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PARIS, Ed. Delmas - 1949 - In-8 - Broché - Couverture illustrée - Présentation de Louis Jaffard - 316 pages - Propre, Bon exemplaire
brossura La fabbrica Balzac non conosce crisi: ristampe, nuovi progetti e nuove traduzioni, ma anche letteratura secondaria, saggistica, film, prodotti audiovisivi e altro ancora. Per accedere a questa ingente produzione, per tornare a parlare di e a partire da Balzac, il volume pone l'opera del grande romanziere francese sotto la lente del politico. Rispondono alla sollecitazione i tredici saggi qui raccolti, frutto di ricerche condotte in campi diversi ma in costante dialogo: una tessitura d'interessi, di percorsi e di domande variamente giocati sulla ruota del Balzac politico.
in-8, 224 pages, broche, couv. illustree. Qq cach. épars (discrets) sinon bel exemplaire non coupé. [NV-36]
in-12, 131 pp., 2 portraits, broche, couv. Bel exemplaire. [CL-1]
in-8°, 236 pp., broche, couverture illustree.— Bon etat (papier jauni). [CA33-1]
in-8°, XI + 266 pages, -, broche, couv. illustree. Qq cach. epars (discrets) sinon bel exemplaire non coupe. [NV-21]
fort vol. in-8°, 679 pp., illustrations hors-texte en noir, broche, couverture illustree. Bel exemplaire [LA-8]
In-8 (cm. 22.50), brossura illustrata, pp. 248, (6), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Preface de Robert Amadou. Texte en français. Minime tracce d’uso; peraltro, volume in buono stato (good copy).
Paris, Editions du Myrte, 1950. In-8, broché, 250 pp.
2 voll. in 8o, pp. 306+353, br., firma di proprietà, fioriture ai piatti ma ottimo (9802/ BALZAC - LETTERATURA FRANCESE - MILANO)
In-8°, pp. 246, bross. edit.
In 16°. Cartonato editoriale, Titoli al piatto e al dorso.Buona copia.Pp.220
Vol. tre uniti in-16° gr. pp. 404-389-226, conservate le bross. edit. legaturain mezz apelle con titolo e nervature al dorso.
Thèse de Lettres de Pierre BARRIERE où l'enseignant analysait les romans de jeunesse de Honoré de Balzac, voulant montrer leur "importance dans la formation du génie balzacien". 1ère édition. Français
Genève, Editions du Mont-Blanc, 1946. In-8, broché, couverture à rabats illustrée (armoirie de la Ville de Paris), imprimée en trois tons (bleu, rouge et noir), 189 pp plus tables des planches et des matières (10 ff). Avec 16 planches illustrées hors-texte.
Auxerre 1976. Plaquette in-8, broché de 42 pp. EXPOSITION organisée à l'occasion du XIè congrès international Stendhalien (Auxerre, 1976). 3 fac-similé et 2 photographies hors-texte.
pp. 188, in 8°, bross.
formato 19X14. Brossura editoriale pagine 373. Textes recueillis et annotes par Leon Gedeon. Introduction de Jean Heritier. Bella copia
1 Vol. In-16 pag. 248 Legg. fioriture in copt, ma buon esemplare PROG 40479 CATT_ATT 54
Paris, Armand Colin, "Ames et Visages", 1938. In-8, broché, non coupé, 212 pp.
8vo., First Edition, with plates; black cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper.
1 Vol. In-8 pag. 465 7 tavv f.t PROG 3712 CATT_ATT 25
br. La biografìa di Honoré de Balzac, da molti considerata come l'opera più importante di Stefan Zweig (che non giunse a vederne la pubblicazione, avvenuta solo nel 1946), è una raccolta impressionante di aneddoti, inciampi, curiosità e bizzarrie che hanno segnato la vita del padre del realismo francese; un racconto commovente, tragico e talvolta comico, cui lo scrittore e biografo austriaco dedicò gli ultimi dieci anni della sua vita, prima del suicidio. Balzac, in effetti, ebbe una vita da romanzo, tempestata di avversità, avventure e colpi di teatro degni di quella "Commedia umana" che secondo lui doveva "fare concorrenza allo stato civile". Le sue prime opere caddero nel vuoto, la critica si astenne anche solo dal prenderle in considerazione, e allora il giovane Honoré cambiò perfino strada, cimentandosi come editore, stampatore, ma incorrendo sempre e inesorabilmente nel fallimento, e in un accumulo di debiti che proverà a estinguere fino al resto dei suoi giorni, nonostante una produzione che arriverà, nel suo picco, ai famosi novanta romanzi in diciassette anni. Prima di raggiungere la celebrità, Balzac, pur continuando a scrivere, si dedicò a imprese a dir poco folli, come quando andò in Sardegna sognando di arricchirsi con lo sfruttamento delle miniere d'argento abbandonate. Zweig non si limita però a raccogliere le tante picaresche storie di vita del grande francese, ma intesse una trama che riesce a ricreare e a spiegare l'indissolubile intreccio tra finzione e vita.
pp. 273, in 8°, bross., tracce del tempo
pp. 222, in 8°, bross.