282 résultats
Paris, Calmann-Lévy, (1928), in-16, cartone editoriale decorato, tassello in pelle con titolo oro al dorso, pp. (4), 384. Ottime condizioni. Ambientato all'inizio del secolo XVIII, questo romanzo filosofico ha la sua fonte nel "Comte de Gabalis", testo di occultismo apparso anonimo (1670), ma opera dell'abate Nicolas-Pierre-Henri de Montfaucon de Villars.
ill., br. «Se un giorno la filosofia tornerà in vita, sarà anche per merito delle opere di autori come Mauro Cascio. Infatti, i limiti di razionalità sempre più scettica ed amareggiata nei quali la filosofia si era auto-rinchiusa, negli ultimi due secoli, l'hanno praticamente uccisa. Ciò che si chiude in se stesso è inevitabilmente destinato ad esaurire ciò che lo sostiene. Come aprire i confini, come rendere permeabile la membrana esterna? Opere come quella di Cascio lo indicano e lo insegnano chiaramente. Si tratta di aprire, estendere le facoltà dell'Intelletto, verso il fascino del segreto e del mistero, quello capace di attivare l'esperienza mistica ed estatica. In questo suo lavoro su Massoneria e Cabala, Mauro intesse uno straordinario ricamo tra i concetti più importanti della sapienzialità occidentale. Lo fa con grazia e simpatia, in modo creativo e da esperto scrittore sia di saggistica che di narrativa. Attento al dettaglio pur nella meraviglia dell'insieme, Mauro ci spiega le Sefirot riuscendo a portare interesse e novità in un campo sul quale sembrava fosse già stato detto e scritto tutto». (Nadav Hadar Crivelli)
br. Questo saggio indaga a fondo l'Albero della Vita e la sua filosofia. Nel testo, Gray ripercorre le dieci Sephiroth all'interno dei Quattro Mondi, analizzando le caratteristiche e il funzionamento di ogni Sephirah, e descrive le potenze angeliche, arcangeliche e planetarie che operano in ognuna di esse. Sottolineando l'importanza di costruire la propria esistenza attorno all'Albero della Vita, Gray dimostra come esso non rappresenti il fine bensì il mezzo per raggiungere lo scopo ultimo di tutti i sistemi, i misteri e le religioni: l'unione mistica dell'uomo con la divinità.
In 8° gr., brossura editoriale, pp. (12),153; copia molto buona. Riproduzione anastatica dell'edizione del 1823. (ZC10/B) (ZC10/B)
In-8 (cm. 21.70), brossura illustrata, pp. 537, (1). Texte en français. Minime tracce d’uso al dorso ed ai tagli. Macchie ai piatti ed al dorso; peraltro, testo in buono stato (text in good condition).
ill., br. La Qabbalà e l'alchimia sono preziose per chiunque stia percorrendo un cammino di sviluppo personale e spirituale, poiché aiutano con i loro metodi a creare corrispondenze tra tutti gli aspetti della vita e a fissarli su una mappa della coscienza. I loro insegnamenti possono essere applicati dal ricercatore nella propria vita. Egli, dopo aver affrontato il buio nelle profondità del proprio essere, in un processo chiamato in Alchimia Nigredo, dopo aver fatto sprofondare anche il mondo che lo circonda in tale Tenebra, è chiamato con questa nuova opera a individuare un nuovo percorso, una nuova vita, a risorgere dalle proprie ceneri come la Fenice. Per lui è arrivato il momento di percorrere la via del cuore.
br. Questo libro non è un saggio sulla Qabbalah né uno studio storico sulle sue origini, ma una presentazione sintetica, sotto forma di aforismi-sutra, per poter "comprendere" e "realizzare" l'insegnamento in essa contenuto. L'espressione 'Ehjeh 'Aser 'Ehjeh, che significa "Io sono Colui che è", rappresenta la conoscenza di identità; quindi la Qabbalah, come ogni altra dottrina tradizionale, non costituisce semplice conoscenza eruditiva ma esperienza di vita. Ogni verità ha senso se viene integrata coscienzialmente ed espressa con un'adeguata modalità vitale; ogni "filosofia" ha la sua ragion d'essere se viene assimilata e vissuta. La Qabbalah ha come simbolo l'Albero Sephirotico in cui sono compendiate le indefinite possibilità espressive (Sephiroth) del micro e del macrocosmo, di là dal quale si trova la sfera di Ain Soph Aur (Assoluto) che corrisponde all'Uno-senza-secondo (advaita), al Brahman inqualificato (nirguna) della dottrina vedanta. Così, per far comprendere come la "visione" tradizionale è 'una' con differenti adattamenti spazio-temporali, nel testo vi sono frequenti accostamenti tra il Vedanta advaita e la Qabbalah. Raphael, tenendo conto che la Qabbalah rappresenta un insegnamento completo, ne mette in evidenza soprattutto la sfera metafisica (Ain Soph Aur) e il sentiero che a essa conduce: la "Via del Fuoco". Questa è la "Via" che ogni discepolo, a qualunque Ramo tradizionale appartenga, deve percorrere per realizzare l'identità con la propria Essenza.
brossura
brossura Per la Bioermeneutica® di Georges Lahy tutto ciò che ha un nome è simile a un libro che può essere aperto e interpretato a qualsiasi livello conoscitivo. Il nome di ogni parte anatomica è carico di misteri che la lingua ebraica sa rivelare e definire, e l'arte cabbalistica della trasposizione delle lettere (Tseruf) ne fa vibrare la sostanza più intima e aiuta ad attribuire ad ogni male le relative parole chiavi, che diventeranno la via di accesso alla guarigione. La trasposizione delle tecniche di lettura della Qabalah viene applicata al corpo e alla sua storia, svelando un'antica arte terapeutica iniziatica di grande valore anche per il pubblico moderno.
br. La Tradizione Segreta di Israele, conosciuta con il nome di Cabala, insegna che le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, oltre a rappresentare suoni e consonanti, simboleggiano degli Archetipi, le Sefirot, preesistenti agli esseri umani e alla creazione. Il mondo antico ha spesso antropomorfizzato queste Potenze, identificandole con Dei o Numi. La struttura di questo manuale è articolata in brevi capitoli, ognuno dedicato al simbolismo delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Per ogni lettera viene analizzata la forma grafica che spesso ne racconta il significato occulto ed esoterico, la sua pronuncia antica e moderna, il valore numerico e il simbolismo geometrico-matematico delle figure e delle cifre ad essa associati. Ogni capitolo è corredato da esempi e tavole finalizzati all'acquisizione sia della scrittura grafica, sia della memorizzazione dei principali significati di una lettera. La conoscenza di tali elementi va considerata propedeutica ad un successivo studio della Cabala.
br. La Tradizione Segreta di Israele, conosciuta con il nome di Cabala, insegna che le 22 lettere dell'alfabeto ebraico, oltre a rappresentare suoni e consonanti, simboleggiano degli Archetipi, le Sefirot, preesistenti agli esseri umani e alla creazione. Il mondo antico ha spesso antropomorfizzato queste Potenze, identificandole con Dei o Numi. La struttura di questo manuale è articolata in brevi capitoli, ognuno dedicato al simbolismo delle 22 lettere dell'alfabeto ebraico. Per ogni lettera viene analizzata la forma grafica che spesso ne racconta il significato occulto ed esoterico, la sua pronuncia antica e moderna, il valore numerico e il simbolismo geometrico-matematico delle figure e delle cifre ad essa associati. Ogni capitolo è corredato da esempi e tavole finalizzati all'acquisizione sia della scrittura grafica, sia della memorizzazione dei principali significati di una lettera. La conoscenza di tali elementi va considerata propedeutica ad un successivo studio della Cabala.
In 8°, br. edit. ill., pp. (2),171,(5); copia molto buona. (zb9) Isbn 2864320215. (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine) (zb9)
(Alchimia - Filosofia ermetica - Esoterismo - Cabala) Due volumi in 8°, brossure editoriali con bandelle illustrate a colori, copertine di Giulia Marini, custodia rigida in tela e cartone con illustrazioni a colori, pp. 269,(3) ; 236,(4), con complessive XLV tavole con immagini fotografiche in bianco e nero fuori testo ed una in antiporta nel primo volume. Terza edizione ampliata con tre prefazioni di Eugène Canseliet, F. C. H. , titolo originale dell'opera "Les Demeures philosophales", traduzione dal francese di Ferruccio Ledvinka. Volumi e custodia ben conservati.
pp. 387, cm 21x15, brossura.
br. Frutto di un'approfondita ricerca tra le fonti della Cabbalà, compresi testi difficilmente accessibili e mai tradotti, questo nuovo libro di Yarona Pinhas si presenta come una raccolta di insegnamenti e suggestioni legati alla tradizione spirituale che ruota attorno all'alfabeto ebraico. Citando Gershom Scholem, le lettere ebraiche sono nella tradizione mistica le configurazioni della forza creatrice di Dio e non esiste un mondo spirituale se non a partire dal linguaggio e dai segni potenti che gli danno voce. La comprensione della Creazione e delle sue energie passa necessariamente dai misteri che si celano nelle lettere; al tempo stesso la nostra presenza nel mondo, il saper vivere pienamente ed eticamente passa dalla consapevolezza della forza insita nella singola lettera e dell'importanza di un uso corretto del linguaggio. Questo libro vuole essere uno strumento per lo studioso di Cabbalà ma anche una porta d'ingresso, fatta di allusioni e fascinazioni, per chiunque percepisca il richiamo della mistica e la potenza delle lettere con cui l'universo è stato creato.
In 8°, brossura editoriale con alette, pp. 171,(5); copia molto buona. (ZE5) coll. 'Les Dix Paroles'. (ZE5)
pp. 120, cm 24x15, brossura.
br. Quest'opera, apparsa per la prima volta a New York nel 1944, ha avuto ampia fortuna per la scrupolosa cura con cui l'autore ha esaminato le fonti, manoscritte e a stampa, dell'importante movimento speculativo della Cabala cristiana. Blau definisce l'evoluzione della dottrina fiorita nell'Europa occidentale alla fine del XV secolo, dai suoi primi stadi ancora fortemente radicati nel pensiero cabbalistico ebraico medievale e contemporaneo fino alle opere ormai pienamente autonome degli inizi del XVII secolo. La ricostruzione filologica qui fornita restituisce alla disciplina il ruolo di potente strumento alla base della ricerca intellettuale del Rinascimento europeo, la sua funzione significativa per il rinnovamento dell'ermeneutica testuale moderna e per la formulazione di nuovi criteri di accesso alla conoscenza universale.
br. Il problema delle origini della Kabbalà, forma della mistica e della teosofia ebraica che sembra sorgere a un tratto nel secolo XIII, è uno dei più complessi e importanti nella storia religiosa dell'ebraismo dopo la distruzione del Tempio. Il volume sintetizza i risultati di oltre quarant'anni di lavoro. Le accurate e sistematiche ricerche compiute dall'autore sui manoscritti del periodo arcaico non solo dissipano diffidenze troppo a lungo diffuse per pregiudizio razionalistico o entusiasmo romantico, ma rinnovano completamente gli studi sul movimento. L'approfondito lavoro filologico e storico-critico condotto sulle fonti ha consentito di rilevare che il "Séfer Bahir" - testo fondamentale della Kabbalà prima dello "Zòhar" (fine del XIII secolo) - è redatto su materiali più antichi, tutti con caratteristiche gnostiche. Proprio attraverso il "Bahir", il pensiero gnostico mitopoietico ha fatto la sua ricomparsa all'interno del giudaismo e ha caratterizzato per secoli quella che oggi, grazie agli studi di Scholem, può essere definita, religiosamente e culturalmente, la corrente più vitale e originale del giudaismo. In antitesi a studi precedenti, l'autore sottolinea inoltre che la Kabbalà è nata da bisogni religiosi interni al giudaismo e non da apporti culturali esterni. In questo senso è espressione genuina e profonda dell'anima ebraica e differisce in modo sostanziale dalla filosofia, nella quale l'apporto greco e arabo è stato invece determinante.
<p>22 cm, rilegatura editoriale in simil pelle rossa, sovracoperta editoriale illustrata, p. XV, 603.</p>
brossura
pp. 131, cm 21x15, brossura. Nuovo.
In 8°. Pagine 552; 808. Rarissimo testo di magia del celebre esoterista francese Stanislas De Guaita, ricco di illustrazioni e splendidamente conservato. Bella e pregiata legatura coeva in mezza pergamena con titoli su tasselli in oro al dorso. All'interno annotazioni di antica mano anche in lingua ebraica. Introvabile.