLI)
2 tomes reliés en un volume in-16, demi-veau de l'époque, dos lisse orné de roulettes dorées en place des nerfs, titre doré (petits accrocs aux coiffes), 133 p. et 140 p. Publié dans les Oeuvres, "Une fabuleuse aventure maritime signée Eugène Sue".
Barcelona, Edit. Tip. Luis Tasso, 1876. MI CLAUSTRO. LAS DELICIAS DEL CLAUSTRO. ARTÍCULOS 8º mayor. Holandesa estampada. Lomo y puntas simil pergamino coloreado. Lomo con tejuelo de piel y dorados. Conserva las cubiertas originales. Leves puntos de óxido en alguna páginas. Guardas coloreadas. Ex libris. Buen ejemplar. Fernando Patxot y Ferrer, conocido también por sus pseudónimos Manuel Ortiz de la Vega y Sor Adela (Mahón, 26 de septiembre de 1812 - Montserrat, 3 de agosto de 1859), periodista, historiador y narrador español del Romanticismo.
in 4°, bross. edit. ill. con bandelle, minime tracce d'uso in cop., dedica d'appartenenza - prima edizione - riccamente illustrato in b.n. e a colori nel testo
in-8°, pp. 237. Bross. edit. con lievi tracce del tempo sui piatti. Note manoscritte a matita e a penna all'interno.
1 Vol. In-8 pag. 237 PROG 29353 CATT_ATT 52
Mm 150x210 Brossura editoriale di pp.185, con articoli in italiano, inglese, francese. Buon esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
cm. 17 x 24, viii-334 pp. con 20 ill. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 685 gr. viii-334 p.
Roma, G. Casini, 1950, in-8, tela edit., titolo oro, pp. 449, (6). Con notizia bio-bibliografica.
Come liberarsi del proprio principe azzurro. Una favola che va dritta al cuore, la storia di un viaggio dentro le emozioni.