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201303636Paris, Denoel, 1963 ; in-12, 157 pp., br. Bon état.
19791126586Zürich : Diogenes, 1979. 191 S. : Ill. ; 18 cm, kart.
2004100149266Terre de Brume 2004 508 pages 13 2x2 4x19 2cm. 2004. Broché. 508 pages.
1967100060022Fleuve Noir / Spécial police 1967 in12. 1967. Broché. 2 volume(s).
196394381Presses de la cité 1963 187 pages in12. 1963. broché. 187 pages.
2016100116249Viviane Hamy 2016 366 pages 14 86x21 41x1 85cm. 2016. Broché. 366 pages.
1962275771Le livre de poche 1962 450 pages in12. 1962. Broché. 450 pages.
1974136242Editions du Masque 1974 186 pages collection le masque #127. 16x11. 1974. Broché. 186 pages.
2006500306969France-loisirs 2006 2006.
2000251656Le Grand livre du mois 2000 273 pages in8. 2000. Broché. 273 pages.
1978153484Marabout 1978 191 pages in8. 1978. Broché. 191 pages.
1980JMB3836Les Humanoïdes Associés, 1 volume broché de format 24 x 16 cm, 258 pages, salissures sur les tranches, bon état.
201221597Paris, Editions de l'arabesque , 1955 ; in-12, 186 pp., br. N°15.
196082303Arthème fayard 1960 240 pages poche. 1960. broché. 240 pages.
19771001492721977 in12. 1977. Broché.
br. Vivo per strada, ai margini del mondo, perché dal mondo non mi aspetto più nulla. E al mondo, a chi come te si ferma su questa panchina sotto un caldo sole d'estate o nelle fredde brine d'inverno, sono ancora capace di regalare qualcosa. Sono un 'cantastoria'. Che dici? Si dice cantastorie? No, io sono un 'cantastoria', perché di storia ne ho solo una da raccontare. È una storia vera, s'intende, non una di quelle inventate che stropicciano i sogni. Ogni istante vissuto è stato un tocco di dita che ha fatto vibrare la corda della mia anima e il suo ricordo echeggia quelle emozioni. Se pensassi di tenerla solo per me, mi sentirei l'uomo più egoista di questa terra. È una storia che ha dentro tutte le emozioni di questo mondo, dall'amore alla rabbia, dalla lucida ragione alla più pazza follia. Cosa c'era che non andava in lei? Angelica era, semplicemente, un'assassina seriale.
br. Ben e Marco si trovano coinvolti in una nuova intricata vicenda: le colline di Firenze sono ancora una volta insanguinate da una serie di delitti che ricordano quelli del celebre Mostro. Mentre gli inquirenti seguono la pista dell'emulatore, i fratelli Landi sono guidati dalle ermetiche parole di un misterioso vecchio che sembra appartenere a un altro mondo...
ril. La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti - soprattutto a lui - che è così che si uccide.
br. La prima delle morti è compiuta. Tu non mi conosci. Nessuno mi conosce. Sono solo un'ombra. E uccido. La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti - soprattutto a lui - che è così che si uccide.
br. Pristina, Kosovo, alla fine della prima decade del nuovo millennio. Tre poliziotti, già inquadrati nell'Uck durante la cruenta guerra civile tra serbi e albanesi che ha insanguinato il Kosovo, organizzano un attentato dinamitardo per uccidere l'assassino di un loro collega e, forse, per conquistare il cuore di Valentina, la più bella cantante del Kosovo. L'unica legge cui obbediscono è quella scritta nel Kanun, il codice consuetudinario della tradizione albanese che prevede l'obbligatorietà della vendetta e il disonore per chi si rifiuta di compierla. L'esplosione del potente ordigno provoca un'inutile strage sulla quale indaga un magistrato italiano inviato in Kosovo come pubblico ministero internazionale. Il racconto, ispirato a un fatto realmente accaduto e scritto dalla prospettiva di Nikolla, uno dei tre poliziotti kosovari, dipinge, oltre alla vicenda criminale, la violenza, l'odio etnico, il machismo che ancora prosperano in certe aree dei Balcani.
100100149Nouvelle Revue Française / Gallimard in12. Sans date. cartonné. 2 volume(s).
1958bf1468Arthème Fayard L'aventure de notre temps Broché 1958 In-12° broché, couverture illustrée, 152 pp., édition originale, exemplaire sur papier Alfa, numéroté 3/25 ; exemplaire non coupé, couverture légèrement salie avec petites pliures, bon état général Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
1961100668Les champs elysées/le masque 1961 244 pages in12. 1961. broché. 244 pages.
198381383Gallimard / série noire 1983 249 pages poche. 1983. broché. 249 pages.