571 résultats
61097Gallimard, 1985, 669 pp., broché, petite déchirure sur la quatrième de couverture et les trois dernières pages, état satisfaisant.
19471259391947 Sagittaire - 1947 - In-8, broché - 211 pages
1967166279Lienart Lienart, 2012. In-8 carré relié cartonnage éditeur de 139 pages illustrées de reproductions en noir et en couleurs. Très bon état
Lienart, 2012. In-8 carré relié cartonnage éditeur de 139 pages illustrées de reproductions en noir et en couleurs. Très bon état
197997518Nürnberg, Edition Tiamat Klaus Bittermann, 1979. 95 S. mit einigen Abb. Kl.-8vo, 17 cm. Illustr. OKart.
196397508Tours, Bibliothèque Municipale / Paris, Galerie le Point cardinal, 1963. VIII, 83 S. Mit 41 s/w, teils ganzseitigen Abb. 21 cm. OBroschur.
43904Revue trimestrielle. Ivry-sur-Seine, rédacteur en chef : Henri Deluy. Comité de rédaction : Jean-Jacques Viton, Claude Adelen, Jean-Pierre Balpe, Bernard Vargaftig, Florence Pazzottu, etc. Un volume 13x21cm broché de 146 pages. Bon état. Numéro consacré au mouvement Dada.
200858624BBDüsseldorf, Galerie Remmert und Barth, 2008. Groß-8°. 24,5 cm. 144 Seiten. Original-Pappband. Original-Schutzumschlag. Hannah Höch, eigentlich Anna Therese Johanne Höch,geboren am 1. November 1889 in Gotha; gestorben am 31. Mai 1978 in Wes
37571Nijmegen, Vantilt, paperback, rijk geillustreerd, deels in kleur, 176 pagina's. ISBN 9789075697575.
62982Coll. "Poètes d'Aujourd'hui" n° 32, Paris, Seghers, 23 juin 1952, EDITION ORIGINALE sur papier ordinaire, in-12 carré, br., couv. ill. en noir ssur fond orange éd., 232 pp., en fin de volume le catalogue de l'éditeur, nb. photos et dessins en noir, bibliographie, table des illustrations, Une référence, en première édition, de l'tude sur Tristan Tzara et son œuvre. Pas courant Très bon état du papier; couverture légèrement défraîchie
Prima edizione italiana. Dall'Indice: Georges Ribemont-Dessaignes: L'imperatore della Cina. Tristan Tzara: La prima avventura celeste del signor Antipirina. La seconda avventura celeste del signor Antipirina. Francis Picabia: Il ritornello, di che? Manifesto cannibale nell'oscurità. Festival-manifesto-presbite. Andrè Breton - Philippe Soupault: Per favore. Mi dimenticherai. Georges Ribemont-Dessaignes: Il canarino muto. Roger Vitrac: Veleno. Entrata libera. Il pittore. Antonin Artaud: Il getto di sangue. Tristan Tzara: Il cuore a gas. Roger Vitrac: I misteri dell'amore. Louis Aragon: Ai piedi del muro. Tristan Tzara: Fazzoletto di nubi. Note bio-bibliografiche. Alcune illustrazioni nel testo e 12 tavole in nero fuori testo. Nella collana "Supercoralli". Lieve imperfezione al retro della sopracoperta ma esemplare intonso. legatura editoriale, sopracoperta illustrata a colori, pp. 364, 4, in 8°
68356Hazan, 2004, 331 pp., broché, illustrations, 23,2 x 30 cm, coiffe inférieure fendillée, bon état.
Paris, Julliard, 1958. In-8 broché sous jaquette (petite déchirure sans manque au bas de la jaquette) de 300 pages Bon état
con 115 ill. in b/n su tavv. f. testo, numerosi disegni ed immagini, anche a colori, intercalati nel testo. Brossura originale con risvolti. Sottolineature a matita nera. Coll. "Testimonianaze". Esemplare più che buono
37577Nijmegen, Vantilt, paperback, 272 pagina's. ISBN 9789075697841.
1372399Bruxelles: Bibliothèque royale Albert 1er, 1983 in-8, ix-248 pages, 24 figures dans le texte, 20 planches hors-texte. Broché, bon état. Catalogue d'exposition concernant les revues d'avant-garde belges, intéressante documentation comprenant 501 notices.
ill., br. "Perverso e paranoico" raccoglie i testi che Salvador Dali scrisse negli anni trenta, i più decisivi per la definizione della sua poetica surrealista e per la sua maturazione artistica. Ne nasce l'autoritratto della più grande «mente immaginativa del secolo scorso», che illumina di luce nuova le sue opere - ma anche il suo pensiero sul rapporto fra arte e politica, sul sesso e sulla religione, sulla scienza e sulla psicoanalisi -, l'amicizia con Luis Bunuel e Federico Garcia Lorca, il tormentato sodalizio artistico con i surrealisti e la passione per il cinema e la fotografia. L'ossessione, il sogno, l'estasi, il delirio: l'irrazionalismo è il più fertile dei fattori espressivi e creativi grazie al metodo paranoico-critico, vera e propria chiave di volta del percorso di Dali. Nel suo universo artistico ogni rigida distinzione intellettuale, ogni comoda categoria pratica, persino il più ovvio rapporto di causa-effetto sembra implodere e dichiararsi «altro» da sé. L'inorganico trapassa improvvisamente nell'organico, istinto sessuale e istinto alimentare si fondono, mentre Freud e Einstein vengono eletti degni successori di maghi e alchimisti per aver dimostrato - ciascuno a modo suo - che la materia è instabile. Ci vuole un «genio» - un genio che, inutile dirlo, Dali identifica con se stesso - per portare a termine l'aspirazione alchemica prima: mostrare, proprio attraverso una radicale, mistica trasmutazione della materia, come sia possibile perseguire un analogo cambiamento di coscienza: un'«estasi», cioè uno stato nel quale «ogni giudizio cambia in modo sensazionale», e da cui solo può sgorgare l'arte.
19701259971970 Musée d'Art et d'Histoire, Genève - 1970 - In-4 broché, couverture illustrée - Sans pagination - Nombreuses illustrations en N&B - Catalogue d'exposition, Cabinet des estampes, 30 mai - 9 août 1970
20084076FBOstfildern, Hatje Cantz Verlag, 2008. 4°. 28 x 23 cm. 255 Seiten. Original-Pappband mit Original-Schutzumschlag. (= Moderna Museet exhibition catalogue, Band 347).
In-8° pp. 447 con molte ill. a col. n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
198166380CBKöln, Rheinland-Verlag, 1981. 4°. 27 x 21 cm. 317 Seiten und 3 Blatt Verlangsanzeigen. Original-Klappenbroschur.
1976137819Simoen 1976 In-8 broché 24 cm sur 15,2. 367 pages. Bon état d’occasion.
199889517Réunion des musées nationaux, centre Georges Pompidou 1998 In-4 broché 28 cm sur 22. 159 pages. Très bon état d’occasion.
ill., br. Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.
ill., br. Robert Lebel (1901-1986) è stato al contempo poeta e romanziere d'eccezione, fine critico d'arte, esperto di pittura antica e collezionista eccentrico. Oggi è ricordato principalmente per la celebre monografia su Marcel Duchamp apparsa nel 1959 dopo dieci anni di intensi scambi con l'artista da una sponda all'altra dell'Atlantico. Definirlo un esegeta di Duchamp, tuttavia, rischia di oscurare le molteplici sfaccettature di un importante testimone della cultura del suo tempo. Questa prima raccolta di scritti sul Surrealismo, composti da Lebel fra il 1943 e il 1984, intende compensare una visione parziale del suo percorso e rendere conto della complessità e dello spessore dei suoi legami con il movimento fondato da André Breton. Una selezione di testi teorici, saggi monografici e note critiche accompagnate da fotografie perlopiù inedite ricompone il profilo proteiforme di un intellettuale che indossa, di volta in volta, le vesti di adepto riluttante, spettatore ostinato e commentatore imparziale delle avventure surrealiste, di cui restituisce le fasi alterne e le relazioni controverse dei suoi protagonisti a partire dagli anni dell'esilio americano. Lebel appare come un cane sciolto capace - per mezzo dell'umorismo e della dissacrazione - di mantenere un'indipendenza di vedute imposta da una viscerale avversione verso ogni forma di militanza o di azione collettiva. Tale distacco non gli impedisce però di condurre il proprio occhio "iperlucido" a scavare in un universo artistico gremito di anime genuinamente sovversive - da Roberto Matta a Isabelle Waldberg, da Yves Tanguy a Jean-Pierre Duprey - attestando le sue passioni in una scrittura sontuosamente classica e libera. Nel rivelarci gli aspetti splendidi e insieme terrificanti di un movimento capitale del XX secolo, Lebel è animato dalla volontà non solo di mostrare il lato meno noto delle opere di artisti quali per esempio Lam, de Chirico o Ernst, ma anche di rispondere, in ogni fase della propria esistenza, a una domanda che un giorno gli è stata rivolta e che oggi ritorniamo a porci: a che punto siamo con il Surrealismo?