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201514702Odile Jacob 2015 331 pages 15 4x24x2 4cm. 2015. Broché. 331 pages.
15546Hachette in12. Sans date. broché. Cet ouvrage est un livre d'Édouard Herriot paru au XXe siècle désormais indisponible dans son format d'origine. Le contenu original traite probablement de la place de la France dans le monde mais le résumé fourni ne donne pas plus de détails
br. Dalla sua ascesa al Cremlino come "capo di Stato temporaneo" nel 1999 al suo quarto mandato presidenziale, Vladimir Putin è non solo riuscito a trasferire dall'URSS alla Russia lo status di grande potenza, ma anche a porre il suo Paese come modello alternativo alla democrazia liberale in crisi di identità. Il sovranismo, un esecutivo con poteri forti e una magistratura non necessariamente indipendente, si fa largo oggi in Occidente, guidato da una Russia che corre verso la riconfigurazione dell'attuale equilibrio mondiale. Ma come ha fatto un oscuro funzionario dei servizi sovietici a essere oggi tra i candidati al ruolo di "uomo più potente del mondo", come lo ha definito Forbes? Antonio Badini, forte della lunga esperienza diplomatica oltre che accademica, ricostruisce in questo libro le tappe della "marcia russa", che avanza inesorabilmente tra lo stallo in cui è caduto il progetto di una "Casa comune europea" e le tendenze isolazioniste dell'America di Trump.
br. In questo libro, pubblicato da Ponte alle Grazie in anteprima mondiale, Noam Chomsky delinea le cause dell'invasione russa, partendo da una premessa fondamentale: «L'invasione dell'Ucraina è un grave crimine di guerra. È sempre opportuno ricercare spiegazioni, ma non ci sono giustificazioni o attenuanti». Citando documenti riservati, rendendo comprensibili nelle loro dinamiche i rapporti fra Russia, Stati Uniti, NATO, Unione Europea e Cina, Chomsky offre al lettore quello che raramente giornali e tv riescono ad offrire: la possibilità di comprendere le ragioni profonde e le poste in gioco nella gravissima crisi.
ill., br. Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.
br. Secondo Edward Luttwak, studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e commentatore politico, ogni guerra è un'esperienza unica e irripetibile; eppure, nel corso degli anni e dei secoli, emergono similitudini, modelli comuni, linee di tendenza. Per questo lo studio di eventi passati come le vicende dell'impero romano o la seconda guerra mondiale possono offrire nozioni cruciali per capire il nostro mondo e per prendere le decisioni giuste nei conflitti che dobbiamo affrontare. E la storia insegna che spesso la strategia migliore è quella che a prima vista sembra la meno diretta, la più paradossale, la più contradditoria.
br. La civiltà umana, dilaniata dalle contraddizioni, si trova davanti a un bivio. Alcuni sostengono che si vada verso una società globale, governata dal potere finanziario o controllata da qualche apparato militare. Altri, come noi, immaginano che si possa avviare un processo di integrazione tra i paesi in cui le popolazioni, animate da un sincero spirito di cooperazione, costruiscano una società libertaria, autenticamente democratica, nonviolenta: una Nazione Umana Universale. Di questo parla questo libro, di liberare la forza dell'utopia per trasformarla in un vero progetto umano, una costruzione di passi progressivi che possa disarticolare i poteri che generano conflitti e violenza, sapendo che per trasformare il mondo dovremo trasformare anche noi stessi.
br. Il XXI secolo è punteggiato da una serie ininterrotta di manifestazioni popolari che hanno portato in piazza un diffuso scontento: le primavere arabe, Occupy Wall Street, gli indignados, i Vaffa Days, i gilet gialli, le manifestazioni sul clima, le rivolte in Cile, a Hong Kong, in Libano. Quello a cui assistiamo è un conflitto nuovo rispetto a quello rappresentato e organizzato da partiti e sindacati: è contrapposizione tra pochi e molti, tra chi detiene il potere e chi sente di non contare nulla. La frattura sociale profonda che questi antagonismi evidenziano mette in crisi l'idea stessa di democrazia e la espone al rischio di pulsioni autoritarie. Ma questo non è un esito scontato: come scriveva Machiavelli, il conflitto tra pochi e molti può essere anche un lievito di libertà, se il nuovo ordine che ne può risultare riequilibra il potere nella società.
ill., br. Iniziata con l'invasione sovietica, l'ultima guerra afgana compie quarant'anni con attori diversi ma sempre con le stesse vittime: i civili.Una lunga guerra della quale Usa e alleati - tra cui l'Italia - sono tra i maggiori responsabili anche per l'ennesima grande illusione: diritti, lavoro, dignità, uguaglianza. A diciotto anni dall'ultima fase del conflitto iniziato nel 2001, il disastroso bilancio è anche il manifesto di come si possa utilizzare la bandiera dei diritti per violarli ripetutamente. I saggi scritti dai più autorevoli osservatori delle vicende afgane disegnano illusioni e sofferenza, le responsabilità di guerriglia, governo e alleati stranieri, i giochi degli attori regionali e lo spregiudicato uso di una propaganda cui non credono più nemmeno i suoi inventori.Una fotografia in bianco e nero dove il nero trionfa. Un atto d'accusa che, pur riconoscendo la buona fede di molti, mette il dito nella piaga della malafede tipica di ogni conflitto.
OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: La geografia di Biagi: Germanie Autore: Enzo Biagi Disegni di: Paolo Guidotti Editore: Milano: Club Italiano dei lettori (su licenza di Rizzoli), 1981 Lunghezza: 313 pagine; ill. ; 20 cm Soggetti: Giornalismo, Reportage, Deutschland, Viaggi, Mondo, Politica, Storia, Relazioni internazionali, Geopolitica, Società, Costumi, Comunismo, Guerra Fredda, URSS, Stati Uniti, Cultura, Bonn, Germania, Sec. 20., Novecento, Muro di Berlino, Patto di Varsavia, Est, Europa, Rivoluzione, Federalismo, Herr Muller, Storie, Filosofia, Heidegger, Hegel, Idealismo, Clima, Sessualità, Hitler, Letteratura, Guerre, Anni Sessanta, Settanta, Kennedy, Eisenhower, Parigi, , Roma, Politica e società, saggi e documenti, Oktoberfest, Birra, Sangue, Spirito, Kaputt
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. NUOVO E IMBALLATO. L'imperialismo contemporaneo e i suoi meccanismi di sfruttamento economico e di condizionamento politico, in un volume giunto alla terza edizione italiana. I mezzi tradizionali sono ancora adottabili e in uso. Il metodo dell’invasione e l’esercizio della forza militare ci accompagnano ancora, solo che l’organizzazione si è aggiornata. Una marina che cavalca il mondo e un’estesa rete di basi militari gravano ancora pesantemente sul resto del globo. Molta fiducia è risposta nelle tecniche più moderne, cosa questa non del tutto nuova, ma applicata ora su scala più vasta e con maggiore sofisticazione che nel passato: l’assistenza militare per sostenere governi «sicuri» contro la rivoluzione; aiuti economici per determinare condizioni ospitali al capitale straniero e alle importazioni; e poi vi è la onnipresente CIA. L’obiettivo puntello del sistema di alleanze e di controllo è dato dal mercato e dai rapporti finanziari che perpetuano la dipendenza economica delle regioni meno avanzate rispetto ai centri metropolitani. Descrizione bibliografica Titolo: L'età dell'imperialismo Titolo originale: The Age of Imperialism: The Economics of U.S. Foreign Policy Autore: Harry Magdoff Curatore: Nico Perrone Traduzione di: Lisa Foa, Luca Meldolesi, Nico Perrone Editore: Bari: Dedalo Libri, 1994 Lunghezza: 272 pagine; 21 cm ISBN: 8822009029, 9788822009029 Collana: Monthly Review Press Soggetti: Geopolitica, Storia contemporanea, Relazioni internazionali, Politica estera, Capitalismo, Imperialismo, Colonialismo, Economia, Sistema economico mondiale, Finanza, Armamenti, Nucleare, Confini, Conflitti sociali, Risorse, Controllo, Analisi, Frontiere, Confini, Petrolio, Militarismo, Riserve, Mercati, Esportazioni, Materie prime, Petrodollari, Moneta, Debito, Sovranità, Dipendenza, Sviluppo, Potere, Equilibrio, Guerre, Terrorismo, Attualità, Stati, Dollaro, Egemonia, Europa, Spese militari, Pax americana, America, Economic Aspects of U.S. Imperialism, FMI, Thomas Balogh, Asia, Balance of payments, Bankers, Billion, Branch, Banks, Brazil, Exports, Financial centers, Markets, International Monetary Fund, Underdeveloped countries, Pakistan, profits, Raw materials, Reserve currency, Marxist publication, Paul Sweezy, Third World, Neocolonialism, Cold War, New Left, Dynamics of U.S. Capitalism, The Deepening Crisis, The End of Prosperity, Stagnation and the Financial Explosion, American economists, Security, Geopolitics, Contemporary History, International Relations, Foreign Policy Parole e frasi comuni affari agricoli aiuti estero aiuti economici America latina americane americano attività attrezzature aziende azioni giganti banche americane base bilancia dei pagamenti Brasile Business Canada capitale capitalistico cento Chase Manhattan Bank coloniale commerciali commercio concorrenza dazio debito industria Development dipendenza disavanzo Economic effettuati esempio esportazioni Europa filiali bancarie finanza finanziaria fonti Foreign Giappone governo guerra mondiale impegni importazioni imprese industriali industrie interessi International Monetary Fund internazionale investimenti investimenti diretti manifatturiera manifatturiere manufatti materie Medio Oriente miliardi di dollari militare militari minerali mondo monetario nazionale New York Times occidentale paesi industrializzati paesi sottosviluppati sviluppati Pakistan percentuale petrolio piano Marshall politica estera potenza presidente prestiti prezzi prodotti produzione profitti programma ragioni sicurezza sistema bancario sistema imperialistico società controllate società per azioni spese statunitense sterlina strategici tabella tecnologia totale United States Uniti vendite Vietnam Washington World Bank
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. PERFETTO, MAI SFOGLIATO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: In difesa di un'Europa decadente Titolo originale: Plaidoyer pour l'Europe décadente Collana: Volume 97 di Saggi Autore: Raymond Aron Traduzione di: Lucia Krasnik Editore: Milano: Arnoldo Mondadori, 1978 Lunghezza: 457 pagine, 21 cm Soggetti: Politica, Geopolitica, Relazioni internazionali, Storia, Guerra Fredda, Patto di Varsavia, Unione Sovietica, Stati Uniti, Russia, Cultura, Blocchi, Libertà, Germania, Nazioni Unite, ONU, Comunismo, Lenin, Stalin, NEP, Economia, Imperialismo, Terzo Mondo, Influenze, Potenze, dopoguerra, Anni sessanta, settanta, Inflazione, Dollaro, Crisi, Democrazie, Occidente, Balibar, Marxismo, Dittatura, Proletariato, movimento OPERAIO, Capitalismo, Internazionale, Stato, Ideologie, Ideocrazia, Solzencyn, Sacharov, Est, Liberalismo, Sociologia
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Informazioni bibliografiche Titolo: L'arte della guerra. L'arte di conquistare gli spiriti e le volontà. Tra globalizzazione e terrorismo. Autore: Sun Tzu Curatore: Alessandro Corneli Editore: Napoli: Guida Editori, 2005 ISBN: 8871889339, 9788871889337 Lunghezza: 168 pagine; 21 cm Soggetti: Guerre, Peloponneso, Tucidide, Storia, Islam, Von Clausewitz, Filosofia orientale e indiana, Terrorismo, Paura, Difesa, Teoria della guerra e scienza militare, Politica, manuale militare, Tattica, Strategia, Sunzi, Cina, VI, V Secolo, Conflitto, Pianificazione, Variabili, Forza, Xing, Attacco, Spie, Nemico, Machiavelli, Trentasei stratagemmi, Guerra Fredda, Novecento, Churchill, Vietnam, Urss, India, USA, Iraq, Bin Laden, Economia, Finanza, Potere, Potenze, Intelligence, Manovre, Servizi segreti, Esercito, Truppe, Militaria, Geopolitica, Tattica Parole e frasi comuni al-Qaeda ALVIN TOFFLER americana applicato armi nucleari Art of War attaccare avversario base Cina cinese Clausewitz comandante combattere Commento competizione conflitto conoscenza conquista consenso considerazione controllo decisione decisiva avversario Intelligence economico esercito evitare la sconfitta fattori generale globale Guerra del Golfo Vietnam Sun Guerra fredda guerra mondiale infatti informazioni intelligence Iraq islamica Israele KARL VON CLAUSEWITZ l'armata avversario obiettivo Urss leader livello luogo Machiavelli manovre mente mezzo militare missili nemico nucleare obiettivo occidentale operazioni militari Osama bin Laden paese pensiero di Sun piano popolo posizione potere politico principi di Sun proprio rapporto razionale Richard Nixon risorse risultato Saddam Hussein scontro sfruttare significa sistema situazione soldati Sovietica sovrano spie spionaggio strategia indiretta successo Sun Tzu Superpotenze tattiche teatri operativi terreno territorio terrorismo terroristico armata Uniti uomini vantaggio vincere vittoria Yuri Andropov
201504581Paris, Plon , 2004 ; in-8, 344 pp., broché, couverture illustr. Broché tres bon état.
201808612Paris, Fayard, 2002 ; in-8, 363 pp., br. Broché très bon état.
1 Vol. In-8 pag. 184 PROG 41712 CATT_ATT 57
In 8°, br. edit., pp. 277,(1); prima ed., monografia a cura dell'Istituto per gli studi di Politica Internazione - ISPI copia molto buona. (LU013) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
Alexandre Del Valle Il totalitarismo Islamista. All'assalto delle democrazie. , Solinum Editore 2007, Ottimo (Fine) . <br> <br> <br> 548<br>
199914774L'Age d'Homme 1999 204 pages 22x16x2cm. 1999. Broché. 204 pages. Cet ouvrage de Dimitri T. Analis publié en 1999 aux éditions L'Âge d'Homme est une chronique de la Yougoslavie entre 1993 et 1996 décrivant la violence et le blocus subis par le peuple. L'auteur y propose des clés de compréhension de la crise yougoslave destinées à éclairer diplomates politiques et journalistes
Collana: Documenti, maggio 2012. Brossura con bandelle. Prima edizione. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. First edition. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
EDITORI RIUNITI 2003 133 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro di Armand Mattelart parte da una storia dell'industria dell'informazione per arrivare a una lucida spiegazione dei fenomeni in atto e dei loro possibili sbocchi futuri. Un percorso che aiuta a comprendere quali forze stanno guidando i mutamenti di un'epoca sempre più divisa tra l'omogeneizzazione generalizzata e una frammentazione legata al bisogno di identità e di appartenenza.
1995165031Vuibert Vuibert, 1995, In-8 broché de 270 pages. Bon état