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Rimini, Astea, 1994, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 137. Firma di possesso.
br. "La ricostruzione fedele e minuziosa degli anni di fuoco della legge sull'aborto da chi l'ha vissuta di prima persona". Leandro Aletti insieme a Luigi Frigerio hanno vissuto e combattuto in prima persona alla Mangiagalli di Milano, luogo simbolo tra gli anni '70 e '80 della battaglia tra favorevoli e contrari all'aborto. A tutti questo libro offre una provocazione e una riflessione. "Un documento prezioso. A chi è nato dopo gli anni Settanta, come me, permette di seguire per la prima volta la cronaca di un periodo caldissimo". Raffaella Frullone, giornalista "Leggendo queste pagine, ho rivissuto con il cuore e con la mente quegli anni cruciali e crescevano l'orgoglio e la nostalgia di quelle battaglie". Mons. Luigi Negri
Tequi, 1990. In-8 broché de 238 pages. Bon état
No marks or inscriptions. No creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards, slightly foxed spine and no bumping to corners. 28pp. A discussion within the Labour Movement about abortion and the 1967 Abortion Act. Scarce.
ril. "Nel percorso culturale volto a promuovere la piena definizione dello Statuto dell'embrione umano c'è una data che segna un prima e un dopo: è il 20 settembre 2013, quando papa Francesco, ricevendo i membri della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici, con le seguenti parole ferma lo sguardo sul volto di Gesù nel concepito: «Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo». Da quel momento l'approccio allo Statuto dell'embrione umano supera il "cantiere" della difesa attraverso le competenze umanistiche, giuridiche e scientifiche e apre al "cantiere" della contemplazione teologica. In che cosa consiste la novità? La ricerca umana indaga con l'ausilio della ragione e delle specifiche competenze scientifiche; la teologia, invece, contempla la medesima realtà alla luce della Rivelazione, traendo una visione nuova sulla persona umana nel mondo: siamo creati a immagine di Gesù, il Figlio eterno del Padre, e siamo dunque in vita per diventare figli nel Figlio. È questo il glorioso destino di ogni creatura umana."
Tutto sommato è meglio non abortire. Lo dimostrano qui le testimonianze di tante donne che, aiutate dai centri di aiuto alla vita (CAV) ma soprattutto dal proprio coraggio, hanno deciso di proseguire la gravidanza. E lo dimostra anche lo sconfinato rammarico di altre donne che hanno scelto (o sono state costrette a scegliere) l'aborto. Qui scorrono storie e opinioni di personaggi famosi, come Ornella Vanoni, Alexia e Nek, oltre a Celentano, Andrea Bocelli e a un insospettabile Eminem; e poi registi come Pupi Avati e Franco Zeffirelli; femministe storiche (Lella Costa, Alessandra Kustermann), insieme con la poetessa Alda Merini. Questo libro - al tempo stesso militante ed ecumenico - nasce dalla consapevolezza che ogni vita «abbia in sé la propria giustificazione». Di qui l'idea suggerita da Claudio Magris nella prefazione: «guai a far dipendere il diritto dell'individuo alla sopravvivenza dall'amore o dall'affetto che altri hanno per lui o, peggio ancora, dalle sue capacità e dalle sue prestazioni». Presentazione di Claudio Magris. Postfazione di Marina Casini. Curatori: Gianni Mussini. Prefazione: Marina Casini, Claudio Magris.
Milano, Mazzotta, 1976, in-16, br., pp. 198. Con bibliografia.
In 8, pp. X + 345 + (3b). Firma di possesso al p. ant. Dedica autogr. dell'A. alla prima c. di sguardia. Lievi mancanze al d. Br. ed. Fa parte della Collana 'Biblioteca Antropologico-giuridica', serie I, vol. V. Ed. orig. di questo studio completo e sistematico dei nuovi criteri giuridici con cui andavano considerati l'aborto e l'infanticidio. L'A., avvocato, dopo un iniziale inquadramento storico relativo a tali pratiche nell'antichita', passa in rassegna le principali posizioni in materia (Pessina, Puglia, Carrara), per poi esporre il testo del progetto di riforma dell'ultimo Codice penale. L'A., in particolare, ritiene necessario mitigare le pene per l'infanticidio perche' si tratta della 'soppressione di una esistenza che e' cosi' minacciata e nello stesso tempo minacciosa: minacciata per la frequenza dei nati-morti illegittimi e per la mortalita' che colpisce piu' tardi il trovatello ed in genere il fanciullo non allevato dalla propria madre'.
576 pages. "Reflects both the history of, and new developments in, Canadian health care ethics. A collection of readings covering issues such as pluralism and multiculturalism, resource allocation and rationing, consent, research involving human subjects, genetics, abortion, assisted reproductive technologies, and euthanasia and assisted suicide." - from back cover. Above-average wear. Markings and highlighting on only a few pages. Binding intact. Decent working copy. Book
In-8, brossura, pp. 170. In ottimo stato (nice copy).
In-8, brossura, sovracoperta, pp. 163. In ottimo stato (nice copy).
Cm. 22, cart. edit., pag. 170 (2). Interessante resoconto dell'iter che porterà al referendum sull'aborto. Ottimo esemplare.
(Collana : Cultura e realtà - n. 63) (23b).
(Collana : Testimonianze del tempo - n. 54) Fascetta ed. conservata all'interno (23b).
in-8, 344 pp., illustrations, broche, couv. ill.- 9782855654348 Bel exemplaire [TX-15]
(Collana : Biblioteca di protesta laica - n. 4) (23e).
(Milano), Editoriale LCA, (1981), in-8, br. edit., pp. 125.
In-8 (Cm 20 x 13), pp. 125, br. ed. ill. Intonso. Ordinari segni del tempo. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
In-8 (Cm 20 x 13), pp. 125, br. ed. ill. Ordinari segni del tempo. OTTIMO (FINE) WORLDWIDE DELIVERY
In 8, pp. 62 + (1) + (1b). Lieve mancanza all'ang. est. sup. del p. ant. Br. ed. Nell'opera l'A. mette in correlazione l'aborto e l'infanticidio con il disonore presso la pubblica opinione che deriva dal fatto di aver procreato al di fuori del matrimonio. Borelli sostiene infatti che le madri, quando non ricorrono al suicidio, all'aborto o all'infanticidio, si vedono comunque costrette all'eposizione del neonato: questa e' sicuramente per lei 'una pena morale, che le fara' maledire una societa' ipocrita, che le fa colpa di aver obbedito ad una delle passioni piu' naturali, senza farvi precedere una formalita', che sovente non e' che una menzogna ed un ludibrio'. L'A., originario di Boves, era avvocato, giureconsulto, naturalista, ma si interesso' anche di sociologia, storia e scienze naturali.
br. In un contesto politico profondamente mutato, la questione dell'aborto continua ad essere - come fu negli anni Settanta del Novecento - questione cruciale per la libertà, soggettività e convivenza civile di tutte e tutti. In un panorama che sembra segnato dalla rottura di vecchi schemi gerarchici e dal trionfo neoliberale dei diritti individuali emergono con grande forza, in Italia e in molti paesi, forme di nostalgia per un passato governato dalle certezze patriarcali e sovraniste che incidono ancora una volta sui corpi delle donne. In molti paesi del mondo l'aborto torna ad essere oggetto di politiche criminalizzanti. Le donne però reagiscono, in forme politiche forti e interessanti. In questo volume, che pensiamo come strumento di riflessione e di attivismo, si racconta il protagonismo politico femminista in Spagna, Polonia, Irlanda, Brasile, Argentina e Cile, dove, attraverso forme di resistenza e sperimentazione inedite, è stato posto un freno a riforme reazionarie e sono state aperte brecce nell'ordinamento per la regolamentazione dell'aborto. Le esperienze maturate in Italia e nei diversi contesti sono narrate nella cornice del dibattito politico, giuridico e filosofico più articolato che si interroga sui modi di rappresentare la questione dell'aborto, la soggettività e l'autodeterminazione femminile, e non solo.
A well worn book with creases on cover and child's scribbles inside front cover and on first page. Age-toned pages. Interior text clean and unmarked. 174 pages.
An unmarked book with a tight binding. Small spots on front edpaper and side page ends. Tears to edge worn dust jacket. 216 ages. Appears to be a second printing.
Decent reading copy of this "slender American classic," as the London Times words it, Brautigan being something of a counter cultural icon. No marking to text/interior, solid reading copy, small, old paperback book size, cute, pink cover. Worn cover with tears at bottom of spine. Age-toned pages.