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192070215Eine Erzählung für die Jugend. 11. Tsd. Konstanz, Christliche Verlagsanstalt (Hirsch), ca. 1920. Kl.-8vo. 96 S. Farbiger Or.-Hlwd. (O. Kubel). (Feierstunden-Bücherei, 2).
(24) Bl. Original Kalender mit illustriertem Deckeltitel und Abreiss-Perforierung. Leicht berieben, Deckeltitel mit Gebrauchsspuren und einer Notiz, sonst gut erhalten. Pro Monat 2 Blätter jeweils mit Kalendarium, sw Illustration von Ernst Landwehr und einem klugen Spruch bzw. Zitat.
194721068BHorn (Lippe):, Horn-Verlag Schulz+ Ziegler., [1947]. (24) Bl. Original Kalender mit illustriertem Deckeltitel und Abreiss-Perforierung. Leicht berieben, Deckeltitel mit Gebrauchsspuren und einer Notiz, sonst gut erhalten.
Broché. 368 pages. Format de poche.
Broch?. 241 pages. Rousseurs.
1979173789Aus dem Lettischen von Jakob Bernstein. Riga, Liesma, 1979. Kl.-8vo. Mit zahlreichen farbigen Illustrationen von Alja Zile. 61 S., 1 Bl. Farbiger Or.-Pp. [4 Warenabbildungen]
br. Ad Assuan il Nilo è bello, docile e più pulito che altrove, gli abitanti nubiani, arabi e rifawi - amano recitare versi di rinomate poesie nelle cerimonie importanti della loro vita, le botteghe risplendono tutte di un miscuglio di colori, luci, persone e, a qualche chilometro più a sud, il primo raggio di sole penetra due volte l'anno nel tempio di Abu Simbel per andarsi a posare giusto sulla statua di Ramses II. In questa magnifica città vive un ragazzo di pure origini arabe. Suo padre appartiene al gruppo degli arabi stanziati nel Nord del Sudan, sua madre fa parte del clan dei Ja'fara, abitanti in Egitto da tempo immemorabile e il cui lignaggio risale fino al casato del Profeta. Il ragazzo, vent'anni, bella carnagione scura e occhi altrettanto belli e scuri, studia sociologia a Khartum e, per mantenersi ad Assuan, di tanto in tanto accompagna scolaresche e turisti in giro per i templi e i siti archeologici di Luxor. Abita dalla parte del lago, in una corte con due stanze annessa alla "zawiya", dove "hajj" Bilal, il muezzin che l'ha preso sotto la sua protezione, guida la preghiera per pochi oranti. Il ragazzo segue con cura i precetti del muezzin, soprattutto la tradizione del Profeta che recita: "Sette sono coloro che Iddio proteggerà nel giorno in cui non vi sarà altra protezione che la sua: fra cui un ragazzo cresciuto nell'obbedienza a Dio".
34,5 x 45,5 cm. Blattgröße: 45 x 64 cm. *Unten mit Bleistiftwidmung des Künstlers: " A Goenges ma Sympathie: un petit coin te Grece" Graphiken de
brossura
brossura Quando inclinandosi percorre l'ultima curva valida per il mio sguardo, ed il suo rumore non copre più la nenia delle acque del fiume, ogni recentissima figura è già Passato, come pure i pensieri che le circondavano, allora mi chiedo se siamo veramente o se abitiamo solo nella fantasia di Dio.
br. Questo è libro è una storia. Una storia a Cagliari, oggi, in prima persona, con occhi e orecchie attenti, a pulire la propria strada dalla xenofobia, l'indiscrezione, i pregiudizi maschilisti e le varie risoluzioni volgari e ipocrite che si affacciano preoccupanti a volte nella dinamica quotidiana di una città. Si dice, questo è libro è un Protrepticon. Questo libro è protrettico perché è fatto come un vocabolario dell'anima che non intende mai annoiarsi. È un invito alla fioritura, al benessere, alla realizzazione della propria unicità, perché ciascuno di noi è unico e perfetto proprio cosi com'è. È una rivoluzione in movimento, dentro le scremature del linguaggio interiore di un venticinquenne intero e che ha affrontato molte vite prima di questa.
ill., br. "Conobbi Miris Zibellini alla fine degli anni Quaranta quando a Prato i telai già battevano interrottamente cento colpi al minuto, quando i capannoni ricostruiti ospitavano nuovamente filande e cimatrici. Anche se nato in Via Bologna e allevato fra i ragazzi di Piazza Ciardi quando lo conobbi io non era un animale pratese. Alto, distinto, sportivo, accuratamente arruffato si distingueva dalla gioventù nostrale per proprietà di linguaggio e disinvoltura. Forse le passeggiate nell'ombra silente dei boschi del Casentino hanno fatto tornare alla memoria di Miris le vicende della sua vita come agente di commercio ed ecco che ora ci fa leggere questi divertenti racconti sull'argomento. Ma non si è accorto il nostro narratore che (forse non era nelle sue intenzioni) ha scritto una pagina fresca ed efficace della storia tessile pratese. Quella importante e non sufficientemente raccontata della figura del cosiddetto "rappresentante" e dei suoi rapporti con gli imprenditori locali. Gliene siamo grati specialmente ora che a Prato le cose sono cambiate: i mezzi moderni di trasmissione hanno reso meno importante la funzione del mediatore nel commercio, ma soprattutto la crisi, la grave crisi del tessile, ha quasi cancellato la voglia di raccontare." (dalla presentazione di Umberto Mannucci).
br. Per fabbricare una molotov può risultare fondamentale una manciata di sapone, proprio quello che le mamme usano per il bucato. Darioush l'ha imparato durante i giorni concitati della Rivoluzione, e ora vuole confezionarne una con le sue mani per punire in maniera spettacolare il figlio del pollivendolo che ha ucciso uno dei suoi adorati colombi. Per Darioush il "gioco dei colombi", il più popolare sui tetti di Teheran, è una gioia complessa, che ha a che fare con la guerra e con la fantasia: gli permette di volare in cielo secondo le regole della terra, di combattere, fremere, tubare, catturare prede nemiche. Ma la verità è che Darioush non fa che combinare guai, nel tentativo maldestro d'imitare i suoi film preferiti, quelli che ormai circolano quasi clandestinamente. Compagno inseparabile, Zal, che sarebbe disposto a seguire Darioush in qualsiasi impresa, persino sulla prima linea del fronte. È cosi che si ritrovano in mezzo alle bombe vere, quelle irachene, dopo aver tanto giocato alla guerra. Ed è cosi che nella loro testa i martiri bambini di cui parla l'Ayatollah possono prendere il posto degli eroi del cinema. Ma il nemico, alla fine, ha tutta l'aria di uno come loro due, che parla una lingua diversa eppure ha negli occhi la stessa irriducibile vitalità.
19650054-20Wien-Mchn.,Jugend und Volk (1965). 4°. 323,(1) S. mit etwa 300 Photos auf Kunstdrucktafeln sowie zahlreichen Illustrationen im Text. Oln. mit OU., Schutzumschlag mehrfach geklebt, etw. fleckig, Einband ein wenig bestoßen, innen sauber und gut erh.
brossura Diario naif di una badante ucraina sul vissuto quotidiano di migliaia di Cenerentole dell'Est, giunte nel Bel Paese in cerca di lavoro e di soldi. Ma anche di avventure amorose e dei piaceri del sesso.
br. Zhang Jie, nata a Pechino nel 1937, è una delle scrittrici più note e affermate della Cina odierna. Debutta come scrittrice nel 1972, quando inizia a scrivere novelle e romanzi in cui elabora le tematiche che la porteranno a essere apprezzata a livello nazionale e internazionale: l'emancipazione femminile e la presentazione ironica e sarcastica della società e della burocrazia cinese contemporanee. Definita dalla critica "scrittrice in grado di creare capolavori al passo con i tempi", Zhang Jie è stata insignita di importanti riconoscimenti, come il Premio Letterario Mao Dun (1985), la candidatura al Nobel (1987) e il Premio Malaparte (1989). Nei racconti scelti per questo volume, L'amore non si può dimenticare e Un cammino senza fine, Zhang Jie narra l'idea a lei cara dell'amore e dell'arte come libera scoperta dell'individuo e non come scelta politica imposta dall'alto. Il volume si apre con una breve introduzione alla vita e alle opere principali della scrittrice. I testi, in lingua originale e corredati di note grammaticali, lessicali e culturali, sono accompagnati da un ricco glossario che permette al lettore di accostarsi ai racconti senza dover ricorrere all'uso del dizionario. Completa l'opera un CD-audio con la lettura integrale dei due racconti.
br. Cina, 1882. Quando i suoi genitori scompaiono nel nulla, Daiyu non sa cosa fare. La nonna, invece, lo sa benissimo. Ha visto troppe orfane morire di fame o di violenze e lei non ha più la forza di occuparsi di una dodicenne. Perciò la traveste da ragazzo e la manda in città, in modo che possa guadagnarsi da vivere. E infatti, ben presto, Daiyu trova impiego come sguattera in una scuola di calligrafia. Intelligente e curiosa, inizia ad ascoltare di nascosto le lezioni, scoprendo così la meraviglia della parola scritta, l'infinito piacere della lettura, i molteplici significati racchiusi in ogni singolo ideogramma. E rivela un vero talento per la calligrafia, un talento che il maestro nota e non esita a coltivare. Ma tutto cambia il mattino in cui, mentre gira tra i banchi del mercato, Daiyu viene convinta con l'inganno a seguire uno sconosciuto, che la trascina a forza su una nave diretta a San Francisco e, giunto lì, la vende a un bordello. Per Daiyu, l'America è un Paese oscuro, sconcertante, pieno di contraddizioni, a partire dalla lingua che tutti parlano e che sembra precisa, ma si scrive con simboli sciatti e incomprensibili, per finire al modo in cui lei viene trattata: disprezzo per il colore della sua pelle alternato alla bramosia per il suo giovane corpo. Una cosa, però, è evidente: in America, se si è un maschio, si ha diritto a trovare il proprio angolo di paradiso. E allora Daiyu ruba alcuni abiti da uomo, si traveste di nuovo e fugge lontano, verso la quiete di un villaggio dell'Idaho, che - le hanno detto - è molto più vicino alla Cina. Una scelta che dovrebbe finalmente condurla sulla strada di casa, e che invece segnerà la sua rovina. Ma anche la sua rinascita...
brossura Darlene Arviso, lady Water come viene chiamata dai Navajo, è una donna instancabile che percorre continuamente centinaia di chilometri per fornire l'acqua potabile a 250 famiglie Navajo abitanti nel New Mexico che ne sono sprovviste. La sua storia ha dell'incredibile e le sue parole piene di coraggio sono un inno di speranza per tutte le famiglie che abitano in questo angolo sperduto degli Stati Uniti.
brossura La famiglia Qu abita nelle campagne cinesi. La loro, è una vita semplice, serena, grazie alla sicurezza degli affetti di cui è intrisa, e proprio grazie a queste certezze, il signor Qu riesce a guardare con fiducia al futuro, nonostante le precarie condizioni economiche e una serie di tristi eventi che costelleranno la sua vita e quella dei suoi familiari. Il destino, a tratti benevolo e a tratti crudele, sarà una lezione di vita che confermerà al signor Qu che la vita è come gli alberi di gingko: ci saranno molte tempeste ma i fiori torneranno a sbocciare nonostante tutto.
br. Charkiv, Ucraina, centro industriale e culturale del Paese, anni Novanta. A un passo dall'epocale caduta del regime sovietico, in un mondo in disfacimento, gli adolescenti avanzano in massa oltre la loro linea d'ombra; parte di una terra e di un popolo che si scopre libero e disorientato, muovono i primi passi tra le rovine del passato, tra vodka, disordini, violenza, povertà, spaccio di droga e cameratismo. Stazioni e vagoni notturni, vecchi impianti industriali, campi nomadi, appartamenti fatiscenti e palazzi del potere sopravvissuto: in questo scenario l'americanismo avanza, l'infiltrazione è in atto. Può darsi che la radio ascoltata dai giovani protagonisti dica la verità, che i Depeche Mode in realtà siano irlandesi, e Gore una donna. E che in Ucraina vada tutto bene. Ancora non sanno che contro la noia c'è di meglio che leggere istruzioni per preparare esplosivi, bere alcol puro, rubare - e che bisogna difendersi, perché non tutti riusciranno a sopravvivere.
1947161001Eine Hasengeschichte. Berlin, Alfred Holz, 1947. Quer-kl.-fol. Mit farbiger Titelvignette u. 11 ganzseitigen farbigen Illustrationen von Zglinicki. 12 Bl. Illustrierter Or.-Kart.; etwas gebräunt u. Vorderdeckel fleckig.
br. «Mia cara Jane, il mio più grande rimpianto è che tu non abbia avuto la possibilità di conoscere tua madre. Perciò, adesso che sei abbastanza grande, vorrei raccontarti di lei e del mio straordinario viaggio a Margarettown. Margarettown è la città in cui tua madre è nata e cresciuta. Ci sono andato dopo il fidanzamento, e lì ho incontrato Mia, una pittrice giovane e ribelle. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e delusa dagli uomini, e May, una bambina di straordinaria intelligenza. In tutte loro ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi ero innamorato; perché Margaret non è stata semplicemente mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge, se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che avevo commesso... Ecco perché voglio parlarti di Margarettown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu possa apprezzare ogni sfumatura della sua storia e del suo carattere. In fondo, l'amore è proprio questo: imparare a conoscere l'altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi». «L'altra metà del mondo» è un inno all'amore in ogni sua forma, ma soprattutto è una celebrazione dell'affascinante complessità dell'animo umano; perché ognuno di noi si porta dentro le persone che siamo stati, le persone che saremo e le persone che saremmo potuti diventare. Ognuno di noi è una città da scoprire.
ril. Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: "Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata". Seppur riluttante, A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza.
ril. Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di "abbassare i prezzi". Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: "Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata." Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri - per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine - e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...
br. Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di "abbassare i prezzi". Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all'infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: "Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata." Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l'esistenza. Perché Maya è animata da un'insaziabile curiosità e da un'attrazione istintiva per i libri - per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell'affascinante mosaico di parole che riempie le pagine - e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...