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2002__0127754210Academic Pr 2002. Hardcover. New. 1st edition. 432 pages. 10.00x7.00x1.00 inches. Academic Pr hardcover
20480Aubenas, imprimerie de Léopold Escudier, 1857. Broché, dos cassé en partie manquant. in-8, faux-titre, titre, XXX-419 pages, 1 cahier détaché
19140A Grenoble, chez Claude Faure, 1680, 1 pleine basane usagée, dos manquant, plats frottés, coiffes manquantes, coins et coupes émoussés, manque de cuir sur le plat inférieur, reliure à restaurer in-folio, 2 feuillets blanc détachées, titre détachée, 464 pages, texte sur 2 colonnes, lettrines, ex-libris manuscrtit: "François Félicien Arnaud", petit manque au haut de la page de titre, quelques taches de mouillures sur le haut des feuillets, quelques galeries de vers sur la marge centrale,
2026100143515Biblioteca Apostolica Vaticana 2026. Très bon état de. in8. 2026. Relié. Antiques vintage and collectables: books manuscripts ephemera and printed matter Biblioteca Apostolica Vaticana unknown
1892REG1189M1892 / 285 pages. Broché. Editions Imprimerie Garet.
xl474Edition des Grands Magasins du Louvre Cartonnage d'éditeur In-8 (33x25.5 cm), cartonnage d'éditeur, dos toilé rouge, plats illustrés, 60 pages, proverbes et dictons recueillis par Emile Genest, illustrations de Benjamin Rabier ; coiffes et coins légèrement frottés, intérieur assez frais (très rares rousseurs), très bel état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1784fl655A Paris, chez Cailleau, Imprimeur-Libraire, rue Galande, n° 64 Relié 1784 In-8, (12.5x20 cm), relié demi-veau, pièce de titre au dos avec décors dorés, 439 pages, page de faux-titre, page de titre, épître dédicatoire à Madame T** ; légères rousseurs, légères usures sur les bordures, assez bon état. Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
Acquaforte misure: mm 266 x 194 Incisore e pittore, allievo del padre Agostino. Autore prolifico di oltre seicento incisioni, realizza opere di riproduzione e numerosi soggetti che commentano in chiave popolaresca fatti storici, temi morali e situazioni sociali, fra questi ultimi la serie più nota Le Arti per via, basata su un gruppo di disegni di Annibale Carracci (delle 41 incisioni di Giuseppe Maria Mitelli che raffigurano le Arti per via, 34 corrispondono sostanzialmente ai mestieri rappresentati nelle stampe carraccesche). Ma non dobbiamo dimenticare le 48 tavole per la serie Proverbi figurati consecrati al Serenissimo Principe Francesco Maria di Toscana, che mostrano l'umanità dell'artista e la sua attenzione per i particolari e i personaggi. A lui si debbono anche illustrazioni per romanzi cavallereschi e serie di carte da gioco. Questa stampa è tratta dalla serie Proverbi figurati ed è la numero 24 come indicato dal numero in alto a destra. In un paesaggio caratterizzato da catene montuose sullo sfondo, un tronco sulla destra e un fiumiciattolo in primo piano vengono rappresentati due giovani. Il ragazzo è inginocchiato vicino al fiume e mentre cerca di afferrare un'anguilla per la coda si gira per ammirare una ragazza, di una bellezza soave e innocente con lunghi capelli mossi e abito panneggiato. Il proverbio mostra che chi troppo vuole nulla stringe. Firma incisa in basso a sinistra "GM. Mitelli I. e F" , e nel margine bianco inferiore è incisa una terzina. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione. Ampi margini oltre la battuta del rame. Bibliografia: Bertarelli 1940, 447; Bartsch XIX.298.92; L. Marinese, Proverbi figurati di Giuseppe Maria Mitelli, 1967 n.24.
Acquaforte misure: mm 266 x 193 Incisore e pittore, allievo del padre Agostino. Autore prolifico di oltre seicento incisioni, realizza opere di riproduzione e numerosi soggetti che commentano in chiave popolaresca fatti storici, temi morali e situazioni sociali, fra questi ultimi la serie più nota Le Arti per via, basata su un gruppo di disegni di Annibale Carracci (delle 41 incisioni di Giuseppe Maria Mitelli che raffigurano le Arti per via, 34 corrispondono sostanzialmente ai mestieri rappresentati nelle stampe carraccesche). Ma non dobbiamo dimenticare le 48 tavole per la serie Proverbi figurati consecrati al Serenissimo Principe Francesco Maria di Toscana, che mostrano l'umanità dell'artista e la sua attenzione per i particolari e i personaggi. A lui si debbono anche illustrazioni per romanzi cavallereschi e serie di carte da gioco. Questa stampa fa parte della serie Proverbi figurati ed è la numero 35 come indicato dal numero in alto a destra. In un paesaggio spoglio si erge, a mo' di quinta, in fondo a sinistra un tronco spezzato con dei rami verdi di foglie. Un vecchio asino magro infastidito dalle mosche sta calciando un uomo alle sue spalle che a sua volta brandisce nella mano sinistra una mazza nell'atto di colpire l'animale. Forti contrasti chiaroscurali sono marcati mediante l'impiego di linee lunghe e profonde incrociate, nulla è lasciato incompiuto. L'autore è molto attento a descrivere i dettagli e la cruda realtà della scena. Il proverbio ci suggerisce che anche le persone più docili e umili possono ribellarsi quando vengono disturbate. Firma incisa in basso a sinistra "GM. Mitelli I. e F", nel margine bianco inferiore è incisa una terzina che ribadisce il concetto del proverbio. Impressione eccellente, dai neri intensi. Ottimo stato di conservazione, eccetto minimo foxing sparso. Ampi margini oltre la battuta del rame. Bibliografia: Bertarelli 1940, 458; Bartsch XIX.298.103; L. Marinese, Proverbi figurati di Giuseppe Maria Mitelli, 1967 n.35.
Die am 1. April 1920 erschienene Nummer 3 "Bas les mots" besteht aus einem Blatt und vereint Texte von Jean Paulhan, Francis Picabia u.a. Die für die sprachliche Entwicklung des französischen Dadaismus und Surrealismus wichtigste Zeitschrift erschien in lediglich sechs Nummern. Tadellos erhalten. - Dada Global 177.
192047900Paris. 1920 - 1921. Single printed folded sheets as issued. 6 issues. 221 x 139 mm. Issue no. 4 with a printed illustration 'Machine de bon mots' after a drawing by Francis Picabia and the printed stamp in red on outer unprinted wrapper: 'PROVERBE / n'existe que pour / justifier les mots.' A rare complete and unsophisticated set of this Paris dada periodical.Edited by poet Paul Eluard the focus of 'Proverbe' is far more seriously linguistic although it retains the playfulness to be expected from dada than many other periodicals of the period. Although the typical elements of dada typography are present - the variable font different register differing colours the ruling and the use of different angles of printing to the plane of the page - here it is the word that reigns. In fact only one of the issues is in any sense illustrated: issue 4 contains a reproduction of a drawing by Picabia the 'Machine de bon mots' but even here Picabia's concern is at least as semantic as visual.The first article of the first issue makes the aim of 'Proverbe' clear: 'Syntaxe' by Jean Paulhan with its urge to reinvigorate language is followed by pieces by Phillipe Soupault Tristan Tzara an aperçu by the Marquis de Sade and an editorial page of aphorisms mottoes advertisements and instructions. Perhaps the most memorable of these latter is the reassuring announcement concerning Picabia's '391': '391 ne contient pas d'arsenic. On peut le prendre en toute sécurité et en secret sans rien changer à ses habitudes.'The second issue saw the arrival of additional contributors and the editorial board of Louis Aragon André Breton Paul Eluard Jean Paulhan Francis Picabia Maurice Raynal and Philippe Soupault was expanded to include Georges Ribemont-Dessaignes. Issue 4 - the only illustrated issue - was printed on the recto only of the sheet but with an excised circular hole Picabia again incorporated into the issue and titled 'Bracelet de la Vie'.The contributions for issue five were published anonymously while issue 6 printed after a delay of nearly a year was titled additionally 'L'Invention' and gives only the initials readily identifiable of each of the contributors. On the final page of issue 6 the contributors are listed as: 'la Canule de verre Rides propres la Nourrice des étoiles le Grand serpent de terre le Mandarin citron l'Homme à vapeur la Pissotière à musique et l'Homme à la tête de perle'.'Je m'appelle maintenant tu. Tzara fou vierge. / Tristan Tzara est un idiote vierge. Francis Picabia. / Et il n'y aura jamais de faux Dada. Paul Eluard.' Proverbe No. 3 1920.' . a delicious melange of quotations from Picabia Paulhan Aragon Dermée and others . '. Ex-Libris Cat. 2. unknown