26 119 résultats
ril. A pieno diritto questo testo è da considerarsi un romanzo di formazione. Il percorso esistenziale di Davide dalla banalità di una dimensione quotidiana fatta di rinunce, di umiliazioni, di frustrazioni sino all'affrancamento, alla libertà e al pieno compimento dei suoi legittimi sogni e obiettivi è un modello nel quale molti di noi possono identificarsi, e in cui tanti giovani possono trovare un'ispirazione valida e molti insegnamenti positivi. La costruzione dell'identità adulta passa inevitabilmente dal percepirsi come differenti sia dai genitori, sia dal contesto, sia dal gruppo dei pari; questo costa dolore, lacrime che spesso vengono trattenute sul piano fisico ma che scavano in profondità solchi di dolore dentro l'anima. Con la fede in Dio, con il sano senso dei propri limiti e insieme con quel balzo del cuore che permette di gettarsi oltre gli ostacoli incontrati, in maniera onesta e consapevole, Davide arriva alla vittoria, all'auto-realizzazione, costruendosi una vita d'amore e di soddisfazioni professionali.
brossura Diego Mantovani ha quattordici anni e trascorre la sua vita tra i pochi vicoli che si diramano attorno a via Amendola nella cittadina di Settimo, alle porte di Torino. I suoi compagni di viaggio sono gli amici dei tempi dell'asilo: Paolone, non un semplice vicino di casa ma un vero e proprio fratello; Stefano, un ragazzo introverso e segnato da numerose sventure famigliari; e Cinzia, un'autentica mina vagante che travolge tutto ciò che la circonda. Le avventure di Diego ruotano attorno a un piccolo giardinetto, non lontano da casa, e all'antica torre medievale, storico simbolo della città e unica eredità lasciata da un castello signorile andato distrutto: essa rappresenta per Diego una fortissima ossessione. Lo spartiacque della sua vita è rappresentato dall'inizio del liceo: per la prima volta, si trova a dover affrontare un luogo sconosciuto, non così lontano da quelli a lui più cari ma distante anni luce dalla compagnia dei suoi più cari amici. Sui banchi del "Giordano Bruno" fa la conoscenza di Francesca, ragazza con cui entra subito in sintonia, e di Lele, personaggio estremamente particolare e indecifrabile. È con questi ultimi due che inizia a legarsi sempre di più, allontanandosi progressivamente dai suoi amici d'infanzia. Un ciclone di emozioni e di pensieri travolge Diego che, quasi per caso, trova sfogo in un diario: una routine quotidiana, decine e decine di pagine disordinate, scritte con una piccola matita che si porta sempre dietro, in cui riversa ansie e paure.
br. "Vi voglio bene lo stesso" è la narrazione-descrizione della personalità dell'autrice che ripercorre gli aneddoti più divertenti e importanti della sua vita e che ci fanno ridere e divertire. Ne scaturisce il ritratto di una ragazza di 38 anni che vorrebbe innamorarsi e trovare l'uomo della sua vita ma che prima di tutto vuole amare se stessa. Una ragazza che vuole girare il mondo e si realizza professionalmente ma al tempo stesso è alla ricerca di una stabilità emotiva che per il momento raggiunge grazie alla convivenza con due gatti pieni di personalità. Francesca si mette a nudo di fronte al lettore e quello che colpisce è che, tramite la comicità e la risata, riesce a sdrammatizzare le sue imperfezioni caratteriali e a non prendersi troppo sul serio. Francesca riesce sempre e comunque a perdonarsi!
br. Questo romanzo struggente racconta la storia di Pauline Dubuisson, condannata in Francia nel 1953, a 21 anni, per l'omicidio del giovane fidanzato. Pauline non ha mai avuto una vita facile, due genitori distanti, un grave lutto, un'esperienza traumatica durante la guerra. Proprio quando Pauline ha trovato l'amore e sembra aver superato gli orrori del passato, una rivelazione la spinge a uccidere l'uomo che pensava di amare. La sua colpevolezza di fronte alla giustizia non sembra dipendere solo dai fatti, ma da un atteggiamento orgoglioso e indipendente che questa giustizia borghese e limitata non riesce a spiegarsi. Nove anni dopo Pauline riceverà la grazia, ma lascerà la Francia per sempre, disperata per l'uscita di un film di grande successo con Brigitte Bardot che la dipinge come un mostro, colpevole non solo di aver ucciso il fidanzato ma di avere una personalità oscura e manipolatrice. A quel punto Pauline è una donna che cerca disperatamente l'occasione di rifarsi una vita in Marocco, ma i fantasmi del passato torneranno a visitarla.
br. Sally Pinner, una bellissima ragazza di umili origini e inesistente cultura, nonché assai poco padrona dell'arte del linguaggio, fa innamorare di sé tutti gli uomini che le posano gli occhi addosso. Fin da piccola gli ansiosi genitori la fanno vivere segregata nel retrobottega della loro drogheria, il modo migliore per tenerla lontana dai numerosi guai che la sua bellezza finisce immancabilmente per calamitare. Morta la madre, la diciassettenne Sally viene data in sposa a un giovane studioso di Cambridge, Jocelyn, destinato a una fulgida carriera scientifica, il quale organizza un precipitoso matrimonio onde avere la meglio sugli altri numerosi pretendenti. Ma tanta bellezza l'ha reso completamente cieco ai molti svantaggi che la mancanza di cultura, la completa acquiescenza e il carattere di Sally - anzi, la mancanza di carattere - presentano.
br. Anni cinquanta. Rinchiusa in una casa per anziani a seguito di un infarto che non le consente più di vivere da sola, Caroline Spencer, 76 anni, ex insegnante di matematica, scrive un diario per tenere attiva la mente. Ha vissuto come ha voluto, grandi viaggi estivi in Europa, in Inghilterra in particolare, dove ha incontrato un uomo sposato con cui ha intrattenuto una relazione trentennale, amici, discussioni. L'infarto le ha rubato l'indipendenza: dopo l'ospedale si era trasferita dal fratello John, sposato con una donna molto più giovane di lui e che Caroline non ha mai trattato bene. Non stupisce se dopo poco le trovano una casa di riposo e ce la portano. Questa è gestita dalla signora Hatfield e da sua figlia, che mescolano indifferenza e cattiveria nei confronti dei loro pazienti. Inizia così per Caro una vera discesa agli inferi, da cui cerca di sottrarsi scrivendo, ricordando fatti della vita e proprie caratteristiche personali, osservando ciò che capita attorno a lei, riflettendo sulla natura del potere dell'uomo sull'uomo. Ed è così che riusciamo a capire la natura di Caro, una donna, appunto, indomita, che pur di non sottostare alle continue umiliazioni e vessazioni da parte di Hatfield e figlia, decide di lottare fino alle estreme conseguenze.
brossura «Dunque ci troviamo di fronte a un romanzo-verità che ruota intorno al "prof. Valerio Giga, insegnante di Storia e Filosofia, sulla cinquantina... seduto in cattedra..." In ciascuno di noi pochi ricordi restano indelebili come quelli della scuola. A scuola cresciamo, cominciamo a conoscere noi stessi e gli altri, entriamo in contatto con la realtà e il mondo. I giorni trascorsi sui banchi di scuola, alle prese con compagni e insegnanti, tornano fuori nei ricordi. È la malinconia di un passato indimenticabile che ha forgiato una volta per sempre il nostro carattere». (Dalla prefazione di Sabino Caronia)
ill., br. "Veza Canetti. Autodafé di un amore" è una dichiarazione sulla memoria e la sua letteratura, sull'opera d'arte nel crogiolo dell'amore e della vita. Protagonisti sono due scrittori chiave per comprendere determinate dinamiche del XX secolo. Nel mezzo di questi sentieri interrotti si dipana la ricerca di un legame e la sua ars poetica: da un lato Venetiana Taubner-Calderon, più nota come Veza Canetti, prima moglie dello scrittore di lingua tedesca Elias Canetti; dall'altro lato proprio quest'ultimo, delineato dall'io narrante, quello di Veza. Questa opera, frutto di trent'anni di ricerche e itinerari europei, si caratterizza per una scansione narrativa rapsodica, dal ritmo magnetico, dalla trama intensa, pervasa da tonalità epiche, in cui i due protagonisti si confrontano e da cui spicca un quadro critico del pensiero dello stesso Elias Canetti...
br. Vette di Amore più che un libro è un viaggio nei ricordi di un artista, nelle sensazioni che ha provato in viaggio, con amici, negli amori. Un libro che narra di sentimenti, emozioni e pulsa di vitalità. Vette di Amore non è solo un libro ma la vita stessa di Sergio Segantin.
br. Pasquale, un giovane napoletano appena laureato in medicina, un giorno, al mare, incontra Anna e se ne innamora. Tutto lascia presagire che ci sia un sentimento forte tra i due, ma non è così: Anna lo tradisce con il ricco Fabio. Da quel momento, Pasquale crede di aver aperto gli occhi sulla crudele legge del denaro, cui tutti e tutto si sottomettono, anche l'amore. Un'ulteriore beffa del destino, il senso di vuoto che lo attanaglia lo lasciano in balìa della solitudine del suo animo. Una voce però lo guiderà, al prezzo di una monetina, e lo spingerà ad essere medico volontario in Africa. Le esperienze che farà, gli incontri che avrà e le vicende in cui si troverà coinvolto, gli faranno capire che se il denaro è la legge l'Amore è un ribelle.
brossura Pietro frequenta il penultimo anno di liceo ed è convinto di poter cambiare il mondo. È convinto che gli studenti e gli operai possano dare la spallata definitiva ad un sistema corrotto ed ipocrita incapace di rappresentare i veri bisogni del paese. Così si lascia coinvolgere dalla attività dei gruppi extraparlamentari di sinistra che sempre più lo guidano verso la lotta armata. Anche Chiara, sua sorella, sta cercando di capire cosa vuole fare della propria vita. Forse per questo si è iscritta a filosofia. Anche lei, suo malgrado, si trova coinvolta nella lotta studentesca dalla quale cerca di fuggire con tutta la sua forza cercando rifugio nell'amore. Ma il suo uomo nasconde un segreto... Seguito ideale di "Sotto l'olmo" questo romanzo ripercorre la storia di due degli anni più tragici per il nostro paese, il '77 e il '78, vissuti attraverso gli occhi dei due protagonisti appena ventenni per i quali amore e morte si intrecciano con le vicende storiche. Il racconto, infatti, mantiene fede ai fatti nei luoghi e nelle ore in cui sono accaduti, solo in parte piegandoli alle esigenze narrative. Anche i nomi di coloro che hanno dato la vita per in idea sono tutti volutamente autentici, nel rispetto della memoria di queste vittime della Storia.
br. Otto racconti brevi intervallati da corsivi a carattere autoriflessivo. Permeati da un'aura di quasi invincibile rassegnazione, gli otto protagonisti sono legati da un comune senso di distacco nei confronti delle proprie azioni. Ciascuno, tuttavia, ha un diverso modo di affrontare e rispondere a ciò che gli è intorno e ciò che gli è interno. I corsivi fungono da legante, forse. Forse è un ulteriore protagonista che cerca di leggersi nei racconti. In fondo ciò che si cerca quando si legge non è altro che se stessi. E così fa questo sovraprotagonista. Non potrebbe fare altrimenti.
brossura Tre donne che non si conoscono, ma che la vita unisce in maniera drammatica. Judy, dopo essere stata lasciata dal marito per una donna più giovane, è combattuta dal desiderio di occuparsi del figlio e quello di accettare un'offerta di lavoro. Barbara, anche lei legata a un matrimonio non riuscito, lavora faticosamente alla stesura del suo primo romanzo che si rivela un polpettone della peggior specie. Dede, infine, rinuncia ai propri interessi e ai propri spazi per appoggiare il marito nella sua scalata politica e sociale. Le tre donne si incontrano per caso alle terme di Itaro, in Italia, e stringono amicizia. Ma la parentesi di quiete è bruscamente interrotta da un telegramma che annuncia la morte per droga di uno dei loro figli.
ill., br. "Vestivamo alla pecorara" è un romanzo autobiografico in cui l'autore, Luigi Pietrolà, narra aneddoti del sottoproletariato urbano rispetto a vicende accadute tra gli anni Sessanta e Settanta ad Ariano Irpino; di cui se ne proferiva parola alla cantina, gestita dai suoi avi e poi dai suoi genitori, nella zona dei Tranesi. In questo luogo di passaggio si consumava il dramma umano, tra inquietudine e sarcasmo. In una riproposizione neorealista, ma all'arianese per conservarne memoria, viene data voce a numerosi personaggi autentici che hanno caratterizzato un'epoca. Il testo è corredato da foto.
ill., br. Dicembre 2008: un uomo muore in piena notte a bordo di una Mini Cooper sull'Aurelia, a pochi chilometri da Genova. Luglio 1972: a Beirut al tavolo da gioco di un casinò viene ucciso un trafficante d'armi e preziosi per mezzo di un potente veleno. Aprile 1979: una giovane bella ed elegante rimane coinvolta ad Amsterdam nell'omicidio di un gioielliere. Una misteriosa setta segreta pare tessere le fila di un giallo che finisce per sconfinare con il mondo della magia e delle leggende legate alle pietre preziose, unendo il passato ed il presente in un sapiente gioco d'incastri ricco di colpi di scena. Il terzo romanzo della serie che vede protagonisti Paola e Roberto con le ambientazioni tipiche della costa ligure da Portofino alle Cinque Terre.
brossura Mario Luigi Fontana "Giggi". La vita di Mario Luigi Fontana, le sue opere, i suoi sogni, la sua memoria. Vestirò di sole è il racconto della sua esperienza. Mio padre "Giggi".
(ca. 41 x 30 cm). 59 S. Original-Kartoneinband mit montiertem handschriftlichem Deckeltitelschildchen und Leinwandstreifen am Rücken. Einband leicht lichtverfärbt, sonst guter Zustand. Mit zahlreichen von der Künstlerin kommentierten Portraitabbildungen. Die hier vorliegende Arbeit ist während des Fotografiestudiums der Autorin und Fotografin an der FH Dortmund entstanden. Sabine Sauer arbeitete später als erfolgreiche Fotojournalistin und Kriegsreporterin in verschiedenen Ländern. (26. Mai 1959 in Essen geboren und starb am 9. Januar 2009 in Berlin. siehe auch Nachruf von Prof. Rolf Sachsse). Diese sehr persönliche Foto-Text-Publikation stammt aus ihren ersten Studienjahren und liegt in nur geringer Auflage vor.
63 S. Original Pappband mit Original Umschlag mit Deckeltitel. Einband leicht berieben, innen tadellos. Von der Künstlerin auf dem Vortitel handschriftlich signiert.
brossura Spartito in quattro racconti, "Vertigini" è un libro in cui domina il tema del viaggio: un errare che ha per protagonisti non solo il narratore nelle sue lunghe peregrinazioni fra Vienna, Venezia, Verona e i luoghi dell'infanzia nelle Alpi bavaresi, ma anche scrittori come Stendhal, Casanova e Kafka, ritratti durante i loro soggiorni in Italia. Stazioni ferroviarie e camere d'albergo, fughe di case e alberi dietro i finestrini di un treno, compagni di viaggio che paiono minacciose reincarnazioni di personaggi storici, estenuanti itinerari cittadini con lo zaino in spalla scandiscono questi percorsi nello spazio e nel tempo: percorsi interiori, alle radici della malinconia e del ricordo, cui solo la scrittura può restituire la vita.
br. Meddy Closer è in carcere, per aver cercato di uccidere suo fratello Sam. Qui conoscerà una dura realtà, tra carcerate che cercheranno di sottometterla e celle di isolamento. Ma c'è anche una nota positiva, la sua compagna di prigionia Frensis con la quale ha instaurato un grande rapporto di amicizia. Le due ragazze, ad un certo punto fuggiranno dal carcere, e durante la loro fuga, Meddy ritroverà la sua strada. Tra pericoli e passione, la sua storia sarà riscritta e non sarà mai più la stessa.
br. Larry Morgan è anziano quando racconta a ritroso la storia di lui e la moglie, l'angelica Sally, e dei Lang, la coppia che è stata loro amica per tutta la vita: Sid, affascinante e inetto, e Charity, vivace e prepotente. È lei ad accendere la doppia amicizia e a controllare gran parte di ciò che ne segue. Ricca e sicura di sé, li adotta nel suo clan e li domina. È dunque un'amicizia impari, quella che si dipana: Larry diventa famoso come scrittore, Sid invece non ha successo, Sally deve affrontare seri problemi di salute, e Charity, instancabile nell'amore, nella generosità e nella forza di volontà, riesce a dominare tutti quanti fino alla fine, escogitando un disegno che va al di là della sua stessa morte.
br. Cosa spinge il flusso migratorio? La risposta sembra essere univoca: la ricerca di migliori condizioni di vita. Verso nuovi orizzonti. Verso nuove speranze. Verso un nuovo sole.
br. È ormai calata la sera quando Napoleone apprende che giungerà in vista di Sant'Elena all'alba. L'imperatore si ritira presto sulla Northumberland, quel sabato 14 ottobre 1815. Da più di due mesi è in navigazione sulla fregata inglese. Che cosa mediti alla fine del viaggio e forse dell'avventura della sua vita, nessuno potrebbe saperlo, mentre cigola la porta della cabina, non per un colpo di vento. Chi è mai la bella clandestina entrata? È davvero l'Eugénie, l'eroina del suo romanzo giovanile rimasto nel cassetto? Dopo la donna, nel dormiveglia compaiono la madre e alcune inquietanti presenze protagoniste degli eventi della sua vita dalla Rivoluzione alla battaglia di Waterloo. In Europa intanto si diffondono reazioni contrastanti. A San Pietroburgo lo zar Alessandro comincia a prevederne imbarazzanti rivelazioni. Pio VII accoglie a Roma i congiunti rifiutati dalle dinastie che avevano sollecitato l'onore d'imparentarsi coll'imperatore. A Vienna la moglie Maria Luisa, in procinto di recarsi a governare Parma, si concede al generale Neipperg. Il governatore designato di Sant'Elena a Londra riceve segrete istruzioni. Sulla Northumberland a poche ore dalla meta tutti dormono. La sola Eugénie veglia, custode del sonno di Napoleone: "dormi, sogna, riposa, ma sogna con la stessa potenza con cui hai combattuto, e non arriveremo mai a Sant'Elena." E scrive sul diario di bordo il diverso corso che Napoleone immagina ancora d'imprimere alla Storia, mentre la nave sembra sparire in un folto banco di nebbia. Il viaggio infinito sulla nave del grande prigioniero, con le sue fughe in avanti e indietro, si eleva così a simbolo di quella sognata reinvenzione dell'esistenza, tentata di visitare altre vite possibili, che in vista della fine si annida forse in ogni anima umana.
(Codice SW/0019) In 16º (19,5 cm) XVI-313 pp. Prima edizione. Quindici anni di interventi e dibattiti parlamentari. Completo di scheda bibliografica. Brossura editoriale, sovraccoperta. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA