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Annata completa composta da due uscite semestrali N. 47 e 48 anno 2007 del periodico "Cheiron". Brossure lucide ed illustrate presentanti lievi segni di usura da scaffale e da sfregamento; segno a biro al piatto anteriore di ambo i tomi. Pagine in buono stato anche se già sfogliate. I volumi potrebbero contenere timbri ed etichette dell'Istituto Veneto, regolarmente acquisito dalla nostra libreria. Numero pagine per uscita 259, 242. Numero pagine complessive 501. USATO
Annata completa del periodico semestrale "Cheiron" composta da due numeri 49, 50 anno 2008. Brossure lucide ed illustrate presentanti lievi segni di usura e segno a penna al piatto anteriore di ambo i volumi. I volumi potrebbero contenere timbri ed etichette dell'Istituto Veneto, regolarmente acquisiti dalla nostra libreria. Pagine in buono stato anche se già sfogliate. Numero pagine per tomo 230, 145. Numero pagine 375. USATO
Annata completa del periodico semestrale "Cheiron" composta da due numeri in una sola uscita N. 55-56 anno 2011. Brossura lucida ed illustrata presentante lievi segni di usura e segno a penna al piatto anteriore. Pagine in buono stato anche se già sfogliate. Il volume potrebbe contenere timbri ed etichette dell'Istituto Veneto, regolarmente acquisiti dalla nostra libreria. Numero pagine 264. USATO
Edizione originale. Ottimo esemplare. Numero 1 de «I quaderni del comunardo». Pubblicazione che raccoglie brani scelti da «L’ordine nuovo», «Lo stato operaio», «Il manifesto dei comunisti», in appendice le «Condizioni di ammissione alla internazionale comunista».
1st edition. Good in repaired stapled covers. 12 pages. ISBN 0723001022. 23545. eng
206 pages. Undated. (circa 1920s?) Very well-travelled copy of this charming collection of British Columbia stories. Gift greeting upon illustrated front cover, which is missing a few chips. A well-read rodent has removed part of the lower corner of the first 30 pages. Text is unaffected. Prior owner's name atop copyright page, else unmarked. Book
Large format: 9 3/4"w x 13"h. Edge wear and tears to dust jackets. Age-toned paper, loosely bound in a "newspaper" format. Three volume set: Volume One, In the Days of the Bible, From Abraham to Ezra, 1726-444 BCE [Third Edition, 1968]. Volume Two, Second Temple/Rise of Christianity, From the Maccabees to Spanish Jewry's Golden Age, 165 BCE - 1038 CE [Third Edition, 1968]. Volume Three, The Dawn of Redemption, From the Crusades to Herzl's Vision of the Jewish State, 1099-1897 [First Edition, 1972]. "Using the vehicle of modern journalism, the publishers and editors of Chronicles have endeavored to draw, in vibrant, living terms, a composite picture of the life of our forefathers as they lived it, in all its drama and all its simplicity, its joys and its tragedies, its hope and disappointments."
Large format: 9 3/4"w x 13"h. Edge wear and tears to dust jackets. Age-toned paper, loosely bound in a "newspaper" format. Three volume set: Volume One, In the Days of the Bible, From Abraham to Ezra, 1726-444 BCE [Third Edition, 1968]. Volume Two, Second Temple/Rise of Christianity, From the Maccabees to Spanish Jewry's Golden Age, 165 BCE - 1038 CE [Third Edition, 1968]. Volume Three, The Dawn of Redemption, From the Crusades to Herzl's Vision of the Jewish State, 1099-1897 [First Edition, 1972]. "Using the vehicle of modern journalism, the publishers and editors of Chronicles have endeavored to draw, in vibrant, living terms, a composite picture of the life of our forefathers as they lived it, in all its drama and all its simplicity, its joys and its tragedies, its hope and disappointments."
Gèneve. Edit. Albert Skira, 1947. 265 p. 8º. Rústica editorial ilustrada. Livre en français. Muy buen ejemplar.
In-4 p., brossura orig. figurata a colori, pp. 24, con ill. in b.n. nel t. (foto e disegni). Con un lungo articolo sul XXIX “Giro d’Italia” ed i suoi tre grandi. Buon esemplare.
Rivista quindicinale di attualità cinematografica interamente illustrata in nero, copertine quasi tutte a colori, volume in tutta tela con tit. oro al ds., i numeri contenuti, tutti con le copertine conservate vanno dal 133 al 146//147 del 1954, dal 15 Mag. al 10-25 Dic., pp. 30 ca. a fascic., fra il n. 135 e il n. 136: Filmografia ragion. di L. Pirandello.
Rivista quindicinale di attualità cinematografica interamente illustrata in nero, volume in tutta tela con tit. oro al ds., i numeri contenuti, tutti con le copertine conservate vanno dal 148 al 160 del 1955/56 (manca però il n. 150) con le pp. da 745 a 1160 e le date dal 10 ago. 1955 al 10 febb. '56, poi i nn. da 161 a 169 con le pp. da 1 a 360 e le date dal 1° mar. al 1° lug. '56.
Annata completa del periodico quindicinale "Cinema" composta dalle uscite 101-124 successivamente rilegate in un unico volume. Coperta rigida, telata ed ingiallita dal tempo presentante segni di usura ai margini con abrasioni agli stessi ed al dorso e leggere tracce di usura da sfregamento ai piatti. Pagine fruibili anche se brunite dal tempo, in particolare ai tagli. Testo a tre colonne. Segni a matita al primo foglio. Bordi lievemente a barbe ed occasionali, leggeri, aloni di umidità precnedete ai margini dei fogli. Numero pagine n.n.. USATO
Rivista quindicinale di attualità cinematografica interamente illustrata in nero, volume in tutta tela con tit. oro al ds., i numeri contenuti, tutti con le copertine conservate vanno dal 68 (10 ottobre 1955) al 97 (31 dicembre 1956) mancano i nn. 83 e 86. Buona copia nel complesso.
Antonio Cella Cinque terre. Diario fotografico, storia e realta'. , Edizioni Co.Graf. 1988, Copertina plastificata e compromessa. Tagli sporchi di polvere, pagine lievemente ingiallite. Buono (Good) . <br> <br> <br> 96<br>
126 pages. Features: Carl Yeakel and his Gothic Collection; Japanese Painted Screens; Two Hundred Years of Federal Furniture; Antiques in Interior Design; Antique Botanital Prints; End-Paper - Vetting; and more. Light wear. Prior owner's name on first page. A quality copy. Magazine
528 pages. "History boldy told and elegantly written... Gripping." - John Lehman, The Wall Street Journal. Light wear and yellowing. Unmarked. Attractively illustrated ad decorated front cover. Book
Volume successivamente rilegato raccogliente due annate complete (1964 e 1965) del periodico "Città di Padova". Coperta rigida in simil pelle con titoli impressi in oro al dorso presentante lievi segni di usura da scaffale ai margini e da sfregamento ai piatti. pagine naturalemtne e leggermente ingiallite dal tempo ricche di illustrazioni in bianco e nero ed a colori. Da segnalare occasionali fogli parzialmente incollati tra loro a causa lieve umidità precedente facilmente staccabili senza recante danno alcuno alla fruibilità. Numerazione delle pagine a più riprese. USATO
Formato quotidiano, pp. 4. Buono stato.
94 p. Illustrated with reproduction of Civil War drawings. Oblong 48mo. Original printed wraps. Scarce. SHELF W25
in8° - brossura editoriale con bandelle - pp. 144 - disegni e foto a colori - condizioni pari al nuovo -
AA.VV. (Gambino, Nicola - Marandino, Romualdo - Passaro, Gennaro (Redattore Responsabile): Comitato Redazionale Civiltà Altirpina. Periodico bimestrale di Studi e Ricerche storiche locali. Anno I Settembre - Ottobre 1976 Fasc. I. Torella dei Lombardi (Avellino) - Lioni (Avellino), Associazione &quot;Francesco De Sanctis&quot; per la ricerca storica e la valorizzazione del patrimonio socio-culturale dell'Alta Irpinia (Castello Ruspoli) - Tipo-litografia IRPINIA (stampa) 1976 italian, in quarto pp. 48 I ed. del periodico bimestral organo dell'Associazione "Francesco De Sanctis" per la ricerca storica e la valorizzazione del patrimonio socio-culturale dell'Alta Irpinia, Anno I Settembre - Ottobre 1976 Fasc. I. Redazione e Amministrazione: Castello Ruspoli, Torella dei Lombardi (Avellino). IV piccolo/48/brossura (In copertina: Moneta di Aquilonia (III s. a. C. - Il Castello di Rossa S. Felice, presunto teatro di vicende semi-leggendarie). Illustrazioni in nero e in b/n nel testo. Stato buono (lieve usura della copertina - copòertina e pagine leggermente brunite).
Annata incompleta composta da una sola uscita, la prima del trimestrale "Civiltà bresciana" rispettivamente del gennaio-marzo 1994. Brossura illustrata presentante lievi segni di usura ai margini con abrasioni agli stessi, tracce di usura da sfregamento ai piatti e segno ad inchiostro al piatto anteriore. Pagine fruibili anche se ingiallite dal tempo, in particolare ai tagli. Il volume potrebbe contenere timbri ed etichette dell'Istituto Veneto, regolarmente acquisito dalla nostra libreria. Numero pagine 120. USATO
Edizione originale. Tutto il pubblicato degli anni 1956 - 1957 - 1970 - 1971 - 1972 - 1976 - 1977 e 1979. Esemplari in ottime condizioni (da segnalare solo nel numero doppio 3 - 4 del del 1971 il parziale distacco del piatto anteriore della brossura), con occasionali e rare abrasioni al dorso dei fascicoli. Rivista bimestrale fondata nel 1953 dal poeta Leonardo Sinisgalli – che l’avrebbe diretta nei suoi primi cinque anni di vita - per conto di Finmeccanica. Ispirata al «Politecnico – Repertorio di studi applicati alla prosperità e coltura sociale» di Cattaneo, esattamente come il periodico milanese nato nel 1839 «Civiltà delle macchine» si proponeva di riunire cultura scientifica e tecnologica e cultura umanistica, così da favorire uno sviluppo pieno – e armoniosamente organizzato – dei lettori. Numerosi furono gli esponenti di rilievo del mondo letterario, artistico, filosofico e, ovviamente, scientifico ed economico che collaborarono alla rivista nei suoi 26 anni di vita: basterebbe qui ricordare Ungaretti (presente nel numero inaugurale), Moravia, Gadda, Dorfles, Paci, Levi-Montalcini, e poi ancora l’economista Oskar Morgenstern che, da Princeton, scriveva nel 1964 al nuovo direttore Francesco Flores d’Arcais: «Da un po’ di tempo a questa parte ricevo “Civiltà delle macchine” […]. Non conosco nessun’altra rivista che unisca così bene arte e scienza. Continui l’ottimo lavoro». E in effetti comune e importante fu lo sforzo dei suoi ideatori e dei contributori affinché si riunissero ambiti del pensiero e della conoscenza umane ormai fatalmente separati in un tempo che guardava – e che ancora guarda – con sospetto non sempre ragionevole al progresso tecnico-scientifico. Da segnalare infine le bellissime copertine – spesso realizzate con disegni originali da artisti diversi (tra i tanti: Severini, Vedova, Tamburi, Zadkine) – e la grafica curatissima che caratterizzarono l’intera storia di «Civiltà delle macchine». Cfr. D. Germanese, «Civiltà delle macchine (1953 - 1979)» in Parolechiave 1/2014, Carocci, pp. 145 - 152.
Collezione completa. Tutto il pubblicato (11 numeri) in ottimo stato di conservazione, con leggere abrasioni e mancanze al dorso della brossura di alcuni numeri (in particolare 8 e 9). Raro a trovarsi così. Dell’Esposizione universale 1942, che avrebbe dovuto tenersi a Roma ma fu cancellata a causa della guerra, rimane oggi il celebre quartiere dell’EUR, con i suoi monumentali edifici razional-fascisti, traccia di un grandioso piano che avrebbe dovuto celebrare internazionalmente al massimo grado il ventennale del fascismo. Il progetto nacque ben sette anni prima per iniziativa del governatore di Roma Giuseppe Bottai. Contemporaneamente all’elaborazione urbanistico-costruttiva, affidata ad alcuni tra i più interessanti architetti del periodo (Piacentini, Pagano, Moretti, Libera), fin da subito si mise in moto anche la macchina culturale, che vide l’editore Valentino Bompiani tra i protagonisti principali: «[…] ancor prima dell’ottobre 1936, quando Mussolini aveva annunciato per la prima volta la futura Esposizione universale di Roma, l’editore Valentino Bompiani aveva presentato a Bottai, che nel 1935 ricopriva la carica di governatore di Roma, il progetto di una “Mostra della civiltà italica dai tempi di Augusto ai tempi di Mussolini che avrebbe dovuto essere realizzata in un edificio appositamente costruito […]. Bottai fin dall’inizio aveva molto apprezzato il progetto della mostra» caldeggiandolo a Vittorio Cini, commissario generale dell’expo. «Tra la fine del ’36 e i primi mesi del ’37 tale progetto continuò a essere oggetto di uno scambio di corrispondenza tra Bompiani, Cini e Oppo» (E 42, I, pp. 118b). La «lussuosissima rivista “Civiltà” accompagnò, commentò, discusse, appunto la Mostra della civiltà italiana, seguendo le strutture fisiche del palazzo e, insieme, il definirsi dei contenuti» (ivi, p. 8a), rimanendo oggi, al pari del Palazzo della Civiltà, imponente ‘Colosseo moderno’, unico monumento dell’impresa. Il primo numero esce nell’aprile del 1940, nel formato tipico della rivista/album in 4° su carta patinata. Nasce come bimestrale ma subito dal terzo fascicolo passa a trimestrale con quattro uscite l’anno. Nel comitato di direzione oltre a Bompiani figurano Emilio Cecchi, responsabile della parte storico-letteraria, e Cipriano Efisio Oppo, fondatore e direttore della Quadriennale e direttore artistico di E42; ruolo onorario ebbe il senatore Luigi Federzoni dell’Accademia d’Italia, nelle vesti di presidente del comitato. Grande attenzione è posta a coniugare alta qualità dei materiali e grandi tirature: carta a doppia patinatura Binda; compositori tipografici Grafitalia, Raffaello Bertieri, Arti Grafiche Bergamo e Stabilimento Giani; incisioni Alfieri e Lacroix e De Pedrini. Da questo punto di vista, «Civiltà» è da considerarsi come il capolavoro del Bompiani editore ai tempi del fascismo, e una delle vette della ‘via italica’ al rotocalco di qualità, quel tipo di pubblicazione d’aspetto lussuoso e curato ma a destinazione popolare inventato dal newyorkese Condé Nast con «Vanity Fair» e il rilancio di «Vogue» nei primi anni dieci del Novecento. -- Le copertine sono per lo più opere originali di artisti importanti — per «spezzare — come scrive Bompiani a Oppo nel settembre del ’40 — il cerchio dell’aulica classicità» (Cristallini, p. 271a). Impaginate al vivo e passanti lungo il dorso dal piatto anteriore al posteriore, presentano una qualità di riproduzione fotostatica elevatissima nella resa dei colori e del dettaglio: l’olio di Campigli sulla copertina del n. 1 è percepibile in tutta la sua tridimensionalità materica, così come il Morandi del n. 7, che si vede fin nella grana della tela, o il Fausto Pirandello del n. 9. Gli altri artisti ad apparire sulle copertine di «Civiltà» sono Funi, De Chirico e Boldini. L’impaginato interno è svolto secondo precise linee di classicità razionale, riconducibili al magistero di Edoardo Persico e dell’editoriale Domus: fotografie e grandi tavole a colori impaginate al vivo, veline di cellophane parlanti. I contenuti sono riservati al recupero storico e antropologico della «civiltà italiana»; grande spazio è riservato ai reperti della romanità e ai grandi artisti rinascimentali, senza dimenticare la serie dedicata al rapporto tra grandi scrittori stranieri e l’Italia, particolarmente nel corso dell’Ottocento. Gli scrittori sono scelti tra gli accademici, i professionisti e gli specialisti degli argomenti trattati, che spaziano dalla musica al design passando per la letteratura, l’arte, la storia e le scienze; spiccano i nomi di Piacentini, Alvaro, Gentile, Pasquali, D’Amico, Baldini, Bontempelli, Radius, Dettore, Praz, Manzini, Tecchi, Bacchelli, De Robertis, Vergani, Apollonio, Marpicati, Piovene. -- Il dato fotografico rimane sempre eccezionale, e a tutt’oggi di grande interesse, soprattutto quando si stacca dalla documentazione storica per ritrarre la contemporaneità: spaccati di razionalismo fascista o momenti di vita di sapore neorealista (feste popolari, lavoro nei campi, lavoro nelle grandi industrie), «tagli nuovi, audaci ingrandimenti, anche di particolari a piena o a doppia pagina, che si offrono come incisivo richiamo emotivo e spettacolare» (ivi, p. 268-s). Collaborano all’iconografia tra gli altri i fotografi Alinari, Faraglia, Guidotti, Comencini, Fiorentini, Pozzi Bellini, Parisio, Massani, Omegna e gli architetti Pagano, Peressutti, Bardi. Una menzione meritano anche le tavole pubblicitarie ordinatamente impaginate nelle prime trentadue pagine di ciascun fascicolo, e stampate a colori: si ravvisano le firme di Ricas, Derrico, Cancelli, Riccobaldi, Carboni, Menzio, Delfino, Gino Kraier, Giammusso, Gallesi, Casa, Piffero; notevole la serie per Fiat che appare sempre a rispecchio dell’occhiello, proponendo opere di Bartoli, Sironi, Paolucci, Guzzi, Casorati, Bucci. -- La rivista continua le sue uscite ininterrottamente nel corso della prima fase della guerra, quella che vede la Germania vittoriosa; segue ‘a distanza’ — per così dire — l’evolversi degli eventi bellici, registrando per esempio l’entrata in guerra del Giappone con una serie di articoli sui guerrieri Ronin. Pubblicato non senza difficoltà, come denunciano le tavole pubblicitarie per la prima volta in bianco e nero, l’ultimo numero 11 esce con data ottobre 1942, cioè alla vigilia delle disfatte di Stalingrado ed El-Alamein, le due battaglie che segnarono il cambio di rotta nelle sorti del devastante conflitto mondiale. E 42: utopia e scenario del regime (Venezia 1987); Cristallini, La rivista dell’Esposizione universale di Roma: Civiltà (ivi, II, 266-273) 11 volumi