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- Jean - Jacques Pauvert, Paris 1956 - 1958, 19x27cm, broché. - Editions originales. Nombreuses contributions de G. Prassinos, J. Follain, J. Paulhan... Ouvrages abondamment illustrés de schémas, dessins et photographies. Beaux ouvrages. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
ill., br. All'inizio di febbraio del 1916, il poeta e scrittore Hugo Ball fonda a Zurigo il Cabaret Voltaire, luogo di aggregazione di giovani artisti in fuga dagli orrori della Prima Guerra Mondiale. Il locale, "la cui intenzione è di ricordare, al di là della guerra e della madrepatria, i pochi indipendenti che vivono per altri ideali", è una fucina di emozioni folli dove vengono proposti spettacoli dissacranti e provocatori di danza, musica, pittura e reading. Diverrà la culla del Dadaismo. Questo volume raccoglie una serie di testimonianze autografe di Ball, relative al breve ma eccezionale periodo di attività del Cabaret Voltaire: frammenti del diario in cui l'autore riversa riflessioni artistiche, notizie delle soirée, impressioni sul drammatico momento storico; una sezione epistolare con alcune lettere, inedite in italiano, indirizzate tra gli altri a Emmy Hennings e Tristan Tzara; e infine alcuni introvabili componimenti dello stesso Ball. A un secolo esatto dall'apertura del locale che ha segnato la nascita del movimento dadaista, Cabaret Voltaire porta il lettore dietro le quinte di una delle esperienze più irriverenti, radicali e geniali dell'Europa novecentesca.
[Pittura](cm. 19) brossura editoriale. 2 volumi -pp120+34 tavv. fotografiche in nero e a colori; -pp. 128+ 53 tavv. fotografiche in nero e a colori. Il volume primo affronta il naturalismo, fauvismo e Matisse, cubismo futurismo espressionismo. Il volume secondo affronta l'espressionismo astratto, di Klee e Kandisky; dadaismo e surrealismo, Geometrismo astratto, Arte tedesca fra le due guerre, Chagall e Picasso, La pittura italiana fra le due guerre, Arte contemporanea nel secondo dopoguerra. Usuali lievi segni del tempo, ma perfetto esemplare. [n42] Libro
ill., br. Un libro fedele alla natura sorprendente del lavoro di Matta dedicato alla propria dimora, fatto di bidoni di benzina che si aprono come fiori e diventano imponenti sedute e di poltrone modellate dal movimento del corpo di un amante affettuoso. Un volume che raccoglie le opere più intime e segrete dell'artista; oggetti che non volevano diventare pezzi da museo, ma che chiedevano di essere vissuti e utilizzati insieme alla famiglia e agli amici; oggetti fatti di un rapporto unico con la moglie Germana, curatrice del libro: un gioco continuo di meraviglia, sorpresa e affetto che lo ha portato a inventare e costruire questi mobili privati, di casa...
In 8°, cartone edit. nero con titolo su etichetta applicata al piatto, 36 pp. n.n. su cartoncino avorio, con testi ad inchiostro blu e 7 ill. applicate su tavole f.t. Buon esemplare.
[8] pages Broché, feuillets réunis par une agrafe, couverture rose illustrée, chemise demi-chagrin noir moderne avril 1922, avril 1922, in-8, [8] pages, Broché, feuillets réunis par une agrafe, couverture rose illustrée, chemise demi-chagrin noir moderne, "Aucun de nos collaborateurs n'engage son prochain aux propos qu'il tient ici. Quelques affirmations de certains sont la preuve que notre autobus n'est qu'un journal sans pare-boue". Unique numéro de cette célèbre revue dadaïste, publiée par Tristan Tzara en réponse aux attaques dirigées contre lui par André Breton dans le Comoedia du 2 mars 1922 ; elle est intégralement imprimée sur papier rose, y compris la couverture emblématique de l'esthétique Dada. Outre Tzara, les collaborateurs de ce journal éphémère sont Georges Ribemont-Dessaignes, Paul Éluard, Th. Fraenkel, Vincent Huidobro, Mathew Josephson, Benjamin Péret, Erik Satie, Serner, Rrose Sélavy (Marcel Duchamp) et Philippe Soupault. Annonce importante à la dernière page de la publication de « Champs délicieux » de Man Ray. Le 6 juillet 1923, Tzara organise la fameuse "Soirée du Coeur à barbe" au théâtre Michel, qui marque la rupture entre dadaïstes et surréalistes. Exemplaire en bel état
Montauban, Musée Ingres, 1995. In-4 carré, broché, couverture illustrée rempliée, 150 pages. Cette exposition eut lieu également à Besançon, Aix-en-Provence, Tourcoing, Orléans. Etat neuf. Catalogue de l'exposition qui a eu lieu du 8 juillet au 9 octobre 2005 au musée Ingres à Montauban. 105 oeuvres furent exposées.
Mm 205x260 Volume di pp. 335 con centinaia di illustrazioni in bianco e nero e a colori, legatura in tela, sovraccoperta editoriale con leggeri segni d'uso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Edizione originale. Ottimo esemplare. Volantino originale del Movimento surrealista contro l'elezione di 50 deputati qualificati come fascisti, Paris, 21 Janvier 1956. Firmatari: Bedouin, Benayoun, Breton, Brouté, Dax, Flamand, Goldfayn, Joubert, Legrand, Mitrani, Peret, Pierre, Pieyre De Mandiargues, Sautès, Schuster, Senelier, Silbermann e Tertrais.
Curioso manifesto più volte ripegato, stampato su ambo i versi del foglio. Dimensioni: cm. 70 x 40
ill., br. Il 1929 nell'immaginario collettivo è associato al crollo finanziario che, giovedì 24 ottobre, colpisce Wall Street prima di abbattersi su tutte le economie mondiali. Anche per il Surrealismo è l'anno di una crisi senza precedenti, di un "big bang" che, se in apparenza sembra segnarne la fine, si rivelerà in realtà all'origine della sua reinvenzione. Il 1929 vede infatti, tra le altre cose, la nascita del primo fotocollage di Max Ernst e di Un Chien andalou, il primo capolavoro cinematografico surrealista. Arricchito dall'eccezionale personalità di Dalí, il film rafforzerà l'influenza internazionale del movimento.
IN 4 ( cm.32,5 X 24,5 ), pp.256, COPERTINA EDITORIALE CARTONATA RIGIDA PATINATA CON TITOLO NERO SU FONDO BIANCO, DORSO IN TELA GRIGIA CON TITOLO IN ARGENTO SOVRAIMPRESSO. VOLUME RICCAMENTE ILLUSTRATO in b/n/col. E' LA PRIMA RISTAMPA DELLE RIVISTE DADA : CABARET VOLTAIRE; DER ZELTWEG; DADA 1,2,3,4,5,6 ; DADA - PHONE<BR>( 7 ); DADA AUGRANDAIR ( 8 ); LE COEUR A BARBE, PUBBLICATE A ZURIGO E PARIGI TRA IL 1916 E IL 1922. INTRODUZIONE DI MICHEL GIROUD. TRADUTION DES TEXTES ALLEMANDS PAR SABINE WOLF. TRADUCTION DES TEXTES ITALIENS PAR MICHAEL GLUCK. COLLETION DES REIMPRESSIONS DES REVUES D'AVANT - GARDE n°20, UN DEMI - SIECLE D'AVANT - GARDE VIVANTE A TRAVERS UNE COLLECTION UNIQUE PAR SON ORIGINALITE, LE CHOIX DE SES TITRES, ET LA QUALITE DE SA PRESENTATION. TESTO IN FRANCESE. PERFETTA CONSERVAZIONE DI QUESTA PRIMA REIMPRESSIONE. I D 4490<BR>
Editions Gallimard, 2010. In-12 broché de 880 pages. Collection Folio. Très bon état
In-8° pp. 447 con molte ill. a col. n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
In-8° carrè, pp. 100 con moltissime illustrtazioni n.t. Bross. edit. illustrata. Alone da unido sulla brossm
Edizione originale, emissione in francese. Esemplare integro e pulito in più che buone condizioni di conservazione (piccola lieve gora all’angolo interno alto, appena visibile sulla copertina superiore e su un paio di pagine interne; poche fioriture al taglio alto di alcune carte [1/2, 5/6, 13/14, 19/20, 27/28, 31/32], che sono anche un po’ brunite; minima lacerazione senza perdite al piede interno dell’ultima carta). Ultima uscita zurighese della rivista «Dada», fondata e diretta da Tristan Tzara a partire dal 1917 (nn. 1-2, seguiti dal n. 3 nel 1918). Sarà continuata a Parigi per altre due uscite fino al marzo 1920, per poi chiudere definitivamente. Straordinario numero doppio, ricchissimo di contenuti impaginati assai creativamente — su falsariga futurista — su carte di vario colore e con ampio uso di tipografia sperimentale e parolibera, non a caso chiamato «Anthologie Dada» in copertina. Come il precedente numero della rivista, anche «Dada» 4/5 fu pubblicato in una versione tedesca e in una francese, che differiscono per sole nove pagine. L’emissione francese non presenta alcuni dei testi in tedesco, ma ha in più tre xilografie di Arp non presenti nell’emissione tedesca, per un totale di sette incisioni (sei a mezza pagina e una testatina) stampate su carta colorata. Completano il notevolissimo apparato iconografico di questo numero tre litografie a piena pagina da disegni di Francis Picabia (tra i quali il «Réveil matin» al frontespizio), due litografie astrattiste a piena pagina di Viking Eggeling, una xilografia a mezza pagina di Hans Richter e due xilografie a mezza pagina di Raul Hausmann (per tacere delle tavole patinate applicate che riproducono opere di Augusto Giacometti, A. van Rees, Hans Richter, Vassilij Kandinskij, Arp e Paul Klee). Sul versante dei contenuti, alcune poesie e un «Autre petit manifeste» di Picabia sono seguiti da Tristan Tzara (Note 14 sur la poésie; Proclamation sans prétention DADA 1919; Aa 24 IX; Bilan), Jean Cocteau (3 pièces facile pour petites mains), Pierre Reverdy (Globe; 199 Cs), Philippe Soupault (Servitudes), Louis Aragon (Statue; Le délire du fantassin – dedicata a De Chirico), André Breton (Pour Lafcadio), Raymond Rediguet (A plusieures voix), Pierre Albert-Birot (Catastrophe; Extrait de «Poèmes à la chair»), Georges Ribemont Dessaignes (Le coq fou; Trombone à coulisse), Gabrielle Buffet (Gambit de la reine), J. Perez Jorba (Elle a deux têtes). Dada Zürich 1916-1920 (Berlin 2016), n. 25; Ilk, Janco graphische Werk, n. 37; Arntz, Graphischen Arbeiten von Hans Arp, pp. 40-44
Prima edizione. Più che buon esemplare (ruggine alla pinzatura; dorso scurito e lievi segni del tempo perimetrali alla copertina), internamente pulito e con normale uniforme brunitura. Fondamentale antologia di manifesti e testi letterari del movimento Dada. Contributi di Tristan Tzara (le sue «Chronique Zurichoise 1915-1919» tutte parolibere alle pagine 10-29), Hans Baumann, Francis Picabia, Ribemont-Dessaignes, Maria d'Arezzo (Volata a p. 50), Hugo Ball (la parolibera «Karawane a p. 51), Philipe Soupault, Hans Arp, Paul Dermée, Raoul Hausmann, Vincente Huidobro e altri. Contiene tra gli altri il «Dadaistisches Manifest» impaginato creativamente alle pagine 36-41 (con le firme di Tzara, Grosz, Janco, Huelsenbeck, Hausmann, Ball, Albert Birot, d’Arezzo, Cantarelli, Prampolini, Arp, etc.), il «Manifest Cannibale Dada» di Picabia alle pagine 47-49 Dada Zürich 1916-1920 (Berlin 2016), n. 55
pp. 167, cm 21x15, brossura, con una postfazione a cura di Gianni Eugenio Viola, Il dadaismo, una sfida critica. Ristampa anastatica dell'edizione Berlino 1921. Nuovo.
br. Il 5 febbraio 1916 Hugo Ball ed Emmy Hennings aprono a Zurigo il Cabaret Voltaire. Laboratorio di una struggente controcomunità estetica impegnata contro le ipocrisie della società e la carneficina della Prima guerra mondiale, il locale è la culla di dada e della sua protesta vibrata di sentimenti, di convinzioni, di idee. Dada è energica, ferma opposizione, rifiuto e negazione, ma anche poesia, che passa attraverso il gesto incongruo, la paternità collettiva del testo simultaneamente declamato, l'acrobazia linguistica, la glossolalia, l'interferenza dei ritmi e delle sonorità, la commistione di grafica e acustica, il gioco. Gran parte della cultura, della letteratura e della produzione artistica contemporanea è in debito verso il Cabaret Voltaire. Eppure i versi di Hans Arp, Hugo Ball, Raoul Hausmann, Emmy Hennings, Richard Huelsenbeck e Kurt Schwitters sono ancora poco noti al vasto pubblico. Paola Bozzi ne analizza le declinazioni più paradigmatiche e vivaci, il loro rapporto con l'arte, la danza, la scienza, offrendo anche al lettore italiano l'opportunità di apprezzarne tutta la ricchezza e attualità.
Bordas 1973, In-8 broché. 159 pages. Rousseurs sur le haut de la couverture. Bon état.
In 8 quadratro, br., pp. n.d., numerose ill. in b.n. Proposta di: Vittorio Tonon, architetture-intervento di: Alessandro Pica.Buone condizioni.Luogo di pubblicazione Novara Editore Provincia di Novara Anno pubblicazione 1980Materia/Argomento Arte, Dadaismo
Tela c/sovr., cm22.5x31.5, pp XVI 519 (1); molte illustrazioni in nero e 380 opere illustrate a colori. Catalogo della mostra (Centre Pompidou, National Gallery of Art di Washington e The Museum of Modern Art di New York). Biografie e cronologie sinottiche in fine. FOREIGN SHIPPING FOR THIS ITEM WILL REQUIRE AN ADDITIONAL FEE.
In 8, cm. 15,5 x 21, pp. 102 + (2) con 4 illustrazioni in bianco e nero a piena pagina fuori testo. Brossura editoriale illustrata. Leggere tracce di polvere alla coperta. In ottimo stato. Volume n. 1 della collana: 'Nadar' ricerche sull'arte contemporanea. Il saggio ricostruisce i presupposti culturali e ideologici del dadaismo attraverso l'analisi dell'esperienza estetica ed esistenziale di Hugo Ball. Come riportato dal talloncino applicato al secondo piatto della copertina 'per un errore tecnico, il primo capitolo di questo libro e' stato stampato al posto del secondo. Vanno quindi letti al contrario, mentre restano inalterati i titoli'.