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Volume in-8, br.ed., pp.201, molto buono
brossura Perón, Castro, Chávez, i grandi leader populisti dell'America Latina sono uniti da un filo rosso che attraversa la storia del continente: l'utopia cristiana del Regno di Dio sulla terra. Una teologia politica che ora, con papa Francesco, è arrivata fino al soglio di Pietro. Un filo rosso attraversa la storia latinoamericana. Risale alla Conquista, passa per le missioni del Paraguay, subisce l'espulsione borbonica, incrocia le spade col liberalismo, risorge coi populismi fino ad approdare a Roma, al soglio pontificio. È il filo gesuita, custode di una poderosa visione del mondo che impregna l'universo morale e materiale dell'America Latina. Suo cardine è l'utopia cristiana, il sogno del Regno di Dio in terra, impermeabile alla corruzione del mondo e della storia; suo modello la cristianità coloniale, Stato cristiano dove si fondevano unità politica e unità spirituale, suddito e fedele. L'ordine sociale? Un organismo naturale conforme alla volontà di Dio. Gerarchia, unanimità, corporativismo erano i pilastri; la fede il collante; lo Stato etico il guardiano. Peronismo, castrismo, chavismo: i più potenti populismi latini sono uniti da quel filo. Da esso emana la teologia del popolo che ispira papa Francesco. C'era una volta, predicano, un popolo puro che viveva in armonia e condivideva una cultura formata dalla sua fede. Ma ecco le idee 'straniere', il liberalismo senza patria, i protestanti individualisti, il capitalismo egoista, il secolarismo indifferente a Dio corromperne l'anima, disgregarne l'unità, minacciarne l'identità. Contro tali eterni nemici dei popoli d'America s'erge il leader populista, redentore che brandendo la croce della fede e la spada della giustizia sottrae il popolo eletto alla schiavitù e lo conduce alla terra promessa. Non tutti i populismi latini sono gesuiti, né tutti i gesuiti sono populisti. In tutti i 'populismi gesuiti' è però evidente l'impronta gesuita. Per tutti combattere la ricchezza, fonte di corruzione, è più importante che estirpare la 'santa povertà', garanzia di moralità. Studiandoli, questo libro indaga le radici culturali delle grandi piaghe storiche dell'America Latina: autoritarismo, povertà, disuguaglianza.
br. Dio vuole la patria unita e in ordine, dicevano i militari. Dio è dove c'è giustizia sociale, ribattevano gli studenti. Una patria cattolica non può licenziare i lavoratori, gridavano gli operai in sciopero. Pur di ottenere la civiltà dell'amore cara a Dio, rincaravano i gruppi armati, è lecito sacrificare vite nella rivoluzione. Il peronismo è un movimento umanista e cristiano; no, il peronismo è la via attraverso cui il popolo edifica il socialismo. Tutti in nome di Dio, tutti in nome del popolo. Questo libro indaga l'intreccio di storia politica e religiosa in Argentina, dagli anni Sessanta fino all'ultima dittatura militare, e scopre che all'origine della sua storia è il mito di una nazione cattolica. Un mito divenuto presto una camicia di forza; un mito che, nato per unire, ha diviso fino all'odio fratricida: cattolica si proclamava la dittatura del 1966, cattolica e cresciuta nelle parrocchie era la guerriglia, cattolico il peronismo tornato al potere nel 1973, cattoliche le sue fazioni in guerra tra loro, fino al regime cattolico che pretesero di incarnare i militari giunti al potere nel 1976. Solo allora, dinanzi alla tragedia, una parte crescente della Chiesa e degli argentini iniziò a scoprire le virtù della laicità, della democrazia politica e dello Stato di diritto.
Tre voll. in 8° gr., br. edit., pp. XL-874, VII-751, XI-685. Indici per materie e alfabetico. Ritr. dell'autore f.t. Cerniera lesionata al secondo volume, manc. all'angolo della cop. posteriore al primo volume, altrimenti buon esemplare pressocchè intonso.
Roma, Tipografia Eredi Botta, 1881. In 8vo (cm. 22); elegante legatura in tela blu con cornice in oro; sguardie in carta colorata; pp. 117, (3). Tagli dorati. Copia di dono con DEDICA autografa di Giuseppe Zanardelli. Axs
3 voll. in 8, leg. m. pelle con angoli, fregi e titolo in oro al dorso, pp. XXXVII, 874; VII, 751; XI, 685. Ritratto fotografico di Zanardelli al I vol.Timbro dell'Ambasciata del Giappone al frontespizio dei 3 voll., velina e indice (2 pp)sciolti al I vol, angolo del piatto ant. del II vol. staccato e riapplicato con nastro adesivo.interni in buono stato.Luogo di pubblicazione RomaEditore Tipografia della Camera dei DeputatiAnno pubblicazione 1905Materia/Argomento Storia, Politica
In-8°, pp. 37, brossura editoriale. Al titolo, dedica autografa di Zanardelli: "a Giuseppe Mussi cortese commensale del 23 ottobre a ricordo di quel giorno e di grato animo il suo aff.mo Zanardelli". Perfetto stato. Italiano
In-8°, pp. 21, brossura editoriale (restaurata). Dedica autografa di Zanardelli al collega parlamentare Giuseppe Mussi. Discreto stato. Italiano
In-8°, pp. 53, brossura editoriale verde con titolo entro filetto tipografico con fregi accantonati e dedica autografa di Zanardelli "al carissimo amico Mussi"; si tratta di Giuseppe Mussi (Milano, 1836-Baveno, 1904), deputato e senatore per il Partito Radicale (quindi stretto compagno di lotta politica di Cavallotti), Vicepresidente della Camera dal 1892 al 1894, Sindaco di Milano dal 1899 al 1903. Ottimo stato. Edizione originale. Italiano
In-8°, pp. 27, brosura editoriale (con ombre e con alcune gorette). Buon esemplare. Italiano
In 4°, leg. coeva mz pergamena stanca, pp VIII, 860, 308 ( Progetto del codice penale allegato alla legge con le modificazioni della sottocommissione). Opera di grande importanza per ogni studio sul diritto penale italiano e di estremo interesse anche politico per le sfumature imposte dai membri delle commissioni a seconda dei vari orientamenti.
2 fascicoli in 4°, broch. edit. stanca, difetti al dorso di un fascicolo, pp 200, 94. Interessante il fascicoli con le modifiche a fianco del testo precedente.
ril. Alessandro Zan è diventato uno dei politici più noti di questa legislatura. È, infatti, il relatore del disegno di legge che porta il suo nome, una proposta che sta agitando come poche volte nella storia repubblicana recente, un dibattito e una partecipazione forte sia dentro che fuori il Parlamento. Questo libro è molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l'autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati. Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessità di una legge che combatta l'odio, l'omotransfobia, la misoginia, l'abilismo. Denuncia l'approccio eteronormativo del diritto, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori più accaniti e mascherati. Partendo, però, da un presupposto chiaro: questa è una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole, senza paura. Per essere se stessi, senza nascondersi. "Senza paura" è il grido gioioso e determinato di un Paese che vuole cambiare davvero, per uscire dal bigottismo e somigliare sempre di più ai Paesi più avanzati in tema di diritti civili.
Zan , Stefano Parliamo di politica. Valori, problemi e prospettive dei partiti italiani. Bologna, Pendragon 2019, cm 21 cm. 156 p. (0000000033737)
ISBN : 270712821X. LA DECOUVERTE. 1998. In-8 Carré. Broché. Très bon état. Couv. fraîche. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 299 pages.
<p>2 vol. in 4 tomi, 27 cm, ril. coeva in mezza pelle, piatti marmorizzati, titoli in oro ai dorso. p. 304 (25); 299, (24); 296 (27); 303, (24). L'opera divisa in 4 tomi: Volume I: parte prima: p.304, 25 tav. Vol. I parte seconda: p. (299) da 305 a 604 numerazione continua, 24 Tav. Vol. II parte prima: pag.296, 27 Tav. Vol. II parte seconda: p. (303) da 297 a 600 a numerazione continua, 24 Tav. Testo incorniciato. Minimi segni del tempo ai dorsi, piccole fioriture lontano dal testo. L'opera si presenta completa di tutti i capitoli, e le incisioni corrispondenti. Le 100 tavole fuori testo incise su rame sono in gran parte colorate a mano a piena pagina all'inizio di ogni capitolo. Esemplare completo ben conservato ricco di aneddoti storico biografici di personalità illustri della storia fiorentina e toscana. Assai raro in questa prima edizione.</p>
(Codice TR/1356) In 8º 112 pp. Carteggio 1927-74 con alcune foto, disegni, documenti. Testimonianze di Adriano Bausola e Oscar Luigi Scalfaro. Brossura editoriale con ritratto. Ottimo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
<br/> TITOLO: La società partecipativa. L'idea che ha fatto crollare il comunismo e che farà crollare il consumismo. <br/> AUTORE: Zampetti,Pier Luigi.<br/> EDITORE: Dino Ed.<br/> DATA ED.: 1994,<br/> COLLANA: Coll.Ragione e Tempo,14.<br/>
In 8°, t.t. edit. con sovrac. ill., pp. 147,(5); prima ed., ottimo es..
2° ed.<BR>8°, pp.204 (4), t. cart. edit., sovrac. Indice: Crollo dei valori; New Deal americano e i principi ispiratori della società industriale; New Deal italiano; Negazione della persona umana e Costituzione parallela della rep. italiana; Materialismo edonistico e storico; Spiritualismo storico; Società dei ruoli; Capitalismo popolare; Partecipazione e programmazione; Partecipazione e cristianesimo.
In 8, bross. ed., pp. 152.Leggere abrasioni alla cop., ottime condizioni.Luogo di pubblicazione MilanoEditore La Nuova EuropaAnno pubblicazione 1967Materia/Argomento Politica, Diritto
8°, pp.144 (2), ottima mz. perg. con angoli, tass., tit. oro al dor. (Il problema; Fini dello Stato; Stato soggetto; Nozione di popolo; Concetto di Stato; Rappresentanza politica; Rappresentanza politica e i partiti; Rappresentanza politica e d'interessi; Stato rappresentativo: continuità o declino?).
Edizione: Prima edizione . Pagine: 282+ carta ripiegata . Illustrazioni: Carta . Formato: 8° . Rilegatura: Cartonato telato blu . Stato: Buono . Caratteristiche: In inglese . Collana: Nations of the modern world . Note epoca: #