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8° volantino stampato in entrambi i lati a favore della monarchia e contro il REFERENDUM del 2 giugno 1946. Si prevedono conseguenze disastrose se vincerà la REPUBBLICA ROSSA. Raro e interessante
19806799Éditions des 67 + In-8 Couverture souple 1980
br. I montoni vanno al mattatoio: essi non dicono niente e non sperano niente, ma per lo meno non votano per il macellaio che li colpirà, né per il borghese che se li mangerà. L'elettore elegge il suo boia e sceglie il suo borghese: egli ha fatto delle rivoluzioni, per conquistare questo diritto!
Mm 145x210 Collana "Universale Paperbacks" - Volume nella sua brossura originale, 580 pagine. Sottolineature a matita in diverse parti, peraltro copia in buone condizioni.
ril. I tempi sono maturi per cominciare a interrogarsi su quella che viene chiamata "democrazia elettronica", ossia la democrazia esercitata attraverso gli strumenti dell'information technology, con la consapevolezza che, benché la tecnologia non sia né buona né cattiva né neutrale (come dice lo storico della tecnologia Melvin Kranzberg), essa inevitabilmente condiziona il nostro modo di agire creando "affordances", possibilità di azione, che prima non esistevano. Non si tratta quindi solo di studiare ciò che di nuovo è possibile fare, ma anche il modo nuovo in cui è possibile fare cose vecchie, consapevoli che il modo è in grado di determinare il senso dell'azione (secondo la lezione di Marshall McLuan "il mezzo è il messaggio"). Non si tratta ovviamente di sposare concezioni essenzialistiche della tecnologia (se tali concezioni sono pure possibili), ma di indagare il modo in cui le tecnologie vengono usate dalla popolazione e normate dal legislatore e di come, conversamente, le tecnologie modifichino l'idea di popolo e di attività legislativa.
In 8°, br. edit., pp. 38.
br. Gli Stati Uniti d'America sono diventati, da feroce baluardo della War on Drugs, terreno di sperimentazione delle più avanzate politiche di legalizzazione e regolamentazione della cannabis. A colpi di vittorie referendarie i cittadini americani stanno spingendo la marijuana fuori dal mercato nero, fuori dal monopolio della criminalità con indubbi vantaggi collettivi sotto il profilo economico, occupazionale, sanitario, fiscale, di giustizia e di welfare. Se l'impetuosa legalizzazione made in USA procede principalmente attraverso iniziative di democrazia diretta, il Canada è il primo Paese del G7 ad avere regolamentato produzione, commercio e consumo di marijuana per via legislativa su iniziativa del Governo Federale. Marijuana rulez! 2018 version ci accompagna in un viaggio al centro del dibattito pubblico sulla cannabis, al centro della "Rivoluzione Verde" che sta affermandosi in tutto il Nord America.
brossura C'era una volta la Democrazia cristiana, il partito dei cattolici. C'erano i cattolici e i comunisti, due entità opposte, definite e apparentemente inconciliabili. E c'era la Politica. Oggi, di tutto questo, in questi termini, non c'è più nulla. Ci sono ancora i cattolici ma dispersi su più fronti e spesso in micro partiti, senza riuscire a farsi sentire con voce comune se non con l'intervento diretto della Chiesa. I comunisti di fatto non ci sono più, c'è una sinistra che è un'altra cosa e che - se guardiamo alle ultime elezioni del 4 marzo 2018 - rischia l'irrilevanza. Nuove forze, di rottura e antisistema, conquistano il campo e raccolgono il senso di disagio che serpeggia ormai da anni nei confronti dell'establishment. Un mondo nuovo. Con nuovi colori. Così la democrazia cambia pelle, passa da picchi di astensionismo a dilaganti voti di protesta. Alle urne, ma contro. Al voto senza comizi, senza manifesti, senza dibattiti e faccia a faccia in tv. Solo fiumi di post e tweet, per una politica virtuale di chi la spara più grossa, senza contraddittorio. La politica senza la politica. Settant'anni dopo le elezioni politiche che aprirono la cosiddetta Prima Repubblica può essere utile allora fare un passo indietro, al clima appassionato e ideologico che caratterizzò il 1948, l'anno in cui l'Italia si divise, si schierò in maniera netta da una parte o dall'altra. Democrazia Cristiana e Fronte Democratico in campo in quella che veniva considerata la madre di tutte le battaglie: perché in gioco c'erano la costruzione del nuovo corso istituzionale, i valori fondanti della società e le alleanze nello scacchiere internazionale. Cattolici contro comunisti. Comunisti contro cattolici. In un confronto che si giocava nelle piazze, con i comizi, e attraverso manifesti, radio e giornali. Una infuocata stagione elettorale che viene qui riletta attraverso le pagine di due fra le testate più vicine alla Chiesa: il quotidiano del Vaticano L'Osservatore Romano e la rivista quindicinale dei padri gesuiti La Civiltà Cattolica. Con la testimonianza inedita di Oscar Luigi Scalfaro.
br. Chi conquista la presidenza degli USA è sempre il migliore dei candidati? Questa domanda ha sempre angosciato studiosi, commentatori e semplici cittadini, e neppure i dibattiti o le primarie hanno contribuito a far chiarezza. La più grande democrazia del mondo sembra soffrire il diluvio di immagini, parole e dollari che si riversa sulla campagna elettorale. Ma la corsa per la Casa Bianca è pur sempre il più importante spettacolo prodotto dalla politica americana. Non a caso, accanto alle classiche analisi di Tocqueville & Co., è oggi il cinema una delle chiavi privilegiate per interpretare cosa succede sul palcoscenico delle elezioni americane. Percorrendo l'intera produzione cinematografica di Hollywood che abbia a tema la competizione elettorale, questo libro ci racconta in maniera brillante e puntuale come lo show business abbia descritto, spiegato e finanche influenzato il meccanismo che dovrebbe portare al potere "The Best Man".
cm. 17, brossura; pp. 14
br. Qual è la verità sugli ultimi giorni della Monarchia in Italia? Col distacco dello storico, Mola documenta innumerevoli brogli, sbagli, pasticci nella gestione del referendum istituzionale e nei drammatici giorni tra la partenza del Re e l'avvento effettivo della Repubblica (13-18 giugno). Il governo cercò affannosamente di "far tornare i conti" di una consultazione, che escluse dal voto tre milioni di cittadini: la vera "grande frode". Con l'incubo del punitivo Trattato di pace e per scagionarsi dei tanti errori antichi e recenti, i partiti repubblicani misero sul banco degli imputati Casa Savoia, che però era tutt'uno con la storia d'Italia... Infine, si può immaginare un nuovo referendum sulla forma dello Stato?
Mm 120x190 Collana "Opere di Indro Montanelli". Prima edizione. Volume in mezza pella con cofanetto originale, 278 pagine. Ottimo stato, come nuovo. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16°, br. edit., pp. 32. Propaganda dell'Azione Cattolica per le elezioni per la Costituente.
19806886Libre Expression In-8 Couverture souple Montréal 1980
br. Dal 1970 a oggi i referendum previsti dalla Costituzione sono stati utilizzati ripetute volte e con obiettivi molto diversi: talvolta per pronunciarsi su questioni di grande rilevanza per la vita sociale e democratica del Paese (il divorzio, l'aborto, le leggi elettorali, la giustizia, le riforme costituzionali), talvolta per battaglie episodiche (si pensi alla raccolta firme contro il green pass). Ma il ricorso al referendum è sempre intrecciato al contesto politico, alle scelte o alle non scelte del parlamento e dei partiti, la cui funzione di mediazione oggi si mostra in crisi, specie di fronte al consolidamento di forze antisistema e sovraniste. Qual è stato e come cambia il ruolo dei referendum nello svolgersi della democrazia italiana? Qual è la relazione che la politica italiana intrattiene con l'unico, vero, istituto di democrazia diretta che prevede la Costituzione? La chiave interpretativa della «Repubblica dei partiti» mantiene ancora una validità, o siamo (diventati) anche, parallelamente, una «Repubblica dei referendum»? Ora che la firma digitale ne espande le potenzialità politiche e apre il dibattito sulle possibili riforme, questo libro risponde all'urgenza di comprendere un fondamentale istituto del diritto costituzionale all'interno della storia politica italiana.
In 16°, br. edit., pp. 55. Compendio della legge utile per il recupero dei danni di guerra
Mm 135x215 Prefazione di Pier Paolo Pasolini. Volume cartonato di 344 pagine, sguardie figurate. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 120x200 Collana "I libri del Borghese". Volume nella sua brossura originale con alette, 275 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa alla prima carta e leggere fioriture. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Questa è l'Italia impossibile che ha le radici nell'ur-fascismo come lo definì Umberto Eco. La tentazione proiettata sulle elezioni del 2023 è quella di un modo d'essere arrogante e autoritario, lontano anni luce dallo spirito critico, qualcosa che permane nel tempo, e assume forme nuove e abiti civili. Sono entrato come avatar nel metaverso, nello spazio tridimensionale per esplorare la politica italiana che si prepara al voto forse più drammatico del dopoguerra. Ho visto cose di un mondo-altro. Anzi dell'altro-mondo. Come in Matrix, l'unica reale possibilità di salvezza alle elezioni dell'anno prossimo è un errore di sistema, una variabile non prevista e non prevedibile dai creatori di questa follia politica.
1957140724Vichy France: Self published 1957. Original souvenir program printed in France for the June 1-15 1957 film festival the VIII Referendum Cinematographique International. The festival began in 1949 and was in essence a two weeks of filmgoing with French-dubbed Italian American Russian and other international films each reserved to its own day of screening and retrospection. <br/><br/>Films listed in the program include Roger Vadim's "No Sun in Venice" Jean Boyer's "Senechal the Magnificent" Lionello De Felice's "Disperato addio" 1955 "La mere et l'enfant" Guy Hamilton's "The Colditz Story" 1955 "Nouvelle Illusion" Michelangelo Antonioni's "Le Amiche" 1955 "Femmes entre elles" Joseph Anthony's "The Rainmaker" 1956 "Le faiseur de pluie" Martin Ritt's "Edge of the City" "L'homme qui tua la peur" Claude Bernard-Aubert's Vietnam War drama "Shock Patrol" "Patrouille de choc" Franz Antel's "Der Kongreß tanzt" 1955 "Le congres s'amuse" Mario Zampi's "Now and Forever" 1956 "C'est formidable d'etre jeune" Sergey Vasilyev's "Heroes of Shipka" 1955 "Heros de Chipka" Robert Vernay's "Le coin tranquille" Henri Calef's "Les violents" Carlo Rim's "This Pretty World" "Ce joli monde" and Max de Vaucorbeil's documentary "Stars Never Die" "Les etoiles ne meurent jamias". Ads on the rear panel for "Schiaparelli" boutique and "Les Aventures d'Arsene Lupin."<br/><br/>4.75 x 6.25 inches folded vertically as issued. Near Fine. Self published unknown books
OTTIME CONDIZIONI, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: Mutamento sociale e comportamento elettorale: il caso del referendum sul divorzio Collana: Volume 30 di Sociologia Autori: Renato Mannheimer, Giuseppe A. Micheli, Francesca Zajczyk Editore: Milano: Franco Angeli, 1978 Lunghezza: 147 pagine; 22 cm ISBN: 8820457539, 9788820457532 Generi: Politica e Società, Istituzioni, Elezioni e referendum, Strutture e processi politici, Self Help, Famiglia Scuola e Università, Famiglia e Figli, Relazioni interpersonali, Separazione, Cultura, Anni settanta, Storia d'Italia, Contestazione, Movimenti, Elettorato, Donne, Femminismo, Chiesa, Scienze sociali, Social sciences, Analisi elettorali, Comportamento, Divorzio, Sociologia dei fenomeni politici, Statistiche, Sondaggi, Libri rari, vintage, Radicali, Marco Pannella, Emma Bonino Indice • Tipologie di voto No e processi sociali sottostanti • Sul criteri di interpretazione del voto del 12 maggio • Uso del dati aggregati e analisi ecologica del comportamento elettorale • Dalle ipotesi alla loro verifica: il problema degli Indicatori • Dalle ipotesi alla foro verifica: il ruolo del contesto • Motivazioni del voto e tipologia dei sistemi socioeconomici di appartenenza • Motivazioni del voto, modello di sviluppo e localismi • Appendice I: Un'analisi del comportamento elettorale nelle venti zone del decentramento milanese • Appendice II: Il sondaggio: possibile strumento di analisi del mutamento. Parole e frasi comuni 12 maggio Alberto Asor Rosa alcuni analisi antidivorzisti aree Arturo Parisi atteggiamento capoluoghi caratteristiche caso categorie classi di età complesso componenti comportamento elettorale concreto considerazione consultazione consumistica contesto correlazione correlazione spuria dati aggregati definito elettorato Democrazia cristiana differenti diffusione dimensione distribuzione diverse domande ecologica economico effetti elettorato elezioni esempio fattori fenomeno flussi formulate Giorgio Galli grandi città gruppi occupazionali gruppi sociali impiegatizia indicatori individuare industriale influenza intervistati ipotesi ipotizza Italia legge istituente livello logica maggiore Marradi marxismo mass media misura modello modernizzazione motivazioni Nord occasione referendum operai osservazioni particolare percentuale di favorevoli piccole città politica popolazione possibile precedenti processi culturali province pubblica amministrazione quartieri reddito pro-capite relativa relazione ricerca risultati elettorali scelte elettorali Sivini socioeconomiche sociologia sostanzialmente sottostanti specifica spostamento successive sviluppo tipologia trend ideologico urbanizzazione valori verifica
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 233, (3), collana "L'identità italiana 25", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
brossura Le campagne elettorali degli ultimi anni sono accompagnate da un ampio dibattito sulle fake news e sulle logiche del potere al tempo di internet e dei social network: è la rivoluzione del fake, sempre più protagonista nell'arena politica dei nostri giorni. Il marketing elettorale e le manipolazioni dell'informazione non sono fenomeni recenti, ma solo con la rete si è arrivati ad annullare le distanze sul piano dello spazio e delle gerarchie. Il caso di Alex Anderson, finto candidato alla presidenza degli USA nel 2016, è il simbolo di questa nuova stagione politica: il congressman frutto della fantasia di un autore italiano ottiene seguito e consenso perché costruito in maniera credibile. Non è vero, ma verosimile, e questo basta in una società in cui le notizie si susseguono così velocemente da non poter essere verificate con attenzione. L'analisi della campagna elettorale di Anderson è ripercorsa con continui riferimenti storici e presenta un interrogativo di fondo: non è stata altro che una democratica illusione? La tesi di laurea dell'autore, presentata in veste editoriale e arricchita dalla prefazione di Alessandro Nardone - il "vero" Alex Anderson - prova a dare una risposta.