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br. Dopo una serie di contributi generali, il libro analizza paese per paese la nona elezione del Parlamento europeo, luogo di rappresentanza politica (art. 14TUE) di cinquecento milioni di cittadini degli Stati membri dell'Unione europea e quindi cittadini europei, ai sensi dell'art. 9 TUE. All'interno del testo non si manca di evidenziare la necessità che il Parlamento riprenda il centro del sistema politico; che gli Stati membri - se vogliono preservare questo splendido giocattolo che è l'Unione europea - accettino di lasciar giocare questo ruolo al Parlamento; che la Commissione si ponga in funzione veramente servente del progetto politico che saprà uscire dal luogo della rappresentanza; che il sistema giudiziario europeo sappia rispettare - all'interno e nel rispetto dei principi e delle tradizionali costituzionali comuni - le scelte che la rappresentanza politica dovrà compiere.
grand in-8°, XXXIV-191 pp., broche, couv. Bel exemplaire, en partie non coupe. [NV-11] [F]
Mm 140x210 Opera completa. 3 volumi rilegati in tela, sovraccoperta originale, custodia protettiva, 874 pagine complessive con tavole in nero in ogni volume. Opera in eccellenti condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16° poesia a stampa in ottava rima, 72 versi su quattro facciate (formato mm. 165x115). La poesia si riferisce alla polemica politica fra De Gasperi e Togliatti. Rara e interessante pubblicazione di questo poeta improvvisatore di Anchiari attivo e ricordato negli anni '50. Appunto manoscritto.
Insieme di 4 fogli volanti, cm. 24x16 c.ca: "Questa scala puoi rovesciarla con facilità. Vota Libertas"; "Il diritto di voto e i compiti della donna italiana"; "La propaganda dei comunisti tenta di incantare gli elettori italiani ... la propaganda comunista non dice mai la verità ..."; "Contadini, leggete! ... come avviene la ripartizione dei prodotti in URSS .. Non votate la lista rossa!!!" Minimi segni d'uso.
Manifesto cm. 100x70. Comitato regionale toscano del P. S.I.U.P. Viaggio di Richard Nixon in Europa (9 febbraio 1969 - 6 marzo 1969). Restauri su alcuni punti di piegature.
4 16,5x12 cm., cuciti con punti metallici, pp. 16 cadauno, la prima met? argomenti e lingua francese, la seconda met? argomenti e lingua italiana, i primi 2 con quartino esterno in rosa; gli altri 2 in beige. Buoni e interessanti esemplari
br. Dal 1970 a oggi i referendum previsti dalla Costituzione sono stati utilizzati ripetute volte e con obiettivi molto diversi: talvolta per pronunciarsi su questioni di grande rilevanza per la vita sociale e democratica del Paese (il divorzio, l'aborto, le leggi elettorali, la giustizia, le riforme costituzionali), talvolta per battaglie episodiche (si pensi alla raccolta firme contro il green pass). Ma il ricorso al referendum è sempre intrecciato al contesto politico, alle scelte o alle non scelte del parlamento e dei partiti, la cui funzione di mediazione oggi si mostra in crisi, specie di fronte al consolidamento di forze antisistema e sovraniste. Qual è stato e come cambia il ruolo dei referendum nello svolgersi della democrazia italiana? Qual è la relazione che la politica italiana intrattiene con l'unico, vero, istituto di democrazia diretta che prevede la Costituzione? La chiave interpretativa della «Repubblica dei partiti» mantiene ancora una validità, o siamo (diventati) anche, parallelamente, una «Repubblica dei referendum»? Ora che la firma digitale ne espande le potenzialità politiche e apre il dibattito sulle possibili riforme, questo libro risponde all'urgenza di comprendere un fondamentale istituto del diritto costituzionale all'interno della storia politica italiana.
Foglio doppio di cm. 57,6x43. pp. 4. con 1 foto e 17 fotoritr. (tra cui PARRI e ANTONICELLI). Manifesto della Concentraz. Ricostruzione e Costituente. Crisi dei Governi del C.L.N. Pace. la sinistra liberale. Articoli di Luigi SALVATORELLI ecc. Foto e profili de CANDIDATI. La Concentrazione Democratica Repubblicana fu un partito politico italiano fondato in vista delle elezioni politiche del 2 giugno 1946. La formazione si costituì a seguito della confluenza di due distinti soggetti politici: il Movimento della Democrazia Repubblicana, nato su iniziativa di Ferruccio Parri e di Ugo La Malfa; e il Movimento Liberale Progressista, oalizione cui aderirono, oltre al PLI, Democrazia del Lavoro di Ivanoe Bonomi, l'Unione Nazionale per la Ricostruzione di Francesco Saverio Nitti e Alleanza Democratica della Libertà di Arturo Labriola. Prestigioso e fondamentale documento, subito prima del Referendum e della Costituente.
Manifesto cm. 70x100. Il manifesto fa riferimento all'eccidio di 9 operai delle Fonderie riunite di Modena del 9 gennaio 1950. Piegature.
Volantino di cm. 20x17. Propaganda comunista per il referendum del 1946
In 16°, br. edit., pp. 99. Es. intonso.
In 8°, br. edit., pp.35. Minime fiorit. sparse.
In 16°, br. edit. ill., pp. 16. Disegni n.t
Manifesto cm. 70x100. Pieg. ma buon es.
Foglio volante cm. 28x20. Propaganda elettorale del PCI ill. con le biografie dei due uomini politici
Roma, Comitato Nazionale per il Referendum sul divorzio, 1974. In 8vo (cm. 21,5); brossura originale con titoli al piatto e al dorso; pp. 158, (2). Buono stato di conservazione. PAx
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. RARO. Descrizione bibliografica Titolo: Sì, no: la battaglia per il referendum in due comunità del Mezzogiorno Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Studenti di Sociologia dell'Università di Napoli Introduzione di: Percy Allum Editore: Napoli: Editrice CLU, Novembre 1975 Lunghezza: 172 pagine; 21 cm; illustrato Collana: Volume 1 di Collana di scienze sociali Soggetti: Sociologia, Scienze sociali, Inchieste sociologiche, Divorzio, Comportamento elettorale, Battaglie politiche, Anni Settanta, Storia sociale, Società, Matrimonio, Processi culturali, Gruppi sociali, Famiglia, Ricerche sociali, Sud, Caserta, Marcianise, San Sebastiano al Vesuvio, Referendum abrogativo del 1974, Partito radicale, Radicali, Marco Pannella, Emma Bonino, Voti di preferenza, Mutamenti sociali, Analisi, Critica, Interpretazione, Alberto Asor Rosa, Giorgio Galli, Arturo Parisi, Democrazia cristiana, Mass Media, Marradi, Domenico De Masi, Questionario, Ipotesi, Istruzione, Classi sociali, Femminismo, Quartieri, PCI, Comunisti, MSI, DC, Manifesti elettorali, Propaganda, Tribune, Comunicazione, Terrorismo psicologico, Populismo, Scrutinio, Sivini, Marxismo, Consultazioni elettorali storiche, Materiali propagandistico, Forze clerico-fasciste, Destra, Sinistra, Dialetto locale, Genitori, Figli, Posizioni, Dibattiti, Potere, Risultati, Schieramenti politici, Divorzisti, Anti-divorzisti, Voto, Dissenso, Topografia elettorale, Legislazione, Partecipazione, Pregiudizio, Operatori sociali, Interviste, Partiti politici, Preti, Chiesa, Papa, Politica, Divorce, Italy, Napoli, Sud, Paesi Vesuviani, Libri Vintage, Fuori catalogo, Libri rari, Legge 898/70, Fortuna-Baslini, Libertà di scelta, Italia meridionale, Vaticano, Sociology, Social sciences, Sociological investigations, Divorce, Electoral behavior, Political battles, Seventies, Social history, Society, Marriage, Cultural processes, Social groups, Family, Research, South, Repeal referendum, Radical party, Radicals, Preferred votes, Social changes, Analysis, Criticism, Interpretation, Christian democracy, Questionnaire, Hypothesis, Education, Social classes, Feminism, Neighborhoods, Communists, Election posters, Tribunes, Communication, Psychological terrorism, Populism, Polls, Historical electoral consultations, Materials, Clerical-fascist forces, Right, Left, Local dialect, Parents, Children, Positions, Debates, Power, Results, Political alignments, Divorists, Anti-divorcees, Vote, Dissent, Electoral topography, Legislation, Participation, Prejudice, Social workers, Interviews, Political parties, Priests, Church, Pope, Politics, Naples, Vesuvian countries, Out of print books, Rare books, Freedom of choice, Southern Italy, Vatican
brossura Il volume presenta un quadro analitico del voto referendario del 2-3 giugno 1946, muovendosi nella cornice della storia politico-istituzionale e della geografia elettorale, in proficuo dialogo con la politologia storica. L'approccio metodologico privilegia il punto di osservazione delle istituzioni da Sud a Nord e muove dalla raccolta dei dati nei singoli comuni della penisola, quali basi naturali di tutte le circoscrizioni elettorali. Comparando il voto istituzionale con quello amministrativo e politico nel 1946, si individuano le linee di continuità con i flussi elettorali del primo dopoguerra e le più marcate faglie politico-sociali, sia nelle aree a prevalenza repubblicana che in quelle a maggioranza monarchica. La ricca varietà geografica delle due opzioni istituzionali mostra le peculiarità politico-amministrative nel processo di costruzione della democrazia repubblicana.
ril. Il 1946 è una data densa di avvenimenti per la storia italiana, tanto da poter essere letta come l'anno in cui tutto ricomincia. La ricostruzione economica è appena iniziata e i problemi sembrano insormontabili, ma la vita politica si va incanalando lungo il difficile sentiero della democrazia e non mancano grandi speranze; i partiti inaugurano un'attività febbrile, dirigenti e militanti si tuffano nel vortice dei comizi, delle riunioni, della diffusione dei materiali di propaganda. Ma soprattutto le italiane si recano per la prima volta alle urne, votano e sono elette: irrompono di prepotenza sulla scena della politica nazionale. Il volume ricostruisce il clima di quelle giornate elettorali, gli orientamenti dell'opinione pubblica, l'intensa attività di pedagogia politica dispiegata dalle associazioni femminili di massa e la loro significativa presenza nei processi di integrazione delle italiane e degli italiani nella democrazia. Particolare attenzione è rivolta alle elette, alle difficoltà incontrate nel lavoro istituzionale e nella costruzione di un'autorevole rappresentazione della donna politica frontalmente osteggiata da una parte della stampa decisa a svilire e a svuotare, attraverso il richiamo a canoni estetici, le competenze e la professionalità delle elette. Un'angolatura originale per guardare alla nostra storia recente, e all'anno di nascita della Repubblica.
In 16°, br. edit., pp. 99.
In 16°, br. edit., pp. 29
Volantino di propaganda per l'Unione Democratica Nazionale in favore del candidato pistoiese Dino Philipson, cm. 26x23.
<p>16,5x12 cm, opuscolo di 7 facciate stampate, copertina stampata in rosso e nero. Propaganda del partito monarchico per il referendum del 2 giugno 1946</p>