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In-16 (cm 19x13), pp. XV+(3)+98, brossura edit. ill. Traduzione e note di G. Giubelli. "I presupposti ragazzi 4" lettura per la scuola media. Margini delle pagine ingiallite, buono.
In-16 (Cm. 15,7 x 10,5), pp. 92, br. ed., traduzione di Piero Bianconi. Collana "Biblioteca Universale Rizzoli n. 1376" Un po' sporco ai tagli e ai piatti. WORLDWIDE DELIVERY
In 24° (cm 7,5 x 13,5), copertina colorata posteriore, cc (2), ritratto inciso in rame di Enrico, pp 168, (2) bianche. Esemplare in buone condizioni, in barbe, parzialmente intonso. Bruniture non gravi. Graziosa minuscola edizione ginevrina di un'opera di Voltaire che fece scalpore, che subì incessanti traversie editoriali: l'idea venne al ribelle A. durante la detenzione alla Bastiglia nel 1716; infiammato dal pensiero di dedicarla a Luigi XV, quinto discendente del sovrano di cui si era eletto cantore, restò ferito quando ciò gli venne vietato, per motivi di censura. Esasperato dalle incessanti critiche, tentò di gettarne il manoscritto nel fuoco, e lo salvò l'intervento tempestivo del Président Hénault, che ci rimise i pizzi delle "manchettes". Dopo tentativi naufragati di stampare l'opera grazie alle offerte di sottoscrittori, V. si decise a farlo imprimere clandestinamente a proprie spese, il che avvenne a Rouen, con luogo e nomi fittizi: "Ce ne peut être que l'édition in-8° intitulée la Ligue, ou Henri le Grand, poème épique, par M. de Voltaire, à Genève, chez Mokpap, mdccxxiii, in-8° de viii et 231 pages. L'ouvrage est en neuf chants" (Beuchot). Dopo essere uscita in una serie di edizioni clandestine, la "Henriade" ebbe a soffrire una sequela di plagi e contraffazioni tendenti a screditare l'A., la più eclatante delle quali fu l'edizione del 1769, da V. fatta sequestrare. Gli esemplari non andarono però distrutti: nel 1793 venne resa agli eredi, che nel 1803 ne fecero nuova pubblicazione. Il presente esemplare appartiene ad edizione che non ha vissuto tali vicende eclatanti: essa porta però i segni distintivi del destino dell'opera: impressore anonimo, e luogo di stampa nella libera Ginevra.
In 24° (cm 8,3 x 12,7), cartonatura muta coeva, pp 232. In antiporta, vignetta in rame raffigurante Henri e Gabrielle d'Estrées. Carta turchina, a certe pagine un po' sbiadita. Esemplare in buone condizioni, ex libris ms alla sguardia. Graziosa, minuscola edizione fine secolo dei Lumi di Lille, dell'Henriade di Voltaire, opera che il re di Francia rifiutò gli venisse dedicata; che restò manoscritta così a lungo che l'A., esasperato, ne gettò il manoscritto nel fuoco: esso venne tempestivamente recuperato dal Président Hénault, che sacrificò nel salvataggio, "une paire de manchettes de dentelle". L'opera, impressa infine "par les soins de l'auteur", conobbe grandiosa gloria postuma: "Près de cent ans après avoir été refusée par Louis XV, ou du moins en son nom, la Henriade eut une destinée bien différente. Lorsqu'en 1818 on rétablit sur le terre-plein du Pont-Neuf une statue de Henri IV, on ne trouva rien de mieux à mettre dans le ventre du cheval qu'un exemplaire de cette même Henriade" (Beuchot).
Sette opere unite in 8° (cm 11 x 19,7), legatura piena pelle coeva con titoli e fregi in oro al dorso, reca il numero "18" di collezione di opere volterriane, ma esemplare a se stante; "La mort de Caton", Paris, Didot, 1777, pp 32 (la prima edizione è generalmente considerata l'edizione Delalain dello stesso anno); "Don Pèdre", Avignon, Bonnet, 1776, pp 40; "Les Pélopides", Paris, Didot, 1772, pp 42 (una delle quattro edizioni censite nelle biblioteche, uscite in quell'anno); "Irène", Paris, 1779, pp 36; "Nouveaux mélanges philosophiques, historiques, critiques", &c &c &c, Quatrième partie", 1767, pp xvi (presenti solo la "Préface" e l'"Avis au lecteur"); "Les Scythes", senza dati tipografici, pp 75; "Le Triumvirat", senza dati tipografici, pp (1), 79-184; "Discours historique et critique à l'occasion de la tragédie des Guèbres", senza dati tipografici, pp xxii, 91; "Des singularités de la nature", pp 92-128. Grazioso volume che è raccolta di opere teatrali di Voltaire fatta in epoca coeva alla pubblicazione da amatore, in buone condizioni, annotazioni alla sguardia, timbretti ai frontespizi delle prime due "pièces". Numerose le edizioni delle opere del Patriarca di Ferney, così come le lievi varianti alle ornamentazioni tipografiche ai frontespizi. Troviamo edizione del "Don Pèdre" di un anno posteriore a quella indicata come edizione originale dal Beuchot. Nel ventaglio di opere presenti vi è pure edizione avignonese (Frères Bonnet) dell'"Irène", con luogo dichiarato al frontespizio "Paris", e pubblicità editoriale dello stampatore avignonese al colophon. Esistono diverse edizioni con questa data di questa tragedia scritta dall'ottantatreenne Voltaire e rappresentata sei mesi prima della morte dell'A. Tutte le opere coeve del grande filosofo, hanno una storia affascinante fatta di traversie tipografiche e di prodigi di ingegno. E' vero che gli si deve senz'altro attribuire una particolare genialità e capacità di far circolare, in un ambiente ufficiale ostile, le sue opere e le idee in esse contenute. Nessuno infatti mai utilizzò con maggiore abilità la dissimulazione. Pubblicò libri anonimamente; sconfessò opere che portavano il marchio del suo ingegno; attribuì le sue produzioni più audaci ad autori che si trovavano al sicuro all'estero o che, ancora più al sicuro, erano morti; usò editori che falsificavano le pagine del titolo e del luogo di stampa; cambiò le date dei suoi scritti per confondere i censori; fece stampare i suoi libri all'estero per poi introdurli clandestinamente in Francia.
In 8° (cm 12 x 18,5), cartonatura, pp 109, (1), esemplare in discrete condizioni, i uniformi bruniture dovute alla qualità della carta, i Lunf alla sguardia. Traduzione svedese di C. Manderstrôm, con testo francese originale a fronte della tragedia di Voltaire, uscita nel 1735 e rappresentata nel 1736, opera che si impose per l'arditezza dei contenuti e un piglio polemico che suscitò scandalo. Un esemplare censito alla Bibliothèque Nationale de France.
3 voll. in 16 rilegati in 1, pp. 100; 29 + (1b). Legatura in p. pg. coeva. La prima opera, dal titolo 'La predicazione', e' la prima traduzione italiana, senza indicazione di luogo ed editore, ma solo della data (1779), di un'opera anonima attribuita a Voltaire uscita nel 1766 con il titolo 'De la predication par l'auteur du dictionnaire philosophique' e attribuita a Voltaire proprio per l'artificiosa indicazione inserita nel titolo di 'opera dell'autore del dizionario filosofico', espressione che scompare, invece, nella traduzione italiana. Anche la seconda, 'Il mondo come va'. Visione di Babouc' e' la prima e unica traduzione italiana di un racconto allegorico-filosofico di Voltaire 'Le monde comme il va, vision de Babouc', pubblicato nel 1748, e poi con titolo leggermente diverso nel 1749. Qui lo scrittore immagina che l'angelo Ituriele, uno degli spiriti che presiedono agli imperi del mondo, esasperato dalle follie e dagli eccessi dei Persiani, invii lo sciita Babouc a Persepoli perche' gli riferisca cosa accade e gli permetta di decidere se la citta' deve essere sterminata o rieducata. Babouc vede davanti a se' episodi di crudelta', licenziosita' e superstizione ma anche esempi di coraggio, saggezza e generosita' da parte degli uomini. Ituriel decide allora di lasciare che 'il mondo vada come vada' poiche', anche se non tutto va bene, tutto e' pur sempre passabile. Di queste due opere si fa riferimento in Bloch e Mckenna in 'L'identification du texte clandestin aux XVII et XVIII siecle', 1999, p. 253, nota 50. In particolare, secondo gli Aa., 'La predicazione' sarebbe stata stampata a Siena, presso Francesco Rossi, come si evince dal 'Catalogo de' libri stampati e che si vanno stampando... da Francesco Rossi...' che fa riferimento, per l'appunto, a questa edizione. Entrambi i testi, 'La predicazione' e 'La visione di Babouc' compaiono inoltre elencati nel catalogo del 1785 del libraio napoletano Porcelli (con l'attribuzione di La predicazione a Voltaire). Mentre un esemplare di 'La predicazione' e' presente nella Biblioteca Comunale degli Intronati di Siena, aggiungono gli Aa. che nessuna traduzione di il Monde comme va, sconosciuto alle bibliografie, e' stato finora rintracciato.
Paris Leclere 1865, grand In-8 relié demi chagrin rouge à coins,dos trés orné, nerfs soulignés de pointillés dorés, filets dorés sur les plats, tête dorée. 171 pages. Edition ornée de figures gravées par DUPLESSIS BERTHAUT, bandeaux, culs de lampe et vignettes. Quelques rousseurs sans gravité. Contient les chants XII à XXI. Frontispice en deux états, 2 portraits de VOLTAIRE et 30 gravures. Tirage à 50 exemplaires. Bel exemplaire.
In 8° (cm 13,5 x 20), cartonatura muta coeva , pp XVI, 365, grandi bei capilettera silografici, finalini. Esemplare in discrete condizioni, in barbe, carta forte ma brunita e con ingialliture e tracce di umidità al margine esterno di alcune cc; mancano le ultime tre cc bb, secondo la collazione degli unici due esemplari trovati nelle biblioteche, censiti in SBN. Dall'"Avertissement" all'opera omnia nella prestigiosa edizione di Kehl, ecco citata la presente edizione, come tra le prime fedeli alle intenzioni dell'autore: "Ce fut en 1762 seulement que M. de Voltaire publia une édition de son ouvrage, très différente de toutes les autres. Ce poème fut réimprimé en 1774, dans lédition in-4°, avec quelques changements et des additions assez considérables. ... dernière édition, revue et corrigée encore sur danciens manuscrits...". Le traversie tipografiche della "Pucelle" sono innumerevoli. Fu iniziata verso il 1730, e subito iniziò a circolare manoscritta, con vasta fortuna, presso amici di V. e le "Sociétés littéraires" assai diffuse al tempo; verso la fine del 1755, ne apparve un'edizione a stampa, datta a Francoforte con falso luogo di stampa Louvain, che V. si affrettò a disconoscere, composta su un manoscritto rubato all'A. e largamente spuria. Tale edizione è opera del La Beaumelle e del "capucin défroqué" Maubert, redatta con l'intenzione di guadagnare denaro e compromettere V. Se ne parla, con indignazione, nella "Préface" alla presente edizione. Ricattato da librai, vittima di odi partigiani tra gli intellettuali esultanti del "divide et impera" che si stava producendo nella società grazie alle vicissitudini del poema, V. fu maltrattato dagli editori, che irritati dal disconoscimento pubblico della prima edizione ristamparono la "Pucelle" nel 1756, aggiungendovi per schernirlo, il disconoscimento stesso, e parecchie "pièces" satiriche contro l'A. Il che aumentò celebrità e vendite. Nel 1757 comparve a Londra un'altra edizione del poema, conforme alle prime e ornata di incisioni di dubbio gusto; le ristampe si succedettero rapidamente, la prima parigina è del 1759: ed eccoci giunti alla presente. Un esemplare censito in COPAC di edizione coeva, con luogo Londra, ma diversa paginazione, e uno in SBN.
GF Flammarion 1966, In-12 broché 378 p. Bon état.
pp.330 in 8° picc. rileg. mezza tela, lievi tracce d'uso
VOLTAIRE Lettere di Memmio a Cicerone di Voltaire. Palermo, Sellerio 1994 italian, 165 CR.28 Brossura editoriale, volume come nuovo, copertina e interno in condizioni eccellenti, legatura salda 165 pagine circaCopertina come da foto
Paris Plon 1957, In-8 broché, 69 pages. Bon état.
A Paris, Editions d' Histoire et d'Art, Librairie Plon 1947, In-8 broché de 72 pages. Illustrations du temps. Trés bon état.
Didier 1968, In-8 broché 95 p. Bon état.
Tre tomi in 16° (cm 8,5 x 13,2), graziose legaturine mezza pelle coeva, titoli e fregi in oro al dorso, tarletti minuscoli al dorso. Pp 310, (4) per il primo tomo; 304, (2) per il secondo; 276 per il terzo. Etichette ex libris alle sguardie. Esemplare in buone condizioni, bruniture non gravi dovute al tipo di carta. Contenuto: primo tomo: Zadig, Le monde comme il va, Memnon, Les deux consolés, Histoire des voyages de Scarmentado, Micromégas, Histoire d'un Brahmin, Candide; secondo tomo: L'Ingénu, L'homme aux quarante écus, La princesse de Babylone, Le Blanc et le noir, Jeannot et Colin. Terzo tomo: Les lettres d'Amabed, Histoire de Jenni, Les oreilles du Comte de Chesterfield, Le taureau blanc, Cosi-Sancta, Songe de Platon, Bababec et les Fakirs, Aventure de la Mémoire, Les aveugles juges des couleurs, Aventure indienne, Voyage de la Raison. Graziosa edizione tascabile stereotipa uscita dai torchi del Didot. Tre esemplari censiti in CCFr.
In-16 (cm. 17.60), piena pelle editoriale (minime abrasioni), titolo oro al dorso, pp. V, (1), 720, (2). Texte en français. In buono stato di conservazione (good copy).
1 Vol. In-16 t. editoriale.Sovracpt. ill pag. V-720 (Disponiamo anche della stessa opera edita da Garnier nel 1958 a euro 20) PROG 9140 CATT_ATT 26
In 8 (21x13) Legatura in tela con sovracoperta illustrata a colori.illustrazioni in B/N Pp: 735 Ottimo
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. (4),XVI,735,(5) con alcune tavv. d'ill. f.t.; coll. "I grandi maestri illustrati"; ottimo es..
SL 1769, 2 tomes reliés en un seul volume demi basane blonde, dos lisse trés orné de filets et fleurons dorés, piéce de titre rouge. 165 + 168 pages. Bon exemplaire.
Paris, De l'imprimerie et de la Fonderie stéréotypes de Pierre Didot l'Aîné et de Firmin Didot 1803 - An XI. 5 volumes in-16 reliés pleine basane de l'époque. Dos lisse à motfis dorés, pièces de titre et de tomaison rouges. Filets dorés sur les plats. 252 + 245 + 218 + 262 + 336 pages. Coins légèrements émoussés. Manque en coiffe des tomes 1 et 3, sinon bon état
Paris, De l'imprimerie et de la Fonderie stéréotypes de Pierre Didot l'Aîné et de Firmin Didot 1803 - An XI. 5 volumes in-16 reliés demi cartonnage brun, titres dorés. 252 + 245 + 218 + 262 + 336 pages. Ex-libris. Coins légèrements émoussés. Manque la page de faux-titre du tome 1, sinon bon état
In-8°, pp. 360, brossura editoriale. Strappo alla cerniera sup. Esemplare in parte intonso.