222 résultats
brossura Il volume presenta un quadro analitico del voto referendario del 2-3 giugno 1946, muovendosi nella cornice della storia politico-istituzionale e della geografia elettorale, in proficuo dialogo con la politologia storica. L'approccio metodologico privilegia il punto di osservazione delle istituzioni da Sud a Nord e muove dalla raccolta dei dati nei singoli comuni della penisola, quali basi naturali di tutte le circoscrizioni elettorali. Comparando il voto istituzionale con quello amministrativo e politico nel 1946, si individuano le linee di continuità con i flussi elettorali del primo dopoguerra e le più marcate faglie politico-sociali, sia nelle aree a prevalenza repubblicana che in quelle a maggioranza monarchica. La ricca varietà geografica delle due opzioni istituzionali mostra le peculiarità politico-amministrative nel processo di costruzione della democrazia repubblicana.
19702122091Leipzig: Zentralantiquariat der Deutschen Demokratischen Republik 1970. VIII, 95 Seiten. Mit 5 Tafeln und einer Karte im Anhang. 8° (23 x 15,5 cm). Blau-graue Original-Kartonage mit Titelprägung auf Deckel und Rücken. [Softcover / Paperback].
196912274Seuil 1969 120 pages IN8. 1969. broché. 120 pages. Écrit par l'homme politique Louis Vallon et publié en 1969 aux éditions du Seuil ce livre analyse les causes de la démission du général de Gaulle suite au référendum du 28 avril 1969. L'auteur y accuse notamment Georges Pompidou d'être l'un des responsables du rejet de ce référendum offrant ainsi un point de vue critique sur cette période charnière de l'histoire politique française
ril. Il 1946 è una data densa di avvenimenti per la storia italiana, tanto da poter essere letta come l'anno in cui tutto ricomincia. La ricostruzione economica è appena iniziata e i problemi sembrano insormontabili, ma la vita politica si va incanalando lungo il difficile sentiero della democrazia e non mancano grandi speranze; i partiti inaugurano un'attività febbrile, dirigenti e militanti si tuffano nel vortice dei comizi, delle riunioni, della diffusione dei materiali di propaganda. Ma soprattutto le italiane si recano per la prima volta alle urne, votano e sono elette: irrompono di prepotenza sulla scena della politica nazionale. Il volume ricostruisce il clima di quelle giornate elettorali, gli orientamenti dell'opinione pubblica, l'intensa attività di pedagogia politica dispiegata dalle associazioni femminili di massa e la loro significativa presenza nei processi di integrazione delle italiane e degli italiani nella democrazia. Particolare attenzione è rivolta alle elette, alle difficoltà incontrate nel lavoro istituzionale e nella costruzione di un'autorevole rappresentazione della donna politica frontalmente osteggiata da una parte della stampa decisa a svilire e a svuotare, attraverso il richiamo a canoni estetici, le competenze e la professionalità delle elette. Un'angolatura originale per guardare alla nostra storia recente, e all'anno di nascita della Repubblica.
In 16°, br. edit., pp. 99.
In 16°, br. edit., pp. 29
Volantino di propaganda per l'Unione Democratica Nazionale in favore del candidato pistoiese Dino Philipson, cm. 26x23.
<p>16,5x12 cm, opuscolo di 7 facciate stampate, copertina stampata in rosso e nero. Propaganda del partito monarchico per il referendum del 2 giugno 1946</p>
Volantino cm. 24x17, pubblicato dalla Corrente Sindacale socialisti democratici della CGIL a firma di Baldassarre Bianchi, socialdemocratico indipendente.
Manifesto cm. 70x100. Pubblicato in funzione anti Democrazia Cristiana per il commissariamento del Comune di Arezzo. Pieg. ma buon es.
In 8°, br. edit., pp. 51. Prefaz. di Egilberto Martire. Ediz. Orig.
In 16°, br. edit. pp. 26
In 16°, br. edit., pp. 39.
In 16°, br. edit., pp. 32. Propaganda dell'Azione Cattolica per le elezioni per la Costituente.
In 16°, br. edit., pp. 55. Compendio della legge utile per il recupero dei danni di guerra
In 8°, brossura editoriale illustrata, pp. 233, (3), collana "L'identità italiana 25", nota di possesso al frontesp., per il resto ottimo esemplare. (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
ill., br. Per l'Italia repubblicana le vicende del 1948 hanno sancito la fine della travagliata transizione dal fascismo alla democrazia e l'inizio di una fase politica nuova. Il voto del 18 aprile rappresentò anche una netta scelta di campo nel bipolarismo della guerra fredda, scelta che non fu messa in discussione neppure dalla grave crisi dell'attentato a Togliatti, che in quello stesso anno portò il paese sull'orlo di un'insurrezione e ai una nuova guerra civile. Come vissero gli italiani quel passaggio tumultuoso? Quali ideali li animarono? Quali stati d'animo, passioni e condizionamenti ne indirizzarono l'orientamento politico? Diari, lettere, interviste, relazioni delle autorità e di pubblica sicurezza, carte di partito, documenti internazionali, giornali, volantini permettono di ricostruire il quadro complesso dell'Italia dell'epoca, illuminando anche molte questioni che hanno caratterizzato i decenni successivi, fino ai nostri giorni.
br. L'istituto referendario viene di volta in volta considerato anticamera di un "inferno plebiscitario", vale a dire strumento suscettibile di aprire la strada a governanti e regimi non democratici. Eppure, al referendum si è fatto ampio ricorso per le decisioni sull'integrazione europea (ben 34 volte tra il 1972 e il 2003), mentre decine di consultazioni hanno segnato le transizioni alla democrazia dei regimi comunisti dell'Europa centro-orientale. Dall'analisi svolta in questo lavoro emerge come il fenomeno referendario sia frutto della commistione delle stesse istanze liberali e democratiche e della stessa storia politica che hanno prodotto quella forma di governo che chiamiamo democrazia liberale.
In 16°br. edit., pp. 104. Il conferimento dell'incarico, il programma fra i quattro partiti del centro-sinistra, discorsi di repliuca al Senato e alla Camera di Aldo Moro
In 8°, br. edit., pp. 30-(2nn). Estratto dalla rivista "Studium".
in 8° leg. ed. sovrac. fig. a col. pp.332, molte tavv. f.testo. Opera importante e ricercata, ben tenuto
Firenze, 1946, in-folio: si tratta della prima pagina del giornale quotidiano, con titolo su otto colonne: "Vittorio Emanuele ha abdicato". Lievi difetti.
1960ABE-1858905192749,5 CM X 63 CM-PLIEE EN 8-LEGER MANQUE COIN SUP DR (CPP1)