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br. "La strada delle Piccole Dolomiti" è la prima parte del ciclo romanzesco di Arturo Zanuso "Emilio Ersego". Il romanzo narra le avventure del protagonista Emilio Ersego - nato in una famiglia di contadini di montagna - che si svolgono nelle valli, nelle colline e nella montagna della Lessinia, tra Alto Vicentino, Alto Veronese e Trentino, tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento. I personaggi e gli avvenimenti sono raccontati con affetto, ma soprattutto con verità ed efficacia, richiamando alcuni dei migliori risultati della letteratura e della cinematografia neorealistica degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento.
Broch?. 255 pages.
br. In un futuro non così lontano, i bambini sono creature diafane e solitarie, costrette a ripararsi dal sole perenne e feroce, ricche di una fantasia acutissima, a noi sconosciuta. Pepe è cresciuto in una baraccopoli ai margini di Genova, alle prese con una madre soavemente irresponsabile e un padre smarrito nelle droghe musicali. Per anni sue confidenti sono state le antiche figure borghesi del cimitero di Staglieno e una vecchia zia eccentrica, ultima testimone della scomparsa dei gabbiani. Ma Pepe adesso scruta i cieli, sa che il momento è vicino: tra poco non sarà più solo, dopo anni di calura sta per tornare la grande pioggia. Un evento così catastrofico che la vita ordinaria ne sarà sospesa, gli adulti si rifugeranno in letargo nelle loro stanze e i bambini potranno invece avventurarsi liberi per le strade del mondo. Assieme a Primavera, compagna precoce e ficcanaso, Pepe è finalmente pronto a partire per il viaggio di tutta una vita. Non sa ancora che nella pioggia troverà l'appuntamento struggente e definitivo con Sofia e Petronella, l'amicizia, il mare, la morte, la ribellione, l'amore. Non sa ancora che in quelle poche settimane si giocherà per intero il senso del suo destino. Non solo è il più originale romanzo di formazione di questi nostri anni, dalla rara felicità stilistica e inventiva Bambini bonsai regala a chi lo legga un'esperienza unica, una chiave preziosa per il mistero profondo dell'infanzia. Un'infanzia che è così fragile e prima o poi si scioglie, ma rimane al contempo in ciascuno di noi come l'eternità segreta degli affetti.
br. A Genova, nei primi anni Duemila - o forse gli ultimi Novanta - vivacchia un gruppo di amici prossimi alla "trentennificazione": il compimento del trentesimo anno, presagito come un'apocalisse. Si tratta in realtà di un vero e proprio Club, i cui membri s'immaginano in un mondo di finzione e si sono dati nomignoli disneyani: Età Beta, Gastone, Paperetta, Pluto. Protagonista del libro è il loro sodale Paperoga, la cui storia fatta di lavoretti saltuari, di un padre scomparso in mare e di una madre-medium professionista viene turbata dalla riapparizione, dopo tanto tempo, di Anna-Zenobia, che lui ha amato e continua ad amare forsennatamente. Scomparsa nel nulla anni prima, mai creduta davvero morta da Paperoga, Zenobia sbuca dai caruggi, viene avvistata nei panni di una zingara che ruba i bambini o intravista in brevi inquadrature di filmetti di serie C... "Il testamento Disney" è in parte la storia della ricerca di Anna da parte di Paperoga e i suoi amici, in un proliferare di vicende che sfidano ogni certezza, incrinano la stessa realtà, perché Anna è della sostanza di cui sono fatti i sogni e come tale guizza e riluce ovunque, e ovunque è assente.
br. "Io sono il sogno di qualcun'altro e qualcun'altro è il mio sogno", scriveva l'elusivo psiconauta Lukas Zanotti esattamente un decennio prima del suo definitivo internamento manicomiale. Ingegno bizzarro e sghembo, genio cialtronesco e irriverente per genetica, Zanotti scrisse in quel decennio moltissimi testi poetici ed esoterici di cui il presente volumetto non è che un esiguo estratto ma che comunque ben testimonia la fantasmagorica e psichedelica complessità del personaggio.
brossura È La vita di Giorgio, sopravvissuto all'inferno di Buchenwald, che ricorda a piccoli flash; è la vita di Viola e forse di qualcun altro che legge e ritrova pezzetti del suo cuore. È un racconto, o meglio, più racconti nel racconto. Diversi tipi di scrittura per descrivere emozioni, dolori, persone, situazioni, epoche storiche, un unico grande cuore che sanguina, ma che vuole battere sempre per amore, che odia la solitudine, ma che allo stesso tempo la ricerca per percepire il proprio battito. Cenere e cielo, silenzio e urla, solitudine e cuore. Un cuore che vive e tu che ci cadi dentro.
br. "Fuga dalla Corea del Nord" nasce dalla testimonianza (anonima per questioni di sicurezza) di un'operatrice di un'organizzazione non governativa attiva nel Paese asiatico nel campo della tutela dei diritti umani. È lo spaccato doloroso di una dittatura sconosciuta ai più, definita dalle Nazioni Unite "un'unica grande prigione". In questo libro si racconta con tratto lieve ma deciso la vita tremenda, e la rocambolesca fuga, di un gruppo di ragazzi in una comune di rieducazione, che s'intreccia con la deificazione della famiglia al potere, quella dei Kim, l'onnipotenza dei militari e con lo strano caso di una rara famiglia occidentale che risiede a Pyongyang. "Certi libri hanno il potere di far entrare nella coscienza collettiva la consapevolezza di un luogo o di una problematica. Mi auguro che Fuga dalla Corea del Nord faccia prendere coscienza delle condizioni di vita del popolo nordcoreano, considerate dalle Nazioni Unite fra le peggiori al mondo". (Alex Zanardi)
br. Era il 5 settembre del 1992 quando un fatto imprevisto scombussola la vita del piccolo Yari. Dimenticando improvvisamente cosa significasse provare emozioni, rifiutando ogni ricordo che lo potesse ferire, si ritrova all'età di 24 anni ad affrontare la sua più grande paura personificata in una donna: Jean, l'acqua. Lei lo segue ovunque, di giorno come una bellissima ragazza, di notte come una mostruosa sagoma di sabbia. Riuscirà Yari a liberarsene e a ricordare il suo passato? O si ritroverà incatenato da emozioni più forti di lui?
ril. Un prospetto della narrativa brasiliana negli anni 1870-1922: quelli che vanno dall'avvento del regionalismo al modernismo, cioè nel periodo in cui - dopo l'indipendenza nel 1822 e l'inizio del Segundo Reinado (1840) - essa andò progressivamente acquisendo caratteri autonomi. Nell'arco di tempo preso in esame la letteratura brasiliana venne percorsa da diversi movimenti e tendenze: dall'ancora attivo romanticismo al realismo, al parnasianismo, al naturalismo, al simbolismo, al penumbrismo, al post-etichettato e avvolgente premodernismo; ma a sostanziarla in ogni fase fu soprattutto il regionalismo: un fenomeno trasversale in quanto presente in ciascuno di questi -ismi, e distingue altresì in forma determinante varie opere le cui caratteristiche sono a essi solo debolmente riferibili. Integrato da 20 testi antologici di molti dei principali scrittori, questo lavoro è ripartito in sei grandi capitoli dedicati ciascuno alla produzione narrativa delle cinque macroregioni. Una scelta necessaria, per comprendere l'ambiente fisico e sociale e lo sviluppo di ogni area, alla base dell'apporto tematico e delle caratteristiche salienti degli autori e dei rispettivi testi; e per far sì che, nella sua essenza composita, il quadro d'insieme risulti il più possibile conforme ed esaustivo.
br. Nella solitudine di un pomeriggio estivo una signora ultraottantenne decide di riordinare una scatola di vecchie fotografie; cerca un quaderno e inizia a raccontare la sua storia di bambina e fanciulla. Pezzo per pezzo si ricomporrà così l'infanzia di Elisa, nata a Genova nel 1906. Da quelle pagine a quadretti, vergate dalla calligrafia aguzza e manierata di chi ha imparato a scrivere con il pennino, prenderà vita l'acquarello di una famiglia comica per le sue originalità, eroica e struggente per il suo senso dell'onore e della giustizia. Attraverso questa galleria di personaggi a volte irridenti, Elisa leggerà gli eventi che accadono intorno a lei e che, più tardi, entreranno nei libri di storia.
ill., ril. Estate, 1968. Max ha diciassette anni e il desiderio inguaribile di viaggiare. Per lui la vita ha il sapore della libertà, della leggerezza e dell'amore per Bea. Bea bellissima, bionda e luminosa come la Primavera di Botticelli. Adesso che la scuola è finita - che si sono chiusi i battenti di quella prigione immobile - è arrivato il momento di partire per il sud della Francia: zaini in spalla, vestiti a fiori impalpabili, la musica di Bob Dylan nel cuore e la voglia di lasciarsi indietro un mondo vecchio, stantio. La loro avventura è costellata di artisti, personaggi ambigui e una compagnia teatrale di hippie. E poi c'è David il rivoluzionario, uno che le cose le vuole cambiare per davvero, pronto a mettere in gioco tutto, anche se stesso. David, che tira Max fuori dai guai e diventa un prezioso alleato per Bea. Ma il sottile equilibrio su cui si regge il rapporto tra i tre amici è destinato presto a spezzarsi, e nella magica, calda estate del '68, tra feste, corse in moto e colonne sonore indimenticabili, Max imparerà che il suo ideale di libertà ha un prezzo. Un prezzo caro da pagare. Nuova edizione rilavorata.
brossura La Maremma: tana di minatori, covo di briganti, macchia di cacciatori ma anche bellissime campagne dorate di girasoli, colline di olivi centenari, boschi di castagni, borghi medievali, piazzette ripavimentate in cotto e piccoli musei, simili ai gioielli discreti delle signore di gran classe. Se uno vuol conoscere meglio questa zona, entrare negli itinerari segreti, come fa? Si affida al racconto di chi conosce bene la zona, la abita da sempre, e anche se non è ciclista professionista, con il ciclista chiacchiera, lavora gomito a gomito, si fa dire, magari ogni tanto va a fare un giretto, ma soprattutto i posti e i percorsi, i personaggi, le storie, il passato e il presente, l'intreccio delle persone con l'ambiente, tutto questo lo sa narrare. Lasciate che siano gli scrittori del collettivo "Scrittori di Massa" a portarvi fin qui sulle Colline Metallifere, a farvi salire sul sellino e ad accompagnarvi con le loro capacità evocative nei sentieri maremmani. Seguendo il filo dei loro racconti, ce la farete a trovare il percorso che sulla mappa non c'è.
brossura Opera autobiografica tradotta in dialetto reggiano.
brossura Racconti dialettali dell'appennino reggiano con traduzione in italiano.
brossura Mia è una ragazza semplice che ha sempre rispettato gli step di una vita ordinaria con metodo e razionalità. La scuola, il lavoro e ciò che sarebbe, un giorno, diventata costituivano per lei nient'altro che un piano da seguire con serietà. Le cose iniziano presto a cambiare quando si trova ad assecondare alcuni pensieri che pian piano la raggiungono da un luogo dentro di lei sconosciuto. Inizia a vacillare e percepisce che qualcosa deve cambiare. Inevitabile come il destino, la vita ti fornisce al momento giusto i mezzi di cui hai bisogno e sarà proprio grazie ad uno strano ragazzo, Alex, che Mia scoprirà l'esistenza di un mondo nuovo che la stava aspettando.
ril. Charlie, giovane curatore museale, è in partenza per Madrid; con lui, il peso della fine della sua relazione con François. I progetti e l'equilibrio svaniti colmano i suoi passi. Sullo stesso volo c'è Aaron, promettente sceneggiatore, dall'animo vivace e libertino, alla ricerca di nuove avventure e di sregolatezza. Molte esperienze riempiono il suo bagaglio di vita. I due si scambiano un paio di occhiate prima del decollo, senza sapere che i loro destini saranno, da lì in avanti, legati a doppio filo. La capitale spagnola accudirà le rispettive rinascite, tra slanci emotivi e crolli affettivi, tra sguardi rivolti al futuro e scomodi compromessi con il passato. Una storia intensa che, senza sottrarsi al male dell'esistere, sogna un amore profondo e duraturo, capace di restituire senso all'inarrestabile scorrere dei giorni.
br. Storie semplici, storie di montagna, di boschi e di animali. Storie in cui la natura, protagonista assoluta, racconta di sé attraverso lo sguardo di un cane, il frullo di una beccaccia, il vento che muove le cime dei faggi, il silenzio della neve che cade. Caprioli, lepri, larici, abeti, neve e sole offrono le loro storie, e allora il racconto si fa sentiero di parole, da percorrere in compagnia di un bambino, di un cane o di un cacciatore. Un sentiero che porta diritto nel cuore della natura e nell'animo di chi la ama e la protegge. La montagna diventa così luogo da vivere, terreno di confronto tra generazioni, occasione per parlare con se stessi. La montagna è presente e passato, gioia e nostalgia. Vita.
br. Napoli. Durban, Sudafrica. Sarajevo. Ognuno troverà un frammento di sé in uno di questi angoli di mondo o rintraccerà il filo per unirli. Vincenzino, che crede di essere il gemello di Maradona, e che tutti chiamano Sandokan; Rosario, il suo primo amico ufficiale, ribattezzato Asso di Spade perché piace alle donne; Domenico, detto Dobberman, perché si attacca alle caviglie degli avversari; e Cosimino, il più piccolo, ma che passa troppo bene la palla per non arruolarlo. Diventano amici giocando a pallone nei vicoli di Secondigliano, diventeranno grandi uscendo da quei confini. Anche Charlotte avrà bisogno di abbandonare Chicago per ricostruire se stessa. Sale su un aereo a 40 anni suonati e vola fino a Durban: perché se un'intera nazione è capace di voltare pagina dopo l'apartheid, tutto è possibile, perfino gettarsi un matrimonio perfetto alle spalle. Coco Chanel diceva che una bambina dovrebbe essere solo due cose: chi è e ciò che sogna di diventare. Ntosh, Kajal ed Elize insegneranno questo a Charlotte, o viceversa. Jasminko, invece, è costretto ad affrontare le strade di Sarajevo da solo. Mentre piovono bombe. È il 1992 e i serbi hanno assediato la città. Dieci anni, una sorellina e un'infanzia dorata alle spalle. Ma l'immediato futuro non permette sogni. Un giorno,per caso, si imbatte nel Mago delle seggiole: anziano, solitario e nostalgico della Iugoslavia. Ma sa come si insegna a impagliare sedie.
ill., br.
br. New York, lunedì 21 settembre 2015. Una ragazza apre gli occhi sulle note di "Imagine", la sua canzone preferita. Non sa dove si trovi, non ricorda nulla, nemmeno il suo nome. Al suo fianco c'è un giovane sconosciuto che le sorride dolcemente. Nel frattempo due donne dai capelli neri stanno cominciando la loro giornata. Una si chiama Susan. È partita da Philadelphia. Non ha più notizie di sua figlia da tre giorni. L'altra si chiama Lisa. È una ballerina con un talento davvero speciale. Deve incontrare una persona che può aiutarla a fare luce su un mistero irrisolto da quindici anni. Le loro strade si intrecciano con quelle di Sean, brillante musicista dagli occhi blu, e Michael, ballerino classico di fama mondiale. A poco a poco i nodi si sciolgono e, in un'improbabile danza di coincidenze, si svelano i legami tra i vari personaggi, che in un modo o nell'altro sono tutti alla ricerca di qualcosa, di qualcuno o semplicemente di se stessi.
brossura Con il suo savoir faire e la sua stupefacente erudizione Manasse Bueno Barzillai Azevedo da Costa merita il titolo di re degli schnorrer per la sublime maestria nell'arte di scroccare ai ricchi della comunità con ingegno e "aristocrazia". Impareggiabile modello di letteratura umoristica, "Il re degli schnorrer" è una sequenza ininterrotta di situazioni e dialoghi esilaranti, scaturiti dalla penna del creatore della narrativa ebraica moderna.
ill., br. Mentre i ghetti ebraici restano ancor oggi il simbolo della più rigida segregazione, dell'isolamento coatto, nessuno di questi racconti si conchiude completamente all'interno del ghetto. Gli ebrei di Zangwill sono tutti figure di frontiera, in bilico tra la legge di Mosè e quella della ragione, o del cuore. I suoi dotti adolescenti, diligenti studiosi della tradizione talmudica, sembrano rosi da un tarlo segreto, da un'intima inquietudine che li spinge a scoprire cosa vi sia oltre le alte e solide mura del ghetto, che sia il fascino conturbante e decadente di Venezia o la Roma del XVI secolo e del sogno visionario della riunificazione delle due religioni e dei due popoli. La legge sabbatica è deliberatamente infranta, con i toni della commedia - dal commerciante della piccola cittadina che non vuol perdere i clienti cristiani - o con quelli del dramma - dalla vecchia che percorre di sabato trentasette miglia per vedere un'ultima volta il figlio morente. Eppure il richiamo delle radici ebraiche resta fortissimo e inesorabile... Alternando comico, tragico ed epico, Zangwill rappresenta un mondo ebraico affollato dei personaggi più diversi, ideale punto d'incontro tra la ricostruzione storica minuziosa e fedele e il gusto per un'affabulazione leggendaria, a tratti magica. Introduzione di Attilio Brilli.
br. Valentino, precario quasi trentenne di origini bolzanine e altoatesine, va a trovare l'amico Gerwin, studioso quasi trentenne di origini bolzanine e sudtirolesi, a Berlino, in una primavera d'inizio millennio. Ognuno in preda a solitari aneliti amorosi, i due vivono la metropoli in due giorni chiave del calendario berlinese: fra il 30 aprile, la cosiddetta Notte di Valpurga, e il 1° maggio, giorno della Festa dei lavoratori. Mentre si calano nell'intensità apparente della festa d'evasione prima e della manifestazione di piazza poi, facendo la conoscenza di personaggi di ogni genere e provenienza, Valentino e Gerwin intrattengono un lungo dialogo, fra velleità filosofiche e scivoloni nella prosa del mondo. Così, fra un battibecco e una confessione, fra un malinteso e l'altro, va svelandosi lentamente l'influenza del passato e delle origini, la natura "di confine" che li contraddistingue entrambi. Ma, a dispetto degli indizi che sembrano unirli in una sorte comune, dietro l'angolo li attende un finale beffardo.
br. Attraverso l'analisi di testimonianze già note e della congerie di documenti solo recentemente desecretati, l'autrice ricostruisce, rischiara, ridipinge il panorama politico, culturale e sociale degli anni di piombo. I movimenti, le assemblee, i collettivi, il Sessantotto scoperchia il vaso di Pandora dal quale emergerà la lotta armata - col suo seguito di sequestri, delitti, stragi. Storie che in molti hanno vissuto semplicemente perché «c'erano» e in molti altri solo ascoltato, altri ancora combattuto o sostenuto. Questo viaggio tra il 1968 e il 1988 è un'occasione per fare i conti col nostro passato e riflettere sul nostro futuro.