9 943 résultats
Louvain, Institut Supérieur de Philosophie 1964, pp.69-107 extrait de "Revue philosophique de Louvain" Tome 62
br. La nascita del PCd'I con la scissione di Livorno non è un problema che riguarda solo comunisti o socialisti, né soltanto gli storici. È un passaggio cruciale di storia politica nazionale, fra dopoguerra interno e internazionale, Rivoluzione d'Ottobre, scissione del socialismo, crisi del liberalismo, avvento del fascismo. Gramsci c'entra molto con tutto ciò. Perché coglie subito il vizio di fondo della scissione comunista, ma anche l'inconsistenza dell'unità fra riformisti e massimalisti che vinse il congresso. Nell'ottobre 1922 ci sarebbe stata l'altra scissione di Turati e Matteotti. Ottobre 1922, al tempo della marcia su Roma. Appunto crisi della sinistra nella crisi nazionale. Questo libro esce intenzionalmente un anno dopo il Centenario del Congresso di Livorno. Tiene conto di tutti i testi e i contributi pubblicati in quell'occasione, ma li ricomprende in una lettura integrale, fatta di testimonianze e di storiografia, che è anche occasione di una riconsiderazione politica.
Boud & Gay, 1948 - In-12 - Broché - 304 pages - Propre
Good clean copy, pages bright and tight. Used
8vo, br, ed. 388pp. This book presents a comprehensive analysis of the political thought of Joseph Stalin. Making full use of the documentation that has recently become available, including Stalin's private library with his handwritten margin notes, the book provides many insights on Stalin, and also on western and Russian Marxist intellectual traditions. Overall, the book argues that Stalin's political thought is not primarily indebted to the Russian autocratic tradition, but belongs to a tradition of revolutionary patriotism that stretches back through revolutionary Marxism to Jacobin thought in the French Revolution. It makes interesting comparisons between Stalin, Lenin, Bukharin and Trotsky, and explains a great deal about the mindset of those brought up in the Stalinist era, and about the era's many key problems, including the industrial revolution from above, socialist cultural policy, Soviet treatment of nationalities, pre-war and Cold War foreign policy, and the purges.
Bruxelles, Office du Livre s.d. [1950's], 197pp., br.orig., bel état
8vo, 355 pages. The Russian writer Lydia Ginzburg (1902-90) is best known for her Notes from the Leningrad Blockade and for influential critical studies, such as On Psychological Prose, investigating the problem of literary character in French and Russian novels and memoirs. Yet she viewed her most vital work to be the extensive prose fragments, composed for the desk drawer, in which she analyzed herself and other members of the Russian intelligentsia through seven traumatic decades of Soviet history. In this book, the first full-length English-language study of the writer, Emily Van Buskirk presents Ginzburg as a figure of previously unrecognized innovation and importance in the literary landscape of the twentieth century. Based on a decade's work in Ginzburg's archives, the book discusses previously unknown manuscripts and uncovers a wealth of new information about the author's life, focusing on Ginzburg's quest for a new kind of writing adequate to her times. She writes of universal experiences--frustrated love, professional failures, remorse, aging--and explores the modern fragmentation of identity in the context of war, terror, and an oppressive state. Searching for a new concept of the self, and deeming the psychological novel (a beloved academic specialty) inadequate to express this concept, Ginzburg turned to fragmentary narratives that blur the lines between history, autobiography, and fiction. This full account of Ginzburg's writing career in many genres and emotional registers enables us not only to rethink the experience of Soviet intellectuals, but to arrive at a new understanding of writing and witnessing during a horrific century.
bross. edit. ill.
(Codice TU/1031) In 8° 275 pp. Prima edizione. Illustrato con numerose foto su tavole fuori testo. In fine elenco nominativo deglii attivisti e dirigenti PCI nei comuni di Terni, della Centrale umbra e della Valnerina. Brossura editoriale, lieve usura agli angoli. Ottimo stato complessivo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
24823 VALPREDA PIETRO POESIE DAL CARCERE Prefazione di Adele Cambria. ROMA, NAPOLEONE 1972 , In-16 - bross. ill. - pp. 128 - ottimo
bross. edit., abrasioni in cop.
8vo ,pg.288. Raccolta di interviste ad operai. italian working class in the fifties interviews.
br. In questo libro la protagonista è una sinistra più aggettivo qualificativo che soggetto. L'autore immagina le pagine come una piccola cassetta degli attrezzi, una bussola per orientarsi nel mare in burrasca di questo terremotato presente, uno strumento per interrogarsi sul livello di deprivazione emotiva che la nostra società ha raggiunto. Sulle dimensioni del deserto interiore che ci circonda. Il genere dell'opera è un saggio di analisi politica e di controinformazione. Lo spazio e il tempo dell'azione sono incentrati all'attualità del nostro paese, ma si dilatano a livello temporale dalla Rivoluzione Francese, al Socialismo del 21° Secolo che caratterizza i paesi dell'ALBA e spazia dall'Europa all'America Latina con frequenti incursioni nel medioriente, nel mondo arabo e nelle altre zone calde di cui quotidianamente ci parla la cronaca geopolitica. I suoi capitoli rappresentano una foto di gruppo dissacrante e irriverente di una fetta consistente del nuovo potere italiano. Questo libro parla della sinistra e lo fa senza peli sulla lingua, ne narra i ripetuti tradimenti, la viltà, il sistematico opportunismo dei suoi dirigenti ed autoproclamati leader. Dunque la peculiarità di questo saggio è che la sinistra diviene al tempo stesso la protagonista e l'antagonista di se stessa. Lo stile è asciutto ma evocativo. Il tempo verbale al presente, con alcuni salti temporali nel passato prossimo e remoto, aiuta l'autore a raccontare gli eventi in modo lineare e con una struttura colloquiale, senza ricercatezze superflue. La narrazione è immediata e il linguaggio diretto e comunicativo.
100pp., geïll. omslag (licht verkleurd), 23cm., enkel sporadische roestvlekjes, goed, G103147
8°, 23 cm, pp. 135, brossura editoriale con risvolti, titolo al piatto e dorso, manca la sovracoperta, esemplare molto buono
(Codice SO/2977) In 8° (21 cm) 638 pp. Brossura originale, ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
16mo, br. ed. nuova edizione riveduta e aggiornata Piccola Biblioteca pp. XXIX + 428
tela edit. con titoli oro al piatto e al dorso, rottura alla cerniera interna, macchie e tracce d'uso in cop., brunitura della carta - 19 illustrazioni in b.n. fuori testo in parte inedite
Valerio Romitelli L'enigma dell'Ottobre '17. Perchè ripensare la "rivoluzione russa". Napoli, Cronopio 2017 italian, 156 BTT113Brossura editoriale, volume in buone condizioni, segni di usura causati dal fattore tempo sulla copertina, interno in ottimo stato, legatura salda156 pagine circaCopertina come da foto
(Codice NN/0181) In 16° 320 pp. Edizione originale. Brossura editoriale, con strappetti, abrasione al dorso, carta fragile brunita. Testo valido e completo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Ottimo stato.
Ottimo stato.
Cm.13x22, pp. XXVI 241 (39, brossura editorialeillustrata con alette. Ottimo pari alnuovo.