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8°, 20 cm, pp. 234, 14 tavole fuori testo, brossura editoriale illustrata, titolo al piatto e dorso, esemplare come nuovo
<p>21 cm, cartoncino editoriale illustrato; p. 211, numeropse foto in b/n nel testo. Buon esemplare</p>
In-8°, pp. 234 con 16 tavole illustrate f.t. Bross. edit. illustrata. Tracce del tempo e d'uso sui piatti.
Milano, Mondadori, 1987, 8vo brossura con copertina illustrata a colori, pp. 318 con 16 tavole fotografiche fuori testo (Ingrandimenti).
Milano, Mondadori, 1985, 8vo brossura con copertina illustrata, pp. 234 con 16 tavole fotografiche fuori testo (Ingrandimenti).
br. Chi è stato in realtà Enrico Berlinguer, il segretario più amato (ma anche contestato e travisato) del Pci? A trent'anni dalla sua morte drammatica e in un mondo radicalmente cambiato, Chiara Valentini ne ricostruisce la storia politica e umana. Dall'infanzia ferita da un dramma familiare a un'adolescenza ribelle, all'incontro con i comunisti e con Togliatti, si snodano la vita e la carriera di questo politico diverso. La sua è la vicenda di un uomo che ha voluto sfidare le rigidità di un mondo diviso in blocchi con la passione del rischio con cui affrontava le tempeste di mare nella sua Sardegna. Dopo il colpo di stato polacco, aveva tagliato i ponti con l'Urss in modo definitivo. Aveva osato progettare il comunismo nella democrazia, un'ipotesi intollerabile sia a Mosca sia a Washington. Aveva cercato di cambiare l'Italia con il compromesso storico, e forse ci sarebbe riuscito senza il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro. Aveva dimostrato di avere la vista lunga indicando nella questione morale e nella degenerazione dei partiti "ridotti a macchine di potere e di clientela" il problema più drammatico dell'Italia. Se lo "strano comunista", come lo definiva la stampa Usa, non fosse morto troppo presto, forse anche la storia della sinistra e dell'Italia sarebbe stata diversa. Postfazione di Paolo Spriano.
"The story of the revolution to come through communism as it was yesterday, as it is today, and as it will be tomorrow.... Fiction based on historical facts of Communist methods and techniques and knowledge of the secret powers operating in the background to create revolutionary situations with a view to overthrowing organized governments of the world." - from title page. Above-average but not excessive wear. Light pencil markings to margins of early pages. Binding intact. A worthy copy. Most notable for its reference to the use of water fluoridation as a means of 'vitiating the populace' in 'regions of the country where resistance was most apt to develop". Book
Ottimo stato.
(Codice SO/0386) In 16° 252 pp. Prima edizione. Timbrini "A.M.I." Brossura originale. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
français In-8 de 317 pp.; broché de l'éditeur. Choix de textes. Préfaces de Jacques Duclos, Marcel Cachin et Maurice Thorez. Contribution à l'histoire du Parti communiste français.
12mo. 255 pages. In Finnish. SUBJECT (S) : Finnish language; Socialism. OCLC lists three copies worldwide(Oregon Historical Society, Minnesota Historical Society, Helsinki Univ. ) . Good condition, with some marks and wear. (FIN-1-2) xxx
12mo. 255 pages. In Finnish. SUBJECT (S) : Finnish language; Socialism. OCLC lists three copies worldwide(Oregon Historical Society, Minnesota Historical Society, Helsinki Univ. ) . Fair condition, with various marks and damage, but complete and readable. (FIN-1-54) xxx
8°, pp.381 (3), br. ed. Dedica ms. all'occh. Parte Ila nozione comunista dell'etica - Parte II: Il contenuto - Parte III: Valutazione critica dell'etica comunista.
Roma, Città Nuova, 1966, 8vo br. pp. 381
bross. edit. ill. con bandelle, usura ai bordi, piccola rottura al dorso
16 cm, rilegatura in plastica con titoli in rilievo al piatto; pp. 236, numerose ill. in nero e a colori nel testo
br. Questo libro parte dal dibattito sull'idea di comunismo e si interroga sull'esistenza dentro la tradizione marxista del Novecento di un paradigma del comunismo che risponda alle esigenze emerse da questo dibattito evitandone i limiti, primo tra tutti quello della fine del marxismo. Questo paradigma è individuato nel marxismo occidentale degli anni Venti e nella sua ripresa nel pensiero degli anni Sessanta. Esso viene poi messo a confronto col pensiero post-strutturalista su due problemi cruciali per un rinnovamento della teoria critica: la teoria della reificazione e l'ampliamento della strumentazione analitica del marxismo. Ne nasce una concezione del comunismo come progetto di liberazione dell'individuo e di un diverso modo di vivere basato su un marxismo inteso come antropologia e capace di rispondere alle sfide delle teorie della postmodernità.
Mm 115x195 Collana "Einaudi contemporanea". Volume nella sua brossura originale, xiii + 252 pagine. Opera in ottime condizioni, presenta un' etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 8° br. pp. 212, ben tenuto
br. La storia della Repubblica italiana è stata per lungo tempo la storia dei partiti che l'hanno fondata e, in particolare, di due grandi forze popolari: il Partito comunista italiano e la Democrazia cristiana. Il nostro sistema politico non era infatti basato, come si sente spesso dire oggi, sulla contrapposizione destra-sinistra, ma su una doppia legittimazione: l'antifascismo, che definiva l'area democratica, e l'anticomunismo, fattore imprescindibile per governare in tempi di Guerra fredda, assegnando alla Penisola una posizione del tutto particolare nel panorama europeo. Uniti dalla Carta costituzionale ma divisi dagli schieramenti internazionali di riferimento, il Pci e la Dc appaiono caratterizzati, nell'analisi del maggiore storico del marxismo italiano, da un intreccio di divergenze ideologiche insuperabili e di generosi tentativi di convergenza. In un mondo in progressiva distensione, questi ultimi apparivano destinati al successo e, invece, franarono cozzando contro resistenze tali da compromettere la stessa tenuta democratica del paese. Ma se negli anni settanta il superamento della «democrazia bloccata» fallì ciò accadde anche per l'incapacità delle stesse organizzazioni politiche e dei loro leader di comprendere che il mondo del dopoguerra stava volgendo al termine. Analizzando i rapporti tra democristiani e comunisti dalla Liberazione alla morte di Moro, in questa ricca disamina di trent'anni di storia italiana Giuseppe Vacca restituisce al lettore un affresco complesso e vivo di una grande stagione nazionale, e offre una chiave di lettura autorevole per comprendere le origini del nostro lungo declino.
Bari, De Donato, 1973, in-16, br., pp. 476.
N. PAG.240 BROSSURA - BUONO
N.PAG.113 BROSSURA -BUONO( NEL TESTO SONO PRESENTI SOTTOLINEATURE DA PAG.7 A PAG.55 )