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(Religione - Mistica ebraica - Ebraismo - Cabala) In 16° grande, brossura editoriale, pp. (6),266,(2) +pp. 18 di Catalogo Einaudi. Traduzione di Anna Solmi. Collana "Piccola Biblioteca Einaudi", 383. Volume ben conservato.
br. Il problema delle origini della Kabbalà, forma della mistica e della teosofia ebraica che sembra sorgere a un tratto nel secolo XIII, è uno dei più complessi e importanti nella storia religiosa dell'ebraismo dopo la distruzione del Tempio. Il volume sintetizza i risultati di oltre quarant'anni di lavoro. Le accurate e sistematiche ricerche compiute dall'autore sui manoscritti del periodo arcaico non solo dissipano diffidenze troppo a lungo diffuse per pregiudizio razionalistico o entusiasmo romantico, ma rinnovano completamente gli studi sul movimento. L'approfondito lavoro filologico e storico-critico condotto sulle fonti ha consentito di rilevare che il "Séfer Bahir" - testo fondamentale della Kabbalà prima dello "Zòhar" (fine del XIII secolo) - è redatto su materiali più antichi, tutti con caratteristiche gnostiche. Proprio attraverso il "Bahir", il pensiero gnostico mitopoietico ha fatto la sua ricomparsa all'interno del giudaismo e ha caratterizzato per secoli quella che oggi, grazie agli studi di Scholem, può essere definita, religiosamente e culturalmente, la corrente più vitale e originale del giudaismo. In antitesi a studi precedenti, l'autore sottolinea inoltre che la Kabbalà è nata da bisogni religiosi interni al giudaismo e non da apporti culturali esterni. In questo senso è espressione genuina e profonda dell'anima ebraica e differisce in modo sostanziale dalla filosofia, nella quale l'apporto greco e arabo è stato invece determinante.
<p>22 cm, rilegatura editoriale in simil pelle rossa, sovracoperta editoriale illustrata, p. XV, 603.</p>
Paris, Payot, 1960, in-8, brossura editoriale, pp. 432. Con bibliografia. Ottime condizioni.
In 8°, brossura edit. ill., pp. 496,(2), con alcune ill. b/n n.t.; copia molto buona. (ZB2/B) (ZB2/B)
In 16°, brossura editoriale, pp. 6, 266, (20); collana "PBE 383", copia molto buona. (HOME 01) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
br. "La dottrina della creazione dell'uomo a immagine (tzelem) di Dio ( Gn, 1, 26), già in sé alquanto problematica per la teologia monoteistica, offrì ai mistici il termine tecnico per una concezione che aveva ormai una parentela molto remota con l'idea biblica. Ai cabbalisti premeva sapere in che cosa propriamente consistesse la particolare essenza individuale dell'uomo, dal momento che la dottrina della trasmigrazione delle anime ... si prestava a mettere in dubbio la specifica unicità e irripetibilità dell'essere umano. Qual è il prìncipium individuationis di ogni uomo, l'elemento che costituisce l'unicità della sua esistenza e che mantiene la sua identità attraverso le varie trasmigrazioni dell'anima?". Così si legge in questo volume, che raduna le conferenze tenute da Scholem ai celebri Colloqui di Eranos, ad Ascona, tra il 1952 e il 1961. A quel pubblico assai scelto Scholem decise di presentare lo sviluppo storico e i nodi essenziali delle dottrine cabbalistiche scandendoli in altrettanti capitoli di un lessico ideale del misticismo ebraico. Scorrono così davanti ai nostri occhi i temi e i concetti più profondi, misteriosi e affascinanti della teosofia cabbalistica: la figura mistica del Creatore, l'intreccio misterioso di bene e male nella divinità stessa, la dimensione sessuale del divino, compendiata nelle forme del Giusto e della Shekinah, le peripezie della reincarnazione e i viaggi cosmici del nostro "doppio", il "corpo astrale".
br. C'è un cuore nella Cabbala: è lo "Zohar", il libro dello Splendore, un immenso e rapsodico commento alla "Torah" nato sul finire del XIII secolo in ristretti circoli cabbalistici castigliani e destinato a imporsi come opera canonica di indiscussa autorità a fianco della "Bibbia" e del "Talmud". E c'è un cuore nello "Zohar": il capitolo dedicato alla creazione, chiuso nella lucentezza dei suoi 17 versetti e delle relative chiose. Poprio questo capitolo è stato tradotto, introdotto e commentato da Gershom Scholem, il quale non trascura di esporre il drammatico racconto "preliminare" delle dieci sefiroth o "sfere" della divinità, le prime tre nascoste nell'insondabile nulla del "senza fondo", le altre sette legate ai giorni della creazione.
Roma, Edizioni Mediterranee, 1982. Traduzione di Roberta Rambelli. Volume appartenente alla Collana fondata da Julius Evola: Orizzonti dello spirito. In 8vo (cm. 21,5); brossura originale illustrata con titoli al piatto e al dorso; pp. 496, (2). Con alcune illustrazioni nel testo. PAx
IN-8°, PP. XXXIII (1) 99 (3), IN ANTIP. DISEGNO DEL TREE OF THE SEFIROT, BROSS. EDIT., COP. ILL. IN NERO (LIEVISSIME TRACCE D'USO), LIEVISSIME TRACCE D'USO, DATA E FIRMA ALL'OCCHIETTO, TESTO IN LINGUA INGLESE, PER IL RESTO IN OTTIMO STATO (F). 1198 X2
pp. 376, cm 24x17,. brossura con sopracoperta. Nuovo.
In 8°, leg. coeva mz pelle con nerv. e tit. in oro, angoli, cons. la broch. edit. ill., pp 534, ill. n.t. e f.t. Misticismo ed ebraismo, Fonti del misticismo ebreo, le opere importanti del giudaismo, metodo del misticismo ebreo, la filosofia nella cabala, metafisica, psicologia nella cabala. L'influenza e i valori permanenti nella cabala. Fisiognomica. Prima edizione.
Mm 150x230 Prima edizione - Brossura editoriale con copertina figurata a colori, 334 pagine. Lievi segni di usura al dorso, peraltro opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 150x225 Prima edizione - Brossura editoriale con copertina figurata a colori, 535 pagine. Lievi segni di usura al dorso, peraltro opera in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
«La kabalah (chiamata anche kabbalah, qabbalah, cabala, cabalà) è il sistema più importante e più completo dell’esoterismo occidentale. La sua origine è antichissima e si dice che provenga addirittura dagli Angeli». Così l’autrice spiega nella premessa. Al di là della leggenda, chiarisce Silvagni, la Kabalah «è un reale strumento attivo» per tutti coloro che non si accontentano delle Religioni, ma intendono «aumentare il livello della propria consapevolezza» usando metodi operativi diversi dalle tecniche orientali, non sempre adatte al fisico e alla mente occidentali. La kabalah, non a caso definita lo yoga dell’occidente, risulta più consona «al nostro temperamento e alla nostra tradizione». Il suo glifo è l’albero della vita, a cui sono appese dieci sfere, le sephiroth, unite da ventidue linee, i sentieri, «simboli dinamici» che costituiscono altrettanti «metodi di vita». «Per scoprire i loro segreti,» afferma Silvagni «dobbiamo percorrerli nella realtà, viverli nelle prove della quotidianità». Ma è necessario anche capire cos’è il simbolo e a cosa serve. Questo libro lo spiega. Autori: Silvana Silvagni.
Formato cm. 16x11. Pagine 167; 45, (1); 32; 28, (2). Rilegatura in piena pergamena coeva, con dorso e piatto anteriore lievemente danneggiato. Legatura leggermente allentata, un piccolo foro al frontespizio che non interessa il testo, diffuse macchie e bruniture all'interno. Raccolta di quattro testi sul beato Corrado Confalonieri. Stato di conservazione molto buono. Rarissima e curiosa raccolta seicentesca di quattro opere dedicate al beato piacentino Corrado Confalonieri, con all'interno diverse immagini dell'anacoreta e stemmi araldici, composta da un circolo di ecclesiastici dediti a studi biblici e cabalistici. Si tratta di un significativo esempio di cabala cristiana, con anagrammi e codificazioni letterali e numeriche. Misteriosa ed affascinanta prima (ed unica) edizione.
In 8°. Pagine 552; 808. Rarissimo testo di magia del celebre esoterista francese Stanislas De Guaita, ricco di illustrazioni e splendidamente conservato. Bella e pregiata legatura coeva in mezza pergamena con titoli su tasselli in oro al dorso. All'interno annotazioni di antica mano anche in lingua ebraica. Introvabile.
pp. 120, cm 24x15, brossura.
ill. L'autore espone qui uno studio approfondito che sì propone di penetrare il vero significato della cabala, analizzando i diversi elementi che ne costituiscono la struttura. Egli esamina i suoi termini, il suo linguaggio e Ì suoi simboli, nonché quanto in essa è volutamente nascosto. Il fine dell'opera è quello di mettere in rilievo i tratti fondamentali della metafisica, quelli che si ricollegano all'essenza divina o alla totalità, senza tuttavia trascurare i problemi relativi alle origini della cabala, ai suoi fondatori, ai suoi adepti illustri, al carattere mistico della preghiera, della fede e dell'etica.
In-8 (cm. 20.50), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 533, (3), con illustrazioni in bianco e nero nel testo. Rare sottolineature a matita. Timbro alla prima carta. Texte en français. In buono stato (good condition).
brossura Questo libro è stato scritto per aiutare coloro che, studiando queste due grandi correnti dei misteri occidentali si sono posti la domanda: quale relazione sussiste tra cabala e antroposofia? Il libro è una prima risposta a questa domanda e, chiaramente, non pretende di esaurire la questione. La speranza è poter contribuire a formulare le giuste domande.
br. Il termine Qabbalah indica la trasmissione di un insegnamento orale collegato sia ad alcuni libri della Bibbia sia alla raccolta di vari insegnamenti mistici ed esoterici. Ponendosi così alla radice della cultura occidentale, è stata oggetto di innumerevoli studi che solo in tempi recenti hanno beneficiato di una sistematizzazione e di una lettura complessiva. In quest'opera, allo stesso tempo chiara e rigorosa, l'autore descrive gli elementi fondamentali della Qabbalah e, dove necessario, ne approfondisce gli aspetti a volte trascurati, per una lettura che può offrire intuizioni folgoranti sul funzionamento del Cosmo e sull'interazione tra Dio e il Creato.
Mm 175x245 Prima edizione - Volume in copertina rigida con titoli e fregi in oro al piatto e al dorso, 382 pagine con figure nel testo. Opera in ottime condizioni, interno pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, brossura editoriale, pp. 420,(4); copia molto buona. (XD1/B) (XD1/B)
ill., br. La "Castrazione di Urano" fu la prima rappresentazione dell'albero cabalistico nella storia dell'arte del XVI sec. a Firenze, alla corte di Cosimo I de' Medici: un elogio prezioso dei dotti Giorgio Vasari e Cosimo Bartoli al loro mecenate illuminato. In occasione della celebrazione per i cinquecento anni della nascita del II Duca di Firenze (1519-2019), questo scritto vuole essere un omaggio alla sua lungimirante e istrionica personalità. Giorgio Vasari e Cosimo Bartoli raggiunsero la vetta più alta della loro ricerca espressiva con la decorazione della "Mutilazione del Cielo", nel quartiere degli elementi, in Palazzo Vecchio, uno dei luoghi simbolo di Firenze e dimora medicea. La rappresentazione visiva della Qabbalah ebraica, in un ambiente privato, è un aspetto inedito di Cosimo I de' Medici, che aggiunge lustro alla ricerca sapienziale in un meraviglioso teatro della memoria.