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Roma, Editori Riuniti, 1972, voll. 2, in-8, tela editoriale con titoli e fregi in oro al dorso con sovraccoperta, pp. VIII, 734; 845. Buone condizioni.
(Codice RU/0650) Due volumi in 8°, 424+815 pp. Numerose illustrazioni. Legature editoriali in cartone, titoli oro, sovraccoperte. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
8vo, ril. ed. pp.628. L'universo sovietico ha suscitato per circa settant'anni entusiasmi e avversioni. Attraverso una periodizzazione non scandita dalla banalità dei decenni, in questo libro si analizzano eventi storici, imprese, campagne promozionali e dissuasorie subite dai cittadini del paese dei Soviet, con uno speciale accento sulla percezione dei fatti nella quotidianità della gente comune. Propaganda, retorica, passioni sono prese in esame sulla base della cartellonisti-ca, delle riviste, del cinema, dell'architettura, delle arti, della cronaca. Dai trascinanti investimenti dei primi anni al binomio euforia-terrore che ha segnato l'era staliniana, dalle sottoculture giovanili degli anni Cinquanta e Sessanta ai primi passi del rock nei Settanta, si giungerà alla fatidica notte di Natale del 1991, quando venne ammainata la bandiera rossa sul Cremlino. Tutto documentato da un ricco apparato iconografico tratto dalla straordinaria produzione di grafici e artisti del tempo
Mm 120x170 Collana "i 32". Testo in italiano e portoghese / Italian-Portuguese texts - Brossura editoriale, 192 pagine. Esemplare in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
2 VOLL. Sovracopoperitina di plastica trasparente leggermente danneggiata
bross. edit. con bandelle, lievi tracce d'uso in cop. - illustrazioni in b.n. nel testo e fuori testo
OTTIME CONDIZIONI
in 16°, fascicolo di 52 pp., bross. edit. ill., lievi pieghe e bruniture in cop., piccolo timbro di appartenenza
BUONE CONDIZIONI
BUONE CONDIZIONI
Ottimo stato.
Buono stato.
Fine English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 3 volumes set: (1176, [5], [5], [5] p.). First and only edition. A study on Turkish socialist, Mihri Belli case between 1970-1976. Mihri Belli olayi, 1970-1976. 3 volumes set: Vol. I: M. D. D.- Yön tartismalari Sosyalist Aydinlik Davasi. Vol. II: Marksist - Leninist Haziran Hareketi. Vol. III: Öz elestiri, Türkiye Emekçi Partisi.
Manifesto edito da centro "Oltrecortina" - Milano. Cm. 100x70, dis. a col. rosso e nero con un avambraccio che pugnala alle spalle un uomo legato. Ottima conservazione con quattro piegature.
8vo, riegato in sovracoperta, 1016pp. Di Concetto Marchesi (1878-1957) può dirsi che ebbe due vite: quella vera, di uomo di genio, con la sua grandezza, e le sue debolezze e zone d'ombra, il suo fiuto politico, il suo pessimistico individualismo; e quella, artificiosa, del mito postumo. L'esperienza che segnò tutta la sua vicenda fu la resa, e poi adesione, al fascismo della maggioranza degli italiani. Marchesi convisse col fascismo nella difficile posizione dell'oppositore 'dormiente', unico esponente dell'alta cultura italiana legato al disciolto ma mai annientato Partito comunista. Intanto maturava in lui l'opzione, verso cui si orientava, negli stessi anni, anche Antonio Gramsci, per il «cesarismo progressivo», incarnato, ai suoi occhi, dal potere staliniano. La costante riscrittura di capitoli chiave della sua Storia della letteratura latina (Gaio Gracco, Sallustio, Cesare, Tacito) fu lo specchio di tale cammino. Rettore a Padova dopo l'8 settembre 1943, giocò una partita spericolata e controversa, ma alla lunga insostenibile. Costretto alla fuga, dall'esilio in Svizzera, crocevia dei servizi segreti delle potenze in guerra, divenne il perno della rete che riforniva di armi i partigiani. Nel riflusso del dopoguerra, presto vide che il fascismo non era affatto morto. Ma nel «terribile 1956», pur sferzando apostati e fuggiaschi, intuì la crisi profonda del movimento comunista.
In-16, brossura editoriale con sovraccoperta, pp. XVI+170(2). Tracce d’uso e bruniture. Pieghe agli angoli di alcune pagine. Mancanze marginali alla sovraccoperta. In complesso esemplare discreto.
8vo, cloth in dj. 259pp. ntellectual biography of Stalin told through his personal library. In this engaging life of the twentieth century’s most self-consciously learned dictator, Geoffrey Roberts explores the books Stalin read, how he read them, and what they taught him. Stalin firmly believed in the transformative potential of words and his voracious appetite for reading guided him throughout his years. A biography as well as an intellectual portrait, this book explores all aspects of Stalin’s tumultuous life and politics.<br>  <br> Stalin, an avid reader from an early age, amassed a surprisingly diverse personal collection of thousands of books, many of which he marked and annotated revealing his intimate thoughts, feelings, and beliefs. Based on his wide-ranging research in Russian archives, Roberts tells the story of the creation, fragmentation, and resurrection of Stalin’s personal library. As a true believer in communist ideology, Stalin was a fanatical idealist who hated his enemies—the bourgeoisie, kulaks, capitalists, imperialists, reactionaries, counter-revolutionaries, traitors—but detested their ideas even more.
(Codice SO/2549) Annata 1976 rilegata in un volume, raccolta di 10 fascicoli mensili di 64 pp. caduno (manca il n. di luglio/agosto). Questa annata contiene le dispense che formano il volume di Mario Giovana "L'avventura fascista in Etiopia". Numerose illustrazioni. Legatura in cartone rosso, titolo oro al dorso, copertine originali conservate. Ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-16° pp. VIII-487, leg. in mezza pelle coeva con abrasioni agli angoli.
(Codice CW/6704) Annata completa 1980, 11 fascicoli mensili di 64 pp. caduno circa. Numerose illustrazioni a colori e in nero. Brossure editoriali, ottimo stato. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
In-4°, pp. 136 complessive con alcune illustrazioni n.t. Bross. edit. con tracce del tempo e alcune macchie sui piatti. Diffuso ingiallimento sulle pagine.
8vo, br. ed. 221pp. In recent decades, China has become a quasi-capitalist economic powerhouse. Yet it continues to be ruled by the same Communist Party-dominated government that has been in power since 1949. But how has China&;s political system achieved such longevity? And what does its stability tell us about the future of authoritarian versus liberal democratic governance?     In this detailed analysis of the deeply intertwined relationship between the ruling Communist Party and governing state, noted China expert Teresa Wright provides insightful answers to these important questions.  Though many believe that the Chinese party-state has maintained its power despite its communist and authoritarian features, Wright argues that the key to its sustained success lies in its careful safeguarding of some key communist and authoritarian characteristics, while simultaneously becoming more open and responsive to public participation.  She contends that China&;s post-Mao party-state compares well to different forms of political rule, including liberal democratic government.  It has fulfilled the necessary functions of a stable governing regime: satisfying key demographic groups and responding to public grievances; maintaining economic stability and growth; and delivering public services - without any real reduction in CCP power and influence.    Questioning current understandings of the nature, strengths, and weaknesses of democracy and authoritarianism, this thought-provoking book will be essential reading for all students and scholars of Chinese politics and international relations.
Condizioni buone come da immagini