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In-8 (cm. 21.50), similpelle editoriale, titoli in oro al dorso, pp. 519, (3). Ristampa anastatica dell’opera impressa a Parigi presso Vigot Freres nel 1895. Texte en français. Un segnetto alla cuffia superiore ed uno al piatto anteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
2007100146127Llewellyn Publications U.S 2007 301 pages 20 07x2 29x24 89cm. 2007. Broché. 301 pages.
brossura Da circa 50 anni la scienza si interroga su un mistero della fisica: tutti i dilemmi della meccanica quantistica si sarebbero risolti non appena si fosse finalmente spiegato il valore della costante di struttura fine 1\137. Il valore è legato all'interazione tra materia e luce. Come asserì un fisico: "Certe regole ricordano in modo irresistibile le ricette degli alchimisti o la cucina delle streghe del Faust". Fisici atomici quali Pasqual Jordan e Karl von Weizsacker erano al contempo cultori dell'astrologia. Fin dall'antichità, l'astrologia si è basata sulla luce visibile degli astri a occhio nudo: secondo l'astrologia, la luce degli astri interagisce con la materia producendo gli eventi. 137 è il valore numerico della parola Kabbalah, la tradizione mistica ebraica, e questo numero ricorre frequentemente nei testi sacri: è possibile che un segreto antico custodito da millenni sia celato in molte parti del mondo sotto forma di simboli, immagini e misure? Siamo sicuri che i testi biblici siano da interpretare alla lettera, e non invece tramite i saperi tradizionali, come lo è ad esempio l'astrologia? Una ricerca per liberi pensatori.
In 8°, br. edit. ill., pp. 263, (1); coll. " Cultura nuova", trad. di Aldo Audisio, buon esemplare .(za8) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (za8)
ill., br. Oggi la parola Cabbalà evoca mistero, segreti millenari, verità cosmiche sussurrate nel buio di una stanza, angeli potenti, magie inspiegabili e tremende, e mondi ultraterreni. Questa visione esoterica ha una storia precisa e documentabile, che ha inizio nell'Italia del Rinascimento, dove vari personaggi erano stati attirati da certe antiche tradizioni ebraiche, che tuttavia reinterpretavano a modo loro. La Cabbalà (con la C) è la stessa che sta anche all'origine di una moda contemporanea, intrisa di New Age, talvolta al centro di scandali e di oscuri giri di denaro. La Kabbalah (con la K), invece, è una cosa ben più complessa, più antica e senza dubbio più affascinante. La storia che Harry Freedman racconta in questo libro lascia intravedere la complessità della ricerca mistica del divino e del suo rapporto col mondo operata da generazioni e generazioni di pensatori ebrei e tramandata con sacralità e timore reverenziale nel corso di due millenni. È forse il più complesso tentativo intellettuale mai concepito per avvicinarsi il più possibile all'inconoscibile fonte di ogni cosa, allo scopo di sanare l'universo, curarne le imperfezioni e ricondurre il cosmo alla sua perfezione originale. La storia comincia con l'inizio stesso della Bibbia: «Che sia la luce. E la luce fu». In questi versi antichi si dice infatti che il mondo scaturì direttamente dalla voce di Dio; ma la voce è fatta di parole e le parole di lettere, e le lettere sono i mattoni del mondo. Per capire la creazione bisogna allora studiare a fondo le lettere e il loro significato più nascosto, soprattutto quello numerico, che ogni lettera ebraica racchiude in sé. Da questo studio deriveranno poteri immensi, come quello - reso famoso dalla letteratura yiddish - di creare un golem dall'argilla, che, sempre con l'uso sapiente delle lettere, può essere fermato. Dal Libro della Creazione, composto tra I e IV secolo, allo splendore dello Zohar, dalle comunità ebraiche del XII secolo tra Spagna e Provenza alla scuola di Safed, in Galilea, dai movimenti messianici del XVIII secolo ai saggi eruditi otto e novecenteschi: la storia della Kabbalah diventa in queste pagine avvolgenti una narrazione alternativa della storia dell'ebraismo.
ill., br. Tra gli studiosi della Kabbalah, il "Sefer Yetzirah. Libro della Creazione" viene considerato un testo meditativo con forti implicazioni magiche. Rabbi Aryeh Kaplan ci presenta lo scritto originale ebraico e la sua traduzione in base alle quattro versioni più accreditate. Ne offre altresì un accurato commento, in grado di accompagnare il lettore attraverso l'analisi e la comprensione di quello che appare come un antico manuale di istruzioni per uno speciale tipo di meditazione: è infatti ricco di esercizi volti a rafforzare la concentrazione dell'iniziato e utili nello sviluppo di poteri telepatici e di telecinesi, attraverso cui attuare imprese che dall'esterno sarebbero apparse come magie. Si tratta perciò di un'opera che senza dubbio arricchisce enormemente l'attuale panoramica degli strumenti di ricerca sulla meditazione, gli stati non ordinari di coscienza e l'evoluzione del Sé profondo.
brossura Alcuni antichi rabbini ritennero che Mosè, legislatore del popolo ebraico, ricevette da Dio non soltanto la legge scritta, ma anche quella orale, cioè la sua interpretazione, tanto talmudica o legale quanto mistica o cabbalistica. La Kabbalà, il cui significato è "tradizione ricevuta", è antichissima. La ritroviamo anche negli scritti del profeta Ezechiele vissuto fra i deportati del 597 a.C., quando Israele attraversava un periodo dei più tormentosi, messa a ferro e fuoco da Nabucodonosor. L'obiettivo della Kabbalà è il proporre il contatto personale e immediato con l'Assoluto in base a un'esperienza diretta quasi toccabile della divina presenza nella sua forma più viva e profonda, ossia una cognizione di Dio sperimentale, acquisita attraverso una speciale esperienza. Questo tipo di ascesi si sviluppa attraverso l'impiego di proprietà speciali delle lettere e delle parole ebraiche, termini impiegati da Mosè per stilare, sotto forma di 5 Libri Sacri, la Rivelazione ricevuta da Dio. Il Corso sotto forma di semplici lezioni teoriche e pratiche, mira a fornire al lettore gli strumenti necessari per poter approfondire autonomamente l'argomento presentando inoltre tecniche e metodi ascetici che permettano di passare alla sperimentazione pratica fin da subito.
brossura Questo è un libro di cabalà, che ha come asse il Cantico dei cantici, ma il cui raggio si estende in tutto quanto possa aiutare il ricongiungersi del Santo, benedetto Egli sia, e della Sua Shekhinà. "Nel comprendere la gioia dello sposo e della sposa, nel mondo piccolo e fisico, ti renderai conto quanto maggiore possa essere la gioia e la felicità a quei livelli così nobili" (Baal Shem Tov).
br. La Kabbalah si divide in tre aree fondamentali: teorica, meditativa e magica. Molti libri ne hanno esplorato l'aspetto teorico, ma pressoché niente è stato scritto sui suoi metodi di meditazione. Nel presente libro, il celebre rabbino Aryeh Kaplan, avvalendosi di numerosi testi mai tradotti o apparsi a stampa, presenta le tecniche meditative utilizzate dagli antichi kabbalisti, esplorando in profondità il loro sviluppo. Per questa ragione, "Meditazione e Kabbalah" raccoglie per la prima volta le testimonianze sulle tecniche essenziali alla pratica kabbalista. Kaplan offre una lucida panoramica degli strumenti meditativi come mantra e mandala, utilizzati dai mistici e dalle scuole esoteriche kabbalistiche, coinvolgendo il lettore in una penetrante interpretazione del loro significato alla luce della moderna ricerca sulla meditazione e sugli stati non ordinari di coscienza.
Mm 315x450 Fascicolo in folio di pp. 8 con prima e ultima carta illustrate a colori, alcune illustrazioni in nero nel testo, disegni di Gandolin. copertina con inserzioni pubblicitarie e brevi rubriche. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
pp. 376, cm 24x17,. brossura con sopracoperta. Nuovo.
Paris, Payot, 1960, in-8, brossura editoriale, pp. 432. Con bibliografia. Ottime condizioni.
Torino, Libreria Scientifico-Letteraria S. Lattes & Co., Editori, 1898, in-8, br., pp. 216. Privo della cop. ant. e con minime mancanze al dorso.
brossura
brossura Cari lettori, stiamo entrando insieme nei palazzi delle Tre Sapienze: di Oriente, Medio Oriente ed Occidente. Riconosciamo le Tre Colonne la cui luce si estende da un lato del mondo al suo opposto: Tantra ad oriente, Alchimia ad occidente, e Cabalà nel mezzo, a metà strada. Compiamo in esse il nostro viaggio, intrecciando i loro squisiti insegnamenti. Meravigliamoci davanti alle loro novità e alle loro corrispondenze. Stiamo vivendo la Grande Iniziazione. Per superare al meglio questo passaggio, abbiamo bisogno dei più potenti strumenti di Sapienza disponibili sul pianeta.
br. La grande rilevanza dei cromatismi descritti nell'Antico Testamento scrupolosamente evidenziata e valorizzata in ottica cabalistica. I risultati di questa "alchimia" aprono prospettive insospettabili. Si tratta di varcare una soglia al di là della quale è possibile apprezzare sotto una nuova luce ("Fiat lux") argomenti preziosi sia per l'esoterista esperto sia per la persona che si avvicina per la prima volta alle tematiche del mondo dello spirito e dell'interiorità. Vi sono prove a sufficienza per poter ritenere che ciò che troverete largamente esposto in questo libro sia qualcosa di molto importante. Da queste fonti si trae l'energia che ci sospinge verso quella trasformazione interiore, così utile e necessaria, per il compimento della quale sono indispensabili strumenti di natura sia simbolica che operativa. Proprio in questa direzione si muovono gli autori, fornendo mezzi interpretativi legati alla scienza della ghematria, e mezzi pratici tratti dall'ambito magistico, riuscendo a fondere due sfere sapienziali di rilevante importanza come quella dell'esoterismo ebraico e dei colori.
brossura Un trattato fra i più apprezzati nella letteratura cabbalistica; un'opera che indaga a fondo l'equilibrio tra Bene e Male e rivela come utilizzare il simbolismo cabbalistico per riconoscere e invertire le energie negative. Ponendo a confronto gli attributi dell'Albero della Vita con quelli dell'Albero del Male, Gray ci aiuta a comprendere la natura del male quale principio insito nell'uomo e ci stimola a guardare dentro di noi in modo scrupoloso e attento per identificare le avversità interiori e le cattive condotte che ci confinano entro livelli puramente materiali, impedendoci di realizzare il nostro vero scopo spirituale. Per questo, Gray sottolinea l'importanza di trovare una via di mezzo fra i due principi opposti, perché solo così potremo salvarci in quanto individui e raggiungere uno stato di pace perfetta.
br. Questo saggio indaga a fondo l'Albero della Vita e la sua filosofia. Nel testo, Gray ripercorre le dieci Sephiroth all'interno dei Quattro Mondi, analizzando le caratteristiche e il funzionamento di ogni Sephirah, e descrive le potenze angeliche, arcangeliche e planetarie che operano in ognuna di esse. Sottolineando l'importanza di costruire la propria esistenza attorno all'Albero della Vita, Gray dimostra come esso non rappresenti il fine bensì il mezzo per raggiungere lo scopo ultimo di tutti i sistemi, i misteri e le religioni: l'unione mistica dell'uomo con la divinità.
br. Questo trattato teorico-pratico di magia cabalistica cristiana consente al lettore di recuperare gli insegnamenti e le pratiche dell'occulto che affondano le proprie radici nella tradizione e nella fede cristiana. Spiegando la differenza tra magia e misticismo, religione naturale e rivelata, monismo e teismo, la visione di Dante, il potere dell'alfabeto ebraico e i molti altri elementi che fondano la magia cabalistica cristiana, Gareth Knight consente agli appassionati di occultismo di recuperare una tradizione che è parte integrante dell'eredità spirituale e culturale dell'uomo occidentale. All'aspetto teorico viene poi affiancato un vademecum pratico: il libro contiene infatti numerosi esercizi - dalla visualizzazione alla comunicazione con i maestri e gli esseri di altre dimensioni - che si rivelano passi di quella che è una vera iniziazione ai segreti della magia cabalistica cristiana.
br. Rivolgendosi a chiunque intenda aprire la propria coscienza e liberarsi delle proprie paure, Lahy riprende antichi concetti cabbalistici adattandoli alla vita moderna al fine di reintegrare la gioia nelle nostre vite e intraprendere un cammino di benessere e libertà spirituale. Il titolo del libro allude al Kissé haKavod, il "Trono di Gloria" dell'antico misticismo, da cui Lahy riprende alcuni principi riformulandoli in chiave contemporanea. La gioia di cui parla è la felicità assoluta e fine a se stessa, l'estasi che ci libera da qualsiasi vincolo e malessere e che non è prerogativa di alcuni seguaci scelti, ma un'opportunità per chiunque voglia percorrere la strada verso il risveglio interiore. Nel Libro dello Zohar è scritto: "La Presenza Divina non dimora dove vi è tristezza, ma in un luogo inondato di gioia", ed è proprio questa la gioia che dobbiamo fare nostra per ritrovare la pace e la liberazione interiori.