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Book shows some wear to covers, binding is possibly solid and square, text/interior is clean and free of marking of any kind. Previous owner's name or sticker in front section of the book. The glue in this perfect bound book is over 50 years old and is likely fragile.
in-8°, 341 pp, broche, couv. Bon etat (Salissures a la couv. et au dos). [CA-10] Poe, Gogol, Nerval, Lautréamont, Kafka et Julien Gracq.
ill., br. Jean Wahl, secondo Deleuze, ha fortemente «scosso» la filosofia francese con la sua «impressionante» opera di anticipatore di nuove tendenze. Il suo contributo alla diffusione della filosofia dell'esistenza in Francia e stato fondamentale, eppure Wahl rifiutava di essere considerato un esistenzialista. Nel pieno della vivace temperie culturale della Francia del secondo dopoguerra, Wahl tenne nel 1946 la conferenza "Petite histoire de l'«existentialisme»", che viene qui proposta in traduzione italiana, insieme alla "Discussione" che ne segui (animata, tra gli altri, da Berdjaev, Koyré, Lévinas, Marcel) e a "Kafka e Kierkegaard, un commento". Cosa si intende per esistenza? E per esistenzialismo? Sartre, Heidegger, Jaspers, Marcel, sono esistenzialisti? Le origini delle grandi filosofie (Platone, Cartesio, Kant) non si trovano forse all'interno di riflessioni esistenziali? È possibile una filosofia dell'esistenza legata anche alla speranza? Un'istantanea delle posizioni del tempo ma anche una testimonianza attuale di come la filosofia comporti la costante discussione delle proprie categorie. Partendo dalle origini del lungo itinerario di Wahl e mostrando i limiti del cliché «esistenzialista» che ancora pesa sulla sua filosofia, Andrea Di Miele ci aiuta a riscoprire il tratto peculiare di Wahl filosofo e filosofo dell'esistenza.
In 8°, brossura editoriale illustrata con alette, pp. 132, (12), illustrato, coll. "Fuori collana", esemplare molto buono. (MAG ZC2) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Un volume broché de format petit in 8° broché de 192 pp.; nombreuses reproductions de documents de l'époque. Couverture illustrée. Bel état. Voir photos.
Mm 115x180 Collana "Guide culturali Bompiani". Volume nella sua brossura originale, 277 pagine. Opera in ottime condizione. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x205 Brossura editoriale con bandelle, pp. 213, etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta, angolo del piatto posteriore danneggiato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Gutes Ex.; Einband mit kl. Läsuren. - Sonderdruck, privat gebunden. - Die Beiträge dieses Heftes von Ludvik E. Väclavek, Heinz Härtl, Jaromir Louzil, Josef Poläcek und Günter Härtung sowie die angeschlossene Bibliographie sind Teile einer Festschrift, die ursprünglich zum 60. Geburtstag Kurt Krolops am 25. Mai 1990 in Prag erscheinen sollte. Nachdem die Veröffentlichung in dem vom damaligen DDR-Lektorat herausgegebenen Jahrbuch „brücken" und ebenso eine später vorgesehene in der Zeitschrift „Weimarer Beiträge" durch die Zeitumstände verhindert wurden, bot das Entgegenkommen der Wissenschaftlichen Zeitschrift der Martin-Luther-Universität die Möglichkeit, noch einige weitere Beiträge und einen unveröffentlichten Vortragstext des Jubilars in den Bestand aufzunehmen. ... (Vorwort; Parva Germano-Slavica. Für Karl Krolop zum 60. Geburtstag) // TEXTE: Zu Mährens deutscher Literatur (Vaclavek) / Zwei Briefe Bettina von Arnims an Hermann Karl von Leonardi (Härtl) / Bemerkungen über Capeks Gespräche mit T. H. Masaryk und Eckermanns Gespräche mit Goethe (Povejsil) / Jaromir Louzil: Der Lebensabend der Sidonie Nadherny von Borutin in ihren Briefen an Vaclav Wagner / Kito Lorenc: Drei Gedichte und eine sorbische Szene aus jüngster Zeit / Josef Polacek: Nicht wahr, Kisch? / Günter Hartung: Die Stadt Prag in Kafkas Dichtung / Kurt Krolop: Sprachprobleme bei der Lektüre des "Prozesses" / Kurt Krolop - Verzeichnis von Publikationen.
br. Johannes Urzidil era il giovane scrittore a cui spettò il temibile compito di pronunciare alcune parole su Kafka alla cerimonia che ebbe luogo a Praga due settimane dopo la sua morte. Egli disse allora che in Kafka "l'altissima singolarità umana generava la sua fortissima magia poetica". Su tale "singolarità" poche testimonianze ci illuminano come questo libro. Anche perché Urzidil sa evocare, con la stessa precisione, la singolarità dello sfondo su cui trascorre l'ombra di Kafka: Praga, la città nera e magica, che Urzidil visse nel suo momento più glorioso, quando Kafka era uno, e curiosamente non il più noto, fra i centoquaranta scrittori di lingua tedesca della città.
Gallimard, 1984, 341 p., broché, couverture légèrement défraîchie, trace d'étiquette sur le premier plat, état très correct.
Mm 130x200 Dedica e firma dell'autore in apertura. Collana "Letture di pensiero e d'arte" - Brossura editoriale a stampa, 264 pagine, in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 155x210 "Il testo offre una riflessione sul ruolo della cultura nella società contemporanea, sullo stato della letteratura e sulle responsabilità degli scrittori e degli artisti in genere. Nel corso del Novecento nazismo e stalinismo, con le loro atroci falsificazioni, hanno tentato di distruggere l'umanesimo centroeuropeo. Le tecniche di persuasione dei mass media e della pubblicità favoriscono da decenni la diffusione della volgarità, dell'approssimazione, della cupidigia. D'altro canto scienze come la matematica e la fisica pretendono dal linguaggio una esattezza assoluta. Steiner offre una impietosa diagnosi delle malattie che stanno privando la parola di forza e legittimità" - Collana "Saggi Rizzoli", prima edizione italiana. Brossura editoriale con bandelle, 415 pagine. Copia ottima, solo inevitabile ingiallimento al dorso.
276 S. ; 19 cm Broschur. - The indicated shipping costs refer to books weighing up to one kilogram. - Bücher, die schwerer als ein Kilogramm oder größer als 35 x 25 cm sind, werden als Paket verschickt und kosten innerhalb Deutschlands bis zu zwei Kilogramm 6 Euro, darüber hinaus 7 Euro Porto. -
ill., br. Nel corso del lavoro per la sua monumentale biografia di Kafka, Reiner Stach ha isolato novantanove "reperti" che corrispondono ad altrettanti momenti ed episodi, testimoniati dallo scrittore stesso o da suoi amici e contemporanei. Tale mosaico ci mostra un Kafka poco conosciuto: frequentatore di casinò e bordelli, o di un collezionista di foto osé, o in ufficio in preda al "fou rire" di fronte al sussiegoso superiore, o fra gli appassionati di nuoto e d'aeroplani, o seduto in giostra in mezzo a ragazzine vocianti, ma anche abile falsificatore della firma altrui - si tratti di Thomas Mann o di una sedicenne vagheggiata a Weimar... Fra le sorprese che ci riserva il libro vi è la prima Lettera al padre, rivolta ancora ai "Cari genitori", e la piantina dell'appartamento in cui Gregor Samsa si risveglia trasformato in un insetto. Se esilarante è la pubblica lettura della Colonia penale in una galleria di Monaco, dove gli astanti cadono in deliquio o fuggono, incapaci di reggere quell'"odore di sangue", mentre Kafka prosegue imperterrito, commovente è la storia delle lettere che lo scrittore attribuisce a una bambola persa in un parco di Berlino, per consolare una bambina in lacrime. Lettere perdute per sempre. Conservato è invece l'appello a Kafka di un infelice messo alle strette dalla cugina che non comprende il senso della Metamorfosi.
PREMESSA DI GIUSEPPE CANTILLO GUIDA 2003 204 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Parole e frasi comuni abbagnaniana Abbagnano Aliotta aliottiana Antonio Aliotta Aristotele attività attua autonomo base causale chiaro concetto concezione concreta condizione conoscenza coscienza costituisce critica Croce dell'arte dell'esistenza dell'essere dell'oggetto determinazioni dialettica diviene dottrina dualismo empirica escatologica esiste esso estetico evidente fenomenologica filosofia fisica fondamentale fondo garantire gnano gnoseologico Guglielmo di Ockham Hegel idealistica identità infatti invece irrazionali Kant kantiana l'atto l'essere l'oggetto l'unità l'uomo logica mente metafisica Meyerson molteplice mondo monismo morale movimento Napoli natura neocriticismo Nicola Abbagnano noumeno nuova Ockham ontologico organismo organizzazione panteismo pedagogia pensante pensiero pertanto platonica possibilità presupposto principio metafisico problema processo proprio prospettiva psicologia psicologistica pura ragione rapporto razionale reale realismo realizza realtà relativismo relazione ricerca scientifica scienza Semerari senso separazione sintesi SIRP sistasi sistema sistematica soggetto soluzione sperimentalismo spirituale stabilire struttura dell'esistenza struttura esistenziale studio teoria termini totalità trascen trascendenza umana un'unità unità validità valore
IL SAGGIATORE 2001 PREFAZIONE DI SILVIA VEGETTI FINZI LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PARI AL NUOVO I classici della letteratura sono spesso fonte di modelli dell'agire umano. Questo saggio indaga alcuni aspetti della psicoanalisi attraverso l'esame critico di testi letterari esemplari. Grazie a un racconto di Mark Twain citato da Freud, che tratta del furto di un cocomero, viene messo a confronto il concetto di Super - Io freudiano e quello di coscienza morale in Jung: lo scopo è quello di dimostrare come la psicoanalisi e la psicologia analitica abbiano prodotto due distinte concezioni etiche e, di conseguenza, due idee differenti di psicoterapia. Nella seconda parte, la stessa indagine viene condotta su indimenticabili personaggi della letteratura e viene approfondito il tema del conflitto affettivo tra uomo e donna e tra genitori e figli.
A clean, unmarked book with a tight binding. Age-toned paper. Previous owner's named blacked-out inside. 240 pages.
In-4° (cm. 27,2x19,2), pp. 16 (da p. 50 a p. 66). Fasc. edit. a graffe. Lo scrittore SGORLON pubblicò poi nel 1961 un intero saggio su Kafka.
br. Il volume raccoglie interventi su Kafka, o connessi al mondo kafkiano. Riguardano "Il Processo" (testimonianza, legge, colpa, situazioni estreme), racconti quali "Il messaggio dell'imperatore" (malattia della tradizione e tramonto del narrare), "Giuseppina la cantante" (eclissi del canto), "La "verità intorno a Sancio Pancia" (liberarsi di Don Chisciotte?), il brano sul "negativo del mio tempo", temi quali l'iconoclastia, la citazione, la speranza, la deformazione, l'oblio, lo studio. Ampio spazio è dato alle letture di Kafka di George Steiner e, nel contesto milanese, di allievi di Banfi quali Remo Cantoni ed Enzo Paci. A far da cerniera è il tema della città, articolato su più piani. Nel panorama delle città che Kafka incontrò ovviamente di gran lunga preminente è la sua città, Praga; ma tra le città che Kafka visitò un rilievo particolare assume Milano, la città italiana che Kafka meglio conobbe; non pochi, e pour cause, ipotizzano che il penultimo capitolo del "Processo" sia ambientato nell'interno del duomo di Milano. Milano fu anche la prima città in Italia che gli dedicò un'attenzione non trascurabile.
ril. Come è stato possibile l'Olocausto? Come "spiegare" razionalmente ciò che sembra eccedere ogni misura razionale? Si situa in questo contesto problematico l'incontro di Hannah Arendt con Franz Kafka. Storicamente documentato da una conferenza tenuta nel 1944 a Mount Holykoke, a pochi mesi dalla fine della seconda guerra mondiale, e dalla scoperta della tragedia del genocidio, il rapporto con lo scrittore praghese si rivela essere cruciale nel progetto teorico perseguito da Arendt. Secondo la filosofa, Kafka ha compreso fino in fondo - ed espresso mediante parabole - un assunto che ella aveva condiviso, attraverso un'adesione non solo intellettuale, ma anche psicologica ed emotiva. Aveva individuato nell'uomo, nell'enigma dell'uomo, nell'imperscrutabilità della sua essenza più profonda, negli abissi di quello che è destinato comunque a restare un mistero, l'origine del male, in tutte le sue manifestazioni individuali e sociali. Kafka è "pensatore politico" - come Arendt lo definisce - proprio perché è la guida più affidabile per esplorare gli intrecci che connettono etica e politica, e che ritrovano nell'individuo la radice delle forme politiche.
in-4° 228 pages, abdt ill. in-t. n., broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [QU-2] Ce livre évoque la « Prague magique », celle des écrivains du tournant du siècle...
Mm 170x240 Collana "Album". Brossura editoriale con bandelle, 182 pagine, numerose illustrazioni in bianco e nero. Libro in condizioni di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-12, 254 pp., broché, couv.- Exemplaire sur vélin bouffant alfa des papeteries Navarre numéroté. Quelques cachets (discrets) sinon très bel exemplaire, non coupé. [TX-17]
Libro su Franz Kafka.