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brossura Nel luglio 1971, Henry Kissinger, consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente americano Nixon, compì la sua prima missione diplomatica a Pechino. Da allora Kissinger è tornato spesso nel paese asiatico, approfondendo sempre più la conoscenza della civiltà e del popolo cinese, imparando ad apprezzarne le doti etiche, la finezza intellettuale, il senso della famiglia e la cultura. E in questo libro, basato in gran parte sulle conversazioni dirette con i leader di Pechino, spiega come i cinesi ragionino su concetti come la pace, la guerra, l'assetto internazionale, confrontando il loro approccio con quello degli occidentali.
br. Un ordine mondiale veramente globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d'influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori. Lo dimostra l'attuale sistema unipolare a guida statunitense, affermatosi ormai da un quarto di secolo, che dopo aver tentato di esportare su scala planetaria i principi della democrazia e del libero mercato, sembra avviato verso un inarrestabile declino. Ad affermarlo non è un politologo estremista e antioccidentale, bensì Henry Kissinger, che del potere americano e della "vittoria" sull'Unione Sovietica nella guerra fredda è stato uno dei maggiori artefici, nelle vesti di consigliere per la Sicurezza nazionale e di segretario di Stato. Per giungere a questa conclusione e per scrutare nuovi possibili scenari, Kissinger rivisita momenti cruciali della storia mondiale del secondo dopoguerra, riflette sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e Cina, esamina le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan, analizza i negoziati nucleari con l'Iran, le reazioni dell'Occidente alla Primavera araba e le tensioni con la Russia.
2010100047293Le Seuil 2010 288 pages 14x20x2cm. 2010. Broché. 288 pages.
Nuovi equilibri globali nel XXI secolo.Parag Khanna ci conduce a spasso per il mondo, disegnando una ipotesi molto suggestiva circa l'architettura del sistema internazionale e offrendoci una visione originale dei rapporti tra le grandi potenze del XXI secolo.
br. «Le elezioni presidenziali del 2016 hanno rivelato che la democrazia così come è praticata negli Stati Uniti è uno strumento in grado tanto di dividere i cittadini quanto di unirli. Due anni di campagna elettorale avvelenata hanno portato allo scoperto ampi strappi nel tessuto della nazione senza che si sia stilata un'agenda condivisa sul modo in cui ricucirli. Il difetto non sta solo nei risultati, ma anche nel modello: la democrazia da sola non basta più... Attualmente gli Stati Uniti sono molto più un esempio di degenerazione politica che di buona governance. Molti intellettuali celebrano il teatro della politica come se fosse l'incarnazione di quella democrazia civica tanto esaltata da Tocqueville, ma in realtà la democrazia non è un fine in sé: i veri obiettivi sono una governance efficace e il miglioramento del benessere della nazione. Oggi, quello che Platone aveva già previsto nella sua articolazione della scala dei regimi politici si sta avverando: la democrazia è solo la penultima fase della loro degenerazione. Dopo di essa, la tirannia... Il famoso detto di Churchill che la democrazia è "la peggior forma di governo eccezion fatta per tutte quelle altre" dev'essere più che mai ripensato. Una tecnocrazia diretta è il modello migliore per la governance del XXI secolo, laddove combina un esecutivo a presidenza collettiva e un Parlamento multipartitico di tipo svizzero con un'amministrazione pubblica come quella di Singapore.» (Parag Khanna)
47548Paris Masson et Cie, Editeurs 1934 grand in 8 (26X17) 1 fort volume reliure toilée grège, pièce de titre de cuir vert, couverture conservée, IX et 982 pages [1]. Quatrième édition par J.-G. Kergomard. Bel exemplaire (colis:3 kilogrammes)
200416732Gallimard 2004 380 pages in8. 2004. broché. 380 pages. Dans 'Fitna. Guerre au cœur de l'islam' Gilles Kepel analyse les dynamiques du jihadisme contemporain en particulier après les attentats du 11 septembre 2001. L'ouvrage explore les tensions internes à l'islam et les stratégies de Ben Laden et Zawahiri tout en examinant l'expansion et le déclin du jihad. Publié en 2004 chez Gallimard ce livre de 382 à 400 pages s'inscrit dans la continuité des travaux de Kepel sur le sujet
20047952Gallimard Broché 15x24cm, couverture verte glacée, 380 pages, bel ensemble.
2021MOYENORIENT660222Paris, Gallimard, "Esprits du monde", 2021, 15 x 22, 324-XVI pages sous couverture rempliée illustrée. Avec XVI pages (cahier central) et un dépliant (intérieur de couverture) de cartes inédites (couleurs) de Fabrice Balanche.
2021500173714Gallimard 2021 336 pages 15x22x2 6cm. 2021. Broché. 336 pages.
2021500207096Gallimard 2021 336 pages 15x22x2 6cm. 2021. Broché. 336 pages.
Seuil 2013, In-8 broché, 155 pages. Très bon état
19931218411993 Editions Académie Européenne du Livre - 1993 - In-8, broché - 85 p.
Agenzia Oltremare - Quaderni di documentazione - direttore Giorgio Torchia anno X n. 10 - 31 maggio 1971
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. RARO. È il 1937. Karl Polanyi, testimone e interprete tra i più acuti del suo tempo, accetta l'invito a collaborare ai programmi educativi delle Trade Unions inglesi, ricostruendo con vivido senso profetico la trama delle vicende europee dalla fine della prima guerra mondiale. Polanyi non semplifica nulla e nulla concede alla divulgazione, se non adottando uno stile avvincente e serrato. L'esame dei problemi spazia sull'Europa intera, a partire dalle incongruità e dalle contraddizioni del «sistema di Versailles»: la precaria reinvenzione di un'Europa centrale e balcanica; i conflitti innescati dalle nuove realtà statuali; i circoli viziosi delle diplomazie europee; la progressiva, umiliante sconfitta delle prospettive di governo internazionale della crisi. Si dipana così, in nuce, la trama geniale di quella Grande trasformazione che Polanyi darà alle stampe nel 1944. Già nel 1937 egli ne individua il punto di fondo: la frattura storica legata alla grande crisi e al diffondersi del totalitarismo. E nell'Europa degli anni trenta si ridisegnano schieramenti e alleanze: la polarità fondamentale della politica internazionale - mentre si afferma l'imperialismo giapponese e si palesano le incertezze della leadership americana - tende ora a stabilirsi non più tra Francia e Germania ma tra Germania e Urss. Il gioco che un tempo era tutto europeo si allarga a dimensioni mondiali; e lo scontro si sposta: dal conflitto tra «revisionisti» della pace ingiusta e sostenitori della «sicurezza collettiva» presto si giunge allo scontro mortale tra fascismo e democrazia. Mentre la politica di potenza torna a imperversare, ad essa si sovrappone il conflitto sociale. Guerra esterna e guerra civile si intrecciano, e si affermano forme di conflitto da cui nessun trattato può mettere al sicuro... A fine secolo, quant'è lontana l'Europa del 1937? Karl POLANYI (1886-1964) visse a Budapest, a Vienna (dal 1919), in Gran Bretagna (dal 1933), negli Stati Uniti e in Canada (dal 1940). Pubblicò nel 1944 La grande trasformazione (Einaudi 1974) e nel 1957 il volume collettivo Traffici e mercati negli antichi imperi (Einaudi 1978) che diede il via a un ampio dibattito sull'analisi comparata dei sistemi economici. In italiano sono stati tradotti anche La sussistenza dell'uomo (Einaudi 1983), Il Dahomey e la tratta degli schiavi (Einaudi 1987), La libertà in una società complessa (Bollati Boringhieri 1987), Cronache della grande trasformazione (Einaudi 1993). Indice IX Cittadinanza e politica estera Prefazione di Michele Cangiani 3 Introduzione I. Il sistema di Versailles e il suo fallimento (1919-1933) I. La revisione dei trattati e la sicurezza collettiva 1. Il sistema di Versailles 2. La parità di status e la Società delle Nazioni 3. Il circolo vizioso II. Rivendicazioni territoriali 1. Vecchia e nuova Austria 2. Quel che rimane dell'Ungheria 3. La nuova Turchia 4. La Bulgaria 5. La Germania III. I problemi quotidiani del revisionismo 1. Le riparazioni 2. Il disarmo 3. La protezione delle minoranze etniche IV. Le Società delle Nazioni e le grandi potenze 1. Gli articoli 16 e 19 del patto 2. La Francia e i suoi alleati orientali 3. L'Urss 4. L'Italia 5. La Gran Bretagna 6. Locarno II. Il nuovo schieramento dei paesi europei: fascismo e democrazia I. L'affermarsi del fascismo 1. La nuova corsa agli armamenti 2. Schieramenti nazionali e schieramenti sociali 3. La democrazia e l'influenza della classe operaia 4. La Rivoluzione russa 5. Fascismo e democrazia 6. Lo stato totalitario e il nazionalsocialismo II. Il nuovo schieramento delle grandi potenze III. Germania e Italia procedono per la loro strada 1. L'incalzare degli eventi 2. L'Italia, protettrice dell'Austria 3. Il Vaticano nell'Europa centrale 4. La Piccola Intesa 5. Gli stati più piccoli 6. Il metodo tedesco 7. Gli argomenti tedeschi 8. La conquista dell'Abissinia 9. La democrazia spagnola e i suoi nemici Descrizione bibliografica Titolo: Europa 1937. Guerre esterne e guerre civili Titolo originale: Europe To-day Autore: Karl Polanyi Levitt Traduzione e cura di: Michele Cangiani Editore: Roma: Donzelli, Maggio 1995 Lunghezza: 78 pagine; 21 cm ISBN: 8879891626, 9788879891622 Collana: Saggi. Storia e scienze sociali Soggetti: Storia contemporanea, Novecento, Prima Guerra mondiale, Grandi Potenze, Conflitti, Guerra civile, Competizione, Capitalismo, Colonialismo, Imperialismo, Totalitarismo, Democrazia, Fascismo, Rivoluzione bolscevica, Comunismo, Ideologie politiche, Diplomazia segreta, Trattati internazionali, Accordi, Alleanze, Disarmo, Armamenti, Nucleare, Europa, Riparazioni, Germania, Austria, Italia, Inghilterra, Spagna, Nazismo, Hitler, Mussolini, Franco, Churchill, Roosevelt, Stati Uniti, Socialismo, Lotta di classe, Marxismo, Critica, Interpretazione, Storiografia, Revisionismo, The Great Transformation, La Grande Trasformazione, Frontiere, Seconda guerra mondiale, Economia, Protezionismo, Politica estera, Liberalismo, Mercato, Gold Standard, Equilibrio, Crisi, Sistema, Pace, Banche, Gran Bretagna, Rotschild, Moneta, Internazionalismo, Colonia, Burocrazia, Corruzione, Dipendenza, Dominio, Libertà, Conservatorismo, Anni Venti, Anni Trenta, Anni Quaranta, Anni Cinquanta, Deflazione, Cambio, Stabilità, Base aurea, Snowden, Friedrich Hayek, Schumpeter, Franz Neumann, Africa, Hoare-Laval, Maurice Dobb, G.D.H. Cole, Harold Laski , Cronache, Fallimento, Anschluss, Giappone, Feuerbach, Carl Schmitt, Amico-Nemico, Nemici, Foes, Interventismo, Sicurezza, Proletariato, Manifestazioni, Appeasement, Guerra fredda, Coesistenza, Saggi storici, Riferimento, Bibliografia, Libri rari Vintage fuori catalogo, Antirevisionisti, Controrivoluzionari, Sciopero bianco, Sindacati, Controrivoluzione, Junker, Lenin, Stalin, Bucharin, Classe operaia, Rivendicazioni, Diritti sociali economici, Patto atlantico, Articolo 16, 19, Oro, Merci, Inflazione, Debito pubblico, Piano Dawes, Young, Kaunas, Sèvres, Ataturk, Nazionalismo, Confini, Etnie, Corridoio polacco, Polonia, Cecoslovacchia, Serbia, Bosnia, Ex-Yugoslavia, Asse Berlino-Roma, Esportazioni, Petrolio, Terzo Reich, Vaticano, Antropologia economica, Embeddedness, Geopolitica, Contemporary history, Twentieth century, First World War, Great Powers, Conflicts, Civil war, Competition, Capitalism, Colonialism, Imperialism, Totalitarianism, Democracy, Fascism, Bolshevik revolution, Communism, Political ideologies, Secret diplomacy, International treaties, Agreements, Alliances, Disarmament, Armaments, Europe, Reparations, Germany, Italy, England, Spain, Nazism, United States, Socialism, Class struggle, Criticism, Interpretation, Historiography, Revisionism, Frontiers, Second World War, Economy, Protectionism, Foreign policy, Liberalism, Market, Trade, Balance, Crisis, System, Peace, Banks, Great Britain, Currency, Internationalism, Colony, Bureaucracy, Corruption, Addiction, Domination, Liberty, Conservatism, 1920s, 1930s, 1940s, 1950s, Deflation, Exchange, Stability, Gold Basis, Chronicles, Bankruptcy, Japan, Friend-Foe, Enemies, Interventionism, Security, Proletariat, Demonstrations, Cold War, Coexistence, Historians, Reference, Bibliography, Out-of-print rare books, Anti-revisionists, Counter-revolutionaries, White strike, Trade unions, Counter-revolution, Working class, Claims, Economic social rights, Atlantic Pact, Articles 16-19, Gold, Commodities, Inflation, Public debt, Nationalism , Borders, Ethnic groups, Polish Corridor, Poland, Czechoslovakia, Ex-Yugoslavia, Berlin-Rome Axis, Exports, Oil, Third Reich, Vatican, Economic Anthropology, Geopolitics, Fernand Braudel, Eric Hobsbawm Parole e frasi comuni accordo armamenti Austria base Bulgaria cambiamento caso Cecoslovacchia comune confini conflitto democrazia disarmo economica cause etniche Europa fascismo forma forza francese Francia frontiere generale Germania Giappone governo Gran Bretagna grandi potenze gruppo guerra civile impegni importante inglese interessi internazionale italiana Austria Italia Ungheria Urss libertà Locarno Pact magiari membri mercato militare minoranze mondiale mondo nazionali orientale pace Pacifico paesi sconfitti Piccola politica estera Polonia popolazione potenze potere pretese principale principio questione ragione rapporti revisione riparazioni Russia sanzioni schieramenti sconfitti sicurezza collettiva sistema situazione sociale Società Nazioni status storia tedesco territoriale territorio totale trasformazione trattato Turchia Ungheria vecchia Versailles Territorial claims peace
Opuscolo in-8 brossurato, pp. 21(3). Lievi tracce d’uso alla copertina.
1998100154433Diderot multimédia 1998 224 pages poche. 1998. Broché. 224 pages. Le livre analyse le retour de l'islam dans l'ex-empire russe en examinant les dynamiques historiques géopolitiques et démographiques. Il évalue le 'danger islamique' perçu dans chaque pays de la région en se concentrant sur la revanche des musulmans face au déclin des Slaves
201405316Paris : Éd. du Toucan, 2014. In-8 (22 cm), dos carré collé, couverture souple, cartes, 518 pages, 685 gr.
1996100135513Le Monde / Laffont / Seuil / Plon / Balland 1996 in8. 1996. Broché. 4 volume(s).
2008100047250Cnrs 2008 192 pages 14x22x2cm. 2008. Broché. 192 pages.
1987100089293Eurafrica News 1987 in8. 1987. Broché. revue trimestrielle
2011100047141vendemiaire 2011 288 pages 14x20x2cm. 2011. Broché. 288 pages.
2011100052519vendemiaire 2011 288 pages 14x20x2cm. 2011. Broché. 288 pages.
2011100056452vendemiaire 2011 288 pages 14x20x2cm. 2011. Broché. 288 pages.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. È il suono la nuova arma finale? Rolling Stone Magazine. È possibile usare il suono come un’arma? Stando a ciò che è accaduto sul piano militare e poliziesco negli ultimi vent'anni, la risposta è sì. Dai bombardamenti di rock compiuti dall'esercito americano in Iraq all'Heavy Metal a tutto volume usato come strumento di tortura a Guantanamo, la funzione del suono per usi militari e di ordine pubblico è sempre più importante. Rap, metal e persino canzoni per bambini diventano armi utilizzabili a scopo repressivo, segnale della continuità tra industria del divertimento e industria militare. Questo libro è una genealogia delle armi acustiche per come si sono sviluppate nel corso del XX secolo, tanto nella loro progettualità riuscita quanto in quella fallita. Ma, soprattutto, vuole essere l’occasione per pensare a come sottrarre lo spazio sonoro dall'inesorabile appropriazione commerciale e securitaria. "«Lalafalloujah», tel est le surnom donné par les GI's à la ville irakienne de Falloujah en 2004, alors qu'ils bombardaient ses rues de hard rock à plein volume. «C'était comme envoyer un fumigène», dira un porte-parole de l'armée états-unienne. Les années 2000 ont en effet vu se développer un usage répressif du son, symptomatique de la porosité entre l'industrie militaire et celle du divertissement, sur les champs de bataille et bien au-delà. Rap, metal et même chansons pour enfants deviennent des instruments de torture contre des terroristes présumés. Des alarmes directionnelles servent de technologies « non létales » de contrôle des foules dans la bande de Gaza comme lors des contre-sommets du G20, à Toronto et à Pittsburgh. Des répulsifs sonores éloignent des centres-villes et des zones marchandes les indésirables, adolescents ou clochards. L'enrôlement du son dans la guerre et le maintien de l'ordre s'appuie sur plus d'un demi-siècle de recherches militaires et scientifiques. La généalogie des armes acoustiques, proposée ici pour la première fois en français, est tout autant celle des échecs, des fantasmes et des projets avortés, que celle des dispositifs bien réels qui en ont émergé. Aujourd'hui, l'espace sonore est sommé de se plier à la raison sécuritaire et commerciale. Souvent relégué au second plan au cours du XXe siècle, celui de l'image, il est devenu l'un des terrains d'expérimentation privilégiés de nouvelles formes de domination et d'exclusion. Et appelle donc de nouvelles résistances." In this disturbing and wide-ranging account, acclaimed journalist Juliette Volcler looks at the long history of efforts by military and police forces to deploy sound against enemies, criminals, and law-abiding citizens. During the 2004 battle over the Iraqi city of Fallujah, U.S. Marines bolted large speakers to the roofs of their Humvees, blasting AC/DC, Eminem, and Metallica songs through the city’s narrow streets as part of a targeted psychological operation against militants that has now become standard practice in American military operations in Afghanistan. In the historic center of Brussels, nausea-inducing sound waves are unleashed to prevent teenagers from lingering after hours. High-decibel, “nonlethal” sonic weapons have become the tools of choice for crowd control at major political demonstrations from Gaza to Wall Street and as a form of torture at Guantanamo and elsewhere. In an insidious merger of music, technology, and political repression, loud sound has emerged in the last decade as an unlikely mechanism for intimidating individuals as well as controlling large groups. Extremely Loud documents and interrogates this little-known modern phenomenon, exposing it as a sinister threat to the “peace and quiet” that societies have traditionally craved. Descrizione bibliografica Titolo: Il suono come arma. L’uso militare e poliziesco dello spazio acustico Titolo originale: Le son comme arme: les usages policiers et militaires du son Autore: Juliette Volcler Traduzione dal francese di: Roberta Cristofani Editore: Roma: DeriveApprodi, 2012 Lunghezza: 170 pagine; 22 cm ISBN: 8865480378, 9788865480373 Collana: Volume 102 di I libri di DeriveApprodi Soggetti: Geopolitica, Musica, Politica militare, Armi e attrezzature belliche, Imperialismo, Inquinamento sonoro, Psicologia, Potere, Tecnologie acustiche, Seconda Guerra Mondiale, Guerre, Massa, Simbolismo, Ultrasuoni, Extremely Loud: Sound as a Weapon, Tortura, Distruzione, Granate, Bombe, Acustica, Disturbo, Diritti umani, Frequenze, Mito Gavreau, Subliminale, Magnetofono, Combattimenti, Altoparlanti, Disturbo, Prigione, Deprivazione, Interrogatorio, Polizia, Sicurezza, Società contemporanea, Militaria Parole e frasi comuni acoustic devices Acoustic Weapons aimed amplitude Applied Research Laboratories ARDEC audible behavior body British broadcast cannon Cusick Defense detonation effects experiments explosions flash-bang Gavreau Gaza grenade frequencies histoire l’acoustique Human Rights infrasonic infrasounds intensity interrogation Iraq Israeli Jürgen Altmann law enforcement lethal Liénard loud loudspeakers low frequencies LRAD McCoy military MKUltra Mosquito Murray Schafer Neil Davison noise Non-Lethal Weapons ofthe Palestinian Petite histoire Pieslak police prison Project MKUltra propagate Psychological Operations psyops pulse quencies Question ofTorture Report resonance Rex Applegate sensory deprivation shock wave sirens soldiers Sonic Warfare Sound Targets sound weapons Steve Goodman Wright techniques Technology torture U.S. Army Ulrike Meinhof ultrasonic ultrasounds United vibrations Villatoux vortex weap Juliette Volcler vive e lavora a Parigi come giornalista radiofonica presso due testate indipendenti.