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Booklet in mint condition. 28pp. The author argues for expanding the remit of social policy within universities, in particular in relation to their international as well as their national implications and effects. From the Personal Library of the late Emeritus Professor Peter Townsend of Bristol University and the London School of Economics, Founding Professor of the University of Essex and founder of the Child Poverty Action Group. We are also selling a large number of other books from Professor Townsend's Collection including many of his signed and authored works.
No marks or inscriptions and no creasing to covers. A very clean very tight copy with bright unmarked boards. 64pp. Papers from eight speakers (including Peter Townsend) at the conference on Old People's Welfare in Edinburgh in 1964. From the Personal Library of the late Emeritus Professor Peter Townsend of Bristol University and the London School of Economics, Founding Professor of the University of Essex and founder of the Child Poverty Action Group. We are also selling a large number of other books from Professor Townsend's Collection including many of his signed and authored works.
No marks or inscriptions. No creasing to covers or to spine. A very clean very tight copy with bright unmarked boards and no bumping to corners. 31pp. Paper produced from a close working association between Peter Townsend, Barbara Castle and a number of others with a working proposal for pensions. From the Personal Library of the late Emeritus Professor Peter Townsend of Bristol University and the London School of Economics, Founding Professor of the University of Essex and founder of the Child Poverty Action Group. We are also selling a large number of other books from Professor Townsend's Collection including many of his signed and authored works.
Mosca, agosto 1991. Un "comitato d'emergenza" cerca di rovesciare Mikhail Gorbaciov. I carri armati sferragliano per le strade, il mondo trattiene il fiato, finché interviene Eltsin che, con un magistrale coup de theatre, sventa il golpe, liquidando contemporaneamente Gorbaciov. Fu vera gloria? No, in realtà si trattò di una colossale truffa politico-mediatica, un falso golpe organizzato dallo ste <br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: La Russia da Fatima al riarmo atomico. Politica ed esoterismo all'ombra del Cremlino. <br/> AUTORE: Galli,Giorgio.<br/> EDITORE: Hobby & Work<br/> DATA ED.: 2008,<br/> COLLANA: Coll.Saggi Tascabili.<br/> EAN: 9788878519824
New English Paperback. Pbo. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In English. [xxiv], [2], 297 p. Conquering hearts and minds: The American war ideology in the Persian / Arabian Gulf, 1990-2003.
In-8 (cm. 21.10), brossura illustrata, sovracoperta editoriale illustrata, pp. XVI, 733, (3). Prima edizione. Etichetta al piatto posteriore della sovracoperta. Pagine leggermente ingiallite per la qualità della carta, peraltro in buono stato (good copy).
Includes text of dedication from author! Soft cover and contents in very good clean condition, showing no sigsn of wear. Clean Copy
In-8 (cm. 21), brossura illustrata, con alette, pp. V, (1), 197, (3). Prima edizione. Etichetta al piatto posteriore; peraltro, volume in ottimo stato (nice copy).
In-8 (cm. 23), cartonato editoriale, brossura illustrata, pp. 201. Prima edizione. In ottimo stato (nice copy).
Minor shelf wear. Contents clean, sound, bright. Used
<br/> STATO: NUOVO.<br/> TITOLO: Sinistra punto zero. <br/> AUTORE: AA.VV.<br/> CURATORE: A cura di Giancarlo Bosetti.<br/> EDITORE: Donzelli Ed.<br/> DATA ED.: 1993,<br/> COLLANA: Coll.Interventi,4.<br/> EAN: 9788879890199
br. Ultimo discorso del presidente del Cile, Salvador Guillermo Allende Gossens, trasmesso da Radio Magallanes dal Palazzo della Moneda alle 9.10 dell'11 settembre 1973.
br. Uno spettro si aggira per il continente dell'"Uomo" - lo spettro dell'animalità. Il presente volume prova ad articolare le premesse per visioni e prassi atte ad arrestare la caccia spietata a cui questo spettro è sottoposto, mettendo in primo piano l'urgenza di decostruire le categorie della nostra tradizione politica a seguito dell'affacciarsi sulla scena sociale di una "nuova" moltitudine sterminata, ormai da considerarsi parte integrante del proletariato.
br. «La non violenza è la legge della nostra specie, così come la violenza è la legge dei bruti.» Per Gandhi, simbolo della ribellione dell'India al dominio britannico e principale artefice dell'indipendenza della nazione, la resistenza passiva e il rifiuto di obbedire a leggi ingiuste con metodi non violenti sono una forma legittima di lotta civile, ma prima ancora una professione di fede, nel solco di Thoreau e Tolstoj. In un mondo dominato dalla logica della forza bruta, dal fanatismo ideologico e dal razzismo, scegliere la non violenza significa ricondurre l'azione politica a una dimensione morale basata su valori universali come l'amore del prossimo e il rispetto dell'uomo. Questa piccola antologia raccoglie le illuminanti riflessioni del Mahatma sui principi e la pratica della non violenza: ideali «antichi come le colline» che possono ancora parlare al cuore dell'uomo moderno.
ril. Scritto nel 1513, in un momento di grande tensione esistenziale e intellettuale, il trattato "De Principatibus" (Il Principe) resta l'opera di Machiavelli più immediatamente coinvolta nella crisi politica dell'Italia rinascimentale. Sebbene frutto di un preciso momento storico, il testo si caratterizza per una durevole e universalmente riconosciuta modernità, e le analisi di Machiavelli si rivelano ancora oggi uno strumento di confronto e di riferimento politico imprescindibile. Per "l'Arte della guerra", nel 1520, l'autore sceglierà una diversa forma di espressione letteraria: il dialogo. Caro alla filosofia, il dialogo si fa - con Machiavelli - vettore di esplicite e incisive dissertazioni politiche. La voce, ingenua e sapiente, dei protagonisti si rivela, anche in questo caso, una scelta efficace, che costringe l'uomo a una riflessione su se stesso, allora come oggi. Introduzione di Nino Borsellino.
br. Nell'ottobre del 1963, Nelson Mandela viene accusato di alto tradimento e terrorismo dalla corte di giustizia sudafricana: l'imputazione è di essersi battuto contro il regime dell'apartheid che schiavizza la popolazione nera del paese. Nel corso del processo, Mandela sfida gli accusatori dichiarandosi pronto a morire pur di continuare la sua battaglia per la pace e l'uguaglianza. È condannato all'ergastolo ma la sua lotta non si interrompe: dopo ventisei anni di carcere durissimo, viene finalmente liberato e intraprende così il cammino che lo porterà a diventare il primo presidente democraticamente eletto della Repubblica Sudafricana. In questi giorni, in cui il dibattito sulla discriminazione razziale domina le prime pagine dei giornali, Contro il razzismo ci consente di rileggere e di far tesoro delle parole alte e coraggiose di uno dei grandi eroi civili del nostro tempo.
ril. Nell'ottobre del 1963, Nelson Mandela viene accusato di alto tradimento e terrorismo dalla corte di giustizia sudafricana. La sua unica colpa è quella di essersi battuto contro il disumano e terribile regime dell'apartheid che schiavizza la popolazione nera del paese. Ma nel corso del durissimo processo di Rivonia, Mandela sfida i suoi accusatori e la pena di morte con lo straordinario discorso che dà il titolo a questo libro, dichiarandosi pronto a morire pur di continuare la sua battaglia per la pace e l'uguaglianza. L'anno successivo viene condannato all'ergastolo ma la sua lotta non si interrompe: dopo ventisei anni di carcere durissimo, nel giorno della sua liberazione, davanti a una folla festante, Mandela ripeterà le stesse identiche frasi pronunciate nell'aula di tribunale. Sarà l'inizio di un nuovo viaggio che lo porterà a divenire il primo presidente democraticamente eletto della Repubblica Sudafricana. "Un ideale per cui sono pronto a morire" ci consente di rivivere la storia di quei momenti in presa diretta attraverso le parole alte e coraggiose di uno dei grandi eroi civili del nostro tempo.
br. Prima donna della storia alla guida della Germania, Angela Merkel ha saputo attraversare con fermezza momenti difficili per il suo paese e per l'intero continente europeo. I discorsi pronunciati in diverse occasioni ufficiali testimoniano le doti da leader di una donna che, da giovane scienziata nella DDR ha seguito con determinazione la sua vocazione politica, diventando uno dei personaggi più influenti a livello globale. Raccogliendo alcuni dei suoi interventi più incisivi dal 2014 al 2020, questo volume ci lascia in eredità riflessioni importanti sulle sfide che hanno accompagnato il suo cancellierato: dai rischi connessi al cambiamento climatico al futuro delle nuove generazioni, dalle responsabilità della Germania verso le vittime della Shoah al suo ruolo nodale nell'Europa di oggi.
br. Il 20 gennaio 2009, Barack Obama presta giuramento come 44° presidente degli Stati Uniti d'America dopo una delle campagne elettorali più coinvolgenti di sempre, capace di mobilitare milioni di cittadini. Con questi straordinari discorsi ripercorriamo la sua eredità storica e politica: dalle parole che sancirono l'inizio del suo mandato a quelle in difesa della pace e della democrazia pronunciate a Bruxelles; dalla battaglia senza precedenti contro i pericoli del cambiamento climatico alla commovente e orgogliosa rivendicazione dei diritti dei neri nel cinquantesimo anniversario della marcia di Selma. In un'epoca di incerta transizione sulla quale incombono le minacce dell'intolleranza e del populismo, questi discorsi possono offrire la guida e l'ispirazione morale e civile di cui tutti avvertiamo il bisogno.
br. Il linguaggio pubblico non è mai stato così vuoto e aggressivo. Per questo è il momento di scoprire le riflessioni di Orwell raccolte in "La politica e la lingua inglese" (1946), uno scritto ormai classico che pare anticipare le considerazioni svolte venti anni dopo da Calvino sull'«antilingua» che corrompe l'italiano, e che nel suo «catalogo di frodi e travisamenti» prefigura la deriva dei social network. Per Orwell dallo stravolgimento delle parole alla manipolazione il passo è breve, come dimostra l'altro testo qui incluso: "I principi della neolingua" nasce come appendice del capolavoro 1984 ed enuncia, come scrive Massimo Birattari nella prefazione, le regole di una lingua «concentrazionaria, soffocante, terroristica». A più di settant'anni di distanza, da queste pagine limpide e feroci risuona ancora un monito che è rischioso ignorare: «la lingua diventa brutta e imprecisa perché i nostri pensieri sono stupidi, ma a sua volta la sciatteria della lingua ci rende più facili i pensieri stupidi».
br. Il 14 novembre 1974 Pier Paolo Pasolini pubblica sul «Corriere della Sera» un articolo in cui, denunciando un'intera classe politica, afferma di conoscere i nomi dei responsabili delle stragi di Milano e di Brescia che hanno da poco insanguinato il paese. La sua voce è quella di «un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace». Il volume, che insieme a questo articolo raccoglie altri sette testi scritti tra il dicembre 1969 e il settembre 1975 (poco più di un mese prima dell'assassinio dell'autore), è un inno alla libertà di stampa e al ruolo civile degli intellettuali e un invito, ancora attuale e necessario, a pretendere chiarezza e a battersi sempre, con coraggio, contro l'omertà e la connivenza.
br. «La disobbedienza civile», il più noto tra gli scritti di Henry Thoreau, sancì l'affermazione della lotta non violenta come forma di opposizione al potere. Pubblicato nel 1849, suscitò l'entusiasmo di Tolstoj e raccolse poi il plauso e l'adesione di alcuni dei più grandi leader del Novecento, da Gandhi a Martin Luther King. Ma il suo tema fondamentale, ovvero la critica costruttiva del libero cittadino nei confronti dello stato, è ancora al centro del dibattito delle idee e fa di questo pamphlet, a tutti gli effetti, un grande classico del pensiero politico.
In-8, brossura, pp. 194. In buono stato (good copy).