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155312New York: Abbeville Press 0-89659-406-8 1980 1st American edition. 4to 278pp. Near fine in near fine dust jacket. Maps black & white and color photographs and illustrations chronology glossary bibliography. A small stain on the front cover. Locale: Italy; Venice--Italy. History--Italy Architecture Art History--Italy. Abbeville Press Hardcover
Cm. 21,5, pp. xvi 371 (1). Brossura edit. ill. Ottimo stato di conservazione. Collana "Saggi".
In-8 (cm. 22.40), cartonato editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 419, (7), con illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
n. 62 in 16°, bross. edit. ill., un appunto in una pag., firma di appartenenza
Stato di conservazione: OTTIMO. Collana: Città disegnate. I edizione
Stato di conservazione: OTTIMO. Collana: Città disegnate. I edizione
br. In milleseicento anni Venezia è divenuta una potenza europea temuta e riverita ben oltre le sue potenzialità militari. La sua vocazione marinara e commerciale da sola non è sufficiente a spiegare una tale longevità, superiore a quella dell'Antica Roma. Altre repubbliche marinare, italiane e del Nord Europa, conobbero uno splendore simile al suo ma per periodi di tempo infinitamente più brevi. E anche dopo la sua decadenza, la Serenissima è riuscita a tenere in vita il proprio mito. Come è stato possibile? Pieralvise Zorzi propone una nuova e intrigante interpretazione. Esaminando la sua vicenda millenaria alla luce dei moderni strumenti di analisi, ci si accorge che la chiave del successo è frutto di una spregiudicata ed efficace strategia di marketing e comunicazione. Venezia, più che uno Stato, fu una multinazionale ante litteram, una società per azioni dove gli azionisti erano i patrizi, famiglie che ponevano il proprio interesse personale al servizio dell'impresa comune. L'ascesa e il successo erano il risultato di una pianificazione dove nulla era lasciato al caso. A partire dai testimonials, che erano scelti con cura: a chi esaltava Venezia venivano conferiti onori, denaro, beni mobili ed immobili; chi la criticava veniva ridicolizzato e osteggiato se non perseguitato. Per secoli la Serenissima coltivò religiosamente il dogma della propria indipendenza dalla Chiesa romana creando la leggenda di san Marco e, sotto la protezione dell'evangelista, fece risalire la propria inviolabilità alla volontà divina. Al papa Alessandro vi Borgia che gliela contestò, chiedendo dove fosse scritto che il mare Adriatico fosse il Golfo di Venezia, l'ambasciatore veneziano Girolamo Donà rispose, imperturbabile nonostante apparisse come una minaccia al potere temporale della Chiesa: «Sta scritto sul retro della Donazione di Costantino, Santità». Consapevoli che l'immagine e l'opulenza erano gli strumenti per intimidire la concorrenza, i patrizi crearono una fiabesca porta d'ingresso alla città, il Bacino di San Marco, e la sua ideale continuazione: il Canal Grande, che serviva a trasmettere al visitatore, che lo percorreva partendo dalla Punta della Dogana, un'immagine di meraviglia, ricchezza e cultura. Venezia SpA costruì poi la più raffinata rete di spionaggio e una rete diplomatica che superarono per cinismo ed efficienza quella di tutti gli altri potentati. Traendo le conclusioni: quale fu il segreto di Venezia? Zorzi lo svela muovendosi perfettamente a suo agio tra i palazzi e nel millennio in cui la Serenissima guardò l'Europa dall'alto in basso.
ill., br. Piazza San Marco il cuore del mondo. Dopo "Venezia, il Canal Grande", Pier Alvise Zorzi e Pierfranco Fabris continuano la narrazione della più bella città del mondo, arrivando a Piazza San Marco, definita "Il salotto d'Europa", descrivendo per storia e immagini l'antico splendore della piazza e dei suoi immensi palazzi, fin dentro le vicende famigliari della nobiltà veneziana.
ill., br. Dalla sua nascita ai giorni nostri, il Canal Grande è il polo più attrattivo di Venezia. Più volte chiamato "La strada più bella del mondo", rappresentava le due anime dei veneziani: splendido corso fiancheggiato da ricchi palazzi e al tempo stesso porto globale su cui si affacciavano magazzini, fondachi, mercati. Per 3200 metri Fabris ha disegnato il lato sinistro e il lato destro e Zorzi, usando prezioso inchiostro, ha narrato la storia e le storie di ben 106 palazzi. In più, se ciò non bastasse, trovate in bianco e nero il lavoro del Moretti, eseguito nel 1827, che consente di capire le trasformazioni avvenute negli ultimi due secoli. In quest'opera, autori ed editore, hanno messo tutta la passione possibile perché il Canal Grande è una continua emozione.
In 8°, piena perg. coeva con tit. alò dorso [sbiaditi] cc. 4 n.n. compresa la bella anterp. incisa in rame, pp. 230 + 1 c. n.n. Bella vignetta inc. al frontesp. e qualche capilettera xilografico. Fresco e nitido esemplare ad ampi margini.
In 4° (23,5x16.5 cm); (8 compresa antiporta con ritratto a piena pagina del Conte Camillo Silvestri), 144, (8) pp. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto da elegante mano coeva al dorso (una piccola mancanza della pergamena all'angolo interno alto del piatto anteriore). Esemplare all'interno in ottime condizioni di conservazione. Prima ed unica rara edizione di questa biografia scritta dal letterato vicentino Michelangelo Zorzi, dedicata al celebre giurista, letterato, Socio dell'Accademia degli Incogniti, fra i più importanti personaggi di Rovigo del suo tempo, il Conte Camillo Silvestri (Padova 14 giugno 1645 – Rovigo 6 gennaio 1719) che fu anche uno dei più grandi esperti d'antiquariato del suo tempo. Silvestri si laureò a Padova in diritto civile e canonico il 6 marzo 1663. Il 15 dicembre 1672 fu inserito all'interno del Magnifico Consiglio rodigino e venne eletto regolatore per diversi anni di seguito. Ma le sue cariche pubbliche furono innumerevoli: presidente del consorzio di Campagna Vecchia, Sovrintendente a molti luoghi pii, Provveditore alle Vettovaglie; Revisore dell’estimo del territorio di Rovigo e Ambasciatore presso il doge e il Senato veneto. Fu proprio la Repubblica di Venezia a concedere a lui ed ai suoi discendenti il titolo di Conte e l'esenzione dai tributi feudali (questo anche per onorare due dei suoi figli morti in una battaglia navale contro i turchi nell'Egeo). Nel campo della cultura, importantissimo fu il suo contributo alla formazione e Museum Silvestrianum Rhodiginummiglioramento della collezione antiquaria del Museo di Rovigo dove confluì il suo celebre “Museum Silvestrianum Rhodiginum”. Silvestri è anche ritenuto un anticipatore della topografia storica moderna. Prima ed unica rara edizione in buone-ottime condizioni di conservazione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\NAPE\010747.
Riccamente ill. a col. e b/n n.t.; R. G3.
In 4', leg. p. ed. con nervi al dorso, tit. in oro al piatto, cofanetto mz. pelle e piatti marmorizzati, pp. 274, numerose ill. col. n.t., lievi abrasioni ai nervi, ordinari segni d'uso al cofanetto, interno ottimo, lieve sentore di cantina.Volume realizzato con il concorso di associazione fra le Casse di Risparmio ItalianeLuogo di pubblicazione FirenzeEditore NardiniAnno pubblicazione 1988Materia/Argomento Arte, Storia locale, Venezia
br. Della Lapponia si sa poco e dei Sami, i suoi abitanti, ancora meno. Eppure sono forse il popolo più antico d'Europa, stanziatosi al nord dai Paesi Scandinavi diecimila anni fa, in simbiosi con una terra difficile e povera, sfruttata ma mai sconfitta. La Lapponia è sempre stata una meta turistica per pochi ma l'attrazione per il Grande Nord sta coinvolgendo sempre più persone. Che sia uno chalet nella tundra illuminato da un'aurora boreale, una lezione di slitta con renne su un lago ghiacciato, la festa per il ritorno del sole dopo la lunga notte polare, un raduno delle renne in tormenta, lo spirito di avventura si risveglia e spinge al viaggio.
ill., br.
In-16° (cm. 18), mezza pelle editoriale, pp. [4], 371, [9]. Storia di una rivoluzione mancata. 1886-1891. Ottimo esemplare. (MG43)
In-16° gr. pp. 371, con 23 ill. f.t. Bross. edit.
In 16°, br. edit., pp. 371,(5), con ill. f.t. b.n., volume 37 della collezione "I libri verdi", drammi e segreti della storia; copia molto buona. (z013)
In 16°, mezza pergamena con angoli, pp. 371, (3), illustrato, bruniture ai margini, buon esemplare. LIB S18 LIB S18
in-16°, pp. 337 con 26 ill. f.t. Bross. edit. con sovracc. ill. Coll. "I Libri Verdi".
26 fotografie in bianco e nero riproducenti i protagonisti dei fatti storici narrati. Normale brunitura delle carte. Viene ricostruito il contesto storico e le cause che hanno portato all'eccidio di Alessandro e Draga, sovrani di Serbia (11 giugno 1903). Insignificanti mancanze ai margini della sopracoperta illustrata. Ottimo esemplare. Brossura editoriale, sopracoperta illustrata, pp. 337, in 8°
In-16° grande, leg. in bross. edit., pp. 336(4). Con alcune tavv. fotografiche f. testo. Manca la sopracopertina. Ottimo esemplare.
In-16° gr. pp. 336, bross. edit. con sovracc. ill. a col. ex libris. In buono stato. Coll. I Libri Verdi.