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In 16° br. fig. pp. 236, con le pag. dell'introduzione leggermente segnate a matita, ma discreto esemplare
testo a fronte in 8° grande, cartone edit. con sovrac., rotture e mancanze in sovrac.
In 8, pp.XX + 143. (Francese e trad. in italiano). Br. ed. ill (xilografia di N. F. Pestarino ai piatti e al frontesp.). Dorso rifatto. Intonso.
pp. 529, cm 24x16, brossura, numero speciale di Medioevo Romanzo vol. XXI fasc. II-III.
in 8° br. pp.306 con tavv. a col. f.testo, ben tenuto
pp. 448, cm 24x17, brossura. Nuovo.
pp. 438, cm 18x11, brossura, edition bilingue, traduction, preface, notes et commentaires par Pierre Jonin, collana Folio.
Paris, Mellottée, 1948, in-8, br. edit., pp. 335.
pp. 52, cm 23x15, brossura.
pp. 141, cm 24x16, rilegatura editoriale.
pp. 270, cm 24x17, brossura.
pp. 167, cm 19x12, brossura, edite par Marguerite Oswald, Classiques Francais du Moyen Age 101, intonso.
pp. 219, cm 19x12, brossura, editee par Mary Williams, Classiques Francais du Moyen Age 50.
Antico testo in lingua romanza." Et mielx valt bon taisir qe ne fait fol parler". E' interessante,ed emozionante, constatare la facilità di comprensione all'interno delle lingue volgari di derivazione latina, che ( nelle loro versioni moderne) sono ancora le più parlate nel mondo.Ampie note bibliografiche e filologiche ( in francese). Presentazione di Gianfranco Contini.In 8vo.Brossura editoriale titoli al piatto e al dorso.Dedica alla prima pag.bianca.Buona copia, pp.197
in 8° (25,5 x 18 cm); viii-200 pagine; brossura; ottime condizioni esemplare intonso; antico testo in lingua romanza con ampie note bibliografiche e filologiche; testi in francese; (X11-VIII)
pp. 195, cm 24x16, brossura, Publications Romanes et Francaises, CCIV.
pp. 95, cm 25x16, brossura, piccola mancanza alla prima di copertina.
Collana: Romance, maggio 2004. Traduzione di Elisabetta De Medio. Titolo originale: The Song Reader. Rilegato con copertina rigida e sovraccoperta. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Hardback cover with dust jacket in fine conditions, no price clipped, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
pp. 553, cm 25x16, brossura, Etudes de Philosophie Medievale, LIX, Intonso.
pp. 277, cm 18x11, brossura, texte etabli et traduit, introduction, notes, bibliographie et chronologie par Jean Dufournet, collana Garnier-Flammarion.
199 pp., cartone editoriale, molto buono 920 E366
br. Se un giorno la filologia morisse, la critica morirebbe con lei, la barbarie rinascerebbe, la credulità sarebbe di nuovo padrona del mondo». Così Ernest Renan ne "L'avenir de la science" (1890) tesseva un altissimo elogio della filologia, una delle scienze regine del XIX secolo. Oggi, al tempo delle fake news e della post-verità, quelle parole ci ricordano che la filologia può essere ancora argine alla barbarie. E ci ricordano che la filologia, quella con aggettivi e quella senza, è intrinsecamente politica. Non è utile o interessante in sé: lo è quando è schierata, militante, "calda", quando tocca interessi, quando serve interessi. Quando è "al servizio" di un Principe o di un partito o di uno Stato o di una visione del mondo. Ci ricordano insomma che la filologia è anche politica, come sapevano Lorenzo Valla e Baruch Spinoza, Ernest Renan e Ulrich Wilamowitz-Möllendorff, Gaston Paris e Paul Meyer, Eduard Koschwitz e Joseph Bédier, Ernst Robert Curtius e Erich Auerbach, Cesare Segre e Edward Said. Eppure la filologia, con o senza aggettivi, oggi sa di polvere e di noia. Ciò sollecita varie domande: perché questa antica "scienza del testo" si è ridotta al margine della cultura di oggi? Può tornare al centro dei bisogni intellettuali dell'uomo contemporaneo? Quale tipo di filologia può ancora servire il mondo e servire al mondo?
br. Il libro, chiaro e accessibile, si propone come nuovo manuale di riferimento per la filologia romanza, vale a dire la filologia delle lingue che hanno tratto origine dalla frantumazione e dalle trasformazioni del latino parlato nell'Impero romano. Nella prima parte si definisce l'oggetto di studio e si offrono i cenni indispensabili sull'origine e gli sviluppi della disciplina. La seconda parte presenta un quadro storico-linguistico dei cambiamenti avvenuti nel passaggio dal latino alle varietà romanze e descrive i sistemi delle lingue derivate. La terza parte, infine, è dedicata alla ricca letteratura romanza medievale di cui si offre al lettore una sintetica visione d'insieme.
Indice degli autori, documentario, lessicale e linguistico. In ottimo stato
In-8° pp. 343, bross. edit. ill. Targhetta al dorso.