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(4 novembre 1945)[L'ALBA REPUBBLICANA.]La Monarchia dei Savoia vista dagli Americani... abbattuta nelle prossime Elezioni per la Costituente. [Euro 10,00]
(Faenza-8 e 22 novembre 1945)[IL SOCIALISTA.] Settimanale dei Socialisti di Faenza. Anno XIX, n.3 e n.5 (8 e 22 novembre 1945) [I due Euro 10,00]
(18 novembre 1945)[L'ALBA REPUBBLICANA.]Cittadini, in guardia! La Monarchia giuoca di nuovo la carta del'19: lo squadrismo. [Euro 10,00]
(20 novembre 1945)[L'EDERA.]Quindicinale della Sezione di Roma del P.R.I. Anno I, n 3. (Contro l'audacia monarchica) In 4, 4 pp. [Euro 10,00]
(24 novembre 1945)[GIORNALE DELL'EMILIA.]Una rivelazione al processo di Norimberga: "Ho deciso di unirmi a Stalin e spartire l'impero del mondo" (il Fuhrer nel 1939) [Euro 8,00]
(25 novembre 1945)[LA DOMENICA DEGLI ITALIANI.] Un fabbro di Berlino sta trasformando in pentole e padelle i caschi dell'esercito Germanico. (in copertina) [Euro 10,00]
(Castelfranco Emilia-27 novembre 1945)[GIORNALE DELL'EMILIA.]Misterioso delitto a Castelfranco. Due uomini assassinati rinvenuti in una stalla... in Frazione Golimeni... (Aldo Trentini e Aldo Ternelli) (articolo in seconda pagina) [Euro 10,00]
(29 novembre 1945)[GIORNALE DELL'EMILIA.]Il Processo di Norimberga. L'assassinio di Dollfuss. Delitto contro l'umanit…. Fu ordinato e organizzato dai nazisti. [Euro 10,00]
(Romagna)[LA VOCE DI ROMAGNA.]Notiziario dei Comuni. Direttore Aldo Spallicci. Ravenna, settimanale di 4 pp, (Faenza, Cervia, Lugo, Rimini, S.Arcangelo,...) (29 dicembre 1945, n.28) Primo Congresso Repubblicano Emiliano Romagnolo. [Euro 10,00] (9 febbraio 1946, n.6) Per l'immediato ripristino delle nostre ferrovie. (Rimini-Ferrara;...) [Euro 12,00] (7 settembre 1946, n.36) Giustizia e verit… articolo di Piero Zama. [Euro 10,00] (28 settembre 1946, n.39) Il compito del Partito Repubblicano. [Euro 10,00] (11 ottobre 1947, n.38) Per le memorie di Nullo Baldini. [Euro 10,00] (10 gennaio 1948, anno IV n.2) Il Barbaro Š ancora fra di noi! L'assassinio di Marino Pascoli. [Euro 12,00] (7 febbraio 1948, n.6) L'attivit… dell'On.Spallicci. [Euro 10,00] Seguono i seguenti numeri: 1948 n.19, 47, 48, 49 ; 1949 n.2, 3, 6 ; 1950 n.17. [Ciascuno Euro 8,00]
(2 dicembre 1945)[LA VOCE REPUBBLICANA.]Le sorprese al processo d Norimberga. "Traditore" urla Goering al teste Lahousen. (segno della piega) [Euro 9,00]
(14 dicembre 1945)[L'AVVENIRE D'ITALIA.]Un albero di Natale accanto alle forche a Norimberga. [Euro 10,00]
8vo., First Edition, with plates; black cloth, gilt back, a near fine copy in unclipped dustwrapper. Enser, p.16.
br. Dove comincia il presente? Quando nascono le forze,i conflitti e le idee che governano la nostra epoca? Inseguendo le tracce della famiglia che non ha mai potuto conoscere, Elisabeth Asbrink ci trasporta in un anno cruciale del '900, nel momento in cui l'Occidente, reduce dal secondo conflitto mondiale, è di fronte a una serie di bivi e possibilità ancora aperte, e compie scelte decisive per i nostri giorni. È il 1947 quando scoppia la Guerra fredda, viene istituita la CIA e Kalasnikov inventa l'arma oggi più diffusa al mondo; l'ONU riconosce lo Stato di Israele e il figlio di un orologiaio egiziano lancia il moderno jihad. È solo nel '47 che viene redatta la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, prima sconosciuti all'umanità quanto il termine «genocidio», coniato da un giurista polacco che ha perso la famiglia nei Lager. E mentre una rete clandestina di organizzazioni internazionali mette in salvo i gerarchi del Reich e rilancia gli ideali fascisti, Primo Levi riesce a pubblicare "Se questo è un uomo", un disilluso George Orwell scrive il profetico "1984" e Christian Dior crea il suo controverso New Look. In mezzo a tutto questo, tra le masse di profughi ebrei che attraversano l'Europa in cerca di una nuova vita, c'è il padre dell'autrice, un orfano ungherese di dieci anni, davanti a una scelta che deciderà il suo futuro. In un racconto poetico e documentatissimo, che ci cala nei destini di personaggi d'eccezione e persone comuni, Asbrink ricompone il puzzle di un anno emblematico per la sua identità personale e per quella collettiva. E scavando nei retroscena degli eventi, fino agli istanti in cui la storia avrebbe potuto prendere un altro corso, arriva all'origine di quei nodi che non abbiamo ancora sciolto.
br. "Non sono sicuro di cosa ricordo per davvero, perché non mi fido della memoria. La memoria è furba e non possiede un'unica ed esclusiva verità. E poi che cosa conta sul serio? Una bugia che viene dalla ricerca della verità può essere più vera della verità. Tu pensi e un attimo dopo ricordi solo quello che vuoi. Avevo diciassette anni e mezzo, ero un bravo ragazzo di Tel Aviv finito in mezzo a un bagno di sangue. Sto cercando di pescare me stesso da dentro quel che mi pare siano ricordi". "1948" non è soltanto la cronaca della nascita di uno Stato, ma è un romanzo sulla crudeltà della guerra, sull'incoscienza della gioventù, sui paradossi della storia e su quella labile eppure fondamentale ancora di salvezza dell'uomo chiamata memoria.
(Codice SW/2204) In 8° quadrotto (26x22 cm) 242 pp. Numero monografico, molte foto. Brossura. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
VI,99 p. Original boards. Good condition. With a fold-out graph of the political parties in Berlin. Introduction and index are in english. All of the documents and appendices are in german and english language.
195518817BNew York:, Curt Valentin Gallery., (1955). Kl.8°. (about 250 p.). Original cloth with gilt title to spine. Fine condition.
Kl.8°. (about 250 p.). Original cloth with gilt title to spine. Fine condition. A collection of publications from the Curt Valentin Gallery bound together.
19588086AMünchen:, Verlag Kunst & Technik., 1958. 572 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Original Umschlag mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. Umschlag gerändert und berieben, obere Einbandecken bestaucht, innen sauber und ordentlich erhalten.
572 S. Original Leinwand mit Rücken- und Deckeltitel. Original Umschlag mit Rückentitel und illustriertem Deckeltitel. Umschlag gerändert und berieben, obere Einbandecken bestaucht, innen sauber und ordentlich erhalten. Mit zahlreichen sw Abbildungen. - ACHTUNG! Dieses Buch kann wegen seines Gewichts oder seiner Größe nur als PAKET verschickt werden. Innerhalb Deutschlands 5,80 Euro. (Portokosten ins Ausland bitte erfragen.) / ATTENTION! Due to its weight or size this book can only be sent as a PARCEL. Within Germany 5,80 Euro (For shipment abroad please ask).
19645121Wuppertal, Galerie Parnass, 1964. Ausstellungskatalog. Mit 8 ganzseitigen Abbildungen auf Tafeln und einem Text des Künstlers. 4°. 11 Bl. Einfacher, roter OUmschlag, dieser gering gebraucht.
br. Siamo nel 1961, nel pieno del "miracolo economico", "ci sono in atto trasformazioni colossali nel modo di lavorare, di produrre, di consumare degli italiani", sta cambiando anche il modo di pensare e di agire... è in qualche modo l'inizio ritardato della modernità italiana, ma anche l'avvio rapido del suo tramonto... e dunque, la nascita di ciò che dagli anni Ottanta del Novecento verrà indicata come postmodernità: il tempo in cui siamo. Il libro prende spunto da un fatto di cronaca politica, la discesa in Calabria dell'allora Presidente del Consiglio, l'onorevole Amintore Fanfani; è la macchinazione d'una beffa che verrà ricordata col nome de "le vacche di Fanfani". La narrazione s'intreccia con un'oscura vicenda mai completamente svelata: la morte della nobildonna Ines Olivara, la madre del cavaliere Otello Olivara, imprenditore legato all'Opera Valorizzazione Sila e socio, insieme a don Raffaele Mirizzo, del postribolo di Montamare all'Jonio. L'Olivara, papavero del luogo, fu allora segretamente incaricato dai vertici dell'ente calabrese di procurarsi una trentina di mucche e di trasportarle nottetempo per le aziende agricole che sarebbero state inaugurate, di volta in volta, dal Presidente del Consiglio. Un trucco miserabile per nascondere inefficienze e connivenze dell'ente di riforma calabrese, nel silenzio dei media, con l'allora nascente tv di stato. Ma a causa anche dell'inattesa morte della donna, l'imbroglio venne scoperto e reso di pubblico dominio.
br. Alla partenza del Giro d'Italia del 1961 Arnaldo Pambianco, romagnolo di collina, venticinque anni, è un bel corridore, ma non un campione. Per questo nessuno s'aspetta che, tre settimane dopo, possa arrivare primo in maglia rosa a Milano. A Bertinoro non se l'aspetta Fabiola, la morosa, e neppure il padre che nella sua bottega di macellaio quasi si taglia una mano da quanto è nervoso mentre ascolta alla radio le tappe del Giro. Non se l'aspettano i grandi avversari: Anquetil, Gaul e Rik Van Looy. Non se l'aspettano Idrio Bui e Waldemaro Bartolozzi, Pierino Baffi e Nino Assirelli, i compagni di maglia pronti a correre con lui e per lui; e forse neppure il commendator Giovanni Borghi, il re degli elettrodomestici, che ha voluto Pambianco capitano della squadra gemella dell'Ignis, la Fides. E invece succede proprio quello che nessuno si aspetta. In "1961" a raccontarci di quei memorabili otto giorni di inizio giugno, è lui, Arnaldo Pambianco, detto Gabanein, già garzone di macelleria, con la sua voce in presa diretta e con quella dei suoi compagni gregari. Un coro partecipato e commovente, un ritratto collettivo di un ciclismo schietto e popolare ancora orfano del grande Fausto Coppi e ancora alla ricerca di una sua taumaturgica epifania tra i tornanti innevati dello Stelvio, come solo la penna di Marco Ballestracci, grande cantastorie di fatiche e di beffe a pedali, poteva raccontare.
br. Il Sessantotto (autunno 1967 - primavera 1968) visto da destra. Con le sue luci e le sue ombre. Dopo quarant'anni si discute ancora di questa parentesi storica mai dimenticata che ha segnato per motivi diversi sia la sinistra sia la destra del nostro Paese (quest'ultima, a causa della "contestazione globale" soffre oggi di un senso di colpa in più). Un Sessantotto preceduto da eventi storici di enorme portata: la guerra nel Vietnam, la rivoluzione cubana, la rivoluzione culturale in Cina e poi ancora la decolonizzazione, il golpe militare in Grecia e la morte di Che Guevara in Bolivia. In questo libro vengono comparate due diverse letture del Sessantotto: quella del Sessantotto "di lungo periodo" che considera gli eventi principali verificatisi lungo l'intero arco degli anni Sessanta e l'altra che guarda ai problemi del mondo universitario italiano come cause dirette delle rivolte studentesche dell'anno accademico 1967-68.
br. Da qualche mese Cristina vive a Lagos, in Nigeria. Una destinazione che ha tutto il sapore di una fuga, in particolare dal proprio passato. Una fuga impossibile, però, tanto che Cristina si convince ad affrontare un necessario viaggio a ritroso nel tempo, a partire dal 1972, l'anno decisivo. Allora Cristina aveva sedici anni e viveva a Ferrara, insieme ai genitori, ma soprattutto al fratello Marcello (di un anno più grande), il complice, l'alleato e il confidente di sempre. Un'esistenza comune, scandita dai "sacri pasti domestici", dalle prime esperienze sentimentali e soprattutto dall'ambizione di non guastare le proprie vite così come è accaduto ai loro genitori, odiati e allo stesso tempo compatiti. A interrompere quella routine il trasferimento, deciso dal padre, da Ferrara a Bologna, che ha l'effetto immediato di provocare in Cristina e Marcello la consapevolezza della fine della prima adolescenza, di quell'età in cui sono ancora visibili le tracce dell'infanzia. Bologna appare subito a Cristina e Marcello una città estranea e minacciosa, ma l'iniziale spae-samento è superato grazie a un incontro che sarà decisivo per entrambi: Elisabetta. Bellissima, sfrontata, figlia della buona borghesia bolognese, Elisabetta forma con Cristina e Marcello un vero e proprio sodalizio, che consentirà a tutti e tre di attraversare con entusiasmo e dolore i territori dell'amore, della politica, dell'amicizia e infine dello scandalo. Ma una tragedia sconvolgerà la vita di tutti, e segnerà per sempre la fine di quelle giovinezze provinciali.