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Lienart, 2012. In-8 carré relié cartonnage éditeur de 139 pages illustrées de reproductions en noir et en couleurs. Très bon état
- L'âge de la poésie, Paris Automne 1973, 21x29,5cm, agrafé. - Edition originale. Contributions de J. C. Queroy, J. Gatinaud, J.M. Hôte, P. Uhl entre autres. Couverture illustrée, revue ornée d'illustrations. Rare et bel exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- La Brèche, Paris Mai 1962, 15,5x22,5cm, broché. - Edition originale. Contributions de A. Breton, V. Bounoure, R. Benayoun, J. Mayoux, J. Markale... Illustrations de Toyen, J. Benoît, . cabanel, M. Parent... Agréable exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- La Brèche, Paris Février 1963, 15,5x22,5cm, broché. - Edition originale. Contributions de J.F. Revel, R. Benayoun, A. Breton, P. de Massot, Arrabal, J. Mayoux, ... Illustrations de J. Camacho, J. Benoît, P. Molinier, J. Styrsky, M. Bounoure... Petits manques angulaires sur le premier plat, une mouillure marginale sur les pages suivantes s'amenuisant pour disparaître au gré des pages. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- La Brèche, Paris Octobre 1963, 15,5x22,5cm, broché. - Edition originale. Contributions de A. Breton, J. Mansour, P. Alechinsky, A. Chavée, R. Ivsic... Illustrations de Toyen, M. Parent, I. Castellanos, J.C. Leboucher, M. W. Svanberg... Agréable exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- La Brèche, Paris Juin 1964, 15,5x22,5cm, broché. - Edition originale. Contributions de R. Benayoun, M. de Chazal, R. Ivsic, J. Mansour, ... Illustrations de Toyen, J.P. Silbermann, J. Camacho, G. der Kervokian, J. Rosenquist... Agréable exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- La Brèche, Paris Novembre 1965, 15,5x22,5cm, broché. - Edition originale. Contributions deJ. Mayoux, G. Sebbag, K. White, J. Pierre, J. Schuster ... Illustrations de Toyen, J. Camacho, G. der Kervokian, U. Sterpini, K. Klapheck... Plats très légèrement salis sans gravité. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
Plein Chant, 1988. In-8 broché de 220 pages. Parfait état
con numerose ill. in b/n n. testo. Brossura originale illustrata, sovraccoperta in carta lucida con titoli. Saggi di diversi autori, tra cui M. Carrouges, M. de Certeau, J. Clair, J.-F. Lyotard, A. Schwarz, M. Serres, H. Szeemann. Testo in italiano e in inglese. Con questa celebre esposizione il dadaismo fa la sua comparsa alla Biennale di Venezia. Catalogo della mostra tenutasi a Venezia, Magazzini del Sale, nel 1975. Minime e leggere macchioline di foxing ai tagli. Ottimo esemplare. Allegato dépliant più volte ripiegato di guida e introduzione alla mostra, con testi di V. Gregotti, M. Carrouges, H. Szeeman.
Mm 205x260 Volume di pp. 335 con centinaia di illustrazioni in bianco e nero e a colori, legatura in tela, sovraccoperta editoriale con leggeri segni d'uso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Edizione originale. Ex 118/250, in ottime condizioni. Tiratura di 250 esemplari numerati (oltre all’ed. di testa in soli 25 ex).
Edizione originale. CON DEDICA Dedica autografa dell'autore. Bruniture per la qualità della carta. Completo della scheda editoriale delle Editions Surrealistes in 16°, con una lunga presentazione di Tristan Tzara.
ill. Nikos Engonopoulos (Atene, 1907-1985) è stato il più importante surrealista greco. Poeta e pittore, riversò nella sua arte motivi particolarmente originali che attinse dalle sue esperienze personali e culturali. Nell'arco dell'intero percorso artistico, si mantenne sempre fedele alla "grecità", ritenendola espressione del bene supremo dell'uomo, la libertà, da cui origina l'etica e, in definitiva, l'assoluta bellezza.
Mm 225x225 Volume cartonato rigido, sopracoperta originale, x-46 pp. con tavole in nero e a colori. Intense e splendide fotografie di Man Ray dedicate a sua moglie Juliet Browner. Libro in stato di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Duchamp ci ha "educati" al nonsense nell'arte visiva. Ogni sua opera è al tempo stesso rappresentazione della fine dell'arte come l'abbiamo conosciuta per secoli e uno "scherzo". Pensiamo a un orinatoio trasformato in opera d'arte o al graffio sul volto della Gioconda dove la "didascalia" di cinque lettere rimanda a una segreta e impensabile frenesia erotica della donna più sfuggente che la pittura ci abbia dato. Duchamp è l'emblema precoce di quello slittamento dell'arte dal confine strettamente estetico verso quello antropologico. Ma oggi vediamo che questa svolta rappresenta il maggiore problema dell'arte attuale, che ha perduto il suo pubblico tradizionale e le sue regole auree (diventando comunicazione). Quanto ha pesato Duchamp in questa evoluzione? Molto. E a renderlo ancora più presente oggi c'è la sua strategia fondata sulla reticenza e l'ambiguità. Che cosa si può fare quando si ha di fronte "qualcuno" o "qualcosa" cui non si riesce a cavare di bocca una parola, che si chiude orgogliosamente nel proprio solipsismo? Che fa di tutto per deviare verso strade senza uscita l'intelligenza di chi vuole capire che cosa ha da dirci? O si abbandona la partita oppure si cerca di far parlare i pochi indizi, anche mistificatori, che l'ermetico artefice dissemina per rendere ancor più impenetrabile la propria opera. Questo saggio accetta la sfida e adotta come metodo l'eccentricità del punto di vista che osserva il proprio oggetto di studio da punti periferici, ovvero da una certa distanza come se non volesse interferire troppo col mito che manipola sapientemente ogni risposta venga data all'enigmatica forma delle sue opere. Mettere "fuori servizio" Duchamp equivale all'epochè fenomenologica: è una temporalità sospesa che, oltre a essere tema della strategia di Duchamp, isola provvisoriamente l'oggetto per poterlo valutare con maggiore chiarezza nel contesto storico-culturale. Mettere "fuori servizio" Duchamp è come assecondare la sua volontà di asceta che tenta la fuga perché del mondo in cui vive prova disgusto: il contemptus mundi di chi aspira all'eternità è un tema che in Duchamp si manifesta con una freddezza (o secchezza, come avrebbe detto lui) che compensa nell'arte la soggezione agli appetiti sensuali cui Duchamp come uomo non si nega, ma poi sublima con "tecniche dell'inganno" che ne dissimulano la natura ibrida che cerca nel mito dell'androgino primordiale la via di fuga dalla carnalità. Come un antico gnostico o un santo del deserto.
ill., ril. Un uomo affila un rasoio guardando la luna, poi torna a casa e con esso trancia l'occhio della donna che vive con lui, in una delle scene più raccapriccianti mai viste nel cinema. Una girandola di assurdità, stranezze, deliri onirici: elementi tipici del surrealismo, che rappresentano l'inafferrabilità dell'esistenza. La trasposizione a fumetti, sequenza per sequenza, del capolavoro del cinema surrealista di Luis Buñuel, prodotto e interpretato assieme a Salvador Dalí.
grand in-8°,, 64 pp., 256 numeros decrits, illustrations en noir, broche, couverture illustree. Tres bon etat - Very fine Copy. [NV-17]
Edizione originale. CON DEDICA Esemplare VIII / XXV, ben completo di tutte le estroflessioni numerate e firmate dall’artista. Opera tirata in soli 115 esemplari in tre serie (1-75, I-XXV, dieci prove numerate e cinque prove d’obbligo) su carte di pregio in barbe, a varia grammatura, della cartiera Sicars. Raccoglie diciotto componimenti inediti di Villa, di cui dieci riprodotti e manuscripto, alternati a cinque «estroflessioni» di Enrico Castellani su carte appositamente sagomate, ciascuna numerata e firmata dall’artista. Postfazione di Aldo Tagliaferri: «I testi dei “Trous” qui raccolti risalgono agli stessi anni in cui Villa scrisse quelli delle “Sibyllae” (1980-1985) e hanno caratteristiche che li accomunano a questi ultimi».
Mm 155x240 Collana "Saggi/Documenti" - Brossura originale, 415 pagine con tavole in nero fuori testo. Minime abrasioni ai bordi del dorso, peraltro esemplare eccellente, pressoché allo stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 240x295 Brossura editoriale con bandelle, pagine 205 con numerose illustrazioni a colori. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
Mm 135x215 Brossura originale, 300 pagine. Testo in lingua francese - french text. Copia in perfette condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Edizione originale. Esemplare 1891 nella tiratura 112-2111. In ottime condizioni, anche alla delicata copertina. Raro così. Raffinata confezione editoriale, carta uso mano e testo impresso in carattere grande.
Prima edizione. Ex 568/1400, in ottime condizioni. Nella tiratura di 1400 copie in sedicesimo su «velin de lana» (il libro esce anche in una tiratura di testa in 4° in pochi esemplari variamente numerati e agghindati).
Edizione originale. Ottimo esemplare, fresco e pulito, a fogli chiusi. Secondo intervento pubblico di Andrè Breton in reazione alla bizzarra accusa rivolta a Luis Aragon nel gennaio 1932, quando il suo componimento «Front rouge» fu denunciato per sobillazione militare, istigazione all’omicidio e propaganda anarchica. La proposta di Breton a difesa di Aragon, in realtà, si collocava entro un dibattito molto più ampio incentrato sulle qualità politiche “attive” della letteratura, laddove la proposta bretoniana di una “immunità letteraria” sembrò piuttosto sostanziare la linea di un surrealismo apolitico. «On aurait tort de considérer comme anecdotique la querelle entre Breton et Aragon. Ce sont deux conceptions antagonistes de la littérature qui s’affrontent cette année-là. Dans un premier temps, Breton et le groupe surréaliste vont prendre la défense de Louis Aragon dans un tract [«L’Affaire Aragon»]: ils en appellent, dans les grandes lignes, à l’immunité pour le poète. “L’Humanité”, dans un contexte déjà conflictuel avec le surréalisme, va précisément s’opposer à cette immunité. Et toute la question de la responsabilité et de l’engagement se pose déjà. Pour l’organe du PCF, Breton et les surréalistes seraient coupables de ne pas assumer leur vocation révolutionnaire. Dans un second temps, Breton écrit alors “Misère de la poésie”; la référence à Marx est claire et son objectif aussi: réussir à conserver l’intégrité du projet surréaliste, en toute indépendance, tout en restant fidèle au marxisme et au matérialisme historique. Dans les grandes lignes, il condamne, encore à demi-mot, l’orientation esthético-politique de Louis Aragon; corollairement, il définit l’orientation du surréalisme à partir des années 30» (Th. Boixière, «Front rouge», articolo online su «The Conversation, 19 feb. 2018).
prima edizione. Ottimo esemplare. Raccolta di testi di vario argomento pubblicati dal 1936 al 1952, qui riuniti per la prima volta. Scrive la storica dell’arte Lydia Gasman sul titolo: «Breton’s “la clé des champs” [sic] is mainly in the hands of Breton himself. [Anna] Balakian writes that Breton's symbolic "clé des champs" is the key to the mysteries of the subjective "field" within and of the objective "field” of necessity». Gasman, «Mystery, Magic and Love in Picasso, 1925-1938: Picasso and the Surrealist Poets», Columbia University, 1986, pagina 239