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Pères Blancs d'Afrique. 1969-2002. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Env. 190 numéros. Illustrés de très nombreuses photos en noir et blanc et en couleur. Texte sur 3 colonnes. N° 342 de 1982, n° 432 de 1997, et n° 439 de 1998 manquants. Quelques tampons de bibliothèque sur les 1ers plats et en 1res pages. Du n° 262, mai-juin 1969, au n° 460, juillet-oct. 2002. Sommaire du n° 262, mai-juin 1969: Chili: Pedro Azocar, Un peuple volontaire sur une terre insolite; Soeur Marie-Diane o.p., Le crucial problème des marginaux; Arturo Cabezas Cuevas, Où en est l'indispensable réforme agraire ?, José-Joaquin Brunner Ried, La révolution des étudiants; Sergio Prenafeta Jenkin, Contestation et rénovation dans l'Eglise; Maurice Veillette o.m.i., La Pampa du salpêtre et du cuivre. Sommaire du n° 460, juillet-oct. 2002: Le Maroc en un coup d'oeil, L'histoire en bref, Repères et carte; Désir d'ailleurs, Hayat Chemsi; Le rêve inaccessible d'une monarchie à l'espagnole, Ahmed Benani; uN Islam pluriel, Mohamed Tozy; L'héritage des années de plomb, Geneviève Delaunoy; L'ONA, pilier de la monarchie, Jamal Rachid; Renforcer le droit des femmes, Aïcha Belarbi; La résurgence cutlurelle berbère, Abdellah Bonfour; La dernière colonie africaine, Anne-Marie Impe; Etrangers au pays de nos hôtes, Mgr Vincent landel; Le Maroc, Terre de judaïsme, Mohamed Tozy.
[Scienze varie] (cm. 16.3) Ottima piena pergamena originale con unghie e tracce di lacci. - cc., 8 nn., cc. 166, c. 1 con registro e bella marca tipografica a piena pagina in xilografia, fregi e capilettera figurati, carattere corsivo. Opera curiosa e rara. Tratta di, aritmetica, musica, astrologia, intelletto, sapienza, religione, politica, ragione, passioni, virtù, fede, angeli, arti magiche, e molte altre cose. L'edizione originale apparve nel 1556 e fu tratta dall'opera di Alfonso Della Torre, "Vision deleytable de la philosophia." Scritta nel 1484. Anche gli Spagnoli avevano dimenticato che l'opera apparteneva alla loro letteratura e fu ristampata in Spagnolo col nome di Delfino, confronta in proposito le varie edizioni in Palau. Molto raro manca all'Adams, BM.STC., Wellcome, Waller, Durling e Moranti. Il CENSUS ICCU dichiara 12 copie nelle biblioteche italiane. Lievi spellature alle cuffie ma esemplare bellissimo e marginoso, raro a trovarsi così ben conservato dato l'uso pratico cui era destinato. * Riccardi I 402, * Choix 6430, * Graesse VII 174, * Brunet V 887, *Palau XXIII p.342.[f71] Libro
Cm. 17, pp. 354. Legatura strettamente coeva in cart. alla rustica. Esemplare particolarmente marginoso (in barbe e con testimoni). Genuino e ben conservato. Si tratta della rara edizione originale di questo classico dell'illuminismo trentino stilato dal trentino Carl'antonio Pilati di Tassullo. Per quest'opera fu condannato dall'Inquisizione, in quanto affermava che il malcostume italiano fosse da ascrivere alle conseguenze della Controriforma. Cfr. Melzi II, 444 e Venturi "Illuministi Italiani", III, 565.
Album in folio grande (cm 27,5 x 37,8), legatura in tela marron decorata con fregi e disegni argentati al piatto anteriore, impressi a secco al piatto posteriore, titolo scritto a mano e su etichetta in riquadro al piatto anteriore, e calligrafato al dorso. Fine 1894-'95: a Ginevra, in vista delle elezioni del "Grand Conseil", alcuni cittadini si riuniscono per costituire un nuovo gruppo, composto da "hommes nouveaux décidés à lutter contre l'esprit de coterie des politiciens et à s'occuper de questions vitales...", come dichiarato negli intenti dei soci fondatori. Cittadini che intendono restare indipendenti dallo spirito di parte, e giudicare su tutte le cose secondo coscienza senza ricevere ordini da nessuno, ex democratici ed ex radicali e giovani senza una colorazione politica precisa, protestanti militanti, riformatori dei costumi. Subiranno numerosi attacchi da parte della stampa sia radicale che democratica, essendo scissione che toglieva voti alla maggioranza. Il presente volume è sorprendente raccolta di materiale eterogeneo riguardante l'istituzione, incollato con cura sulle cc 26, (2) bianche dell'album, con annotazioni a penna (ad es.: "Les journaux relatifs aux débuts du groupe sont conservés dans nos archives en un gros rouleau"), in arco di tempo 1895-1907. Carteggi tra i membri del Gruppo e personaggi politici del tempo (comprese le buste viaggiate, con indirizzi e francobolli); tagliandi di adesione all'organizzazione, materiale elettorale, schede, liste di candidati; interi numeri di giornali: "La Rive Gauche", "Le Signal de Genève", nonchè ritagli di altri, con indicazione di testata e data; prove di stampa, stemmi silografici, volantini, materiale dell'"Institut Vaccinal Suisse", documenti uficiali del "Conseil d'Etat de la République et Canton de Genève" con stemmi, timbri, firme autentiche, "Liste des membres" del gruppo in brossura di 31 pp per l'anno 1887, una bella foto-ritratto, appunti su progetti di legge, rapporti, verbalizzazioni, avvisi di convocazioni di sedute e di pranzi conviviali. La storia di Ginevra, non solo politica ma sociale: fazioni, odî, idealismi, balzano fuori vividamente da questa preziosa miscellanea di materiale autentico accuratamente incastonato nell'album, tasselli di un mosaico unico, custodito con riguardo per un secolo e giunto intatto fino a noi: tutta la documentazione è in perfette condizioni.
Demosthenis at Aeschinis orationes atque epistolae, quae ad nostram aetatem pervenerunt, omnes: partim recens conversae, partim diligenter recognitae; summo adhibito studio, ut sententiae veteris cum Latini sermonis puritate, quaetum quide fieri potuit, coniungeretur... per Hieronymum Wolfium Octingensem (+ Secundus tomus, Tertius tomus, Quartus tomus) -- Quattro tomi in due volumi in 8° di (48)-523 numerate prima per pagine, poi per colonne; 326 pagine; 324 pagine; 335 pagine (+ 16 per Castigationes). Legatura del tempo in piena pelle, dorsi completamente restaurati, piatti con decorazione a freddo ovale al centro. Alle risguardie quattro fogli di manoscritto su pergamena del XV secolo, salvate dal restauro -- Ottima edizione della tipografia di Oporinus (Johann Erbst), chiaroveggente stampatore umanista, amico e poi traditore di Melantone, nella cerchia di Lutero, Calvino, Munster, Serveto, Vesalio. Lavorò prima con Froben e nel 1536 acquistò la tipografia di Cratander. Fu professore di greco all'università, ed è rimasta famosa la cura delle edizioni in lingua e caratteri greci.
Due volumi di pp. (4) iv, 590 + (2) d'errata; (4) iv, 656. Unito a: Histoire de la Maison de Tudor, sur le trone d'Angleterre… A Amsterdam, 1763. Due volumi di pp. (4) iv, viii, 554 (2); (4) ii, 515 (1). Unito a: Histoire de la Maison de Stuart, sur le trone d'Angleterre… Tre volumi di pp. vii (1) 452 (2); v (1) 406 (2); iv, vii (1) 524 (2). Raccolta di sette volumi in-quarto (cm. 26,5) in legatura uniforme in piena pelle, dorsi a nervi con titoli e ricchi fregi in oro. Tagli rossi. Esemplare fresco, genuino ed in ottimo stato di conservazione.
Diciannove volumi di cm. 16,5, pp. 8000 ca. complessive. Solida ed elegante legatura coeva in piena pelle, dorsi lisci con ricchi fregi e titoli in oro su doppio tassello in marocchino rosso. Esemplare particolarmente fresco ed in eccellente stato di conservazione, in legatura assai decorativa.
in-16, pp. VIII, 144, brossura originale con titolo sul piatto anteriore e decorata con fregi emblematici risorgimentali. Conservato entro elegante custodia in marocchino granata, con titolo in oro sul piatto. Edizione originale, importante e rara, dedicata agli ''operai Italiani''. Importante scritto storico e politico del Mazzini (1805-1872) con ''i principi per la missione in Italia di progresso repubblicano''. Esemplare in perfette condizioni, freschissimo.. .
Complet en 2 tomes: [4],viii,669,[3] + [iv],704,[ii] pp., 41cm. (folio), reliures plein-cuir d'époque (TOME I: fort usé avec qqs.pertes de cuir, coins usés, charnières partiellement cassées, à restaurer, TOME II: en bon état sauf qqs. petits manque de cuir et manques au dos, coins touchés/usés), tranches marbrées, texte très frais sauf quelques rares rousseurs et vagues taches, texte et intérieur en bon état, rare, [Tome I traite sur la période de 1626-1670, t.II: 1672-1675], poids: 8.7kg., G88372
Settecentina, Rifiorimento della Sardegna proposto nel miglioramento di sua agricoltura Libri tre di Francesco Gemelli Volume primo - secondo (opera completa in due volumi) Presso Giammichele Briolo, Torino 1776, cm 27,5x21, pp. XVI-400 (volume primo), pp. 344 (volume secondo), frontespizi di entrambi i volumi con piccola ill. incisa in b/n. Legatura coeva in cartonato muto. Opera completa in due volumi. Condizioni di conservazione Volumi entrambi ben conservati con tracce d'uso e leggeri segni del tempo, coperte con alcune abrasioni, piccole mancanze e strappetti ai margini, angoli e dorso. Interni ben conservati con alcune leggere bruniture e aloni, volume secondo con lieve allentamento delle cuciture dei fascicoli. Pagine in bella carta forte con barbe. Rara edizione originale di una delle più, accurate e importanti opere di storia economica sarda, con un tracciato che va dall'epoca romana al '700. Opera completa in due volumi. SETT176.L15882 N
Collezione completa del quotidiano governativo ufficiale di Roma dall'indomani della breccia di Porta Pia fino al suo assorbimento nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia. 275 numeri + Supplementi (uno dei quali sulla Legge delle Guarentige) con numerazione continuata 1100 pp. (I supplementi con numerazione a parte). Riuniti in un volume in folio (45 cm) con legatura coeva in mezza pergamena a punte. Belle condizioni sia interne che esterne. Eccezionale testimonianza della vita amministrativa e civile a Roma dalla Breccia di Porta Pia fino alla “normalizzazione” e all'annessione di Roma e del Lazio all'Italia, nove mesi più tardi (anche se Roma diventa ufficialmente capitale d'Italia già con legge 3 febbraio 1871). Rara collezione completa (provenienza Bardi).
112 numeri della rivista, dall'Anno 1 n. 7 (14 aprile 1901) all'Anno 5 n. 16 (16 aprile 1905). Il primo numero della rivista uscì il 3 marzo 1901 e l'ultimo il 30 aprile 1905: questa raccolta copre quindi, con lacune, tutto l'arco di esistenza di uno dei periodici più interessanti e vivaci dell'opposizione democratica di inizio secolo XX. Dettaglio dei numeri presenti: Anno 1° n. 7, 9, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 24, 25, 26, 33, 41, 42, 43, 44. --Anno 2° n. 1, 2, 3, 6, 7, 8, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19, 20, 21, 22, 28, 29, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 49, 50, 51. --Anno 3° n. 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 15, 16, 21, 22, 23, 24, 27, 28, 33, 35, 36, 37, 38, 41, 42, 43, 44, 46, 48. --Anno 4° n. 1, 2, 3, 4, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 34, 35, 36, 37, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 52. --Anno 5° n. 1, 2, 3, 4. 5, 6. 13, 14. - I fascicoli avevano normalmente 14 pagine, dal n. 23 del primo anno è presente una copertina verde con vignetta e pubblicità al retro. Dimensione 17x25 cm.; un paio di numeri con copertina staccata, qualche altro normale difetto di anzianità della carta. Ma nel complesso raccolta molto buona di un periodico che solo un paio di biblioteche pubbliche conservano senza lacune. (Un settimanale con lo stesso titolo ebbe poi vita brevissima tra fine 1911 e inizio 1912). “l periodico, fondato da Vamba nel 1901 e stampato a Firenze prima dalla Tip. Cooperativa poi dalla Tip. Osvaldo Paggi, ebbe sede redazionale in Piazza San Felice. D’impronta repubblicana, antigiolittiana e anticlericale, si caratterizzava per l’approfondimento di temi nazionali come il suffragio universale, il divorzio, l’istruzione laica, e locali (funzione educativa del comune, municipalizzazione dei servizi pubblici, autonomia finanziaria dallo stato centrale, ecc.) Fra i collaboratori: Vamba (L. Bertelli), R. Tondi, S. Alessandri, O. Masini, E. Socci, E. Meoni, O. Zuccarini.... Gerente responsabile Alfredo Bussotti” (Bibliografia e Informazione).
In-8° (cm. 14,1), legatura coeva in cartonato d'attesa; pp. 354 in ottimo stato. Prima edizione dell'opera sotto ogni profilo più fortunata, più citata e più commentata dell'illuminista Pilati di Tassullo, a quest'epoca in esilio svizzero per via del bando inflittogli dal Principato di Trento. Stampata in clandestinità e anonimato a Coira presso la Società Tipografica (cfr. Ed. giuridiche II, 2, 750), è un classico del riformismo politico scritto dal cosiddetto intellettuale italiano della secolarizzazione, definito addirittura «guida attraverso il secolo dell'illuminismo» dal grande studioso della storia delle idee Ulrich Im Hof (1917-2001). Il libro tratta la ridefinizione giurisdizionalista e anticuriale dello Stato, con l’opzione episcopalista di una Chiesa nazionale e richiami a Machiavelli, Sarpi, Muratori, Genovesi che puntano sul principe illuminato all’origine della pubblica prosperità. Non comune. Cfr. Melzi II, 444; Venturi, Illuministi Italiani, III, 565. Ottimo esemplare.
Fondata a Firenze da E. Corradini nel novembre del 1903 con cadenza settimanale. La rivista rappresentò il primo strumento di propaganda delle idee nazionaliste. Il programma (apparso nel primo numero del 29/11/1903) manifestava un'avversione feroce al socialismo e al sistema liberale (si era allora appena insediato Giolitti al governo), odio congenito verso la democrazia e disprezzo del parlamento, idea dello stato forte e imperialista. Tutti motivi che passeranno in seguito ad alimentare l'ideologia fascista. L'ultimo numero uscì il 25 dicembre 1906. Vi collaborarono Papini, Prezzolini, Borgese, Ojetti ed altri. Offriamo le prime due annate (1903-1904) a fascicoli sciolti in perfetto stato di conservazione.
In 4° (33,4×24 cm); due annate rilegate in un volume: 1884, 52 numeri annata completa; 1885, 53 numeri, annata completa. All’inizio del volume è stata conservata la pagina d’apertura con la celebre immagine della Luna e della donna appesa con una corda ad essa ed alla scritta La Luna. Due annate per un totale di 105 numeri, ogni numero composto da 8 pagine per un totale di 841 pagine. Legatura coeva in mezza pelle con dorso a sei nervi e titolo, annata, iniziali dell’antico proprietario e fregi impressi in oro ai tasselli. All’interno i numeri del giornale si presentano in ottime condizioni di conservazione. Rarissima raccolta di uno dei più rari giornali satirici dell’ottocento, celebre e ricercato anche per la sua pagina enigmistica ricca di rebus, sciarade, logogrifi e giochi diversi. Ogni numero presenta almeno una pagina a colori, tantissimi numeri hanno grandi e divertentissime pagine centrali umoristiche con scene illustrate a piena pagina. Il giornale venne fondato a Torino nel 1881 dal noto artista, disegnatore e caricaturista piemontese, Giorgio Ansaldi (1844-1922) che fu uno dei più importanti illustratori italiani del periodo della Belle Epoque. Il suo stile inconfondibile di Ansaldi, che firmava le sue tavole con lo pseudonimo di Dalsani, era particolarmente attento a rappresentare il mondo dei salotti, la vita quotidiana, gli incontri pubblici, la politica, la moda e le abitudini del tempo dei quali Ansaldi era testimone diretto, tutto distorto attraverso la sua vena satirica ed irriverente. Nonostante al giornale collaborassero vari autori, Ansaldi ne fu sempre l’anima, ideando numerose delle copertine, delle pagine interne, presentando anche anagrammi, rebus e proposte enigmistiche delle quali Dalsani era un indubbio maestro. Molte delle scene della rivista facevano scandalo per le situazione al limite dell’erotico (per i canoni dell’epoca) rappresentati donne e ballerine in abiti succinti od in situazioni equivoche. Due annate rarissime da reperirsi complete e ancor più rare in queste ottime condizioni di conservazione.
AA.VV Dizionario di Politica .- Partito Nazionale Fascista. , Ist. Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani 1940, Dizionario di Politica a cura del Partito Nazionale Fascista, 4 volumi. Le copertine rigide uso tela dei volumi presentano importanti segni del tempo sui piatti e sui dorsi, le pagine benchè ingiallite sono perfettamente fruibili. Esemplare opera n. 461. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 830, 807, 595, 639<br>
2 voll. In-8° (21 x 13 cm). (4)-XXIV-547-(1) pp. (4)-503-(1) pp. Brossura muta originale. I volumi sono custoditi in astucci in pergamena e conservati in un cofanetto. Lieve gora ai margini dell'occhiello. Prima traduzione francese del testo A Defence of the Constitutions of Government of the United States of America di J. Adams pubblicato a Londra nel 1787.
Tête de la collection (les premiers 20 volumes, des 40), ensemble environs 9500 pages, tome I contient 2 gravures, table de matières dans chacun des volumes, reliures cartonnées uniformes (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés, petits manques à quelques dos), feuilles de garde marbrées, qqs. rousseurs, jolie ensemble, poids de 10kg., [Ces 20 premiers volumes traitent sur la période de 1789 au novembre 1792], G87102
Due volumi in 12mo (10x17 cm) di (4)-XXVIII-IV-(2)-431 pp; (6)-383-(2)pp. Macchia bruna al margine delle prime tre carte del tomo 2. BELLA LEGATURA coeva in piena pelle verde, cornice dorata a festoni ai piatti, labbra ornate, dorso liscio ornato e dorato, rosoni a secco al centro dei piatti (un alone più chiaro a un angolo, , punte degli angoli un po' lise). - L'edizione tedesca era del 1828, e questa traduzione dalla baronessa Stassart fu seguita personalmente da A. che morì nello stesso anno della sua pubblicazione. “Discendente da una famiglia di calvinisti francesi, fu pastore della chiesa francese di Berlino e prof. di storia all'Accademia militare (dal 1792). Entrò nella politica nel 1814, fino a ricoprire (1832) la carica di ministro degli Esteri. Tipico rappresentante della Santa Alleanza, abbandonando il precedente costituzionalismo agì in favore del principio conservatore-legittimista” (Enciclopedia Treccani).
In 8° (18,30 X 11,30). pp. (16), 1129, (32), salti di numerazione da pag. 605 a 608. leg. del tempo, vitello marrone, tit. e fregi oro al dorso con nervature, doppio filetto in oro ai piatti. Tagli decorati, azzurro e rosso. Leggero difetto alla pagina bianca. Pregevole edizione,del 1649 Paris, Michel Blangeart. Firme di antico possesso al frontespizio e alla prima pag. Michel Eyquem, signore di Montaigne, nacque nel castello di M.di cui era signore suo padre, il 28 febbraio 1533 e quivi morto il 13 settembre 1592. La sua famiglia si era arricchita nel commercio e apparteneva ormai alla nobiltà. Il padre Pierre lo educò secondo un' originale pedagogia umanistica di cui aveva appreso i principi in Italia: i genitori, la servitù e quanti avvicinavano il bambino non gli parlavano se non in lingua latina e soltanto a sei anni, nel collegio Guyenne, a Bordeaux apprese a conoscere il francese. Inoltre il padre volle che fosse educato "in piena dolcezza e libertà" temeva pesino che i sonni del bambino fossero interrotti bruscamente, e lo faceva svegliare al suono di qualche strumento musicale. Certo ne favoriva in tal modo una indolenza nativa che non si scompagnò mai dal carattere del M. ma insieme lo disponeva alla placida serenità in cui si svolse quel raro spirito di osservazione e di meditazione. Nel 1568 morì il padre, al quale era molto legato compose in suo onore la sua prima opera composta per accontentare il suo desiderio "Teologia naturale di Raymond Sebond", nella quale tenta di "dimostrare la verità della fede cristiana e cattolica". Dal 1570, ritiratosi nelle sue terre, si dedicò agli studi e alla meditazione. Ammiratore di Virgilio e di Cicerone, come vero umanista scelse l'uomo, e sè stesso in particolare come oggetto di studio nella sua opera principale: i Saggi a cui lavora a partire dal 1571. Commentando i classici, come Plutarco, Seneca e Lucrezio, M. analizzò la condizione umana e la quotidianità, con una rara capacità d'introspezione libera da pregiudizi. Il suo progetto era quello di togliere le maschere e gli artifici per rilevare il vero sé. Opera senza precedenti per sincerità e introspezione, è il ritratto di uno scettico per il quale sono da condannare le dottrine troppo rigide e le certezze cieche. La sua influenza fu colossale sulla filosifia francese e occidentale. Gli Essais apparvero in prima edizione nel 1580 le altre due, del 1588 e del 1595, non offrirono se non lievi varianti quali,essendo lui nemico dell'astrattismo, si rivolge con simpatia verso i naturalisti; nel clima mentale del Cardano, del Telesio e compone tutta una parte che inserisce nella seconda edizione.
In-16° (18,5 x 12 cm). [40], 278, [2] pp. Piena pergamena settecentesca con filetti, tassello e titoli oro al dorso. Spruzzi ai tagli. 2 ex libris di biblioteche private estinte. Rara edizione originale. Contiene i Commenti di Marsilio Ficino sopra i dialoghi di Platone del giusto, tradutti dalla lingua latina nella volgare italiana dall' istesso Spontone. Cfr. T. Bozza, Scrittori politici italianidal 1550 al 1650, p. 75. G. Fantuzzi, Notizie degli scrittori bolognesi , vol. VIII, pp. 32-34. Spontoni (1552/1554- m. dopo il 1610) letterato bolognese, fu in un primo tempo a servizio dei Gonzaga, e divenne governatore di Rovigo. Dal 1600 alla morte fu primo segretario del Senato di Bologna. L'opera in forma di dialogo tra tre gentiluomini è una raccolta di precetti che devono servire d'esempio al comportamento del principe nella conduzione dello Stato. Il testo contiene influenze neoplatoniche e del pensiero machiavelliano.
Si tratta della prefazione per l’opera di Pompeo Bettini ed Ettore Albini Vincitori (La guèra). Dramma in 4 atti (Milano, Tip. Faverio, 1896) scritta in occasione del concorso Siccardi indetto dall'Unione Lombarda per la pace. La prefazione di Turati, dal tono gioviale ed ironico verso Bettini e Albinii, assume poi, prendendo spunto dal testo, un carattere fortemente critico e duramente polemico nei confronti della borghesia italiana tacciata di essere uno dei mali peggiori della società.
Atlante storico, geografico, genealogico e cronologico del Sig. A. Le Sage, con notabili correzioni ed aggiunte Napoli, nella Stamperia reale, 1826 A. Le Sage è, lo pseudonimo di Marin Joseph Emmanuel Auguste Dieudonne de Las Cases. Le prime due carte non numerate sono due mezzi fogli di 56 cm e contengono il front. calcogr., con una litografia dello stabilimento litografico Bianchi e Cuciniello, e la prefazione. Le altre 40 carte sono stampate solo sul recto, hanno ognuna proprie note tipografiche (Napoli, nella Reale Stamperia 1823-1826) e contengono tavole sinottiche, alcune illustrate con cartine geografiche calcografiche parzialmente colorate ad acquerello, Le carte hanno porzioni di testo riquadrate con cornice ad acquerello. Legatura in mezza pelle - Titoli e decori al dorso Testo in italiano. Condizioni molto buone.  ,  ,
Collection des Habitations Rurales dans les XXII cantons de la Suisse dessinées d'après nature par Frey, Fussli, Meyer, Schmid, et Weibel et publiées par Keller & Fussli marchands d'estampes et de fournitures pour le dessin a Zurich Keller &, Fussli, Zurich, s. d. (primo '800 circa), pp. [4], più 24 bellissime tavole incise in b/n fuori t. raffiguranti tipiche abitazioni svizzere (vedi foto). Elegante legatura d'epoca in mezza pelle con titolo e fregi impressi in oro al dorso, piatti entrambi con cornice impressa in oro e alcuni bei fregi impressi a secco. Tagli dorati. Testo in francese. Condizioni di conservazione Esemplare ben conservato con tracce d'uso, coperta con alcune piccole / minime lievi abrasioni, parziale scurimento della doratura ai piatti. Interni buoni con alcune leggere bruniture. Opera molto rara e importante, di notevole interesse storico nonché di elevata qualità grafica e artistica. Ancor più rara da reperirsi con le tavole in bianco e nero. Completa delle 24 bellissime tavole incise in bianco e nero. SETT197.L19168 N
Pp. (40) 375 (1). Marchio tipografico al frontespizio, testate e capolettera istoriati. Unito a: Aggiunte… alla sua ragion di Stato… Con una Relatione del Mare. Venetia, Ciotti, 1598. Cc. (8) 95 + 1 cb. Marchio tipografico al frontespizio, testate e capolettera istoriati. A c. 81, con proprio frontespizio, inizia la Relazione del Mare. Due opere in un volume di cm. 16,5, solida legatura d'inizio '700 in piena pergamena semirigida con nervi passanti. Un timbretto di collezione privata: Bruno Brunello. Esemplare ben conservato, senza difetti ed impressa in elegante corsivo. Edizone non comune, soprattutto quando completa delle aggiunte come nel presente esemplare.