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In-8, xxxii-511p. Nom de possesseur en page de faux-titre, sinon très bel exemplaire. L'abbé Clémence, écrivain médiocre, n'a échappé à l'oubli qu'en dirigeant sa plume contre l'écrivain de Fernet (in: Biographie universelle et portative des contemporains; ou, Dictionnaire historique des hommes vivants et des hommes morts depuis 1788 jusqu'à nos jours).
Paris, Editions de la Bonne étoile [1934]. Petit in-4, (21 x 26,5 cm), demi-chagrin bordeaux à coins, dos à 4 nerfs, tête dorée, couverture illustrée en couleurs conservée, 143 pp (2)ff. Tirage à 2500 ex tous n° sur vélin. N° 257. 16 illustrations en couleurs hors-texte et vignettes en noir. Bon exemplaire.
In-8°; pp. viii, 176 un fregio inciso su legno al frontespizio, due testatine. Fresco e vivace affresco degli intrighi, degli affari e delle avventure che si svolgevano alla corte di Luigi XIV. LEgatura in mezza pelle con tassello e titolo in oro al dorso, tagli spruzzati. Un timbro a inchiostro al margine del frontespizio.
In-16 gr. (mm. 194x125), brossura muta coeva (dorso rifatto), pp. (8),120, con fregi xilografati nel t. "Prima edizione" di questo celeberrimo libretto polemico realizzato da Voltaire, con la sola data del 1766. “L’opera del Beccaria, che nella versione francese contava ormai, nell’arco di meno di un anno, una mezza dozzina di edizioni, veniva così inalberata come il vessillo della rivolta contro le leggi penali assurde e i tribunali disumani. Nell’esordio Voltaire non esista a dichiarare che ‘il piccolo libro "De’ delitti e delle pene" vale in morale quanto valgono in medicina quei pochi rimedi, che sono atti a dare un sollievo ai nostri mali’ e auspica che esso possa ‘smorzare quel resto di barbarie, che esiste tuttavia nella giurisprudenza di tante nazioni’; più oltre attesta che ‘l’umano autore.. ha troppa ragione in lamentarsi che il supplizio sia troppo spesso superiore al delitto’.. E dopo avere ancora una volta denunciato l’esosità delle pene usualmente applicate, soggiunge: ‘Io ho vergogna di aver parlato sopra questo soggetto dopo ciò che ne ha detto l’autore dei "Delitti e delle pene"’.. Si rilegga spesso l’opera di questo amatore dell’umanità.. In realtà, il "Commentaire".. è rivolto in gran parte a squadernare sotto gli occhi del lettore una collana di esempi di violenze, crudeltà e follie perpetrate - soprattutto in Francia - da una sedicente Giustizia fanatica e disumana”. Così Firpo “Ediz. Nazionale opere di C. Beccaria”, I, pp. 484-485. Solo alc. pagine lievem. ingiallite, altrimenti esemplare con barbe, ben conservato.
2 voll. 16°, pp.XII-336; XI (1) 479-1 b. Leg. coeve in cartoncino colorato, mancanze ai dorsi. In barbe.Rare fioriture e lievi macchie al marg. infer. del fornt. del 2°vol. L'op., che vide la luce in 1 solo vol. in Berna 1759 e fu aumentata del 2° vol. l'anno successivo per il grande favore con cui fu accolto il 1°, sviluppa una critica delle idee filosofiche e religiose di Voltaire, in 18 conversazioni: 1.L'Oracle des nouveaux philosophes (m. de Voltaire) établit son systéme sur la religion naturelle..; 2.Des principes de l'Oracle. On prouve l'existence de la loi naturelle...; 3.Réfutation des raisons que l'on voudroit faire valoir en faveur du tolérantisme; 4.L'Oracle abjure tout ce qu'il avoit dit de conferme au christianisme et à l'honneur du S.Siege...; 5.Soux prétexte de liberté de penser, m. de Voltaire se contendit par-tout ; il ne veut plus reconnaître l'immortalité de lame...; 6.Idée des nouveaux philosophes sur la vertu...; 7.Il déclare la guerre à tous les ecrivais célebres; 8.Examen de son Essay sur l'histoire générale; 9. Examen de son Siecle de Louis XIV; 10.Sur le Candde ou l'optimisme; 11.Sur le Précis de l'Ecclesiaste; 12.Sur le Précis du Cantique des Camtiques; 13.L'authenticité des livres saints prouvée par les faits; 15-16. L'esprit des livres de Moïse; 17.L'esprit du ministere de Moïse; 18.Esprit des loix de Moïse. [Barbier, III p.725. Manca a Graesse, Olschki, Brunet, che nelle Table meth. cita altre opere dell'Aut.].
In 16°, leg., sovraccop. e astuccio edit., pp.323, Bibliotheque de la Pleiade.
[S.l.], [s.n.], [1778?], in-4 piccolo, bella cartonatura coeva in carta settecentesca policroma con decoro a corolle di fiori entro un reticolo di forme romboidali, pp. 22, VIII, [2]. Probabile data di stampa desunta dalla sottoscrizione in fine: Ginevra 27 giugno. 1778. Ottimo esemplare.
(Paris), Gallimard, (1978), in-16, br., pp. 160. Con 3 tavv. di ritratti in b.n.
Die erste Publikation der Zürcher Dadaisten, zugleich ein bedeutendes Dokument der Dada-Bewegung. In dieser Veröffentlichung ist erstmals der Name "DADA" dokumentarisch belegt. Mit Beiträgen von Guillaume Apollinaire, Hans Arp, Hugo Ball, Francesco Cangiullo, Blaise Cendrars, Emmy Henning, Jacob van Hoddis, Richard Huelsenbeck, Marcel Janco, Wassilij Kandinsky, F.T. Marinetti, L. Modigliani, M. Oppenheimer, Pablo Picasso, O. van Rees, M. Slodki und Tristan Tzara. Eines der wenigen Exemplare mit dem deutschen Titelblatt und Einleitung von Hugo Ball. In 500 Exemplaren erschienen. Sehr schönes Exemplar. - Raabe, Zeitschriften 28.
In-4, brossura. Qualche residuo di colla al dorso, peraltro ben conservato. In questo numero: “Il Centenario di Voltaire”.
In 16°, pp. 657. Leg. in mezza pelle con tit. al dorso. Alcune fioriture interne. Ben conservato.