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ril. Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere «Gita al Faro» era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all'Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l'oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia.
br. La raccolta di racconti "La casa stregata", pubblicata postuma nel 1944, comprende diciotto racconti che Virginia Woolf compose a partire dal 1906 fino ai suoi ultimi anni di vita. Era stata la stessa Virginia, poco prima di uccidersi, a scegliere con il marito Leonard racconti già editi ed altri che ancora non avevano visto la luce. L'unica altra raccolta di racconti, pubblicata in vita dalla Woolf nel 1921, era stata "Lunedì o martedì". I racconti che compongono "La casa stregata" sono tutti di enorme interesse, e non solo perché ci offrono indicazioni preziose sull'evoluzione di Virginia Woolf come narratrice, ma anche perché mostrano alcuni dei suoi abituali personaggi nella loro continua trasformazione. Questi racconti sono così non solo un banco di prova nella ricerca dei metodi narrativi e dei temi cari alla Woolf nei suoi romanzi maggiori, ma anche piccole opere in sé bellissime dalle quali traspare una scrittura fresca, elegante, ironica e sempre profonda, capace come non mai di scavare nei recessi dell'animo umano.
brossura Clarissa Dalloway, moglie di un deputato conservatore, prepara la sua festa per la sera; Septimus Warren Smith, sopravvissuto alla "grande guerra", nel frattempo passeggia con la moglie Rexia a Regent's Park in preda ai suoi deliri. Nulla sembra legare i due, se non la città di Londra. I due senza incontrarsi, ma passando per gli stessi luoghi, tessono il filo sottile di corrispondenze, di echi ed emozioni che crea il romanzo.
brossura 13 giugno 1923. Clarissa Dalloway, una signora dell'alta borghesia londinese, esce a comprare i fiori per la festa che sta organizzando per la sera. Passeggia per le strade di Londra, sfiora la vita di tanti sconosciuti, ma non ha il fare allegro di chi si prepara a qualcosa di lieto, il suo incedere è incerto e continuamente ostacolato da pensieri che le affollano la mente, da ricordi che si intrecciano con la nostalgia di ciò che è sfuggito e mai potrà tornare. Desideri, angosce e paure della solitudine, della morte ma anche della vita, si rincorrono in un flusso incessante di parole che aprono ad altre parole. Con "La signora Dalloway", qui proposta in una nuova traduzione, Virginia Woolf ci regala un grande romanzo lirico, capace di rivelare tutta la precarietà degli esseri umani, feriti dalle circostanze, inermi di fronte alle correnti della sofferenza e della gioia. Introduzione di Antonella Anedda.
brossura Un mercoledì di metà giugno del 1923, Clarissa Dalloway esce per comprare dei fiori per la festa che si terrà la sera. Rivedrà Peter Walsh, l'amante respinto, appena tornato dall'India, e l'amica tanto amata, Sally Seton. Per le strade di Londra passeggia anche Septimus Warren Smith, veterano della Prima guerra mondiale. Nulla sembra legarli, eppure i due, senza mai incontrarsi, comunicano. Con sapienza straordinaria Virginia Woolf tesse il filo sottile di corrispondenze, echi, emozioni che creano un'opera di grande intensità. Con un'introduzione di Nadia Fusini.
ril. Romanzo tra i più intensi e riusciti della grande scrittrice inglese, «Mrs Dalloway» inaugura un originale modo di narrare e costituisce la prima opera in cui Virginia Woolf attinge alla propria esperienza femminile. Vi si racconta la giornata di Clarissa Dalloway, cinquantenne, esponente dell'alta borghesia londinese, impegnata a organizzare per la serata un sontuoso ricevimento nella propria casa. La protagonista esce per comprare dei fiori e nel suo itinerario scopre o intravede le esistenze di tanti sconosciuti, tra i quali lo sfortunato Septimus Warren Smith. La serata si svolge con pieno successo, anche se nel corso del ricevimento si apprende del suicidio di Septimus. L'incrociarsi di destini paralleli, ritmato dai rintocchi del Big Ben, conferisce alla narrazione un andamento musicale; nota dopo nota, frase dopo frase, il contrappunto drammatico dalla storia di Septimus spinge Mrs Dalloway, proprio grazie alla consapevolezza della fugacità e dell'"incompletezza" della nostra esistenza, a trasformare la certezza della fine in esaltazione della vita.
ill., br. Orlando è stato scritto nel 1928 e dedicato alla poetessa (e grande giardiniera) Vita Sackville-West, di cui per un certo periodo Virginia Woolf fu amante, tanto da far dire al figlio di Vita Sackville-West che questo romanzo è «la più lunga lettera d'amore della storia». Al centro della narrazione le mirabolanti avventure di Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell'epoca di Elisabetta I, il quale nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna, dopo un sonno di sette giorni consecutivi, in quel di Istanbul. Aggregata a una carovana di zingari, avrà modo poi di tornare a Londra, rivivendo così dapprima le atmosfere di inizio Settecento, dei tempi della regina Anna, e in seguito del Romanticismo, fino ai primordi degli anni venti del Novecento, sempre all'inseguimento del vero amore e del senso profondo della poesia.
br. Questo romanzo è stato ispirato alla Woolf dalla sua grande amica e amante Vita Sackwille-West. Il romanzo è una grande metafora elisabettiana-ariostesca sulle metamorfosi dell'Inghilterra. Si parla di un androgino, Orlando, ma nella realtà si parla di Vita Sackwille-West che amava spesso vestirsi da uomo. Introduzione di Viola Papetti.
ril. L'autrice lo definì «libriccino» orchestrato «in uno stile burla». Nigel Nicholson «la più lunga e affascinante lettera d'amore» mai scritta, quella di Virginia Woolf all'eccentrica aristocratica Vita Sackville-West, alla quale la unì un complesso legame ventennale. È questo, in molteplici sensi, un libro di confine: tra la biografia romanzata, il poema e il saggio critico (che la Woolf mima con divertita disinvoltura secondo la tecnica proustiana del pastiche), ambientato tra l'epoca elisabettiana e quella contemporanea, che il libro attraversa con ironica incisività, giocato sull'intercambiabilità e l'interazione dei sessi del personaggio protagonista, incarnazione dell'androginia prediletta dalla Woolf, simbolo della libertà interiore e della completezza creativa propria dell'artista. «Orlando è un moderno mito, una metafora brillante e nostalgica del desiderio di fama e d'amore, delle illusioni, dell'immortalità e della caducità connaturate alla vita umana» (Maura Del Serra). «Orlando non guardò oltre. Scese a precipizio la collina, rientrò per un cancelletto. Divorò la scala a chiocciola. Raggiunse la sua camera. Gettò le calze da una parte della stanza, il farsetto dall'altra. Tuffò la testa nell'acqua. [...] Era pronto. Era rosso. Era eccitato. Ma era in grave ritardo.» Introduzione di Armanda Guiducci.
brossura Il volume raccoglie i sei romanzi fondamentali della Woolf: "La stanza di Jacob", "La signora Dalloway", "Al faro", "Orlando", "Le onde", "Tra un atto e l'altro".
ril. Virginia Woolf è tra i maggiori scrittori sperimentali europei, le sue pagine hanno aperto strade inedite al romanzo del Novecento. Ma del Novecento la Woolf è stata anche una vittima, la sua immagine subissata di moderni luoghi comuni: donna emancipata e intellettuale, nevrotica e anoressica, bisessuale e suicida. Intanto lei portava sulla pagina la frammentata vitalità del soggetto contemporaneo: dalla prima opera, "La crociera", legata al romanzo di formazione dell'Ottocento, nel giro di pochi anni passerà alla struttura più ardita di "Gita al faro", in cui il fuoco della scrittura è fissato sulla creazione artistica. In una manciata di mesi arriverà "Orlando", "un capriccio" che rivelerà tutta la sua raffinata capacità di mescolare i generi e diventerà uno straordinario successo di pubblico. Sarà poi la volta di "Le onde", uno dei suoi ultimi romanzi: lo sforzo qui è titanico, la sperimentazione tocca il suo punto più estremo e maturo. Pochi anni dopo, nel 1941, Virginia Woolf sceglierà di abbandonare la letteratura e la vita. Introduzione di Roberto Bertinetti.
brossura Il volume presenta la produzione parallela ai romanzi, con un'ampia scelta di saggi e racconti, le analisi della condizione femminile di "Una stanza tutta per sé" o "Le tre ghinee", la vivacità autobiografica delle lettere o di "Momenti di essere".
br. Un gruppo di giovani donne si ritrova a riflettere su uno dei temi più importanti per Virginia Woolf: le differenze sociali e culturali tra la donna e l'uomo. Dopo anni di accurate indagini e domande poste agli uomini più illustri della società, è sempre più difficile ammettere la menzogna sulla superiorità maschile. L'unica verità su cui concordano è che non bisogna credere nel predominio di un sesso rispetto all'altro, ma credere in se stesse.
br. Woolf scrisse "II villaggio nella giungla" subito dopo il suo ritorno in Inghilterra. Si tratta di una storia anti-imperialista, che narra le vicende di Silindu, un eccentrico indigeno proveniente dalla giungla di Hambantota, che uccide un capo del suo villaggio per gelosia e viene portato al cospetto di un uomo bianco, l'assistente governativo britannico per essere processato. Il romanzo è popolato di yakkas (diavoli) cingalesi, spiriti e superstizioni tribali, che Woolf non apprezzava. Ma egli, calandosi con partecipazione nell'animo del personaggio, traccia un ritratto di Silindu e della cultura cingalese nel suo complesso e riconosce che per regnare su Ceylon una potenza straniera abbia il dovere di conoscerla e rispettarla. Silindu viene impiccato secondo la legge dei colonizzatori, ma il lettore lascia il romanzo con la convinzione che Silindu abbia assassinato il capo villaggio per proteggere l'onore proprio e quello della sua famiglia, e che quella che è stata stroncata sia la vita di un uomo innocente.
2014473127Cambridge : Cambridge University Press 2014. 1st edition. Hardcover. Fine copy in the original colour-printed boards. Remains particularly well-preserved overall; tight bright clean and strong. Literally as new. Physical description: xviii 465 pages. Series: Armies of the Great War. Contents: Birth of a modern army -- World War and American preparedness -- Coercive power and Wilsonian diplomacy -- You're in the army now -- U.S. Army doctrine and industrialized trench warfare -- Over where -- AEF organization overseas training and deployment -- Will the Americans arrive in time -- Failed expectations: ""military establishment of the U.S. has fallen down"" -- Atlantic ferry -- Neck of the bottle -- Uncertain times -- Cantigny -- Into the breach -- American soldiers in north Russia and Siberia -- The beginning of the end -- Establishment of the American First Army and St. Mihiel -- Meuse-Argonne: September 26-October 31 -- Breakout November 1-11 -- Epilogue. Subjects: United States. Army. American Expeditionary Forces. World War 1914-1918 United States. Cambridge : Cambridge University Press hardcover
(Codice MD/0740) In 8° (21 cm) 483 pp. Prima edizione. Con 28 foto fuori testo e indice analitico. Brossura editoriale, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
19381341418New Orleans: The Magnolia Press The American Academy of History 1938. Hardcover. Quarto; First printing; G/Fair; Hardcover with DJ; DJ spine tan without print; DJ is grey with black print toning to spine peripheral toning small stains to spine and rear slight tears at spine ends and flap corners; Boards quarter bound with black cloth to spine and grey paper to boards light wear to spine caps peripheral toning else clean and strong; Text block has slight spotting to front endpapers gift inscription in ink on front flyleaf else clean and tight; unpaged 54 leaves of plates with captions on facing pages chiefly illustrated b&w dry point etchings. Shelf: Drawings & Etchings<br /> <br /> <p> Oversized order. Additional shipping and handling may be necessary for expedited/international orders. Economy international shipping unavailable due to size/weight restrictions. Contact seller if you have any questions.<br /> <br /> <p>NOTE: Shelved in Netdesk office in bookcases next to 7's Ephemera section. 1341418. FP New Rockville Stock. The Magnolia Press, The American Academy of History hardcover books
br. Jamalee e Jason Merridew sono fratelli, bellissimi e del tutto fuori posto nel minuscolo mondo di West Table. Entrano nelle case dei ricchi per gioco, per uscire dalla loro pelle e cambiare vita, e proprio in una villa incontrano Sammy Barlach, un giovane rapinatore che non ha niente da perdere. Ma sotto le maniere da duro, Sammy nasconde un profondo bisogno di amicizia ed è subito sedotto dalla voglia di riscatto dei fratelli e dalla loro spregiudicata madre, Bev. Intanto Jamalee, detta Tornato Red per il rosso squillante dei capelli, vuole sfruttare il fascino di Jason per fare soldi e andarsene per sempre da quella città, dove nascere dalla parte sbagliata dei binari significa avere il destino irrimediabilmente segnato. Ma una terribile tragedia è dietro l'angolo, perché in luoghi come quelli anche sognare è un privilegio per pochi.
19499284BNew York, Toronto, London:, McGraw-Hill., 1949. gr.8°. IX,230 S. Original Leinen mit Rücken- und Deckeltitel, Ecken und Kapitale etwas gestaucht, sonst guter Zustand. Original full cloth, some bumping, generally good condition
br. Al termine di una giornata di lavoro come tante, il giovane Oscar si incammina verso casa. Passando accanto alla cappella del King's College, viene attratto dal suono dell'organo e decide di entrare. Mentre si abbandona all'ascolto, incrocia lo sguardo di Iris Bellwether, studentessa di Medicina, violoncellista ed esuberante figlia della ricca borghesia di Cambridge. Oscar si innamora di lei all'istante e, poco a poco, viene accolto dalla sua cerchia di amici, un piccolo gruppo esclusivo che ha origini ben diverse dalla sua. Tra loro c'è anche Eden, il fratello di Iris, un personaggio misterioso, dal fascino ambiguo, convinto di poter curare le malattie attraverso la musica e l'ipnosi. Ma chi è, in realtà, Eden Bellwether? Un taumaturgo o solo un pericoloso seduttore, un manipolatore che tiene in scacco le persone che lo circondano piegandole alla propria volontà? Al suo romanzo d'esordio, Benjamin Wood mette in scena una vicenda abilmente giocata sul confine sottile tra genio e follia, fede e ragione. Irretiti dal crescendo di tensione psicologica che alimenta ogni pagina, ci si lascia trascinare dagli eventi che incalzano, desiderosi di arrivare all'esito finale, di conoscere quanto è profondo l'abisso dell'animo umano.
br. Un forno a microonde esplode nella cucina di un ristorante cinese, causando la morte di diverse persone. Xing Li e il fratello sedicenne Lai Ker, rimasti orfani, vengono affidati alla nonna, donna rigorosa e fiera delle proprie origini cinesi. Dalla periferia di Londra i due fratelli sono costretti a trasferirsi a Kensington, da una scuola pubblica a un esclusivo istituto privato, dall'isola felice del loro piccolo nucleo famigliare alla vita con la nonna, lo strano zio Ho e la dolce zia Mei. A casa ci sono nuove regole: è vietato parlare durante i pasti, si mangia solo cibo cinese e lo zio ha sempre la precedenza per fare la doccia; a scuola ci sono i nuovi compagni e ci sono i bulli, quelli che di lei vedono soltanto i tratti orientali e il nome quasi impronunciabile. Agli occhi dei suoi concittadini britannici Xing Li è solo una dei tanti immigrati; poco importa che sia nata a Londra, parli con l'accento cockney e non sappia spiccicare una parola di mandarino, che adori il fish and chips e che non abbia mai viaggiato oltre Bath. Finché c'era sua madre, punto di riferimento e ponte tra Occidente e Oriente, la vita aveva le sue difficoltà ma era felice. Ora, nonostante la nonna sia ricca, le mancano le cose più importanti: le amiche, la sua gatta Miao Miao, la mamma, il suo affetto. E la propria identità. Stretta fra due realtà, Xing Li non sa bene chi è, dove siano le sue radici...
18809802216. Auflage. Stuttgart, Buchhandlung der Evangelische Gesellschaft, o. J. (ca. 1880). Mit gestochenem Porträt. 180 S. Or.-Lwd. [2 Warenabbildungen]
200824526(Göttingen), Wallstein, (2008). 8°. 367,1 S. OLeinen mit minimal gebrauchtem Schutzumschlag. Recht schön.
1977140248Nendeln/Liechtenstein: Kraus Reprint 1977. 138, (2) Seiten. Mit 4 Abbildungen und 2 Facsimiles. Gr. 8° (22,5-25 cm). Fadengeheftete Orig.-Broschur. [Softcover / Paperback].
Gr.8°. 545 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Original Umschlag mit Rücken- und Deckeltitel. Umschlag mit Gebrauchsspuren, sonst tadellos. Mit 282 Abbildungen und 7 Tabellen. - - - ACHTUNG! Dieses Buch kann wegen seines Gewichts oder seiner Größe nur als PAKET verschickt werden. Innerhalb Deutschlands 5,80 Euro. (Portokosten ins Ausland bitte erfragen.) ATTENTION! Due to its weight or size this book can only be sent as a PARCEL. Within Germany 5,80 Euro (For shipment abroad please ask.)