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pp. ix, 109. Title page printed in red and black. Printed by Smith & Sale on Van Gelder paper. Uncut. Inked manuscript poem "The Garden of Eros" by Oscar Wilde on front end paper. Stamped ownership number on end paper. Small 8vo. Original stiff wraps, decorated and lettered. Yapp fore edges. Binding slightly soiled. Limited Edition of only 925 copies. Third Edition. Old World Series. Nice copy. PRESS/W39.
Mm 250x250 Catalogo della mostra realizzata al Barbican Gallery, Barbican Centre, London nel periodo 5 ottobre - 14 gennaio 2001. Brossura editoriale di 143 pagine, illustrazioni in bianco e nero e a colori interne al testo. English text. Esemplare in ottimo stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
LIGUORI 2007, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO L'artista allo specchio è un viaggio nell´universo interiore di tre autori del Novecento inglese – W. B. Yeats, Virginia Woolf e Stephen Spender – che rappresentarono se stessi utilizzando le forme autobiografiche più diverse, dal saggio al diario, dai memoirs al romanzo, nel tentativo di comporre un io autentico nel quale potessero riconoscersi. Ma l'autoritratto è soggetto agli inganni dello specchio, e l'immagine che ne risulta riflessa è rovesciata: è l'immagine dell'Altro. Un percorso, questo, proprio della scrittura autobiografica del Novecento, ove l´io perde il suo statuto ontologico per mutarsi in un pronome personale fragile, dagli incerti contorni. La scrittura autobiografica può però diventare fertile terreno di sperimentazione trasformandosi, di volta in volta, in maschera stilistica dell´io, come accade nelle Autobiographies di Yeats, oppure in meta-autobiografia – ed è il caso dei Moments of Being della Woolf – o ancora in biografia collettiva, come dimostra World Within World di Spender. Introduzione Capitolo primo Yeats e le riscritture dell'io Forme autobiografiche e mascheramenti dell'io. Ritratti dell'artista da giovane. John Sherman:, il Bildungsroman come smascheramento dell'io sociale. The Speckled Bird: un Kunstlerroman infinito. Reveries over Childhood and Youth: ritratto dell'artista da giovane. Riscritture dell'io. First Draft: memorie postume. La ripetizione e la differenza: da First Draft a The Trembling of the Veil. Il diario e l'autobiografia: dal Journal a Estrangement e The Death of Singe. La drammatizzazione dell'io. Dramatis Personae: l'eclissi dell'io e la messa in scena delle maschere. The Bounty of Sweden: l'autobiografia come iscrizione monumentale. Capitolo secondo La scrittura della vita: i Moments of being di Virginia Woolf Autobiografico ed autobiografia: la rottura dei confini di genere . Formazione della scrittura e scrittura della formazione: Reminiscences e The Voyage out. L'io allo specchio: gli scritti autobiografici per il Memoir Club. A Sketch of the Past: finzione autobiografica e meta-auto-biografia. Capitolo terzo Stephen Spender e le strategie della sincerità Il processo di revisione come autobiografia dell'autore. The Temple: tra romanzo autobiografico e autobiografia romanzata. Le scissioni dell'io e la storia: World Within World. Strategie della sincerità: l'antologizzazione dell'io in The Thirties and After e Journals 1939-1983.
ill., ril. Una volta, si dice, Oscar Wilde rifiutò un medicinale per via del suo colore «marrone sporco»: per convincerlo a curarsi, il farmacista dovette sostituirlo con un flacone di bellissimo liquido «rosso-rosa» e pastiglie che «splendevano come l'oro». Un'altra volta, agli amici preoccupati per il suo pallore mattutino rivelò, esausto: «Il fatto è che ieri ho colto una primula in giardino, dopo stava così male che ho dovuto passare la notte sveglio al suo capezzale». Il più classico dei problemi per un biografo è trovarsi con poco materiale di partenza. Ma esiste un altro, speculare problema: averne fin troppo. Così è per Wilde, di cui già in vita si moltiplicavano aneddoti, battute, aforismi, fanfaronate, miti e leggende: riverberavano dalle colonne dei giornali al cicaleccio dei circoli letterari, si amplificavano di bocca in bocca in una gara a chi la sparava più grossa, gara che spesso era vinta da Oscar stesso, suo primo mitologo e ufficio stampa, creatore del personaggio che si trovava a impersonare ogni giorno, fino a restarne forse imprigionato. Un paradosso? Certo, ma per chi aveva eletto il paradosso a stile e l'ironia ad arma non restava che vivere una vita all'altezza: genio della commedia, si ostinava a scrivere tragedie; dandy di natali aristocratici, si dichiarava a favore di un individualismo "socialista"; dissacratore di ogni autorità e norma morale, si appellò alla legge per proteggere la relazione con Lord Alfred Douglas, dando così inizio al processo che avrebbe decretato la sua rovina; mattatore dei più eleganti salotti, precursore del futuro culto della celebrità, morì solo e dimenticato - al funerale si presentò appena una manciata di persone. A lungo i biografi sono rimasti vittima di questo incantesimo: non riuscendo a districare in lui la vita dall'opera, anche perché in un'opera d'arte suprema aveva trasformato la vita stessa, hanno schiacciato l'una sull'altra, confondendo i piani e faticando a restituirci la verità dei fatti. Riportando alla luce nuovi documenti, tra lettere inedite e atti del processo, Matthew Sturgis penetra nella complessità romanzesca del tardo Ottocento attraverso una delle sue personalità più geniali e discusse.
No inscriptions or marks. Slight creasing to corners of front cover only. A clean tight copy with bright covers and no bumping to corners. Small tear (two cm) near top of spine. First page not price clipped.
Paris, Editions G. Crès & Cie, Collection " Anglia ", 1920. In-12, broché, 196 pp.
1 Vol. In-16 pag. 196 (Disponamo anche di edizione Cres del 1920) PROG 4037 CATT_ATT 45
br. Per millenni e millenni, gli esseri umani l'hanno chiamato "Dio". Poi ha preso anche altri nomi: "Nazione", "Classe", "Razza". Oggi molti non si riconoscono più in queste forme religiose o politiche, e tuttavia continuano a inseguire l'assoluto. Una delle strade che si possono intraprendere in questa ricerca è l'arte, l'aspirazione alla bellezza. Al centro della vita di Oscar Wilde, Rainer Maria Rilke e Marina Cvetaeva c'è proprio questa ossessione: questi tre grandissimi scrittori non si sono accontentati di creare opere d'arte sublimi, ma hanno posto la loro intera esistenza al servizio del bello e della perfezione. Fino alle estreme conseguenze: per Wilde, questo ha portato alla decadenza fisica e psichica; Rilke ha avuto come compagna costante la depressione; la Cvetaeva è arrivata addirittura al suicidio. Tzvetan Todorov racconta i loro destini, così appassionanti e tragici. E si interroga sul senso più profondo della loro esperienza di "avventurieri dell'assoluto". Per chiedersi in che cosa consista davvero una vita bella e scoprire il segreto dell'"arte della vita".
Mm 105x195 Collana "Tuttaunaltrastoria" - Brossura originale, 192 pagine. Copia in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
An anthology of great writers and artists of the Yellow Book period. With a note on the period by Holbrook Jackson. 94 pages. Orange cloth covers with purple title on spine. Dust jacket price clipped, small tear and loss to lower front corner, small tear to top of front edge.
Mm 140x210 Volume rilegato in tela nera con titolo in bianco al dorso, sovraccoperta originale figurata in nero, 369 pagine con 32 tavole in nero non comprese nel testo. Curatrice Anna Piva.. In appendice " Mr. Beardsley Fifty Drawings " di Max Beerbohm. Copia in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Ottima copia priva di difetti evidenti
8vo, [4], [309]-344pp., bound in a volume of none related pamphlets, nineteenth-century brown cloth. Contains the first appearance of Oscar Wilde 'A Fragment from the "Agamemnon" of Aeschylos' and 'A Night Vision.' Mason, 74.
Un volume broché au format poche de 286 pp.; couverture illustrée. Bon état. Voir photo.
Paris, Mercure de France, in-12, demi-basane rouge (reliure modeste), 272 pp.
Paris, Stock, "Bibliothèque cosmopolite", 1924. In-12, demi-basane rouge, 294 pp. Reliure modeste.
Paris, P.-V. Stock, "Bibliothèque cosmopolite", 1919. In-12, demi-basane rouge, 258 pp. Reliure modeste.
Paris, Stock, Delamain et Boutelleau, 1947. Un volume broché de format in 8° de 326 pp. Couverture un peu jaunie.
Paris, Mercure de France, 1914. In-12, demi-basane rouge, 239 pp. Reliure modeste.
Paris, P.-V. Stock, "Bibliothèque cosmopolite", 1920. In-12, demi-basane rouge, 244 pp. Reliure modeste.
4to., First Edition, with fine portrait frontispiece and numerous reproductions and facsimiles throughout; original pictorial wrappers, a fine copy. The catalogue of this notable sale lists 104 lots, with many signed, presentation and association items. Includes illustrated introduction, index and bibliography. SCARCE.
In-8°, pp. 270, 32 di catalogo delle edizioni, brossura editoriale. Collezione "British authors" vol. 4113
Folio, First Edition thus, with frontispiece; blue cloth, gilt back, a near fine copy. EDITION LIMITED TO 495 COPIES. High quality facsimile of the complete text.
8vo., First Edition thus, with frontispiece and 5 pages of photographs; green boards, upper board and backstrip lettered in black, a fine copy in publisher's board slip-case.
In-8 p., cartonato editoriale (dorso sbiadito), pp. (2),212,(4), il frontespizio, le belle illustrazioni a piena pagina nel testo e i capilettera sono stati finemente eseguiti da Heinrich Vogeler-Worpswede. Dal colophon: “Die Märchen aus dem Granatapfelhaus wurden von Felix Paul Greve, die übrigen Märchen und Erzählungen von Franz Blei übertragen. Vollbilder, Initiale, Titel und Einband sind von Heinrich Vogeler-Worpswede. Der Druck erfolgte in der Spamerschen Buchdruckerei zu Leipzig". Testo molto ben conservato.