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Chomsky , Noam Dal Vietnam all'Iraq. Colloqui con Patricia Lombroso. Roma, manifestolibri 2003, La talpa di biblioteca 50 cm 18 cm. 102 p. (0000000016803)
brossura Oggi circa trecento milioni di persone in India sono sull'orlo della carestia a causa degli allagamenti che si verificano ormai da anni. Le falde acquifere si stanno riducendo, mentre si sciolgono i ghiacciai dell'Himalaya e il Sud dell'Asia risente già della mancanza di acqua. Il livello del mare si sta alzando. Stiamo già uccidendo altre specie al livello della cosiddetta quinta estinzione. Insomma, siamo davanti alla catastrofe. Ma le politiche dei governi del mondo sembrano non voler fare nulla, o peggio: continuano a sostenere la logica di un capitalismo sconsiderato che sfrutta la Terra per il proprio consumo senza pensare alle generazioni future. Questo libro è il grido d'allarme di uno dei più autorevoli filosofi del mondo che ci indica l'abisso verso cui stiamo correndo e ci avverte su quel che è in gioco: il destino della specie umana.
br. Già nella cultura dell'antico Egitto è possibile rintracciare un'idea di libertà intesa come possibilità di giocare creativamente con i vincoli. A partire da qui Giorello ripercorre le tappe salienti del pensiero scientifico moderno: attraverso Bruno, Galilei, Keplero, Newton e altri eminenti uomini di scienza rappresenta la tensione costante fra la libertà degli scienziati e l'autorità politica, mostrando come ogni nuova scoperta sia frutto di una riduzione dell'arbitrario nella descrizione dei fenomeni e del riconoscimento di alcuni limiti. In un audace parallelo tra scienza e politica l'autore sottolinea inoltre il valore delle eterodossie, individuando il frutto migliore della democrazia nella capacità di opporsi a qualunque potere che si pretenda assoluto. Così il vincolo, non più imposizione che opprime, diventa lo spazio di gioco di una nuova libertà.
br. Àgnes Heller ripercorre alcuni degli eventi più significativi della sua vita con uno sguardo all'attualità europea. In questo dialogo vibrante, la riflessione si snoda seguendo il filo della relazione tra filosofia e politica a partire dal concetto di libertà. "Libertà" non significa solo assenza di abusi e violenze, ma anche la possibilità di essere cittadini responsabili e attivi, godere di un'uguaglianza effettiva, essere padroni della propria vita e delle proprie scelte. In questa prospettiva, la libertà diventa la cornice imprescindibile di qualsiasi impresa individuale o collettiva. I filosofi hanno il compito di riconoscere di volta in volta il grado di "vera" libertà della società, tenendo però presente che mentre il pensiero filosofico si basa su un concetto assoluto di verità, il pensiero politico si confronta con un ambito pluralistico di riflessione sempre aperto, che deve cercare di convogliare la diversità di opinioni verso una serie di norme condivise. Questo significa che il filosofo, quando è libero, si impegna nella società per stimolare la continua produzione e discussione di idee e favorire la convivenza civile.
br. La sensazione di essere traditi è una confessione di impotenza: l'impotenza degli oppressi, degli assoggettati, ma anche l'impotenza dei codardi. La costituzione delle libertà e la disponibilità dei cittadini a farne uso presuppongono una costante insoddisfazione, la consapevolezza delle contingenze e della fallibilità, e la virtù del coraggio civico. Finché hai il diritto di dire "no" ed eserciti questo diritto, non sei tradito dalla tua rivoluzione.
brossura "Indignatevi!" è un pamphlet liberatorio e corrosivo di Stéphane Hessel, diplomatico francese, ex partigiano, novantatreenne combattivo che ha conquistato con questo testo migliaia di lettori. Nelle sue pagine Hessel affronta i mali della nostra epoca e lancia un grido che ha saputo farsi ascoltare diventando un vero manifesto che supera gli schieramenti politici e le divisioni ideologiche. Dove sono i valori tramandati dalla Resistenza, dove la voglia di giustizia e di uguaglianza, dove la società del progresso per tutti? A ricordarci le cose che non vanno sono gli eventi di una quotidianità fatta di ingiustizie e di orrori come le guerre, le violenze, le stragi. Hessel parte da qui, per indicare a tutti quali sono i motivi per cui combattere e per cui tenere alta l'attenzione. L'indignazione è il primo passo per un vero risveglio delle coscienze, e il grido di Hessel ce lo ricorda con fermezza e convinzione. A completare il libro, l'appello degli ex partigiani francesi (di cui Hessel è uno dei firmatari), sottoscritto a Parigi nel marzo 2004 e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo di cui Hessel è stato uno degli estensori.
br. Dal «Mayflower» a Barry Goldwater - e, come ormai sappiamo, anche molto oltre - i fantasmi e gli incubi su cui si giocano, e spesso si vincono, le grandi battaglie della politica americana. E, naturalmente, non solo.
br. Nel volume l'intervento tenuto a Roma il 22 novembre 2019 in occasione della "lectio cooperativa" in occasione dell'Assemblea annuale di Federcasse (Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali). Una riflessione sullo "stato di salute" dell'Europa, sugli scenari economici e finanziari, sul cambiamento tecnologico, geografico e demografico che stiamo vivendo negli ultimi anni. Ma anche una riflessione sull'Europa ancora da costruire, più competitiva, inclusiva e cooperativa, dove l'Italia potrà, e dovrà, svolgere un ruolo da protagonista.
brossura "Ogni 'poesia' che esalti una 'libertà' volutamente indeterminata cessa immediatamente d'essere una poesia e, di conseguenza, costituisce un ostacolo alla liberazione totale dell'uomo, perché lo inganna mostrandogli una 'libertà' che dissimula nuove catene". Nella primavera del 1952 Péret, un anarchico passato per il trotskismo e per il surrealismo, oppone a un'idea di rivoluzione che si riduce alla metafisica individualista del gesto isolato, l'immagine di una sollevazione corale, dal basso di una spontaneità che si supera e si educa nella condivisione e nella verifica dei mezzi e dei fini.
br. La storia di un uomo: Giuseppe La Francesca (Eboli 1870-1946), figlio di Francesco La Francesca. Colonnello di artiglieria operante sul Carso nella guerra del 1915-18 decorato con medaglia d'argento al valor militare. Sindaco di Eboli dal 1920 al 1923.
br. Pino Scaccia nella sua lunga carriera di cronista è sempre stato dentro la notizia per raccontare la verità dietro ai fatti. Nella sua veste di reporter storico del Tg1 ha seguito tutti gli avvenimenti nazionali e internazionali più importanti degli ultimi vent'anni: dalla prima guerra del Golfo, al crollo dell'Impero sovietico e della Jugoslavia, dall'attentato alle Torri Gemelle di New York alla lotta al terrorismo in Afghanistan e Iraq, fino all'attuale conflitto in Libia. In questa lunga intervista, Scaccia ripercorre attraverso la sua esperienza sul campo prima e dopo lo spartiacque dell'11 settembre 2001, giorno fatale che ha cambiato la storia moderna e degli effetti nocivi dell'attentato sulla vita quotidiana di ogni persona. "Da ragazzo sognavo due cose: viaggiare e raccontare". Il sogno adolescenziale è divenuto realtà ed il giornalista lo rievoca per noi con uno stile minimalista e mai retorico. Un diario di viaggio di un uomo che è sempre più convinto che "questo è un mestiere che si impara a bottega.
br. Questo volume inaugura una collaborazione tra Codice edizioni e Biennale Democrazia, progetto civile e culturale che sta compiendo un profondo lavoro di indagine sul senso e il valore della democrazia nella società contemporanea, e la cui prima edizione si è svolta a Torino nel 2009. L'esercizio della democrazia raccoglie l'intervento introduttivo alla manifestazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, unitamente alla lectio magistralis del professor Gustavo Zagrebelsky, Presidente della Biennale. Dalle loro parole emerge una lezione fondamentale, quanto mai necessaria oggi: la democrazia è un insieme di diritti e di doveri che appartengono al cittadino, e che spetta al cittadino esercitare. È prima di tutto un modo di rapportarsi con gli altri: nasce dal basso, dalla vita quotidiana, e arriva a permeare la costruzione di una società. Per questo è così importante parlare di esercizio: la democrazia non viene stabilita e progettata una volta per tutte; è una realtà viva, in continua trasformazione, che si nutre dei valori che le persone sanno trasmettere.
Bologna, Gamberini-Parmeggiani, 1908, in 4o, Brossura editoriale, 13 pp. 370 LOC - P Ottimo (Fine) Ottimo. <br> <br> <br> (0000000091636)
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