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26768Editions Presses de la Cité - In-8 broché - 1970 - 407 p.
2014500126655Gallimard 2014 288 pages 11x2x17 8cm. 2014. pocket_book. 288 pages.
br. La voce al telefono dice che Livio Jarussi, il bambino scomparso da due anni, è vivo e sta bene. Aspetta soltanto di essere riportato a casa, dai suoi genitori. Quando la polizia arriva nel luogo indicato dalla voce anonima, una discarica alla periferia di Foggia, trova una scena sconcertante. Qualcuno ha allestito un terribile quadro rituale. Sepolto malamente tra i rifiuti c'è il corpo di Livio. Sulla misera tomba, come un lugubre ornamento, si alza una croce di legno e ferro. Per Renzo Bruni, alto funzionario del Servizio Centrale Operativo, questo ritrovamento significa tornare a occuparsi di un caso che più di ogni altro l'ha tormentato in passato, come poliziotto e come uomo, di un caso dove ritrova un suo fiero avversario, Zio Teddy, in una partita a due, giocata con gli strumenti del male.
ril. La voce al telefono è quella di Livio Jarussi, il bambino scomparso da due anni. Il corpo ritrovato in una discarica alla periferia di Foggia, malamente sepolto tra i rifiuti, anche. Chi parla, allora, chi dice di essere quel bambino morto? Chi può essere tanto malvagio da fingersi lui? Chi, se non il suo mostro? Quando la polizia arriva alla discarica e fruga nel luogo indicato dalla voce al telefono, trova una scena sconcertante. Il mostro ha allestito un terribile quadro rituale piantando sulla misera sepoltura, come un lugubre ornamento, una croce di legno e ferro. Ciò che rimane di Livio, ormai mangiato dalla terra che l'ha nascosto per due anni, è quasi solo un brandello della felpa che indossava al momento della scomparsa, dove campeggia la scritta Zio Teddy. Una macabra firma. Per Renzo Bruni, alto funzionario del Servizio Centrale Operativo, il mitico SCO, l'unità investigativa della Polizia di Stato, questo ritrovamento significa tornare a occuparsi del caso che più di ogni altro l'ha tormentato, come poliziotto e come uomo. Per Zio Teddy invece è semplicemente la ripresa di una partita a due, giocata con gli strumenti del male. Ma in questa storia ad alta tensione emotiva, scritta da un maestro italiano del thriller, ciò che a prima vista sembra vero non è detto che lo sia fino in fondo. In questa storia le cose che accadono hanno sempre un lato sinistro. La partita iniziata tra i due avversari, infatti, si apre presto a un terzo giocatore, il più feroce, il più sfuggente. Anche lui, come Bruni, ma per ragioni diverse e inaspettate, vuole che il mostro di Livio e di altri innocenti torni nell'inferno brulicante di formiche che l'ha generato.
Silvia Giacomoni Vieni qua, assassina. , Longanesi 1993, Copertina: rigida, cartonata con piccolissimo segno d'uso. Dorso: con titoli in oro e margini stanchi alla coperta, ingiallito con margini leggermente stanchi e sporco alla sovraccoperta. Sovraccoperta: con alette informative, ingiallita, margini lievemente stanchi. Taglio: ingiallito e sporco. Frontespizio: ingiallito. Pagine testo: ingiallite. Margini delle pagine: ingialliti. Legatura: a colla. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br> 97888304113
br. Dietro alle lusinghe di un fotografo dal taglio rarefatto e mistico si nasconde un serial killer che rinviene nell'Undicesima Musa, la Moda, la profanazione religiosa della nova era. Nei giochi del Casinò si rinviene una misteriosa applicazione delle antiche teorie pitagoriche e cabalistiche, utilizzate allo scopo di delinquere. La medianità e la telepatia, le nuove tecniche per parassitare i sogni, ma il sangue scorrerà a lavare le colpe. Un maniaco misogino trasforma la propria automobile in alcova del piacere, tra sesso, adrenalina, alchimia e allucinazione. Ma l'ultima corsa si trasformerà in vendetta. Una zingara di strada legge nei fondi del caffè la propria condanna: sarà proprio il grande amore a toglierle il soffio vitale. La leggenda delle streghe nere di Triora si mischia a quella delle dirimpettaie streghe bianche del borgo di Ellera, tra tradizione celtica e magia orientale che si fondono in terra ligure, amori, tradimenti e una strana maledizione. La storica leggenda di Vlad il vampiro viene rivisitata alla luce delle conoscenze di filosofia orientale, dove il simbolo del Gral e del drago, rimandano ai codici segreti di un sapere alchemico ed esoterico.
br. Nell'angusta stanza senza finestre in cui è trattenuto, il mercante d'arte Julian Isherwood sa di essere nei guai fino al collo. Se non fosse certo di essere innocente, la versione dei fatti che ha fornito quando i carabinieri di Como lo hanno trovato accanto a un cadavere "letteralmente fatto a pezzi" sembrerebbe ridicola persino a lui. Lo vogliono incastrare, è chiaro. E chi può farlo, se non quell'"odioso, pingue" collega che risponde al nome di Oliver Dimbley? "Discreto come il fischio di un treno a mezzanotte", Dimbley lo aveva avvicinato in un pub di Londra, gli aveva offerto di comprare la sua galleria d'arte di Mason's Yard (come faceva a sapere dei suoi conti in rosso e della sua crescente "passione per l'alcol"?) e lo aveva spedito sul lago di Como, nella lussuosa villa di Jack Bradshaw, collezionista che, guarda caso, Julian ha trovato cadavere, riverso in un lago di sangue. Per fortuna il generale Cesare Ferrari del Nucleo Artistico di Roma, che ne ha viste troppe per fidarsi di un caso all'apparenza così semplice, ha pensato bene di rivolgersi a Gabriel Allon, ex agente del Mossad e restauratore di fama internazionale di quadri e affreschi. Amico di vecchia data di Isherwood, Allon accorre subito sulle sponde del lago e non impiega molto a scoprire che la vittima era a capo di un'organizzazione che comprava quadri rubati per poi rivenderli a un facoltoso e anonimo "appassionato d'arte". Un vasto traffico illegale di capolavori della pittura...
ril. Non capita tutti i giorni che un restauratore d'arte sia brutalmente ucciso nel Regno Unito. Soprattutto se si tratta di un rinomato restauratore come Christopher Liddell, abituato a intingere i suoi delicati pennelli su tele di Rubens, Tiziano, Cézanne e Monet. È stato trovato cadavere col cuore squarciato da un colpo di pistola, accanto al suo sgabello da lavoro. Nel suo cottage sono stati recuperati numerosi capolavori d'arte, dei Rubens, dei Tiziano, appunto, e dei Monet, eccetto l'opera a cui Liddell stava lavorando: un Rembrandt, che nessuno ha mai visto, misteriosamente arrivato tra le mani di Julie Isherwood, mercante britannico amico di Gabriel Allon, da parte di un improbabile nobile decaduto di un imprecisato paese dell'Est. È a Gabriel Allon, agente dell'intelligence israeliana e valente restauratore d'arte, che spetta il compito di scovare gli assassini e recuperare la preziosa opera. Un thriller che, in un crescendo senza respiro, conduce il lettore in un mondo popolato da esponenti del Vaticano, banchieri svizzeri, vecchi gerarchi nazisti, filantropi e sopravvissuti alla Shoa.
ril. Da ventisette anni il sacerdote Niccolò Moretti varca le porte della Basilica di San Pietro, si genuflette di fronte alla Confessione e sale sull'impalcatura che avvolge il baldacchino del Bernini. Sta per iniziare il restauro in vista della Quaresima quando nota qualcosa disteso a terra e, mentre scende a vedere, si accorge che non è un uccello con un'ala rotta o una sciarpa dimenticata da qualche turista, come aveva pensato. È il cadavere di una donna. Pochi minuti dopo il Vaticano ha già contattato una persona fidata capace di sbrogliare quel mistero rapidamente e senza destare scalpore: Gabriel Allon, restauratore e imprendibile spia del nucleo più segreto dei servizi israeliani. Scampato per miracolo all'ultima missione, Allon si trova già a Roma per presenziare ai lavori di restauro della Deposizione di Cristo di Caravaggio e non ci mette molto ad accorrere nel luogo dell'incidente. Secondo gli inquirenti, la vittima, Claudia Andreatti, si sarebbe suicidata buttandosi di sotto dall'impalcatura del baldacchino, ma a Gabriel i conti non tornano: perché una studiosa giovane e affermata che ogni giorno lui incontrava sorridente avrebbe dovuto togliersi la vita? E, inoltre, perché l'avrebbe fatto nell'unico momento in cui le telecamere di sicurezza erano spente? Seguendo il misterioso invito di monsignor Luigi Donati, l'enigmatico segretario privato di papa Paolo VII, la spia israeliana accetta di non collaborare con la polizia ma inizia un'indagine solitaria.
br. Gabriel Allon, leggendaria spia e capace restauratore, sta per diventare il nuovo capo dell'intelligence israeliana, ma proprio alla vigilia della promozione un sanguinoso attentato dell'Isis nel cuore di Parigi richiede la sua presenza sul campo un'ultima volta: il governo francese è in difficoltà e ha chiesto il suo aiuto per eliminare il responsabile della strage prima che colpisca di nuovo. Si tratta di un terrorista noto come il Saladino, così sfuggente che di lui non si conosce nemmeno la nazionalità. La sua rete di contatti è protetta da un sofisticato sistema di crittografia che gli permette di comunicare in assoluta segretezza, talmente così impenetrabile da non lasciare ad Allon altra scelta che infiltrare un agente in quella che è senza dubbio l'organizzazione più pericolosa che il mondo abbia mai conosciuto. Natalie Mizrahi, medico brillante e donna bellissima, dovrà fingere di essere una cellula dormiente dell'Isis, una bomba a orologeria pronta a esplodere... una vedova nera assetata di sangue. La missione da portare a termine è delicata e pericolosissima, e la porterà dalle irrequiete banlieu parigine all'isola di Santorini e al mondo brutale del nuovo califfato, fino ad arrivare a Washington D.C., dove il Saladino sta organizzando un'apocalittica notte di terrore destinata a cambiare il corso della storia.
ril. La sorte di Viktor Orloff è segnata da tempo immemorabile. Un tempo era l'uomo più ricco dell'Unione Sovietica, ora vive in esilio a Londra, da dove ha lanciato una crociata contro i cleptocrati che controllano il Cremlino. La sua casa è protetta da guardie del corpo armate fino ai denti, eppure, nel bel mezzo di una pandemia globale, il presidente russo riesce infine a depennare il suo nome dalla lista delle persone di cui vuole sbarazzarsi. Davanti alla vittima c'è una pila di documenti... contaminati da un letale agente nervino. Secondo la polizia a consegnargli quelle carte è stata una sua collaboratrice, una nota reporter investigativa. E quando la donna, poche ore dopo il delitto, sparisce senza lasciare tracce, il MI6 conclude che si trattava di un sicario al soldo dei russi che è riuscita a eludere il formidabile servizio di sicurezza del miliardario. Ma Gabriel Allon è convinto che i suoi colleghi dell'intelligence britannica si sbaglino...
2015100111229GALLIMARD 2015 368 pages 15 7x22 4x2 7cm. 2015. Broché. 368 pages.
br. Islanda, inverno 2008. Un incendio uccide in modo atroce quattro disabili e il custode della residenza in cui vivevano. Le autorità individuano il colpevole in un ragazzo down che, condannato per aver appiccato il fuoco, viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico. È ancora prigioniero della struttura quando, due anni dopo, un avvocato si interessa al suo caso e, sicura che il mistero dell'incendio nasconda altro, decide di fare chiarezza. Ma la luce di Islanda, abbagliante, sa essere ingannevole: cancella i contorni, la profondità, e anche le facciate bianche delle case borghesi, linde, ordinate, possono nascondere legno marcito. Le ricerche si impantanano, girano a vuoto, inquietanti apparizioni spettrali infestano le notti troppo lunghe e le piste più promettenti si rivelano specchietti per le allodole: la verità, questa volta, potrebbe essere troppo distante, celata nel mondo impenetrabile di un giovane autistico, nei suoi disegni che sono squarci, e nei silenzi di una donna costretta a letto dalla paralisi, in quei suoi occhi spaventati di animale in trappola. In questo romanzo, che è anche il tentativo riuscito di sottrarre l'Islanda alla spettacolarità dei suoi scorci naturali per indagarne la disgregazione umana e morale, le periferie lugubri e deserte, Yrsa Sigurdardóttir insegue una scrittura secca ma empatica, piana ma non per questo confortevole, e tende con maestria i fili di un thriller che spiazza, mozza il fiato: per il freddo, per la paura.
ril. Il rituale con cui è stato commesso l'omicidio allude chiaramente a una punizione. Ma quale colpa può giustificare una simile brutalità? L'unica persona in grado di rispondere è la figlia della vittima, una bambina di sette anni ritrovata nella stanza in cui sua madre è stata uccisa. Ma la bambina non parla. Fresco di promozione, il detective Huldar si rivolge a Freyja, una psicologa specializzata in traumi infantili, per cercare di raccogliere indizi che solo la bambina può rivelare. A Freyja l'idea di collaborare con Huldar non va per nulla a genio: mai avrebbe pensato di trovarsi sul lavoro l'uomo incontrato per caso in un bar e con cui ha trascorso una notte occasionale. Nel frattempo il killer non smette di mietere vittime e disseminare strani messaggi: una serie di indecifrabili combinazioni numeriche, rivolte particolarmente a un solitario radioamatore. Perché? Quale oscuro messaggio nascondono?
20241216552024 Editions Actes Sud, Collection "Actes noirs" - 2024 - In-8, broché - 386 pages
br. Chris e il ricordo di un abbraccio che non c'è più. Laura e le storie rimaste in sospeso nel loro passato. La vita tranquilla di Chris viene improvvisamente scossa dall'arrivo di Rusty. L'amico ritrovato sembra però nascondere molti segreti... Un thriller dove si alternano paranormale e horror in un mix ricco di suspance.
ill., br. "Chiodotorto" è il thriller grottesco del duo Dario Sicchio e Lorenzo Magalotti (già autori di "Walter dice"). Una tragicomica storia di violenza e vendetta sullo sfondo di una città di periferia pericolosa e incattivita, che sembra tingersi sempre di più di connotazioni infernali. Una storia mostruosa con un protagonista tanto spaventoso quanto dolorosamente umano.
ISBN-13: 9788896919750
200439409[Berlin] : Ullstein, 2004. 375 S. Ill. 8°. Bibl.- Einbd.
19821152881982 Editions J.-C. Lattès, Collection "Titres SF" - 1982 - In-12, broché, couverture illustrée - 247 p.
201146369Hamburg: Hoffmann und Campe, 2011. 349 S. 8°. 1. Aufl. Bibl.- Einbd.
198825210Frankfurt am Main : Alibaba-Verl., 1988. 180 S. 8°. Dt. Ausg. Orig. engl. Broschur. (Alibaba-Krimi : AK ; 6)
199923502Rastatt, /PM Verlagsunion Pabel Moewig KG, 1999. 127 Seiten , 18 cm, kart.
Buono stato, coperta illustrata in cartoncino patinato semimorbido, su I.a di coperta La scala del paradiso, Monastero di Santa Caterina del Sinai in Egitto, foto Luciano Romano, progetto grafico: GrafCo3, bordo poco sfregato, minime bruniture, tagli e margini delle pagine lievemente ambrati, pagine in buono stato, una con becca. Traduzione di Fabrizio Ascari. Numero Pagine 352 USATO
ril. Quando i loro figli diventano inseparabili a scuola, tre coppie di genitori cominciano a frequentarsi più assiduamente. Barbecue e festicciole improvvisate, merende e persino una vacanza in Grecia diventano l'occasione per conoscersi meglio. Ma se all'apparenza le famiglie sembrano aver trovato un certo affiatamento, sotto la superficie si annidano tensioni: piccoli risentimenti dissimulati da un atteggiamento festoso, la nascita di una relazione che va tenuta assolutamente segreta. E mentre sono presi dai loro affari, gli adulti cominciano a occuparsi meno dei figli, lasciandoli troppo soli... Finché una tragedia sconvolge le loro vite. Nella disperata ricerca della verità, le tre coppie si renderanno conto che, approfittando della loro distrazione, il male si è avvicinato ai ragazzi, gettando un'ombra scura sul mondo rassicurante in cui credevano di vivere. E l'incubo peggiore di ogni genitore ha inizio...