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In-8 (cm. 21.70), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, con alette, pp. IV, 224. In buono stato di conservazione (good copy).
Strappetto sulla costa della brossura pagine ingiallite presenza della scheda bibliografica mondadori. Esemplare discreto.
J.W.Goethe Faust Grandi classici. , Mondadori 1990, Due volumi in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata con alette informative, sporca lievemente. Buono (Good) . <br> <br> unknown_binding <br> 1122<br>
Firenze, (La Voce), 1913, in-16, br., pp. 23. Estratto.
Johann Wolfgang Goethe Faust-Urfaust (Vol. 2). , Feltrinelli 1989-01-01, Piatti e dorso segnati dal tempo. Tagli bruniti. Interno brunito, in buono stato. Presenta una firma a penna nella prima pagin Buono (Good) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 824<br> 88-07-80501-4
TRADUZIONE DI EUGENIO ZANIBONI SANSONI 1981 614 PP. SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, PER IL RESTO OTTIMO. Il signor «Möller», che desiderava di non essere riconosciuto come l'autore del Werther e che sognava di poter compiere in silenzio e in segreto il proprio pellegrinaggio, entra in Italia l'otto settembre del 1786. Ha compiuto da undici giorni i trentasette anni. E già entrato con futti gli onori del genio nella corte di Weimar, di quel piccolo Stato è diventato ministro, di una città di provincia farà l'Atene della Germania. A Weimar si davano proprio allora ai torchi i primi fogli di quelle che per il momento erano le opere complete del poeta: otto volumi. Egli aveva con sé il manoscritto incompiuto della nuova Ifigenia e seguiva nella fantasia l'Egmont e il Tasso. In una scansia del suo studio di Weimar, era custodito il manoscritto del primo Faust. Il Werther era stato tradotto in otto lingue. Il viaggio non è quello italiano che sarà compiuto nel 1818 dal giovane Aroldo byroniano. Goethe ha stabilito dei limiti precisi, non solamente al proprio itinerario geografico, ma anche a quello del suo spirito. Tutta l'Italia non è che la progressiva conquista del Mito romano. A Roma il genio troverà la scuola e la patria che il suo spirito va cercando. In questa serenità classica si stagliano le figure, nitide e precise, in continuo movimento, del suo viaggio in Italia. Su queste pagine tornò a posarsi lo sguardo del poeta quattro decenni più tardi. Il poeta aveva ottant'anni e lavorava al secondo Faust; si può dunque dire che i fogli del Viaggio in Italia l'hanno accompagnato fin quasi alla soglia della morte, a testimonianza di un amore per l'Italia che resta una componente della sua formazione culturale e fonte continua di ispirazione poetica.
147 + [92] pp., 29cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlangung des Dr.phil. dem Fachbereich Allgemeine und Germanistische Linguistik und Philologie der Philipps-Universität Marburg/Lahn), softcover (small trace of removed label on frontcover), stamp at verso of title page, text is clean and bright, T113072
39,5x29 cm; 24 pp. Edizione originale di questo celebre numero della Domenica del Corriere noto per il bellissimo e famoso ritratto a colori di Fausto Coppi che scala sui pedali ed in maglia gialla una cima alpina realizzato da Walter Molino. Leggera piega al centro del giornale, qualche strappetto senza perdita di carta nelle pagine interne, uno strappetto senza perdita di carta all'ultima pagina e per il resto in buone condizioni di conservazione.
ill., br. Quali furono le reali circostanze della morte di Fausto Coppi? Cosa successe intorno a lui in quegli ultimi, frenetici giorni in corsa per la vita? Cosa accadde a chi denunciò colpe e responsabilità? E ancora: le due donne che lasciarono un segno nel cuore del Campionissimo, Bruna e Giulia, come condizionarono la sua fine? Ben dieci sono i misteri svelati in questo libro, appassionante come un giallo e preciso come un saggio storico, scritto da Paolo Viberti, nota firma del giornalismo sportivo italiano e in particolare del ciclismo, e Adriano Laiolo, amico di Coppi lontano dal mondo dei pedali, uno degli ultimi che lo vide ancora in sella in Africa, nell'Alto Volta, ora Burkina Faso, testimone di fatti mai raccontati e custode di un archivio fotografico e video esclusivo.
168pp., 21cm., Doctoral Dissertation (Inaugural-Dissertation zur Erlanguing des Grades eines Doktors der Philosophie der Philosophischen Fakultät der Freien Universität Berlin), softcover, stamp at title page, text is clean and bright, T111738
A clean, unmarked copy with a tight binding. Pictorial cover. Inscribed by author. Text in German.
brossura Il volume introduce e commenta la personalità di Fausto Nicolini, noto editore di Galiani e di Vico, nonché erudito e storico acuto che, fedele al magistero crociano e alla filosofia neoidealistica, seppe articolare il proprio lavoro dal punto di vista etico-politico con esiti assai originali ed autonomi anche dalla prospettiva teorica di riferimento e in sintonia con la tradizione della filosofia civile italiana e meridionale. Lo documentano i testi riprodotti in appendice al presente volume, in cui si pubblicano, dopo un breve profilo autobiografico-bibliografico dell'autore, le voci del Saggio d'un repertorio biobibliografico degli scrittori del Regno di Napoli, dedicate a Vico e a Cuoco in due significative fasi redazionali.
(Collana : Biblioteca universale (A) - n. 517) Opuscolo della collana periodica "Biblioteca Universale".
(Collana : Biblioteca universale - n. 517) Volume della collana "Biblioteca Universale" (57b).
br. Scritti da György Lukács (1885-1971) nel 1940, nel momento più oscuro della nostra storia, questi «Studi sul "Faust"», e gli altri saggi sull'età goethiana poi raccolti in «Goethe e il suo tempo» (1947), gli consentono di contrapporre alla barbarie del nazismo la voce più umana, più illuminata, più europea in cui si sia mai incarnato il magistero della lingua tedesca. Ma è sul «Faust» che Lukács eccelle, consegnandoci sui problemi fondamentali di questa «Iliade della vita moderna», come fu definito da Puskin, un'interpretazione profonda e tuttora valida. Sul significato della vicenda e sull'interpretazione della storia umana che la sottende, sulla scommessa tra Faust e Mefistofele e sul suo discusso epilogo, sull'amore tra Faust e Margherita, sui «problemi di stile» - sul rapporto tra caratteri «epici» e caratteri «drammatici» della tragedia, sulla «laconicità» del tardo Goethe, sul fatto fondamentale che in lui «il fantastico ha le sue radici proprio nel realismo» - Lukács ha scritto pagine esemplari e definitive. Nel caso del «Faust» l'applicazione intelligente delle categorie interpretative ricavate dalle opere giovanili di Marx, lungi dall'essere una gabbia ideologica che irrigidisce l'interpretazione, si trasforma in una leva potente, che permette a Lukács di mettere in luce un elemento fondamentale della visione di Goethe, sfuggito a ogni altro critico: la perfetta convergenza della «magia» di Mefistofele con il «magico» potere del denaro che, nella nascente società del capitalismo industriale, si appropria delle forze essenziali dell'uomo e le sfrutta a proprio vantaggio. (Andrea Casalegno)
ill., br. La nobile lotta tra due campioni e tra due volti immutabili del nostro paese. Con una nota di Giovanni Mura.
Mm 130x190 Etichetta dell'editore Marzocco applicata al piatto - Brossura originale di 116 pagine. Polemica risposta al "Croce (che) muove nella Critica del 20 set. u.s. un attacco... contro il mio Faust, introduzione, traduzione e commento...". Bruniture alla copertina, peraltro ottimo esemplare. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 195x310 Brossura originale con bandelle senza indicazione delle pagine, ma di circa 120 completamente illustrate in nero e a colori nel testo. Opera in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Il racconto della storia di Fausto Coppi, filtrato da Giorgio Martino, attraverso i ricordi da bambino dei fatti che hanno suscitato particolari emozioni portandolo a una grande passione per il ciclismo e per la professione di radio-telecronista, e che, intanto, costruivano la leggenda del Campionissismo. Una leggenda che, per la morte prematura, ha conservato intatto il volto e il ricordo di un campione eternamente giovane e vincente come in una moderna versione del "Ritratto di Dorian Gray". Seguendo un ordine principalmente cronologico, vengono ripercorsi i momenti e gli episodi più significativi non solo della carriera sportiva, ma anche della vita di colui che ha caratterizzato, con la sua figura e le sue imprese, un'epoca storica contraddittoria del nostro Paese che, mentre si risollevava dalle macerie della guerra, cercando il riscatto anche nello sport con i successi di Coppi, portava ancora i segni di un'arcaica arretratezza di pensiero e di costume di cui proprio Coppi fu vittima esemplare col clamoroso processo per adulterio, autentico trionfo del meschino perbenismo dei tempi.
Maxime Durand Causeries littéraires et historiques. , imprimerie Valdotaine 1961, Copertina cartonata, con segni d'uso ai margini; Dorso scolorito; Sguardia con dedica autore; pagine con s Buono (Good) . <br> <br> <br> 310<br>