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18 x 24 cm (Blatt: 23 x 32 cm). Graphiken de
19377644BBBreslau, Pötsch, 1937. 8° 192 S. Ln. u. or. Schutz-Umschl. Ränder innen etw. gebräunt, sonst guter Zustand.
Unpaginiert [30 S.]. Original Karton mit Deckeltitel. Leicht berieben, gut erhalten. Mit je einem Text von Klaus Demus und Michael Courtois, Kurzbiographien der Künstler und 6 sw Abbildungen.
19658195BLinz:, Neue Galerie der Stadt Linz., 1965. Unpaginiert [30 S.]. Original Karton mit Deckeltitel. Leicht berieben, gut erhalten.
195559977Eine Jungen- und eine Silberfuchsgeschichte. Reutlingen, Ensslin & Laiblin, ca. 1955. Mit Illustrationen von Kurt Teßmann. 131 S. Farbiger Or.-Hlwd.; minimal fleckig.
1955189443Eine Jungen- und eine Silberfuchsgeschichte. Reutlingen, Ensslin & Laiblin, ca. 1955. Mit Illustrationen von Kurt Teßmann. 131 S. Farbiger Or.-Hlwd.; Kanten beschabt. - Papier gleichmäßig gebräunt, Vorsatz mit Geschenkeintrag.
18933139442Dresden, Schnabel, 1893. 45 S. OBroschur.
196527499Tiergeschichten für große und kleine Kinder. 15. Auflage. Berlin, Aufbau, 1965. Mit Illustrationen von Ludwig Nawrotzky. 193 S. Illustrierter Or.-Hlwd.; Rücken etw. stockfleckig.
195256253Tiergeschichten für große und kleine Kinder. Berlin, Aufbau, 1952. Mit Illustrationen von Ludwig Nawrotzky. 182 S., 1 Bl. Illustrierter Or.-Hlwd.; etw. braunfleckig, Kanten berieben. - Papier leicht gebräunt.
195662619Tiergeschichten für große und kleine Kinder. Berlin, Aufbau, 1956. Mit Illustrationen von Ludwig Nawrotzky. 182 S., 1 Bl. Illustrierter Or.-Hlwd.; Kanten etw. beschabt. [5 Warenabbildungen]
196463615Tiergeschichten für große und kleine Kinder. 16. Auflage. Berlin, Aufbau, 1964. Mit teils farbigen u. ganzseitigen Illustrationen von Ludwig Nawrotzky. 161 S., 1 Bl. Farbiger Or.-Hlwd.
1979155643Tiergeschichten für große und kleine Kinder. 23. Auflage. Berlin, Aufbau, 1979. Mit Illustrationen von Werner Ruhner. 165 S., 1 Bl. Illustr. Or.-Pp.; minimal fleckig. [3 Warenabbildungen]
1988L-9445Berlin, Der Kinderbuchverlag, 1988. 8°; 256 Seiten mit Illustrationen; 1., veränderte Auflage Orig.-Glanzfolienpappband geringe Gebrauchsspuren
1949201834Zwei Hundegeschichten. Berlin, Alfred Holz, (1949). Mit Illustrationen von Peter Kleinschmidt. 40 S. Or.-Hlwd.; gering angestaubt. [3 Warenabbildungen]
19571145136Berlin, Aufbau, 1957. 423, (1) S., 2 Bl. (Ausgewählte Werke in Einzelausgaben 13). OLwd m. OUmschl.
1955221614BBBln., Beziriksamt, 1955. Mit zahlr. Tab. u. Ktn.-Skizz. 172 S. OKt. - Gutes Ex.
196914178CB(Neuwied), Luchterhand, (1969). 8°. 235 S. OLn. OUmschl., 1 (= Edition Otto F. Walter).
br. Una lettura tenera e calda, per chi ama gli animali. Non abbiate paura, non muore nessuno, e nessuno si fa male. Interpreti, un gruppo di amici, una designer di gioielli, una blogger, un poliziotto gay, un volontario bellissimo, un veterinario di campagna e i loro pelosi, uniti in una mission: salvare il rifugio dei cani abbandonati. Salvare loro stessi, e trovare l'amore. Insieme riusciranno nel loro intento? Al libro non mancano un pizzico di mistero e di gossip nella narrazione dell'avventura che unisce questo gruppo. Buona lettura a tutti, ma soprattutto a chi fosse in questo momento in compagnia di un peloso.
brossura "Arte culinaria e attività spionistica sono due professioni tanto antiche quanto l'umanità...". Ad affermarlo è Markus Wolf, uno dei personaggi più misteriosi e per certi versi più interessanti della storia dello spionaggio dagli anni della guerra fredda fino alla caduta del muro di Berlino. Un manuale di cucina russa dunque. A ricette classiche come il borsc e la soljanka, i bliny e i pel'meni, a specialità esotiche, come il plov alla uzbeca e i galletti tabaka e a creazioni personali. A queste ricette l'autore frappone aneddoti, alcuni avventurosi e drammatici, altri curiosi e divertenti, della sua movimentata vita. Il tutto condito con fine intelligenza, squisito umorismo e un pizzico di sagace autoironia.
brossura
brossura Al centro di questo romanzo di Christa Wolf, uno dei suoi libri più belli, si muovono i poeti Heinrich von Kleist e Karoline von Cunderrode. Figli delusi della loro epoca, non hanno spazio «in nessun luogo, da nessuna parte». Christa Wolf immagina di vederli insieme, in un pomeriggio d'estate del 1804, sulle rive del Reno. Sono giovani, eppure prossimi alla fine. Karoline si ucciderà nel 1806, Kleist nel 1811. Nel salotto dove avviene il loro incontro si danno appuntamento personaggi illustri, poeti e scienziati di quell'epoca romantica a cavallo tra una Rivoluzione che va esaurendosi e la Restaurazione strisciante. I due poeti rappresentano una generazione che deve produrre nuovi modelli di vita perché i modelli del passato non valgono più. Sono stranieri in patria, battistrada senza seguito, entusiasti senza eco, voci senza risonanza. Isolati, esclusi da ogni possibilità di azione, relegati e confinati nell'avventura dell'anima, sono consegnati inermi ai propri dubbi, alla disperazione, alla sempre più viva certezza del fallimento. Christa Wolf ricostruisce con maestria un'epoca, un'atmosfera; e una sensibilità che ci appare straordinariamente moderna.
br. Il romanzo è incentrato non solo sulla figura della stessa scrittrice, ma anche sui personaggi che le sono vicini, famigliari, amici, avversari. Non è un'autobiografia, anche se ovviamente gli estimatori della scrittrice tedesca troveranno centinaia di notizie, aneddoti, vicende della sua vita privata. Non è un'autobiografia perché è un libro costruito secondo una trama. Non racconta tutta la vita, ma solo quella giornata, il 27 settembre, che si ripete per quarant'anni, ogni volta diversa, ogni volta aperta su un mondo che cambia. Sotto gli occhi del lettore sfilano, alternandosi, immagini della DDR, del muro di Berlino, della guerra fredda, della riunificazione tedesca, dell'"esilio" americano", della vita famigliare, i conflitti, la crescita delle figlie, i tradimenti degli amici, le perdite, gli abbandoni, le gioie...
br. Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell'Egeo in tempesta, l'arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l'amore con Enea.
ril. Cassandra, la veggente figlia di Ecuba e di Priamo, racconta il tramonto e la rovina della sua città e si affollano alla memoria la traversata dell'Egeo in tempesta, l'arrivo a Troia delle Amazzoni, i delitti di Achille la bestia, la rottura con il padre Priamo accecato dal meccanismo inarrestabile della guerra, la vita delle comunità femminili sulle rive del fiume Scamandro, l'amore con Enea. «Sentivo Cassandra come una figura molto significativa per il nostro tempo. Durante un viaggio in Grecia ho visto Micene, ho vissuto con tutti i sensi il paesaggio che era stato di Cassandra. Mi ha interessato cogliere il punto cruciale, alla nascita della nostra cultura, in cui è cominciata quell'alienazione che adesso ci porta vicini all'autodistruzione. Mi ha interessato il momento in cui, con l'avvento della società patriarcale e gerarchica, l'espressione letteraria femminile sparisce per millenni». (Christa Wolf)
brossura Cassandra attende davanti alla porta della fortezza di Micene che si compia il suo destino. Agamennone, che l'ha portata con sé come bottino di guerra, varca la soglia oltre la quale lo attende sua moglie Clitennestra per ucciderlo. Nel tempo che le resta, Cassandra ricorda gli eventi che hanno portato alla rovina di Troia, la sua città. "La storia di una donna che dopo un'infanzia e un'adolescenza trascorse all'insegna del non dire, del sottacere, del compiacere, del chiudere la propria curiosità nei limiti consentiti, conquista un io consapevolmente insubordinato. È il racconto di una sorta di duro apprendistato al no, un percorso femminile dalla cecità subalterna alla veggenza ribelle." (dall'introduzione di Anita Raja)