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A selection of more than forty articles, with illustrations, taken from the first five years of "The Magazine of History". Blue board covers with blue cloth spine, gilt title on spine. 398 pages. Edge of cover bruised at base of spine. Dust jacket price clipped and worn at edges, top/base of spine, and with some small tears
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 258, 14 p. Turkish Edition of Löwy's 'On changing the world: Essays in Marxist political philosophy, from Karl Marx to Walter Benjamin'. Dünyayi degistirmek üzere. Karl Marx'tan Walter Benjamin'e siyaset felsefesi denemeleri. [= On changing the world: Essays in Marxist political philosophy, from Karl Marx to Walter Benjamin]. Translated by Yavuz Alogan.
CORRADO BERTANI EDUARD GANS E LA CULTURA DEL SUO TEMPO GUIDA 2004 380 pp. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. Tra i seguaci di Hegel a Berlino Eduard Gans (1797-1839) è oggi il più conosciuto, e negli ultimi anni gli studi a lui dedicati si sono moltiplicati. Tuttavia, mancava ancora una ricostruzione organica del suo pensiero, che andasse oltre l'esame di singoli argomenti o degli spunti polemici così frequenti nei suoi scritti. È quanto si propone questo libro. L’evoluzione di Gans vi viene seguita in tutto il suo corso, a partire dalla sua formazione giuridica, a Göttingen e Heidelberg, fino all’adesione alla filosofia hegeliana e all’esecuzione di progetti scientifici personali. Particolare rilievo è dato alla proposta gansiana di una competa revisione della struttura della scienza del diritto. Emergono così alcuni tratti originali rispetto a Hegel, m anche un’insospettata trama sistematica. Sono inoltre analizzate, per la prima volta, le opere principali di Gans, che rivelano, in campi diversi – dalla storiografia al diritto civile, alla legislazione – l’intenzione di proporre ai giuristi del tempo un programma scientifico preciso, fondato sull’alleanza tra filosofia e giurisprudenza. Completa il volume una descrizione introduttiva dell’ordinamento giuridico nella Prussia dell’età delle riforme e un’esposizione delle principali tendenze della scienza e della filosofia del diritto nel ‘Vormärz’. I problemi affrontati da Gans e le risposte da lui offerte vengono così inseriti nel contesto storico e culturale da cui traggono il loro significato Corrado Bertani svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università di Torino, dove ha conseguito il dottorato con una tesi su Eduard Gans che è alla base di questo volume. Si occupa principalmente di storia della filosofia del diritto, con particolare riguardo al pensiero tedesco tra Kant e la scuola hegeliana. Di recente ha curato, con M. A. Pranteda, il volume ‘Kant e il conflitto delle facoltà. Ermeneutica, progresso storico, medicina’ (Bologna 2003). Parole e frasi comuni astratto Beitràge Berlin BRAUN Carl Gottlieb civile Civilrechts Code Napoléon Codice concetto conoscenza contenuto critica cultura diritto di successione naturale diritto positivo disciplina dottrina Eduard Gans empirica Erbrecht Feuerbach Fichte wissenschaftliche Kritik filosofia del diritto filosofica Frankfurt Friedrich g.w.F. HEgEL gansiana Germania Gesetzgebung giurisprudenza giuristi giusnaturalismo Gòschen Grundlinien der Philosophie hegeliana Heidelberg Hugo Philosophie intellettuale Introduzione Jahrbiicher wissenschaftliche Kant Karl Landrecht legge legislazione Montesquieu Naturrecht pensiero Philosophie der Geschichte des Rechts politica popolo pratica Prefazione preufiische Preufiischen principio Prussia Puchta realtà recensione Rechts im Mittelalter Rechtswissenschaft romanistica ròmischen Rechts savigniana Savigny Schelling Schriften scientifica scienza giuridica scuola storica senso sistema storia universale storiografia Studium und System Svarez sviluppo System des ròmischen tedesca teorica trad Uber Vorlesungen Vormàrz Witte Soggetti: Cultura, Filosofia, Idealismo tedesco, Ottocento, Schelling, Holderlin, Marxismo, Dialettica, Storia, Fichte, Hegel, Legislazione, Diritto civile, Giurisprudenza, Germania, Codice napoleonico, Giuristi tedeschi, Scienze giuridiche, Storiografia, Intellettuali, Bibliografia, Opere generali, Critica gansiana, Hans Georg Reissner, Schroder, Berlino, Ambiente ebraico berlinese, Ebrei, Dibattiti, Edoardo Salvetti, Manfred Riedel, Braun, Goethe, Heine, Giurisprudenza, Dogmatica, Savigny, Thibaut, Diritto romano, Diritto privato, Geschichte, Digesto, Germania, Vormarz, Scienza giuridica tedesca, Studi culturali, Riferimento, Libri Vintage Fuori catalogo, Biografie, Erbrecht, Civilrechts, Politica, Possesso, Legislazione, Lezioni, Corsi, Trascrizioni, Lettere, Witte, Wolff, Michelet, Raumer, Niebuhr, Henning, Hugo, Kant, Feuerbach, Altenstein, Culture, Philosophy, German Idealism, Nineteenth Century, Marxism, Dialectics, History, Legislation, Civil Law, Jurisprudence, Germany, Napoleonic Code, German Jurists, Legal Sciences, Historiography, Intellectuals, Bibliography, General Works, Gansian Criticism, Berlin, Berlin Jewish environment, Jews, Debates, Law, Dogmatics, Roman law, Private law, Germany, German legal science, Cultural studies, Reference, Out of print books, Biographies, Civilizations, Politics, Possession, Legislation, Lessons, Courses, Transcripts, Letters, Jewish culture
LIGUORI 2010, VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Il lavoro ricostruisce le prime tappe della fondazione gnoseologica dell'etica in Dilthey, analizzata nei suoi aspetti sistematici e storico-genetici e inquadrata nel contesto della filosofia classica tedesca dei primi decenni dell'Ottocento, dove cruciale diventa l'assimilazione e la critica della lezione tanto del criticismo kantiano quanto delle filosofie empiristiche e postidealistiche. Esso vuole porre al centro dell'attenzione il nesso inscindibile intorno al quale si concentra la riflessione etico-antropologica diltheyana, ovvero il nesso storia-etica.
LIGUORI 1979 130 PP. FONDO DI MAGAZZINO: ANCORA PARZIALMENTE IMBALLATO NEL CELLOPHANE EDITORIALE
A CURA DI PIERANGELO SCHIERA BIBLIOPOLIS NAPOLI 2005. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, PERFETTO, MAI SFOGLIATO.
Ottimo stato.
Intonso Ottimo stato.
Ottimo stato.
br. Il volume raccoglie alcuni tra i più importanti contributi di Hans-Georg Backhaus, l'iniziatore della corrente teorica che nel mondo tedesco è conosciuta come Neue Marx-Lektüre. Partendo da una prospettiva teorica che affonda le proprie radici nella Scuola di Francoforte - in particolare nell'approccio critico di Adorno - Backhaus sviluppa una rilettura complessiva della critica dell'economia politica marxiana a partire dalla dialettica della forma di valore. Il procedimento argomentativo si sviluppa attraverso una comprensione stratigrafica dell'opera marxiana che l'autore presenta attraverso gli interrogativi a cui la tradizione marxista e la teoria economica l'hanno sottoposta. Alla esposizione e alla comprensione critica dell'opera marxiana, l'autore affianca una prospettiva ricostruttiva nella quale, spesso argomentando Marx contro Marx, la critica dell'economia diviene il principio fondante della teoria critica della società. Il volume è arricchito da una lunga introduzione dell'autore sugli inizi della Neue Marx-Lektüre e da un saggio critico dei curatori in cui l'opera di Backhaus è analizzata e contestualizzata all'interno del dibattito sulla teoria marxiana del valore.
br. «Nessun pensatore dell'Ottocento ha avuto un'influenza così diretta, meditata e profonda sull'umanità quanto quella esercitata da Karl Marx ». L'incipit di questo libro ha la cadenza perentoria del dato acquisito, eppure registra un paradosso: Marx non possedeva né «le qualità che fanno un grande capo» (come Herzen), né la «meravigliosa eloquenza » di Bakunin, né un qualsivoglia tratto che suscitasse l'«intensa, quasi religiosa venerazione dei discepoli» (come Kossuth o Mazzini). Muovendo da questo enigma, Berlin ripercorre magistralmente gli eventi "esterni" della biografia di Marx e gli aspetti salienti della sua formazione intellettuale (la mediazione tra l'empirismo scientifico dei francesi e lo storicismo metafisico dei tedeschi; il peso decisivo della «critica della religione»; la passione divorante per la letteratura). E ci fa via via scoprire come Marx, «pensatore dogmatico e pedante», interessato più alle teorie che agli uomini, sia tuttavia riuscito a cogliere lucidamente gli effetti dell'economia e dell'ideologia sulla società, inquadrandoli in una serie di prognosi di impressionante esattezza, a partire da quella sull'influenza decisiva dei mutamenti tecnologici e del capitale finanziario. Quello di Berlin è dunque un Marx opportunamente depurato da ogni presunta ortodossia - aderente al suo celebre autoritratto: «Solo una cosa posso dire, e cioè che non sono, in nessun modo, marxista!».
br. La filosofia non esaurisce il discorso di Marx ma nulla della sua impresa critica si può comprendere senza rintracciarne i presupposti filosofici. Si tratta di partire da qui, per poi inseguire gli sviluppi del suo pensiero nelle teorie di interpreti e continuatori. A meno di ritenere che di Marx non valga più la pena di occuparsi: che egli sia ormai un «cane morto», oltre che il responsabile di rivoluzioni sanguinose e vane. Eppure di Marx e del suo sogno non ci si libera facilmente. È più probabile che, accantonando la polemica, si debba riconoscere che siamo tutti suoi figli: che, a duecento anni dalla sua nascita, parliamo una lingua da lui plasmata e pensiamo con idee nate lungo il suo percorso intellettuale. È probabile che ci si debba finalmente rassegnare al fatto che «non possiami non dirci marxisti». «Questo libro non vuole essere un esercizio di pietas nei confronti di una figura un tempo osannata e oggi piuttosto ridimensionata. Il nostro intento è studiare Marx come filosofo: i temi che la sua filosofia discute; le fonti che la ispirano; le prospettive che essa schiude. Parrebbe un gesto massimamente inattuale: per l'inattualità di Marx nel tempo della globalizzazione capitalistica; per l'inattualità della filosofia, quale Marx la intendeva: non erudizione né intrattenimento, ma critica dell'esperienza storica: genealogia del mondo umano e teoria della prassi trasformatrice. Marx: il critico dell'economia politica; lo scienziato dei modi di produzione; l'attento osservatore degli accadimenti contemporanei; l'infaticabile costruttore di organizzazioni operaie - questo Marx era interessato in primo luogo a riflettere sulla storia, nel convincimento che essa abbia una virtuale coerenza e un'immanente finalità. Di questa idea il libro ricostruisce fonti e sviluppi. Per capire in che misura, a duecento anni dalla nascita, Marx sia ancora parte integrante della nostra comune filosofìa spontanea».
Folio 224p., illus. Hardcover Very good condition tattered d.j. fair
LIGUORI 1983 273 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
LIBRERIA SCIENTIFICA EDITRICE 1952 172 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME ED ECCELLENTI CONDIZIONI.
EDITORI RIUNITI 1961 DUE TAGLI ALL'ACETATO DELLA SOVRACCOPERTA, PICCOLA MANCANZA AL DORSO INFERIORE, SEMPRE DELLA PELLICOLA, FIRMA DI APPARTENENZA IN ANTIPORTA. ESEMPLARE QUANTO AL RESTO PERFETTO.
a cura di Aldo Masullo Guida 1985 243 pp. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Per il giovane Hegel «cullarsi in una tetraggine, breve o lunga quanto la vita» appariva condizione naturale per chi si trovava a viverla, perché adeguata alla natura della sua epoca. In questa direzione, di una storia sociale dei sentimenti, Lepenies non pretende di «decidere» ’’che cosa’’ sia la malinconia, ma di capirne il ’’come’’, di mettere cioè in luce in quale tessuto di rapporti sociali storicamente dati un individuo ’’si dica’’ malinconico, o lo sia detto da altri, e quali significati ciò abbia per lui e per gli altri, ossia risultati legittimato nel commercio sociale. La malinconia, o meglio la sua linguistica declinazione, diventa così, nel disegno del libro, fenomeno stanco della società borghese, trasfigurazione ideale di rapporti sociali reali vissuti da una classe culturalmente forte. Wolf Lepenies, nato nel 1941, è professore presso l’Istituto di Sociologia della «Università Libera» di Berlino. L’ambito fortemente determinato dei suoi interessi è segnalato dai titoli dei suoi lavori più rilevanti, come ’Kritik der Anthropologie’, in collaborazione con H. Nolte (München 1917), e ‘Soziologische Anthropologie’ (München 1971). Parole e frasi comuni Adorno affetti annoia anomia antropologica appare aristocratica ARNOLD Arnold Gehlen azione buffone di corte caratteristica categorie chiaramente CLAESSENS comportamento recessivo concezione della malinconia connessione considerazione critica cultura dandy decisivo dell'uomo dell'utopia descritto descrizione determinato differenza diviene Einsamkeit Elias esempio esso fenomeno Fichte filosofia forme di comportamento Frankfurt am Main Gehlen inibizione dell'azione interiore istituzioni Kant Kierkegaard l'uomo l'utopia lavoro legittimazione letteratura linconia Literatur Luigi XIV luogo M.me Maine de Biran malattia malin malinconia borghese Marcel Proust Melancholie mente Merton nasce natura Neuwied nobiltà Norbert Elias Paris parla pensiero utopistico perdita del mondo pianificata possibilità possono potere problema problematica progetto proibizione della malinconia proprio Proust psicologia rapporto rappresenta rassegnazione realtà ricerca riguardo rimane Robert Burton Rochefoucauld Sabbatai salotto Schelling secolo sindrome singolo sistema d'ordine situazione sociale società sociologica solitudine spazio Susan Sontag sviluppo tedesca TELLENBACH tendenza tentativo teoria THEODOR W tristezza Utopia Vatel
1 Vol. In-8 p. tela, tit. oro su tass. al dorso pag. XVI-330 PROG 4723 CATT_ATT 57
23 S. 4°. Geheftet. OU. Lim. Auflage von 600 Expl.
EDIZIONI BETA SALERNO 1974 A CURA DI ROBERTO MAZZETTI 258 PP. FONDO DI MAGAZZINO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO.
In 8°, br. edit., pp. 430, 4 tavv. f.t. In fine, Indice dei nomi. Prima traduz. italiana.
LA CITTà DEL SOLE 2001 378 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO, PARI AL NUOVO.
GUIDA 2007 421 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PERFETTO E INTONSO. I saggi raccolti in L'uomo e le macchine rappresentano il tentativo di recuperare la dimensione umana delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee ma lungo la storia delle civiltà e fino alla preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia. In questo modo, anche i processi umani vengono rivisitati attraverso una chiave automatica e meccanica, in una riduzione dell'umano all'automatico. «Se è vero che in generale il fenomeno della macchina oggettiva sempre anche categorie proprie dell’autocomprensione umana, questo rispecchiamento, nell’ambito della modernità, diviene principio di un radicale autofraintendimento dell’uomo, che da luogo dei fini delle macchine, diviene egli stesso semplicemente una dinamica per niente finalizzata o finalizzata eteronomamente. L’autocomprensione macchinale dell’uomo, in altri termini, comporta l’alienazione degli scopi, ossia è immediatamente riduzione dell’umano all’automatico nell’accezione negativa del termine, una riduzione che non può rendere conto del senso, della volontà e della ragione, se non riducendoli a perturbabilità, condizionamento e conformazione determinata del meccanismo. E questo sviluppo, che culmina con l’affermazione in linea di principio e in linea di fatto dello homo ex machina, ha alla sua origine precisamente la cancellazione del dato di fatto elementare della machina ex homo». E’ intorno a questo progetto di un’antropologia storica della tecnica che si snodano e si articolano, ognuno entro la sua propria prospettiva, i saggi qui raccolti: intorno al tentativo di recuperare la dimensione propriamente umana del cosmo delle macchine, seguendone le tracce non solo attraverso la storia delle idee, ma lungo la storia delle civiltà e fino alla primissima preistoria, per poi tornare a guardare la contemporaneità da una prospettiva più ampia e cercare così di dipanare nel suo senso e nelle loro tendenze i processi di ridefinizione dell’umano che vi hanno luogo. INDICE Prefazione TEMI Il contributo della teoria delle macchine alle scienze della natura e dell’uomo, di Nicola Russo Sulla questione di una filosofia della tecnica, di Agostino Cera Coscienza, memoria e identità nell’orizzonte dell’intelligenza artificiale, di Alberto Giovanni Biuso La biofilosofia come nucleo del programma teorico dell’antropologia filosofica, di Joachim Fischer Fiducia nella tecnica. Sull’interfaccia uomo-macchina nella moderna tecnologia, di Bernhard Irrgang Le condizioni dell’umano, di Gianluca Giannini Per una definizione di biotecnologia, di Joaquin Mutchinick AUTORI E CORRENTI Il tramonto del tempo. La questione della tecnica in Ernst Jünger, di Pierandrea Amato Percorsi autentici nell’inautentico: note sull’evoluzione della ’Frage nach der Technik’ heideggeriana, di Simona Venezia Spettri della tecnica. Derrida: la tecnica e la vita, di Francesco Vitale La Macchina di Vetro. A partire dall’architettura tedesca tra Espressionismo e Neue Sachlichkeit, di Felice Masi The Myth of the Machine: Lewis Mumford e la storia della cultura come storia della tecnica, di Giulia Longo
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 272, (2), collana "Saggi", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)