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br. Jean Paul con "Viaggio a Flätz", scritto nel 1807, raggiunse più di un vertice: satira irrefrenabile della codardia in un piccolo racconto impregnato di pacifismo indomito e irriverente scritto con Napoleone in casa e la Prussia in ginocchio. A "Viaggio a Flätz" l'autore affianca "Confessioni del diavolo a un uomo di stato" e un apparato di note di un'intelligenza acuta e esilarante. Il bersaglio iniziale delle confessioni era l'inconsistenza e la vanità propria del suo tempo, ma ben presto a prevalere fu l'imminenza della guerra e il dolore che questa, inevitabilmente, comporta. In poco più di cento pagine Jean Paul riesce a dare vita a un classico dell'umorismo ottocentesco, segnando un vertice ineguagliato, e attestando ineludibilmente che «il comico conduce il suo gioco poetico con piccolezze irragionevoli e rende allegri e liberi».
brossura
br. Tanti giochi con le parole e tanti racconti, nati dallo spirito intraprendente e divertito dei partecipanti a un Mini-Corso di Scrittura Creativa, ideato e condotto da Marco Bevilacqua presso l'Istituto Comprensivo "Don Mauro Costantini" - Serra San Quirico, Rosora, Mergo (AN). Molti i temi affrontati: vita, amore, morte, progetti di vita, malattia, sfide e avventure in mondi straordinari, raccontati senza pregiudizi o volontà di aderire a stereotipi preconfezionati. In controtendenza rispetto al generale scadimento di forme e contenuti della parola scritta, gli autori di questa antologia propongono scritture autentiche e sentite, raggiungendo talvolta risultati lodevoli.
brossura Racconti, poesie e immagini di viaggio, finalisti del concorso nazionale di narrativa, poesia e fotografia "Fuori dal cassetto", giunto ormai alla quinta edizione. Gli autori, esploratori della parola, narrano di viaggi vicini e lontani, dentro se stessi, nella sezione poesia, e in un senso vivo, proprio e sicuro nella prosa e nella fotografia. Viaggi on the road in macchina e meditativi in treno, o distanze e distese aggredite a piedi, o, al contrario, in aereo. In mezzo alla natura fredda e crudele dell'Antartide, nei paesaggi urbani di Monaco di Baviera o in quelli umani di Mumbai e dell'Africa fino al Sudamerica grande e misterioso e all'Europa dell'est. Il volume "Viaggiando..." include questi e tanti altri viaggi nati dalla voglia di scrivere, di confrontarsi e di competere con stili di scrittura ed esperienze variegate in grado di coinvolgere ed emozionare il lettore.
br. I quattordici racconti che compongono il libro nascono dall'esperienza diretta dell'autore, che nel corso dei suoi viaggi di lavoro ha visitato oltre 60 paesi, entrando in contatto con culture diverse, personaggi fuori dal comune e situazioni del tutto particolari che hanno fornito il pretesto e la materia della scrittura. Ecco così la storia di un viaggio in Amazzonia in cerca di un giacimento d'oro in compagnia di un vecchio fascista; del pranzo improvvisato con un piccolo padre missionario di uno sperduto villaggio in Tanzania; dell'incontro con gli ultimi eredi delle truppe di Alessandro Magno in Pakistan, con un cavatore di marmo anarchico in Zimbabwe o con il capo del Fronte di Liberazione della Palestina in Yemen, o ancora la storia della grandezza del popolo Zulu attraverso l'esaltazione del valore dei nemici, ma anche un'appassionata notte d'amore nata da un guasto meccanico. "Viaggi, amori e utopie" attraverso i suoi racconti trascinerà il lettore in luoghi lontani ed eccezionali.
brossura
br. Deborah è una giovane libraia che lotta con tutte le sue forze contro un'inarrestabile crisi economica. Ha un potere speciale: riesce a entrare all'interno delle storie che legge, catturata per qualche secondo nel mondo creato dagli autori. La sua "permanenza" all'interno delle letture, però, sembra durare sempre più a lungo e Deborah ha paura di non riuscire più a uscirne. Divisa tra i problemi del negozio e del suo matrimonio, dovrà trovare la forza per risollevarsi e resistere.
ULDERICO TEGANI VIAGGI NEL MONDO SOMMERSO . , MONDADORI 1931, Copertina: cartonata, sporca. Legatura: artigianale. Dorso: scolorito, usurato con mancanze. Taglio: ingiallito, irregolare in modo lieve, sporco. Sguardi: con gore, ingialliti. Frontespizio: ingiallito, con gore. Pagine testo: ingiallite, brunite ai margini, con gore, Con segni di umidità. Margini delle pagine: ingialliti, con segni d'uso Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
ill., br. Mentre intreccia un paziente gioco di tessere liriche e narrative, Ferracuti scopre la sua regione, le Marche, come in un domino. Il racconto si inerpica da Ascoli Piceno e Fermo fino alla costiera, tra la vastità spaesata dei Monti Sibillini e i porticcioli di provincia, si confonde nella scia di un treno locale che sferraglia e nel mare silenzioso che abbraccia il vecchio faro di Pedaso, entra nelle case e nelle vite di artisti, scrittori, attori che hanno percorso e vissuto gli stessi paesaggi, da Paolo Volponi a Tullio Pericoli, si insinua nelle pieghe più crude dell'attualità, tra morti in fabbrica e sfruttamento delle ragazze dell'Est, per poi tuffarsi nell'infanzia incontaminata, quando ancora non esisteva filtro tra l'io e il mondo. "Quelli erano tempi di paura e di natura. Lontani, bellissimi."
br. Amante dell'avventura e della natura nelle sue opere, Stevenson fu un grande viaggiatore nella vita. Negli anni Settanta dell'Ottocento percorse la regione montuosa delle Cevenne, nel Sud della Francia, a dorso di un'asina, con un bagaglio leggero e un rudimentale sacco a pelo di sua ideazione, di cui era molto fiero. Questo racconto, scritto nel 1879, è il resoconto del viaggio in cui, sullo sfondo di villaggi animati da personaggi pittoreschi e di sentieri che serpeggiano fra boschi e montagne, l'autore si abbandona a riflessioni storiche sulle sanguinose lotte di religione che hanno interessato la regione e che gli ricordano quelle del suo Paese di origine. Ma la vera protagonista è l'asina Modestine, con la sua andatura lenta ma costante e il suo carattere mite, che stabilisce un affettuoso rapporto di vicinanza con il suo compagno di viaggio, dai primi e faticosi passi al triste momento del distacco. Un'affascinante avventura nella Francia di fine Ottocento e un'appassionante storia di amicizia tra un uomo e un'asina.
br. Nel settembre 1960 John Steinbeck affronta un viaggio attraverso gli Stati Uniti a bordo di un furgoncino chiamato Ronzinante in compagnia del barboncino Charles Le Chien, detto Charley. Lo scrittore ha sempre amato viaggiare e alle soglie dei sessant'anni sente che deve uscire di casa alla ricerca di ispirazione e di storie nuove per i suoi racconti e romanzi. Dalle piccole cittadine alle grandi metropoli fino ai paesaggi selvaggi, in questo libro ritroviamo lo sguardo maturo dello scrittore, e la sua curiosità e sensibilità per ogni aspetto della vita, umana e naturale. Un resoconto unico che offre uno spaccato dell'America degli anni sessanta, fatto di ritmi quotidiani, incontri con persone umili come un garagista o un negoziante, problemi vecchi e nuovi, come la questione razziale nelle periferie o l'inquinamento dei fiumi. Steinbeck rivela un acume unico nell'osservare la realtà dalla prospettiva degli umili e una vena lirica inconfondibile nel descrivere un'America che scopriamo pagina dopo pagina, chilometro dopo chilometro.
br. Hugo von Hofmannsthal fece del viaggio non solo un dato autobiografico, ma un'esperienza dal significato fondamentale per la sua vita e la sua arte. Attraversando la Grecia fino ad arrivare in Africa, in questi racconti lo scrittore austriaco interpreta il passaggio nelle terre esotiche d'Oriente non come la proiezione di un desiderio di scoperta o l'inseguimento di una curiosità, ma come un sogno a ritroso, una ricerca dell'anima più intima dell'umano. Con un linguaggio ricco di simbolismo, Hofmannsthal dipinge così veri e propri quadri di viaggio, ricchi di immagini evocative, densi di atmosfere sognanti.
brossura Otto racconti in giro per l'Italia, microstorie tra realtà e pura invenzione, la storia e le storie di tutti i giorni. Un universo di donne e uomini che rincorrono il loro destino, attese e speranze che si susseguono in maniera inarrestabile. E poi la casualità, l'incerta definizione di un percorso che a tratti s'interrompe e tutto sembra andare in frantumi. Don Vito, Filuccio, don Pepè, Rosetta Cri Cri, Assunta... Napoli, Roma, Modena, Torino e Pinerolo e altri luoghi che il lettore attento e curioso potrà riconoscere.
br. Protagonista del romanzo è un giovane tassista torinese, la cui routine quotidiana viene stravolta dal misterioso incontro con uno strano cliente. Ne nasce una sorta di esperimento esistenziale che, attraverso una discesa sempre più radicale dentro le ragioni della propria vita, lo condurrà ad esiti imprevedibili ed estremi.
brossura Storia e storie dell'hockey bolzanino, del calcio e del football americano davanti e dietro le quinte...
br. Via Ripetta: una delle strade più centrali di Roma, in quello che fu una sorta di triangolo d'oro fra piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza Venezia. Pensate che allora fosse tutto chiaro, a disposizione di chiunque? No, perché il civico 155 è difficile trovarlo, situato com'è al di là dell'Ara Pacis, oltre piazza Augusto imperatore, nel piccolo tratto che tutti pensano appartenga già a via della Scrofa: bisogna spiegarlo bene perfino a chi guida il taxi, se è proprio lì che si vuole andare. Un tratto fuori fuoco nello stradario, e quella che si racconta qui è la storia fuori fuoco degli anni fra il '68 e il '77, cominciati all'insegna dell'utopia libertaria - compresa l'idea che per la libertà valesse la pena di stare a pancia vuota e di vivere alla meglio in case che cadevano a pezzi - e sfociati nel terrorismo prima, e poi nel riflusso del disimpegno, della Milano da bere, dei manager rampanti. Una storia vista con lo sguardo di chi ha vissuto da vicino molte cose senza mai esserne del tutto al centro, e dunque con la possibilità di testimoniare, dolorosamente, una memoria non chiusa. Ricordi in prima persona di anni raccontati poco e non sempre correttamente: perché il terrorismo non fu come molti ritengono la conclusione logica di quanto il '68 aveva seminato, ma fu invece la sanzione drammatica della sconfitta di molte speranze, un lutto pungente per chi aveva creduto e si era speso per farle germinare.
br. Un «amarcord» ora divertente, ora ironico, ora struggente della vita quotidiana di un gruppo di ragazzi padovani negli anni che vanno dalla Seconda guerra mondiale ai primi scontri ideologici che culmineranno nella vittoria della Democrazia Cristiana, il 18 aprile del 1948. Di questo parla "Via Marghera 4 ter", libro scritto dall'ingegnere Angelo Gatto e incentrato sulle esperienze proprie e dei suoi amici, tutti abitanti nel quartiere Santa Croce di Padova. Il libro è scritto con stile asciutto e pacato, continuamente percorso da una sottile vena di ironia e di un velato rimpianto per gli anni della giovinezza segnati da avvenimenti - la guerra, i bombardamenti, la ricostruzione, le passioni politiche e le convenzioni sociali dell'epoca - che non tolsero mai a questa generazione, anche nella loro durezza e talvolta tragicità, la speranza e la fiducia per un avvenire migliore del cumulo di macerie che si erano lasciati alle spalle. Molte le esperienze vissute in prima persona da Gatto e dai suoi amici: la difficoltà quotidiana di vivere negli anni della guerra, la penuria dei beni di consumo, l'arte di arrangiarsi con poco, la paura dei bombardamenti e, nonostante tutto, la spensieratezza con cui si riusciva ad affrontare giorno dopo giorno, quella realtà...
br. Un «amarcord» ora divertente, ora ironico, ora struggente della vita quotidiana di un gruppo di ragazzi padovani negli anni che vanno dalla Seconda guerra mondiale ai primi scontri ideologici che culmineranno nella vittoria della Democrazia Cristiana, il 18 aprile del 1948. Di questo parla "Via Marghera 4 ter", libro scritto dall'ingegnere Angelo Gatto e incentrato sulle esperienze proprie e dei suoi amici, tutti abitanti nel quartiere Santa Croce di Padova. Il libro è scritto con stile asciutto e pacato, continuamente percorso da una sottile vena di ironia e di un velato rimpianto per gli anni della giovinezza segnati da avvenimenti - la guerra, i bombardamenti, la ricostruzione, le passioni politiche e le convenzioni sociali dell'epoca - che non tolsero mai a questa generazione, anche nella loro durezza e talvolta tragicità, la speranza e la fiducia per un avvenire migliore del cumulo di macerie che si erano lasciati alle spalle. Molte le esperienze vissute in prima persona da Gatto e dai suoi amici: la difficoltà quotidiana di vivere negli anni della guerra, la penuria dei beni di consumo, l'arte di arrangiarsi con poco, la paura dei bombardamenti e, nonostante tutto, la spensieratezza con cui si riusciva ad affrontare giorno dopo giorno, quella realtà...
brossura "Perdere la giovinezza è terribile, non per ciò che viene tolto, ma per qualcosa che viene dato. Non è la saggezza, né la serenità, né la lucidità, né la pace. È la consapevolezza che l'insieme si è dissolto", scrive Magda Szabó. Ed è questa lenta dissoluzione che racconta, incrociando i destini di tre famiglie di Budapest - i Biro, gli Held e gli Elekes - che, prima della guerra, abitano in case vicine in Via Katalin. Le ragazze Elekes, Iren e Blanka, ed Henriette Held sono follemente innamorate di Balint Biro, ma ognuna di loro sa che Balint è solo per Iren. Il paradiso in cui credono di vivere si trasforma in inferno quando gli Held vengono deportati e la loro figlia Henriette, inizialmente nascosta dai Biro, viene uccisa da un soldato. La tragedia è per i sopravvissuti il preambolo di una lunga deriva in cui sfilano tutti i demoni dell'Ungheria comunista del dopoguerra. Come affrontare la vita in tali tormenti?
br. Un romanzo che dipinge la vita di paese e la situazione sociale, culturale, e "motoristica" degli anni '50 e primi '60, vista attraverso la storia di una compagnia di ragazzi. La via Emilia, prevalentemente pianeggiante, aveva all'epoca una sola eccezione: il tratto che attraversa il comune di Arena Po, nell'Oltrepò pavese al confine con la provincia di Piacenza. Solo qui, sui quasi cinquecento chilometri di percorso pianeggiante, d'improvviso la strada si inabissava un paio di volte in due vallate strette e profonde, formando ripide salite. Un gruppo di ragazzini si sfidava a indovinare i camion in arrivo dal rumore che facevano nella vallata. Gli anni passano, i motori cambiano, come il lento incedere del tempo che trasforma tutte le cose. Anche i ragazzi cambiano, crescono, maturano. L'Adelina, che rilascia promesse d'innocenza, il Celestino che vive per una passione, altri che si struggono per gelosia, un prete che non aiuta per nulla i suoi fedeli, più puri di lui; amori giovanili, storie di paese che si intersecano nella trama originale di fatti realmente accaduti. Ma la loro compagnia sarà messa a dura prova da una serie incredibile di avvenimenti tragici.
br. "Via delle rose bianche" è la storia di Fiore, ragazza alla soglia dei trent'anni che vorrebbe fare l'editor e per questo inizia a farlo privatamente, aiutando chi ha una storia ma non sa esattamente come strutturare un libro. Si imbatte in un uomo molto più grande di lei - Guillaume - che vuole scrivere un romanzo ispirato alla sua vita. È un uomo diametralmente opposto a lei, che le farà cambiare visione della vita, o meglio le farà aprire gli occhi su ciò che ha veramente dentro. È la storia di sentimenti diversi, di legami particolari, di crescita. Ma è anche una storia che vorrebbe essere l'ordinario: due mondi opposti che si incontrano, si giustappongono, si mescolano e alla fine non sono poi così lontani. Fa da sfondo e da coprotagonista il mare e le sue proprietà benefiche per l'anima.