9 632 résultats
in-24° cm. 13,5 pp. 96, bross. edit. a due colori con piccolo disegno.
19,3x13,1 cm; 30 pp. brossura editoriale con titolo in rosso e nero entro cornice rossa al piatto anteriore. Prima non comune edizione di questo intervento del grande uomo politico foggiano. Fu tra i fondatori, nel 1921, del Partito Comunista d'Italia partecipando attivamente, come componente della frazione capeggiata da Amadeo Bordiga, alla scissione di Livorno. Entrò infatti nel primo Comitato Centrale del PCd'I. Abbandonate, dopo qualche anno, le posizioni di Bordiga, si schierò con Antonio Gramsci, che gli affidò il compito di organizzare la sezione agraria e, insieme a Giuseppe Di Vittorio, fondò l'Associazione di difesa dei contadini poveri. Fu condannato durante il fascismo a 17 anni di carcere. Fu uno dei principali funzionari di collegamento fra il Partito Comunista Italiano e l'Internazionale Comunista. Eletto nell'Assemblea costituente nel 1946, nella Repubblica italiana fu eletto senatore nel 1948, carica che mantenne fino alla morte, avvenuta durante un comizio a Massa Lombarda (Ra) nel 1955. A parte qualche piccola macchiolina di foxing ai piatti, dovuta alla luce e alla qualità della carta, ottimo esemplare.
(Collana : Piccola biblioteca scientifico-letteraria - n. 59) "A trent'anni dalla morte di Lenin, la sua personalità, la sua opera, la sua teoria, sono più che mai al centro della problematica storica contemporanea". Ill. in b.n. f.t (59d).
Reliure de l'éditeur. 402 pages. 12x17cm.
Broché. 491 pages.
560 In-8 RIL. EDIT.con sovracoperta, ottimo.
small square 4to, new york exhibition of the works of bukharin's son, who had to change even the family name during stalin's persecutions.
Roma, Edizioni di Cultura Sociale, 1951, 16mo brossura originale con sovraccopertina illustrata a colori, pp. 99
Champs Libre, Stratégie, 1972, 218 pp., broché, couverture très légèrement défraîchie, bon état.
8vo, br. ed. couvert.p. 789.
In 16, pp. VIII + 135 + (1). Br. ed. Seconda edizione, uscita con l'editrice Avanti!, della traduzione italiana della nota opera di Marx uscita gia' nel 1899, per Mongini, con la prefazione di Benedetto Croce.
In-8, legatura cartonata editoriale con sopraccoperta, pp. 782(2). Lievi tracce d'uso alla copertina. Bruniture.
(Codice RU/0890) In 16º 216 pp. Edition published on the 50th Anniversary of the Russian Revolution, as illustrated on the joined bookmark. Parallel text, russian (in red, left-hand pages) & english (in black, right-hand pages), 4 photo-plates, enclosed a sheet on the author. Few very light tiny foxings. Original cloth, illustrated cover, dust jacket mildly worn. The book is in fine conditions. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-8°, pp. 219, (5), copertina editoriale. Alla seconda di copertina, dedica (non autografa) con firma autografa dell'autore, "Peppino", a pennarello nero. In ottimo stato. Indice: Presentazione (di Tommaso Romano); Prefazione. Saggio primo. Indagine sulla struttura di uno Stato (precisamente quello denominato URSS) esteso su circa un sesto di tutto il territorio mondiale; Saggio secondo. La "Conferenza di Jalta" e il "Patto di Varsavia". Capo I. La biografia di Stalin, Roosevelt e Churchill, protagonisti della Conferenza svoltasi a Jalta nel febbraio 1945; Capo II. "Conferenza" di Jalta; Capo III. La Nato, l'Unione Europea Occidentale, l'Albania, il Patto di Varsavia e le sue tre caratteristiche fondamentali. Saggio terzo. Indagine sul "dissenso" e sul "non dissenso" nella Russia comunista. Capo I. Indagine sul "dissenso" in Russia in riferimento all'esame fattone da Lucio Lami; Capo II. Due fenomeni rendono vano il "dissenso" in Russia; Capo III. Indagine sul "non dissenso" in Russia. Saggio quarto. Gorbaciov e le sue pretese di rinnovamento. Capo I. Il libro di Gorbaciov quale risulta dal settimanale "Panorama" in data 8 novembre 1987; Capo II. La "divinizzazione" di Gorbaciov; Capo III. Il discorso pronunciato da Gorbaciov in occasione del 70° anniversario della Rivoluzione comunista russa dell'Ottobre 1917 quale è riportato e commentato da alcuni quotidiani; Capo IV. Gorbaciov e le sue pretese; Capo V. Gorbaciov e l'intervista da lui concessa recentemente alla televisione americana (da Mosca); Capo VI. Gorbaciov e due commenti alla sua intervista televisiva; Capo VII. Gorbaciov ed un terzo commento alla sua intervista televisiva; Capo VIII. Gorbaciov e una valutazione critica della sua intervista televisiva; Capo IX. Gorbaciov e un'altra valutazione critica della sua intervista televisiva; Capo X. Confronto critico tra Gorbaciov e Reagan; Capo XI. Intervista al numero due del PCUS, Egor Ligaciov; Capo XII. Schermaglie in vista del vertice del 7 dicembre con Reagan e la religione in URSS; Capo XIII. Ronald Reagan "utile idiota al servizio della propaganda sovietica"; Capo XIV. Gorbaciov reprime a Mosca una pacifica manifestazione di ebrei russi, alla vigilia della sua partenza per gli Stati Uniti; Capo XV. L'incontro tra Gorbaciov e la signora Thatcher alla vigilia del vertice tra il leader del PCUS e Reagan; Capo XVI. Le manifestazioni degli ebrei a Mosca e a Washington; Capo XVII. Lo storico vertice tra Gorbaciov e Reagan; Capo XVIII. Gorbaciov e le sue affermazioni sul vertice con Reagan; Capo XIX. Gorbaciov richiama alcune affermazioni di Lenin sulla volontà di pace della Russia; Capo XX. Gorbaciov a Washington dice: "L'uomo non è eterno, ma la vita umana è eterna"; Capo XXI. Gorbaciov ed i messaggi politici nei menù; Capo XXII. Gorbaciov e il suo "gesto a sorpresa" a Washington; Capo XXIII. Gorbaciov e la sua gita in Sicilia (a "Città del Mare") nel 1971, in rappresentanza del PCUS; Capo XXIV. Gorbaciov e l'ostilità dei conservatori statunitensi; Capo XXV. Gorbaciov e la sua invocazione a Dio, a Washington; Capo XXVI. Gorbaciov e la sua affermazione secondo cui lo scudo stellare rimane "la bestia nera" di Mosca. Saggio quinto. Critica a Gorbaciov, falso riformatore. Parte prima. I processi di Mosca degli anni Trenta concernenti i cosidetti crimini di Stalin; la biografia e l'assassinio di Trotzkij; l'alleanza tra la Germania nazista e la Russia comunista (1939); le Internazionali social-comuniste; Il siluramento a Praga del Segretario generale del Partito comunista cecoslovacco (dicembre 1987). Capo I. I processi di Mosca degli anni Trenta concernenti i cosidetti crimini di Stalin; Capo II. La biografia e l'assassinio di Trotzkij consumato a Città del Messico nel 1940 da un sicario di Stalin; Capo III. L'alleanza (nel 1939) tra la Germania fascista e la Russia comunista; Capo IV. Le Internazionali social-comuniste; Capo V. Il siluramento a Praga del Segretario generale del Partito comunista cecoslovacco (dicembre 1987). Parte seconda. Critica di un dissidente russo a Gorbaciov, falso riformatore. Parte terza. Mia critica a Gorbaciov, falso riformatore. Capo I. Sette differenze fondamentali tra la rivoluzione francese del 1789 e la rivoluzione russa dell'ottobre 1917; Capo II. Indagine sulla "ragione di Stato" che è alla base dei processi di Mosca degli anni Trenta, caratterizzata dalla condanna a morte (in seguito a confessione estorta loro con la tortura) di molti rivoluzionari accusati di gravissimi delitti contro la Russia e contro il comunismo vigente in Russia; Capo III. Indagine sui rapporti tra Gorbaciov e Gromyko, tra Gromyko e Brezhnev, tra Gorbaciov e Brezhnev; Capo IV. Indagine sulla religiosità di Gorbaciov e sulla sua dottrina riguardante la "democrazia socialista"; Capo V. Il "fine strategico" e la "tattica" nella concezione di Lenin; Capo VI. Gorbaciov è un "falso riformatore" e la pace da lui strombazzata è una "falsa pace", non essendo una pace nella libertà, ma una pace nella schiavitù dei popoli di tutto il mondo. Appendice. Critica di Silone al P.C.I. e di Croce al marxismo. Capo I. Critica di Silone al P.C.I.; Capo II. Il pensiero di Croce su alcuni problemi riguardanti Marx e la "violenza come levatrice della storia".
In 8°, br. edit., pp. (2),X,157,(3), buon es.. (m128) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
(Codice SO/2678) Due volumi in 8° (21,5 cm) VIII-564+VIII-400 pp. Brossure editoriali, sovraccoperte (imgiallite). Volumi in ottime condizioni. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
Milano, Calendario del Popolo, (1966), due volumi in-4to legatura in finta pelle editoriale rossa, pp. 1269 completamente illustrato da fotografie in nero. Stato di nuovo
8vo, Hardback. Condition: New. Language: English . As an act of unbridled individualism, suicide confronted the Bolshevik regime with a dilemma that challenged both its theory and its practice and helped give rise to a social science state whose primary purpose was the comprehensive and rational care of the population. Labeled a social illness and represented as a vestige of prerevolutionary culture, suicide in the 1920s raised troubling questions about individual health and agency in a socialist society, provided a catalyst for the development of new social bonds and subjective outlooks, and became a marker of the country s incomplete move toward a collectivist society. Determined to eradicate the scourge of self-destruction, the regime created a number of institutions and commissions to identify pockets of disease and foster an integrated social order. The Soviet confrontation with suicide reveals with particular force the regime s anxieties about the relationship between the state and the individual. In Lost to the Collective, Kenneth M. Pinnow suggests the compatibility of the social sciences with Bolshevik dictatorship and highlights their illusory promises of control over the everyday life of groups and individuals. The book traces the creation of national statistical studies, the course of medical debates about causation and expert knowledge, and the formation of a distinct set of practices in the Bolshevik Party and Red Army that aimed to identify the suicidal individual and establish his or her significance for the rest of society. Arguing that the Soviet regime represents a particular response to the pressures and challenges of modernity, the book examines Soviet socialism--from its intense concern with the individual to its quest to build an integrated society--as one response to the larger question of human unity
Mm 220x280 Due volumi rilegati in tela con titolo e fregi in oro impressi al dorso, sovracoperte originali, custodia in cartoncino blu muto, opera in ottime condizioni poco o mai consultata. Vol. I di 826 pagine con 760 illustrazioni nel testo, 7 tavole a colori f. t. e 8 cartine. Vol. II° di 950 pagine con 850 illustrazioni nel testo, 8 tavole a colori f. t. e 12 cartine. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
851pp. + planches hors-texte, 23cm., reliure toile, F68654
8vo, ril. ef sovracop. 354pp. Il libro ricostruisce l'atteggiamento di Stalin verso la serie di crisi europee che, dalla seconda metà degli anni Trenta, avrebbe condotto allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Il volume mette in luce le trame complesse e i tratti culturali profondi della visione politica di Stalin. L'eredità teorica di Lenin, i patti con la Germania nazista, il tradizionale isolazionismo russo, l'idea di una guerra di posizione, la psicologia di Stalin e le mosse dei suoi collaboratori, confluiscono a spiegare la politica sovietica negli anni del secondo conflitto mondiale e oltre, fin nel cuore della "guerra fredda".
8vo, hardcover in dj, pp. 395. If Vasily Grossman’s 1961 masterpiece, Life and Fate, had been published during his lifetime, it would have reached the world together with Pasternak’s Doctor Zhivago and before Solzhenitsyn’s Gulag. But Life and Fate was seized by the KGB. When it emerged posthumously, decades later, it was recognized as the War and Peace of the twentieth century. Always at the epicenter of events, Grossman (1905–1964) was among the first to describe the Holocaust and the Ukrainian famine. His 1944 article “The Hell of Treblinka” became evidence at Nuremberg. Grossman’s powerful anti-totalitarian works liken the Nazis’ crimes against humanity with those of Stalin. His compassionate prose has the everlasting quality of great art. Because Grossman’s major works appeared after much delay we are only now able to examine them properly. Alexandra Popoff’s authoritative biography illuminates Grossman’s life and legacy.