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Milano, Sugar, 1967, 8vo (cm. 21 x 13,5) tutta tela editoriale con sovraccoperta illustrata (alcune macchie, lievi mancanze) pp. 211. Con la prefazione di Guido Piovene e un saggio di Jean Paulhan. Tracce di umidità alla copertina.
In-8 gr., splendida legatura coeva da amatore in p. marocchino avana, doublée in marocchino verde (firmata “Ghione-Torino”); dorso a cordoni con tit. oro; tagli super. dorati, ricchissime decorazioni in oro sui piatti interni, risvolti in raso, astuccio, conservata la copertina orig. Il volume, di pp. 228,(6), è arricchito da 23 composizioni litografate a colori da Schem (18 a p. pagina), che illustrano adeguatamente, ma senza trascendere nella pornografia, le.. disgrazie della povera Justine. Pregevole edizione - in tiratura di 442 esemplari numerati - dell’opera del celebre marchese, assertore di teorie perverse e violente, morto nel 1804 nella Bastiglia. Il ns., 438, “sur chiffon de Bellegarde”, è in ottimo stato.
In-16, 4 volumi, brossura, pp. XXIII,274; 389; 449; 313. In buono stato (good copy).
In-16, brossura, pp. 417. In buono stato (good copy).
In 8° tela edit sovracoperta pp 315-4. 2° edizione Coll Olimpo nero 2 Testo inedito sul manoscritto autografo da Gilbert Lely tracce d'uso.
Justine. Pref. di G. Piovene e un saggio di J. Paulhan. Milano Sugarco 1986. In 8°; pp. 228.
Sceaux, Jean-Jacques Pauvert, 1954, sei volumi in-16mo brossure originali, pp. 276-(8) + 273-(4) + 288-(4) + 276-(4) + 280-(8) + 275-(4)
(Erotica) sade (March. di). La filosofia nello spogliatoio. A cura di G. Varchi. Milano, 1924. In-8°, pp. 254.
Grandes Genios de la Literatura Universal.320 PAGINAS
XXIX, 220, 153 p.; 18,8 cm. Bross. edit. Edizione a tiratura limitata (n. 252). Molto buono, seconda parte ancora intonsa
In-16 (cm 19,4x12), pp. 190, brossura edit. illustrata a c., cura e traduzione di Claudio Rendina, nota introduttiva di Mario Praz. Collana "Newton testi/46" Prima Edizione. Piatti un po' sporchi. BUONO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
In-16 (Cm 19,3 x 12), pp. 198, brossura editoriale illustrata. Cura e traduzione di Lucio Chiavarelli, nota introduttiva di Gianni Nicoletti. Collana Newton Testi 43. Ex libris impresso a secco al frontespizio. OTTIMO
Un volume (20 cm) di 208 pagine. Brossura originale illustrata. Qualche traccia del tempo.
ill. Stato di New York, Long Island. Un ragazzo giapponese, Sen Owari, studente universitario, viene accusato di omicidio di primo grado e rinchiuso nel terzo livello sotterraneo della prigione federale, "Under Ground Hotel". Qui incontrerà Sword, il boss della prigione, con il quale farà un accordo scambiando il proprio corpo in cambio di protezione. Che cosa accadrà tra i due?
numerosi disegni n.t. Lievi segni del tempo alla bella
15 cm, rilegatura coeva in mezza pergamena; p. 245, (4); 2 tavole disegnate da Bramati e incise da Sasso, strappo a una pagina, qualche brunitura
In-8° pp. 198, leg. edit. con sovrac. ill. con ingialliture marginali.
Traduzione di "Venere in pelliccia"
410 pagine; 22 cm. Brossura editoriale. Pochissime tracce d'uso in copertina, buono
Traduzione di Giulio De Angelis e Maria Teresa Ferrari con uno scritto di Gilles Deleuze
Cm. 20, cart. edit., pag. 313 più ritratto di Leopold von Sacher Masoch. Buon esemplare.
Milano, Longanesi, 1976, 16mo (cm. 18 x 11,5) brossura editoriale con copertina illustrata a colori, pp. 185.
ril. "Sacher-Masoch proprio in questi Racconti di Galizia, certo più che nella ultracelebrata e sopravvalutata Venere, dimostra di essere uno scrittore di grande spessore, come d'altra parte in vita non solo attestatogli dal successo riscosso tra i lettori ma altresì riconosciutogli da grandi scrittori coevi, Victor Hugo e Ibsen in primo luogo, ma anche Flaubert, Daudet e Zola. Nella sua prosa si avverte il costante richiamo alla "poesia dei sensi", quell'attitudine a far percepire le magiche e segrete atmosfere dell'oriente danubiano".
br. «Sia principessa o contadina, sia che indossi l'ermellino o il mantello foderato di pelo d'agnello, sempre questa donna con la pelliccia e la frusta, che rende l'uomo suo schiavo, è una mia creatura». Con queste parole lo scrittore galiziano Leopold von Sacher-Masoch (1836-1895) ha tratteggiato l'ossessivo fantasma della propria esistenza e della propria fantasia artistica, quell'immagine di donna - preludio alle dispotiche e crudeli figure femminili della letteratura fin de siècle - che ha possentemente ispirato la più nota delle sue opere, "Venere in pelliccia", qui presentata nella seconda e definitiva edizione del 1878. Lungi dal risolversi nella descrizione di una patologia psichica, questo romanzo - entrato ormai tra i «classici» della letteratura - condensa e radicalizza in un complesso eclettismo la critica romantica della civilizzazione europea. Come ha scritto Gilles Deleuze, Masoch è stato un grande antropologo, «nello stile di coloro che sanno investire la loro opera di una completa concezione dell'uomo, della cultura e della natura». Con uno scritto di Gilles Deluze.
8°, cart.edit., fascetta, pp.XXII-159, trad. di Giulio De Angelis